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Calcio Internazionale

Come stanno rendendo i nuovi migliori acquisiti nei cinque maggiori campionati europei?

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Lewandowski

Il calcio è tornato. La nuova stagione è iniziata per tutti i cinque maggiori campionati europei, visti gli esordi delle squadre in questo ultimo fine settimana in Liga e nella nostra Serie A. In questa sessione di calciomercato si sono visti comunque grandi acquisti anche da parte di squadre in grande crisi economica ma che hanno deciso di investire con forza sul mercato per tornare a vincere in maniera immediata. Altri che invece vivono di condizioni sostenibili e che nonostante una squadra già competitiva hannk rinforzato ulteriormente il proprio club con top player. Abbiamo visto per esempio come i nuovi bomber di City e Liverpool, Haaland e Nunez, abbiano esordito in maniera ottima segnando alla prima presenza di Premier League rispettivamente una doppietta ed un gol di tacco che ha cambiato la partita con il Fulham per i Reds.

In Serie A abbiamo inoltre visto il ritorno al gol di Lukaku con la maglia dell’Inter o il primo segno in viola di Luka Jovic con la Fiorentina, per poi passare ancora una volta da una vecchia conoscenza del nostro campionato come Koulibaly che alla sua seconda partita con il Chelsea ha siglato un gol stupendo al volo nel derby contro il Tottenham allo Stamford Bridge. Nell’ultimo giorno di partite sono poi andati a rete Kvicha Kvaratshkelia e Angel Di Maria, entrambi giocatori tanto attesi per rimpiazzare Insigne e Dybala che hanno segnato la storia recente di Napoli e Juventus.

Se però da una parte troviamo chi ha iniziato in maniera positiva, bisogna guardare anche il lato negativo di chi ha fallito nel proprio esordio oppure ci si aspettava ben altro come la titolarità assicurata.

MATTHIJS DE LIGT – BAYERN MONACO

Il difensore olandese pagato a carissimo prezzo dalla Juventus lo pone in cima ai giocatori più pagati in questa settimana. Il suo desiderio di cambiare aria si era già visto nei mesi precedenti, dopo alcune dichiarazioni arrivate su un possibile rinnovo con un contratto in scadenza nel 2024. Ed infatti, è accaduto quello che tanti tifosi bianconeri non avrebbero voluto vedere. 67 più altri corposi bonus i milioni spesi dal Bayern Monaco per ingaggiare de Ligt in Baviera, che nelle ultime settimane ha mandato qualche frecciatina verso il suo vecchio club, nei confronti del suo ex allenatore Allegri e qualche dibattito con Leonardo Bonucci.

“Scelsi di andare alla Juve con l’idea di giocare un calcio più offensivo, all’epoca l’allenatore era Maurizio Sarri. Pensavo che con lui, dopo quanto visto al Napoli e al Chelsea, avremmo avuto uno stile di gioco simile a quello dell’Ajax. Purtroppo però dopo appena un anno Sarri è andato via“.

Matthijs De Ligt – Espn

IL BOTTA E RISPOSTA CON BONUCCI

“Non è stato un attacco alla Juventus. Per niente, avrò sempre il massimo rispetto per questo club. Ho detto semplicemente quello che la stessa Juventus pensava. E cioè che un club di quel prestigio non può accontentarsi di due quarti posti consecutivi. Non dimenticherò mai come i miei ex compagni di squadra mi hanno aiutato nella mia crescita come calciatore e come persona. Nel mio ultimo anno, con Van Gaal e Allegri, per la prima volta in carriera, ho avuto due allenatori che non mi hanno inserito nella formazione titolare…”.

Matthijs De Ligt – De Telegraaf

Non è stato certo l’inizio che però si aspettava. Nelle prime due partite di campionato de Ligt non ha giocato neanche un minuto e nella finale di Supercoppa tedesca è entrato in partita in corso offrendo una prestazione non ottima come ci aspetta dal suo livello, vista la sua marcatura non perfetta sul gol del Lipsia realizzato da Dani Olmo. Che sia solo un periodo difficile temporaneo o già l’olandese è pentito della scelta presa vista le certa titolarità che avrebbe avuto a Torino?

“Alcune sue dichiarazioni lasciavano capire che non voleva restare alla Juventus. Però penso che alla base di tutto serva rispetto, il gruppo con cui è stato per tre anni gli è servito per crescere e la società ha investito su di lui. Gli auguro il meglio, però certe frasi dette in nazionale sono state poco carine.”

Leonardo Bonucci sulle dichiarazioni di de Ligt

ROBERT LEWANDOWSKI – BARCELLONA

La prima per il bomber polacco in maglia blaugrana è stata una partita difficile. Qualche lampo, alcune occasioni sprecate e poco lucido sotto porta. Robert Lewandowski è stato un enorme investimento del Barcellona che in grave situazione economica ha deciso di puntare gran parte del residuo budget del calciomercato, spendendo circa 45 milioni per prelevarlo dal Bayern Monaco nel domino che ha velocizzato l’acquisto come citato in precedenza di de Ligt.

Il nuovo numero 9 del Barcellona non è sembrato in una forma perfetta come quella degli anni scorsi nei super esordi in Bundesliga con il Bayern. Ancora troppo lontano dal gioco di Xavi, probabilmente anche perché dovrà legare e conoscere meglio i suoi compagni sia dentro che fuori dal campo. Robert, rimandato alla seconda di campionato dove sicuramente saprà rifarsi.

MAXIMIANO – LAZIO

Probabilmente il nuovo portiere della Lazio Luis Maximiano è il giocatore nei top 5 campionati europei che ha offerto la prestazione peggiore. Arrivato in Italia senza la pressione del grande nome sul calciomercato, il giovane portiere portoghese acquistato dal Granada alla prima partita aveva già l’occasione di dimostrare il proprio valore alla prima giornata di campionato. Invece tutto è andato nei peggiori dei modi. Solamente dopo 5 minuti di partita Maximiano è stato espulso in Lazio Bologna per una semplice uscita trasformata in un errore gravissimo. Il portiere classe 1999 ha infatti trattenuto la palla fuori dall’area di rigore e dopo un controllo del Var è stato estratto il cartellino rosso dall’arbitro Massimi. Per sua fortuna, i biancocelesti hanno rimontato lo svantaggio del primo tempo dopo il rigore trasformato da Arnautovic, ma ora dovrà fare attenzione al nuovo arrivato Provedel che proverà ad insidiarlo seriamente per una maglia da titolare.

IL NUOVO MANCHESTER UNITED

Invece di addentrarci solamente su due nuove volti del Manchester United, è meglio analizzare prima tutto il sistema United e come le prime due nuove partite sotto la guida di ten Hag abbiano lanciato i primi segnali di allarme. Compresi in tutta la formazione dei Red Devils che solamente in un tempo hanno subito quattro reti dal Brentford, Lisandro Martinez e Christian Eriksen non si sono reputati all’altezza del ruolo. Il primo, si è trovato ad ambientarsi in un campionato di primissimo livello, ed inoltre, legare con un Harry Maguire sempre più in difficoltà più mentale che fisica. Ormai il capitano dello United è sotto pressione per i troppi errori commessi e forse, lo stesso giocatore non è all’altezza della situazione.

Nonostante tutto, il giocatore argentino non si è dimostrato abile nella marcatura Eriksen invece si è trovato prima ad interpretare il ruolo di falso nueve contro Brighton e nella seconda partita è stato posto in mediana con Fred. Ovviamente, il giocatore che non ha ancora i ritmi fisici ma soprattutto le caratteristiche per interpretare un ruolo da schermo davanti alla difesa è andato in difficoltà e si è trovato complice di un errore di De Gea nella seconda rete subita dal Manchester nell’ultima giornata di Premier League. Entrambi i giocatori sono comunque nuovi in un team completamente allo sbando che deve assolutamente trovare risorse per rientrare nella giusta strada.

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Gomez carica l’Uruguay: “Contro il Ghana una finale”

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Maximiliano Gomez, attaccante dell’Uruguay, ha parlato ai microfoni di Teledoce dopo la sconfitta contro il Portogallo.

L’attaccante ha caricato i suoi per la sfida contro il Ghana, decisiva ai fini della qualificazione:

“Dobbiamo già pensare alla prossima sfida col Ghana. Giocheremo l’ultimo incontro della fase a gironi come se fosse una finale e ci auguriamo di riuscire a vincerla”

Gomez ha anche analizzato il match di stasera:

“Sono contento di aver avuto l’opportunità di scendere in campo, ma al tempo stesso mi dispiace per il risultato perché abbiamo disputato un grande secondo tempo. Il Portogallo è una grande squadra e sapevamo di trovarci di fronte degli ottimi calciatori”.

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Messico, tegola Guardado: stop di 10 giorni

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Tata Martino

Tegola in casa Messico, a 2 giorni dal match clou contro l’Arabia Saudita.

Il centrocampista Andres Guardado, infortunatosi nel match contro l’Argentina, dovrà stare fermo ai box 10 giorni stando a quanto riportato da L’Equipe. I messicani, fermi ad un punto in classifica, sono obbligati a vincere, per tenere vive le chances di qualificazione in un girone super equilibrato. L’altra sfida vedrà di fronte Argentina e Polonia, con i primi a quota 3 e i polacchi in testa al gruppo con 4 punti, frutto di una vittoria e un pareggio proprio contro il Messico.

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Invasione di campo pro donne iraniane durante Portogallo-Uruguay

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Invasione di campo durante Portogallo-Uruguay.

Un giovane tifoso è entrato sul terreno di gioco con una bandiera arcobaleno e una maglietta azzurra con la scritta “Respect for iranian women”. Sul petto della stessa, invece, la S di Superman accompagnata dalla frase “Save Ukraine”.

In un Mondiale da molti ribattezzato come “Il Mondiale della vergogna”, si susseguono episodi volti a porre l’attenzione mediatica sulle vicende geopolitiche che interessano il nostro pianeta. Tra tutte, quelle riguardanti l’Iran, al centro delle polemiche per le proteste che imperversano il Paese. I giocatori della Nazionale hanno scelto di non cantare l’inno, mentre è già emblematica la foto di una tifosa con la maglia di Masha Amini, uccisa lo scorso 13 settembre per mancata osservanza della legge sull’obbligo del velo.

 

 

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Francia, Veretout in conferenza: “Giusto che sia al Mondiale”

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Veretout

Il centrocampista della Francia e del Marsiglia Jordan Veretout, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, a due giorni dal match contro la Tunisia.

L’ex calciatore della Roma, in particolare, ha sottolineato che la sua convocazione non sia stata una sorpresa:

“La mia convocazione una sorpresa? Non la penso così. Ho passato degli anni molto belli in Italia. Il mio inizio di stagione a Marsiglia non è stato perfetto, ma negli ultimi mesi ho mostrato una buona forma. L’allenatore lo ha visto, credo, ed è per questo che mi ha convocato per il Mondiale”.

Veretout, sino ad ora, non è mai stato impiegato dal ct Deschamps e mercoledì potrebbe avere la sua prima chance da titolare.

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