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Messi nel post-partita contro il Messico: Su di me tante bugie"

Qatar 2022

Messi nel post-partita contro il Messico: Su di me tante bugie”

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Messi

L’Argentina non stecca la sua seconda partita in questo Mondiale e conquista tre punti che sono oro in ottica qualificazione. Infatti, dopo la sconfitta dell’esordio contro l’Arabia Saudita, la Seleccion si è rialzata nel migliore dei modi. Sempre, ovviamente, nel segno di Lionel Messi. La Pulce apre le danze con la rete del vantaggio e le chiude con l’assist per il 2-0 di Enzo Fernandez. Serve lui per accendere la luce nella squadra di Scaloni, ancora poco lucida in alcuni momenti.

Nel post-paritta, però, Messi si è schierato a strenua difesa dei suoi connazionali. Ecco le sue parole.

Nel primo tempo non abbiamo giocato come dovevamo, ma nel secondo abbiamo iniziato a muovere la palla e con il gol siamo tornati ad essere la squadra che siamo. Dovevamo vincere per stare meglio, per noi la prima gara è stata dura, c’erano tanti condizionamenti tanti ragazzi che giocavano il loro primo Mondiale, il calendario. Non voglio trovare scuse, ma non siamo stati quelli che saremmo dovuti essere. Possiamo dire, però, che abbiamo anche perso per due giocate isolate: sapevamo che oggi per noi iniziava un altro Mondiale“.

Poi sulle sue condizioni fisiche.

Non so perché si siano dette tante cose. L’altro giorno si parlava di caviglia, io non avevo niente. Non mi sono mai allenato da solo, abbiamo lavorato come dovevamo lavorare e siamo siamo arrivati ​​qui. Ora non possiamo commettere errori, perchè sapevamo che la risposta del pubblico sarebbe stata quella di oggi. Abbiamo lavorato molto insieme e siamo tutti uniti, non possiamo arrenderci ora!

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Calcio Internazionale

Enzo Fernandez poteva trasferirsi al Milan: l’incredibile retroscena di mercato!

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Enzo Fernandez

ENZO FERNANDEZ MILAN –Enzo Fernandez è stato uno degli acquisti più costosi della storia della Premier League, essendosi trasferito al Chelsea per l’enorme cifra di 121 milioni di euro nel corso dello scorso calciomercato di gennaio. Questa cifra corrispondeva al pagamento della clausola rescissoria presente nel contratto che legava il giocatore al Benfica, squadra espertissima nella valorizzazione dei propri talenti. Basti pensare a giocatori come Joao Felix, Darwin Nunez e Ruben Dias, oltre al già citato Fernandez. Tuttavia, prima dell’approdo del classe ’01 nel vecchio continente, il Milan avrebbe potuto approfittare di una vera e propria occasione di mercato.

Infatti, secondo quanto riportato da TMW, il Diavolo avrebbe potuto prelevare l’albiceleste dal River Plate per una cifra di 12 milioni di euro, irrisoria se messa a confronto con il prezzo del suo ultimo trasferimento. Tuttavia, dinanzi alle richieste economiche del club argentino risalenti a 18 mesi fa, i rossoneri avevano rinunciato alla possibilità di ingaggiare il ragazzo, giudicando l’investimento come un rischio eccessivo.

Tuttavia, le enormi qualità di Enzo Fernandez si sono viste nel corso dei suoi 6 mesi lusitani e, soprattutto, nel corso della campagna di Qatar2022, in cui è stato un elemento cruciale per la conquista del titolo di Campione del Mondo con la Nazionale di Messi e compagni e vincendo il titolo di Miglior giovane della competizione.

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Flash News

Papu Gomez e il retroscena: “Avevo quasi firmato con l’Inter”

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Il Papu Gomez

Alejandro Papu Gomez si è concesso a Cronache di Spogliatoio per una lunga intervista. Tra i temi toccati il retroscena di mercato che lo avrebbe legato all’Inter di Andrea Stramaccioni e il suo rapporto negli anni con Gian Piero Gasperini all’Atalanta. Ad oggi il classe ’88 è sotto contratto con il Monza, ma è squalificato fino a ottobre del 2025 per doping.

I CONTATTI CON INTER E LAZIO – Avevo quasi firmato con l’Inter quando c’era Stramaccioni (tra 2011 e 2012, ndr), poi lo hanno esonerato. Quando ero all’Atalanta, per 3 sessioni di mercato sono stato contattato da alcune squadre. Soprattutto la Lazio“.

GASPERINI – “Gasperini ha cambiato la mia mentalità in allenamento. Prima di lui ero molto pigro. Quando ho visto i risultati, ho capito che aveva ragione. Ha cambiato il mio modo di allenarmi. Dentro al campo, come prepara le partite, come le comprende tatticamente: lui insegna calcio. Fare pace? Certo, siamo adulti. Per me è tutto passato. Quando ci incontreremo, ci abbracceremo. Lo scorso anno non sono potuto andare allo stadio, giocavo ancora al Siviglia e non sono potuto andare. Ma vivo a Bergamo, ci sarà modo”.

MONZA E GALLIANIGalliani è clamoroso. Va ancora in trasferta, ogni giorno è al campo. È nato tutto quando il Monza era in C, mi disse: ‘Quando andrai via dall’Atalanta, verrai qui’.

MIGLIOR PAPU?“Il miglior Papu Gomez di tutti? A San Siro contro la Dinamo Zagabria, probabilmente. Quando ho fatto tunnel e goal. Indimenticabile, sicuramente, la finale di Coppa Italia a Roma con 25mila bergamaschi al seguito”.

MONDIALE VINTO IN QATAR – “Dopo la finale è stata follia pura. Piangevamo tutti. Mi ha fatto molto ridere questo aneddoto: eravamo in campo e c’era Saltbae, il cuoco famoso per come versa il sale. Era sul terreno di gioco e aveva preso la coppa. E noi con la nostra famiglia stavamo aspettando per farci le foto. Ma che ci faceva lì?. Poi abbiamo preso l’aereo: 25 ore di viaggio. Siamo arrivati a Buenos Aires e c’erano 50mila persone ad aspettarci. Il giorno dopo, invece, erano 5 milioni. Alla fine della festa, ho preso un taxi per andare a casa dalla mia famiglia. Ero completamente ustionato dopo tutto quel tempo sul pullman scoperto, non riuscivo neanche a sedermi”.

“La parata del Dibu? Completa follia. Quando ho visto il pallone che superava Otamendi, ho pensato: ‘È finita’. Anche la panchina della Francia era già pronta per esultare. Poi ha fatto quella parata… clamorosa. Durante i rigori urlavo a tutti ‘Kiricocho!’, che è il grido con cui proviamo a portare sfortuna agli avversari che stanno per battere”.

“Il Brasile era l’unica squadra che temevamo. Con le altre avevamo la fiducia di poter vincere. Durante la loro partita contro la Croazia, abbiamo esultato a ogni gol croato. Abbiamo visto i rigori poco prima di andare a fare il nostro riscaldamento e abbiamo esultato come se fosse la nostra partita”.

 

 

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Calcio Internazionale

Zanetti duro contro la Juventus: “L’atteggiamento di alcuni mi ha infastidito”

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Zanetti Inter

Javier Zanettivicepresidente nonché bandiera dell’Inter, ha parlato di vari argomenti durante l’intervista presso La Nacion. Tra le varie tematiche spiccano il primo incontro con Mourinho e un plausibile arrivo di Bielsa in nerazzurro. Inoltre ha anche voluto esprimere la propria contrarietà rispetto a una divergenza, non specificata, avuta con alcuni addetti ai lavori degli eterni rivali della Juventus. Ha poi concluso l’intervista parlando dell’ultima volta in cui ha pianto concludendo con una pensiero molto romantico a livello calcistico.

MOURINHO “Ero a Roma, in scalo per Buenos Aires, e il mio cellulare con il prefisso del Portogallo squillò. Ho risposto: “Ciao Javier, sono José Mourinho. Ho appena firmato con l’Inter e sono il tuo nuovo allenatore; sarai il mio capitano. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare insieme e mi dispiace per il mio italiano”. Parlava un italiano perfetto e non aveva ancora diretto in Italia. È stato allora che ho capito quanto fosse preparato e coinvolto, mi ha scioccato. ‘Questa è roba seria’, pensai allora”.

BIELSA – “Ho parlato con Marcelo per vedere se c’era qualche possibilità, ma non eravamo ancora molto chiari sul tipo di allenatore che volevamo. Voleva sapere se potevamo presentarlo come opzione, e a quel punto ha detto di sì“.

JUVENTUS “Mi sono molto arrabbiato per un episodio avvenuto contro la Juventus quando ci siamo qualificati per l’ultima finale di Coppa Italia, qualche mese fa. L’atteggiamento delle persone che lavorano per il club mi ha infastidito molto“.

ULTIMO PIANTO – “Per la gioia in Qatar, dopo la finale Mondiale vinta. Abbiamo pianto tutti in famiglia”.

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Calcio Internazionale

Neymar racconta la delusione mondiale: “Ho pianto per cinque giorni di fila”

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Neymar

È un racconto denso di emozioni quello di Neymar sull’eliminazione del suo Brasile all’ultimo Mondiale di calcio disputato in Qatar. Neanche stavolta O’Ney è riuscito a riportare la Coppa del mondo nella terra verdeoro e al canale YouTubeQue Papinho” ha raccontato l’atroce delusione vissuta subito dopo la sconfitta ai quarti contro la Croazia.

LACRIME –Ho pianto per cinque giorni di fila. È stato il momento peggiore della mia vita“.

SOGNO SFUMATO –Ha fatto molto male, il mio sogno è improvvisamente sfumato. Avrei preferito di gran lunga non aver segnato, pareggiare 0-0 e perdere ai rigori, piuttosto che aver segnato, aver subito il pareggio e poi perdere ai rigori. È stato il momento peggiore della mia vita. Sembrava un funerale: negli spogliatoi piangevano tutti. L’atmosfera era carica di pesantezza. È stato orribile, una sensazione che non voglio provare di nuovo“.

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