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Messi sul Mondiale: "Non siamo i favoriti, ci sono Francia, Brasile e Spagna"

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Messi sul Mondiale: “Non siamo i favoriti, ci sono Francia, Brasile e Spagna”

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Olanda-Argentina

Manca ormai poco a Qatar 2022 e l’Argentina di Messi punta ad essere una delle favorite. La Pulce in un’intervista rilasciata a “Universo Valdano” mantiene calmi gli animi raccontando la sua esperienza in Nazionale.

“Arriviamo al Mondiale in un buon momento di forma, ma non possiamo pensare di essere i favoriti, ragioniamo partita dopo partita. Dobbiamo muoverci passo dopo passo. Scaloni ha sempre avuto una grande personalità. E oltre ad essere un tecnico preparato, è un grande comunicatore e sa come gestire il gruppo. La squadra che siamo oggi è merito suo”. Poi continua: “Oggi tutte le avversarie sono complicate. Non abbiamo incontrato finora molte squadre europee, come loro non hanno affrontato le sudamericane. Penso che la Francia, nonostante abbia tanti infortunati, ha un potenziale incredibile. Il Brasile ha un blocco molto forte: hanno un nove e Neymar. E poi c’è la Spagna. Sono giovani ma sanno come si gioca. Ti fanno correre e a nessuno piace correre dietro la palla”.

Importanti anche le parole su come sia cambiato negli anni il modo di rapportarsi con il mondo del calcio: “Ho sempre sentito l’amore della gente argentina nei miei confronti, ma anche una parte di sostenitori sempre pronto a mettere tutto in discussione. Nel 2006 non avevo praticamente giocato in Germania e avevano già iniziato a criticarmi. Nel 2007 abbiamo perso la finale in Venezuela e nel 2010 abbiamo vissuto un periodo particolare con Maradona. Siamo arrivati al Mondiale soffrendo e comunque è stato molto bello anche se è finito come è finito. Poi abbiamo perso due Coppe America e ci hanno attaccato da ogni parte. E anche dopo la sconfitta in finale nel Mondiale 2014 la critica non ci ha risparmiato. Credo che, se avessimo perso la finale di Coppa America, le polemiche sarebbero state infinite. Per fortuna non è andata così, dopo la vittoria è cambiato il modo di ragionare e analizzare le sconfitte. Adesso arrivo al Mondiale in un momento in cui ho imparato a dare il giusto peso alle cose, godendomi meglio la vita.

Ultima parte dell’intervista dedicata al suo ex mister Guardiola: Guardiola? Tutto ciò che ha fatto è stato impressionante, con lui sapevamo di poter vincere contro chiunque. Pep è il miglior allenatore che abbia mai avuto, ma ha anche rovinato il calcio, perché tutti cercano di imitarlo.

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Deiola carica il Cagliari: “Ripartiremo da questa vittoria”

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Il Cagliari di Ranieri ha portato a casa tre punti importantissimi nella sfida salvezza contro l’Empoli, grazie alla rete realizzata da Jankto. Nel post partita Alessandro Deiola, centrocampista del Cagliari, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale della squadra concentrandosi sulla vittoria di Empoli, identificandola come possibile punto di ripartenza.

LE PAROLE DI DEIOLA

VITTORIA IMPORTANTE – “Ripartiamo tutti insieme  da questi punti guadagnati su un campo difficile, dalla prima vittoria esterna che ci deve dare ancora più consapevolezza e carica in vista delle finali che ci aspettano. Era una partita complicata, affrontavamo una squadra dura e tosta. Siamo stati compatti dopo il gol. Dobbiamo continuare a lavorare sempre più forte. Non ci sono gerarchie o giocatori più importanti: tutti lo sono e ognuno è disposto a dare una mano e sacrificarsi l’uno per l’altro”.

La sfida salvezza sta entrando nel vivo: con ben sette squadre in 5 punti nessuno si può dire completamente certo di  giocare in Serie A anche l’anno prossimo. Il Cagliari con questa bella vittoria manda un segnale alle altre, ma servirà dare continuità a questo risultato per provare e raggiungere la salvezza. Per l’Empoli si tratta della prima sconfitta da quando Nicola è arrivato ad allenare al squadra toscana.

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Rocchi su Torino-Fiorentina: “Marchetti ha pagato l’inesperienza”

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Rocchi VAR

Anche in questo weekend di Serie A non sono mancate polemiche arbitrali. Alla trasmissione Open VAR, su DAZN, il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi è tornato su alcuni episodi, in particolare quelli avvenuti durante Torino-Fiorentina, gara terminata sul risultato di 0-0. Nel match in questione l’arbitro Marchetti non è stato perfetto in più di un’occasione tanto da rischiare due settimane di stop.

LE PAROLE DI ROCCHI

SULL’ARBITRO MARCHETTI – “Per Marchetti penso sia un discorso d’esperienza, ha meno di 30 grade in Serie A. Sul rosso di Ricci poteva gestire meglio la situazione. Secondo me si possono prendere provvedimenti per chi protesta, ma prima bisogna fischiare l’irregolarità. L’offesa non è mai accettata, poi ci sono certe cose in cui puoi gestire e l’esperienza è anche quella. Nella mia carriera da giovane degli errori li ho fatti. Quando dirigi le prime partite grandi ci possono stare degli errori. A Marchetti ho detto che la bravura dell’arbitro deve essere superare l’errore e tornare in campo in maniera positiva”.

SULLA PROTESTA DI RICCI – “Secondo me se l’arbitro va subito ad ammonire Arthur poi si può evitare la protesta di Ricci. Sicuramente stiamo lavorando per ridurre certi episodi”.

SUL GOL ANNULLATO A ZAPATA –Giusta l’On Field Review, anche se si tratta di un episodio che si poteva valutare in campo. Se decidi in campo certe decisioni vengono accettate in maniera migliore”.

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Raspadori dopo Napoli-Juventus: “Questo è il risultato dei primi giorni con Calzona”

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Raspadori Napoli

Con il suo tap-in, dopo il rigore parato da Szczesny ad Osimhen, Giacomo Raspadori ha deciso Napoli-Juventus. Nel post partita, l’attaccante azzurro ha commentato questo importante successo soffermandosi anche su questi primi giorni sotto la guida di Calzona. Di seguito le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

CALZONA – “Sicuramente è una partita che sapevamo, per come avevamo preparato e approcciato, essere fondamentale. Stiamo migliorando di giorno in giorno e costruendo qualcosa di importante, questo è il risultato dei primi dieci giorni di lavoro con mister Calzona. Siamo contenti perché anche quando eravamo in difficoltà abbiamo tenuto un livello di concentrazione altissimo che ci ha aiutato a fare risultato”.

ASPETTO MENTALE – “Dal punto di vista mentale abbiamo cercato di resettare, eravamo condizionati dall’andamento della stagione. Quando le cose vanno bene è più facile avere la testa. Abbiamo seguito i suoi concetti e cercato fiducia e continuità, ci ha aiutato tanto ma questo non significa che il percorso di miglioramento è finito. Dobbiamo ancora fare risultati importanti, siamo indietro”.

RUOLO – “Come ho detto in altre occasioni mi sento a mio agio in zone più centrali del campo. Questo però non significa non poter giocare da esterno, in quel ruolo ci si può anche accentrare. Il mister mi ha detto che mi avrebbe fatto fare tutti i ruoli davanti e anche io penso di poterlo fare”.

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Diez allo stadio

Stroppa: “Oggi si poteva vincere ma anche perdere, abbiamo sbagliato tanto”

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Stroppa Cremonese

Il tecnico della Cremonese Giovanni Stroppa ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida contro il Modena di Bianco. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte direttamente dalla sala stampa dello Stadio Braglia.

LE DICHIARAZIONI DI STROPPA

EPISODI ED ESPULSIONE DI JOHNSEN“Ci poteva essere un episodio per confermare che non molliamo mai, dico anche che in dieci contro undici il Modena ha preso un palo. Per gli episodi si poteva vincere o perdere, ma la prestazione poteva essere più precisa. Abbiamo sbagliato tanto nel palleggio e l’ultimo passaggio. La partita sembrava in controllo, ma nel finale poteva di partita poteva succedere di tutto. Peccato per l’espulsione, giustissima, perché perdiamo un giocatore importantissimo“.

STROPPA SULLA PRESTAZIONE“A me la prestazione è piaciuta, qua il Parma ha preso tre gol. Il Modena gioca un gran calcio, specie quando non ti fa respirare. Abbiamo tenuto botta. Mi aspettavo una partita del genere, ad altra pressione. Nella ripartenze si poteva fare meglio. Potevamo essere più incisivi, ma per il resto poteva essere decisa da un mezzo episodio”.

CLASSIFICA“Prima della partita eravamo quarti, ora siamo secondi e giochiamo sabato. Mancheranno altre nove partite e non bisogna mollare. Alla fine del campionato faremo i conti, ma vediamo anche cosa faranno gli altri“.

FALLETTI “Aveva la caviglia sanguinante, vediamo”.

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