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L’editoriale di Elio Arienti - Il confronto tra Messi e Maradona

Calcio Internazionale

L’editoriale di Elio Arienti – Il confronto tra Messi e Maradona

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i 5 migliori attaccanti del 2022

I titoli di coda sono passati ed è finito anche lo scintillio di luci e paillettes che hanno per lunghi tratti caratterizzato questo “strano” Mondiale, con l’Argentina ad alzare il suo terzo trofeo e Messi, il faro, la stella polare dei popolo albiceleste, a vivere il suo momento di gloria più esaltante e atteso. Ora, passato il giusto e naturale momento di euforia – e di isteria – è partito sui “social” (e non solo) il tam-tam mediatico, spesso inconciliabile, tra chi sia stato il più forte di sempre, il più carismatico, il più penetrante nell’immaginario collettivo mettendo a confronto i due fuoriclasse che hanno, più dei ogni altro, immortalato il calcio argentino, se il “pibe de oro” (Diego Armando Maradona) o la “pulce” (Lionel Messi).

Fin qui, in verità, ne ho lette e sentite di tutti i colori che, diciamolo apertamente, non mi hanno per nulla convinto né nell’un caso e neppure nell’altro. Tante tesi a confronto: i gol realizzati, i trofei vinti, le “magie” balistiche, le pennellate d’autore, il loro modo (distintivo) – o meglio, la personalità e il carattere – di essere sia dentro il campo che fuori. Due personaggi estremamente diversi ma spesso complementari nel modo di interpretare il calcio. Ah, se li avessimo potuti ammirare danzare insieme in campo, avremmo immaginato il mondo straordinario dinanzi a noi, sicuramente ci avrebbero fatto innamorare ancor di più di questo sport già di per sé fantastico.

Ed è proprio questa, purtroppo, la discriminante: il periodo differente nel corso del quale ci hanno letteralmente deliziato con la loro arte nonché con il loro acume e sagacia tecnica, che è del tutto inconciliabile per ogni tipo di paragone. No, non c’è dunque confronto tra due fantasisti, tra due artisti che hanno caratterizzato epoche differenti ma che ci hanno anche – nel loro tragitto pedatorio – fatto vivere emozioni, regalato sprazzi del loro immenso e smisurato talento. Io fortunatamente quelle due epoche le ho entrambe vissute e ne posso parlare oltreché raccontare con cognizione di causa e non soltanto per… riporto. Ma è proprio questo il bello anche per noi mortali, poter raccontare le loro gesta, con umiltà, estro e un pizzico di fantasia, e farne giusto pregio.

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Calcio Internazionale

Chi è Buchanan, la stella canadese che piace all’Inter

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Chi è Buchanan

CHI È BUCHANAN – Tajon Buchanan è un giovane talento del calcio che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo. Con la sua velocità, la sua tecnica e il suo fiuto per il gol, questo attaccante classe 1999 sta attirando l’attenzione di molte squadre importanti. In questo articolo esploreremo la carriera di Buchanan e analizzeremo il suo stile di gioco, nonché le sue prospettive future.

UN’ALA DUTTILE PER CLUB E NAZIONALE

Buchanan è un esterno d’attacco, in grado di giocare come ala sia a destra che a sinistra. Tuttavia, spesso è stato schierato anche in posizione più arretrata come esterno di centrocampo. È anche molto rapido palla al piede. Tra i suoi punti di forza c’è il dribbling.

I PRIMI ANNI IN CANADA E NEGLI USA

Tajon Buchanan nasce il l’8 febbraio 1999 a Brampton, in Ontario. Ben presto entra a fare parte del settore giovanile del Mississauga Falcons. Nella stagione 2014/15 si trasferisce negli Stati Uniti, dove veste la maglia del Real Colorado.

Nelle Foxes resta fino alla stagione 2017/18, quando viene ingaggiato dal Syracuse, club dell’omonima università statunitense. Nel corso della stessa sessione di mercato, però, viene girato in prestito ai canadesi del Sigma. Dopo una stagione in prestito, fa ritorno al Syracuse, dove resta per un’altra stagione. L’anno successivo, nel 2018, attraverso il draft viene ingaggiato dalle giovanili del New England Revolution, club della Major League Soccer. Nel 2019, all’età di 20 anni, ha esordito in prima squadra e ha dimostrato subito di essere un giocatore di talento, segnando diversi gol e fornendo molti assist. Le sua prestazione gli sono valse il premio di “Rising Star” della MLS e ha attirato l’attenzione di molte squadre europee. Con la maglia degli statunitensi, con cui gioca fino a gennaio 2022, sigla 12 reti in 67 presenze complessive.

LO SBARCO IN EUROPA

A gennaio 2022, Buchanan ha firmato un contratto con il Club Brugge, uno dei club più importanti del Belgio, e ha continuato a giocare ad alto livello segnando reti e fornendo assist. La sua abilità nell’elaborare il gioco e la sua rapidità gli hanno permesso di diventare una delle stelle del club e di attirare ancora di più l’attenzione di squadre europee di alto livello. Fino ad ora, con la maglia dei belgi, Buchanan ha già messo a segno 2 reti in 34 presenze.

Inoltre, Buchanan è entrato stabilmente a fare parte della nazionale canadese, dove ha già segnato diversi gol. Inoltre, ha giocato un ruolo importante nella formazione anche ai Mondiali in Qatar. Con il suo talento e il suo potenziale, molti esperti di calcio ritengono che Buchanan abbia un futuro brillante davanti a sé e che possa diventare uno dei giocatori più importanti del calcio internazionale.

L’INTERESSE DELL’INTER

Nel corso dell’ultima sessione di mercato, Buchanan sembrava ad un passo dal trasferimento in Serie A dopo le ottime prestazioni ai Mondiali. Erano diverse le squadre interessate al suo cartellino, tra cui Juventus, Milan e Napoli. Il club più vicino a lui, però, era l’Inter. Secondo molti, in caso di cessione di Denzel Dumfries, la società nerazzurra avrebbe virato proprio su di lui per colmare il vuoto lasciato dall’esterno olandese. Con la permanenza dell’ex PSV, però, il trasferimento di Buchanan non si è concretizzato. Per vedere il canadese con un’altra maglia, dunque, dovremo attendere almeno fino alla prossima sessione di mercato.

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Klopp: “Chiedo scusa: dobbiamo reagire subito!”

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Klopp

Jurgen Klopp, nel post-partita del match giocato contro il Wolverhampton, ha analizzato la partita sorprendentemente negativa della sua squadra. La sconfitta è maturata dopo un 3-0 roboante e con due gol segnati nel primo quarto d’ora. Il Liverpool ora è decimo a 13 punti dal quarto posto e ha subito la terza sconfitta nelle ultime tre trasferte di Premier League. Queste le parole di Klopp:

“Chiedo scusa ai tifosi. Non riesco a spiegarmi come abbiamo fatto a giocare così male, soprattutto nei primi quindici minuti quando siamo stati orribili. Dobbiamo solo lavorare per cambiare questo trend e uscire da questo periodo negativo”.

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ESCLUSIVA – Nezirevic, i retroscena sul suo approdo all’Inter: c’erano altri due club interessati!

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Alem Nezirevic è un giovane terzino destro svedese che è stato acquistato dall’Inter in questa sessione di mercato per poter colmare il vuoto lasciato da Zanotti, ormai stabilmente in prima squadra. Arrivato da appena 3 settimane, il promettente difensore è stato subito messo alla prova da Chivu, allenatore della Primavera nerazzurra, che lo ha schierato titolare nel match perso contro la Sampdoria. Nezirevic è stato portato in Italia dalla Quan Sports Management: agenzia di cui Gerry Piccolillo è co-founder insieme a Daniele Piraino. Lo stesso avvocato ci ha svelato alcuni retroscena dietro il suo acquisto.

Il classe ’04 è stato prelevato a gennaio dal Motala, club di terza divisione svedese, con il quale aveva già raggiunto diverse presenze in prima squadra. A scoprirlo è stato un membro dell’agenzia di Piccolillo, Daniele Bozzo, che lo ha poi successivamente proposto allo scouting dell’Inter. Il terzino, dopo essere stato visionato tramite video e di persona, ha svolto una prova presso Interello che ha avuto esito positivo. Come riferitoci dallo stesso procuratore, oltre ai nerazzurri anche altri due club avevano messo gli occhi sul talento svedese: ovvero Milan e Sassuolo. Tuttavia, le due squadre non sono riuscite a battere la concorrenza dell’Inter, che ha fortemente voluto il giocatore.

 

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Bundesliga

Haller torna a sorridere: segna il primo gol dopo il tumore

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Haller

Sébastien Haller è ufficialmente tornato: dopo essere rientrato in campo due settimane fa contro l’Augsburg, subentrando a Moukouko, nella partita odierna contro il Friburgo ha invece ritrovato la via della rete, la sua prima in Bundesliga. Al minuto 51′ l’ex giocatore dell’Ajax ha messo la palla alle spalle di Flekken portando il suo Borussia Dortmund sul 3-1. Questo gol rappresenta un lieto fine per lui dopo aver combattuto contro la malattia, ma soprattutto un nuovo inizio per Haller, che finalmente può godersi dal campo lo spettacolo del Signal Iduna Park che esulta per lui.

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