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ESCLUSIVA - Salomone: "L'arrivo di Polito è stato decisivo per la Serie B"

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ESCLUSIVA – Salomone: “L’arrivo di Polito è stato decisivo per la Serie B”

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Casertana Paganese

Bari è una piazza che trasuda di passione e che è in grado di trascinare ogni domenica decine di migliaia di tifosi sugli spalti dello Stadio San Nicola. Dopo il crollo del luglio 2018, quando il Football Club Bari è stato dichiarato fallito e la squadra è ripartita dalla Serie D, ora i biancorossi sono nuovamente in serie cadetta. Ma l’obiettivo resta quello di un approdo in Serie A.

Abbiamo intervistato Michele Salomone, voce storica del calcio nel capoluogo pugliese. Le sue telecronache e i suoi post-partita sono un must, per il pubblico barese. Ed indubbiamente non esiste una persona che conosca il Bari meglio di lui.

Il Bari di Mignani va molto bene e mette nel mirino il doppio salto. Quanto pensi che dipenda dalla continuità del progetto della società, che ha confermato molto della C?

Dopo i primi due anni di Serie C fallimentari, che per me sono stati un occasione sprecata, le cose sono cambiate radicalmente con l’avvento del direttore sportivo Ciro Polito. C’è stata subito una seria programmazione per la promozione in Serie B, seppur affidandosi ad una squadra che aveva un’età media molto alta. Tra le più alte in confronto a squadre di tutta Europa. Però questa è stata una mossa vincente, perchè si è costruito su tale ossatura, cambiando molto poco, come si fa spesso in Serie B. Il quarto posto momentaneo, dopo la prima giornata del girone di ritorno, nessuno poteva prevederlo. Quindi, tutto sommato la programmazione e l’ingaggio di un buon ds, che prima era sempre mancato hanno fatto la differenza“.

Quando il Bari gioca in casa sugli spalti sembra esserci un esercito pronto a scendere in campo con i giocatori. Con l’arrivo in Serie B hai visto un maggiore entusiasmo nel tifo ed un ritorno di massa, oppure questo calore c’era anche in C e in D, ma non aveva così tanto risalto?

La Serie B è una categoria che attira inevitabilmente più pubblico della C e della D. Quando lo stadio si riempie è chiaro che molti arrivino anche dalla provincia, altrimenti non ci sarebbe la possibilità di raggiungere quei risultati. Ovviamente uno zoccolo duro di circa 7.000/8.000 tifosi c’era anche in Serie D ed è rimasto. Ma con la Serie B, e con la bella stagione che sta facendo il Bari, il numero di spettatori aumenta sempre più.

Io vorrei ricordare che il Bari ha superato brillantemente due turni di Coppa Italia ed è rimasta imbattuta per tantissime gionate in stagione, sino alla sconfitta di Frosinone (22 ottobre 2022, ndr). Anzi, c’è da meravigliarsi che ci siano pochi abbonati, solo 7.600, se consideriamo che la società, intelligentemente, non ha voluto aumentare di molto i prezzi rispetto alla scorsa stagione. 7.600 abbonati sono molto pochi per una squadra con le potenzialità del Bari. Probabilmente non c’era molta fiducia nella volontà di società di voler perseguire il risultato della promozione, a causa della multiproprietà con il Napoli. Quindi, questo potrebbe aver giocato a sfavore, insieme ad un tipo di comunicazione che secondo me in generale manca al Bari. Non intendo quella dei comunicati stampa e dell’ufficio stampa, ma ad un modo di essere della squadra all’interno della città, che secondo me non funziona molto“.

Cheddira e Caprile sono i giocatori che si prendono maggiormente la scena e i complimenti, ma pensi ci sia qualcuno in particolare che merita molti più consensi di quanti ne abbia?

Indubbiamente i due sono giocatori appariscenti perchè il primo realizza i gol ed è in testa alla classifica dei cannonieri, nonostante si sia assentato più di un mese per il Mondiale, ed il secondo fa delle parate spettacolari ed è un piacere vederlo. Vedere parare Caprile è quasi una gratificazione, perchè si muove bene tra i pali ed è un portiere speciale, che secondo me tra non molto arriverà in nazionale.

Detto questo, è chiaro che solo un portiere e un attaccante non bastino a produrre i risultati che sta ottenendo il Bari quest’anno. C’è un buonissimo centrocampo, con Maita che è un giocatore straordinario, capace di ricoprire più ruoli. O lo stesso Maiello, che quando è mancato, si è vista la sua assenza: nella vita e nel calcio si nota l’importanza delle persone solo quando mancano e quando Maiello è mancato, si è sentito. Poi c’è Folorunsho che è un’ira di dio: forza fisica, intelligenza calcistica e duttilità di ruoli. È un lusso che può concedersi solo il Bari, anche perchè Folorunsho è di proprietà del Napoli, quindi è stato possibile soprattutto per questo.

Ma anche in difesa: Di Cesare nonostante l’età si sta comportando benisismo. Recentemente abbiamo scoperto Benedetti, che non ha trovato spazio nella prima parte di stagione, ma adesso ha continuità ed è titolare. Certo, ci sono anche dei giocatori che sono venuti meno per varie motivazioni, ma restano le belle qualità dei calciatori del Bari“.

Il match con il Palermo ha il sapore di una gara di Serie A. Pensi che una vittoria possa essere un ulteriore slancio verso il sogno promozione?

Questa domanda ha in sè la risposta: come non potrebbe? Galvanizzerebbe ancor di più la piazza e io mi auguro che spinga la società a fare qualche sforzo importante per guadagnare subito la promozione, ammesso che sia pronta alla gestione della multiproprietà.

Perchè è evidente che la domanda che ci facciamo noi e che si fanno tutti è questa. Non potendo gestire due società nel massimo campionato, è evidente che la famiglia De Laurentiis deve vendere una società, qualora ci sia l’approdo in Serie A. Deve essere pronta ed avere qualcuno in grado di rilevare le quote azionarie delle società che si intende cedere.

La certezza della promozione, ovviamente, non si ha ora. Si avrà o a metà maggio, con la promozione diretta, o nella prima decade di giugno, con i play-off. Io penso che la famiglia De Laurentiis, che è una famiglia capace di agire nelle cose di società e in queste gestioni, abbia già provveduto a trovare qualcuno che voglia prendersi il Bari in caso di promozione in Serie A“.

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ESCLUSIVA – Recalcati “Se Skriniar parte, Smalling è il più pronto”

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Skriniar

Le strade tra Milan Skriniar e l’Inter non sono mai state così vicine a dividersi. Nei prossimi giorni potrebbe, comprensibilmente, arrivare l’addio ufficiale. Abbiamo chiesto a Christian Recalcati, storica voce dell’Inter negli anni di Mediaset Premium e giornalista legato all’universo neroazzurro, cosa ne pensasse della situazione. E quali sarebbero, secondo lui, i giocatori che potrebbero arrivare come sostituti dello slovacco.

SITUAZIONE CON LA SOCIETÀ – “Non c’è stata una vera e propria rottura tra Skriniar e l’Inter, semplicemente è arrivata un’offerta per il giocatore, questa estate e, dato il momento di crisi economica che sta vivendo tutto il calcio italiano, compresa l’Inter, è normale che le società prendano in considerazione offerte molto sostanziose, anche per i top. Probabilmente lo stesso Skriniar, una volta ricevuta un’offerta di stipendio molto più alta di quella dell’Inter, ha comprensibilmente accettato.

I tifosi, ovviamente, un po’ ci sono rimasti male e criticano il fatto che non abbia onorato la maglia, dopo aver professato amore in passato. Magari dentro di lui c’è qualcosa che ancora non sappiamo. Magari il fatto di aver rinnovato anni fa senza procuratore poteva far pensare che questo lo avesse reso incedibile. Ma Skriniar e i tifosi dovrebbero anche capire che in un calcio come questo, davanti a cifre così alte, è difficile che una dirigenza non si fermi, quantomeno, a pensarci.

In questo momento è ovvio che se arrivasse un’offerta simile per Lautaro Martinez o Barella, ci penserebbero di certo. Magari arriverebbe anche un rifiuto da parte della società, ma non perchè siano diversi da Skriniar, quanto più perchè non è plausibile che vengano venduti tutti. Altrimenti viene giù il mondo intero. Io credo che Lautaro non si muova, Barella neanche, nemmeno nei prossimi anni, perchè sono due fari. Skriniar altrettanto era un faro, ma è più sostituibile di Lautaro Martinez e Barella, anche se è un grandissimo giocatore e lo ammetto. Però non c’è niente di certo“.

TRASFERIMENTO IMMEDIATO? – “Molto probabilmente Skriniar andrà via già in questa sessione di mercato. Che io sappia, non credo che verranno fatte delle operazioni in queste ultime ore che rimangono alla fine del mercato. I nomi ci sono, ma ci sono anche complicanze. Bisognerebbe fare una trattativa, trovare l’accordo sul prezzo e tutto il resto…non è una cosa semplicissima. Io sono dell’idea che verrà preso qualcuno che gioca già in Italia, magari in prestito.

Non so come potrebbe rendere Skriniar, se restasse qui anche i prossimi sei mesi. Si troverebbe a giocare da promesso sposo del PSG, potrebbero esserci degli screzi. Perderebbe anche la fascia da capitano quando mancan Handanovic e Brozovic. Sarebbe sicuramente difficile, nonostante è chiaro che farebbe comodo al 300% perchè è un grande giocatore“.

CHRIS SMALLING – “Il nome che mi sembra una probabilità solida è quello di Chris Smalling, se Skriniar dovesse andar via adesso. È il più pronto. Altrimenti Smalling rientrerebbe sempre nelle tratattative dell’Inter, ma per il prossimo giugno, come sostituto di De Vrij o comunque come aggiunta alla rosa. Smalling penso che abbia più probabilità di essere scelto, perchè è più esperto, conosce la Serie A, è stato il primo a fermare Lukaku con Conte, facendo una partita incredibile contro Lukaku quando al massimo della forma. Non credo che sia, come dicono, bravo solo come fulcro centrale a tre, perchè lo scorso anno ha giocato anche spesso come centro-sinistra“.

DIFESA A TRE O A QUATTRO – “Non credo che la difesa a quattro sia un’ipotesi plausibile con Inzaghi. Se Inzaghi andasse via, potrebbe esserci un cambio. Ma io non credo che andrà via, a meno che non succeda un disastro e nelle partite più importanti delle prossime settimane. Inzaghi prende più di 5 milioni all’anno, che per due anni sarebbero circa 10 lordi. Mandarlo via significa avere sia il nuovo allenatore, con relativo staff, sia Inzaghi a libro paga, a meno che questi non trovi subito squadra. Io credo che Inzaghi rimanga fino a fine stagione e, probabimente, anche il prossimo anno“.

CHE TIPO DI GIOCATORE COME SOSTITUTO – “Non puoi rischiare prendendo un giocatore giovane al suo posto. Hai la Champions e devi blindare il quarto posto. L’Inter non può prendere un gicoatore “da far crescere” perchè l’Inter ora non deve e non può far crescere nessuno. Deve lottare su più fronti e ha bisogno di gente pronta, come appunto Smalling. Sicuramente i nomi usciti in questi giorni potrebbero essere utili da giugno, ma non ora“.

HARRY MAGUIRE – “Maguire mi auguro non venga perchè non mi piace come giocatore e non ha neanche mai giocato nella difesa a tre. Credo non sia il giocatore più adatto e ha anche uno stipendio abbastanza alto. Da quello che so, non dovrebbe arrivare, ma non si sa mai, magari con un prestito nelle ultime ore visti i rapporti tra Manchester United e Inter. Di Maguire non mi è stato detto nulla. Non credo che l’Inter si getti sul mercato così dal nulla, a poche ore dalla chiusura del mercato. Sarebbe anche una mossa costosa in termini di tempo e soldi“.

CALCIATORI INGLESI – “Gli inglesi sono giocatori che non ho mai visto bene nel campioanto italiano: l’unico che mi è piaciuto è stato David Platt, che ha fatto Bari, Juventus e Sampdoria. Mi ricordo anche di un difensore centrale arrivato alla Sampdoria definito “fortissimo“: si chiamava Des Walker. S enon vado errato fece forse una stagione, ma male e finì subito la sua avventura. Io credo che difensori inglesi non possano essere utili“.

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ESCLUSIVA – Lazaar-Novara, trattativa ai dettagli

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Lazaar

Achraf Lazaar è vicinissimo a trasferirsi al Novara. Secondo quanto ha potuto apprendere la nostra redazione, infatti, l’ex Newcastle e Palermo, attualmente svincolato, è ormai ai dettagli con il club di Serie C, con il quale si è già allenato in prova per una settimana.

Il terzino marocchino, con passaporto italiano, è rimasto senza una squadra lo scorso agosto, quando il suo contratto con la Portimonense è scaduto, ed ha atteso fino a questa sessione di mercato per trovare un progetto adatto alle sue richieste.

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ESCLUSIVA – Strakosha non si muove: resta al Brentford fino al termine della stagione

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Strakosha

Nell’ultima sessione estiva di calciomercato, Thomas Strakosha si è trasferito a parametro zero dalla Lazio al Brenford. Tuttavia, al momento la sua esperienza non ha soddisfatto le aspettative. Infatti, Thomas Frank, tecnico del club inglese, preferisce David Raya come titolare della squadra. Per ora sono solamente due le presenze collezionate da Strakosha: una in Carabao Cup, una in FA Cup.

Negli ultimi giorni era stata ipotizzata una sua possibile cessione. Tuttavia, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, il portiere non si muoverà dal Brentford. Al momento non ci sono margini di manovra per trattare un trasferimento, dunque Strakosha rimarrà ai Bees fino al termine della stagione. Rimandate al calciomercato estivo le  valutazioni sul suo futuro.

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ESCLUSIVA – Pereyra all’Inter: cosa c’è di vero?

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Pereyra

Tra le indiscrezioni degli ultimi giorni, era circolata l’ipotesi di un trasferimento di Roberto Pereyra all’Inter a parametro zero. Il contratto del centrocampista argentino, all’Udinese da settembre 2020, scade nel giugno 2023. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, al momento non ci sono riscontri certi di un ingaggio a parametro zero da parte del club nerazzurro. Tuttavia, l’indiscrezione non sorprende l’entourage del calciatore, dato che può firmare con qualsiasi club italiano o stranieri.

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