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Il Milan che verrà

Il nuovo Milan sta prendendo forma man mano. Ci si aspettava che Elliot vendesse subito dopo aver acquisito di diritto la proprietà della società rossonera a seguito del mancato pagamento dell’aumento di capitale da parte di Li. Eppure la nuova proprietà sta studiando un progetto di medio termine per riportare la squadra rossonera in alto. Dopo aver salutato Fassone, nella serata di ieri è stato esonerato Mirabelli. L’esonero è stato la conseguenza di un mancato accordo di buonuscita. Con queste due scelte Elliot ha messo in chiaro le proprie intenzioni, nelle prossime settimane si formerà il nuovo assetto dirigenziale che però ha già dei punti cardine.

GESTIONE

Elliot ha già le idee precise sui personaggi a cui affidare la gestione della società. I profili sono 2: Umberto Gandini e Ivan Gazidis. Il primo ritornerebbe al Milan dopo 23 anni nella dirigenza rossonera al fianco di Berlusconi. Manca solo l’accordo con la Roma ma il ruolo è già più che definito: Gandini sarà il direttore generale con il compito di riallacciare i rapporti con l’Uefa. L’ormai ex dirigente giallorosso è il profilo ideale per i rapporti con la federazione continentale dati i trascorsi lavorativi nel consiglio strategico dell’Uefa. Un ruolo di grandissima importanza per evitare altri problemi in futuro con l’Uefa. Gazidis invece è una conoscenza del fondo Elliot, il sudafricano è attualmente il direttore esecutivo dell’Arsenal, club di cui Singer è tifoso e possiede una partecipazione di controllo. Il ruolo di Gazidis sarà quello di amministratore delegato con l’incarico specifico per la parte amministrativa e finanziaria. Gazidis è uno dei fautori della MLS ed è fedele al credo del rigore negli investimenti. Proprio quello che servirebbe alla causa milanista.

AREA TECNICA

Ci sarebbe un altro ritorno in casa Milan, questa volta però con vesti differenti da quelle dell’allenatore. Dovrebbe arrivare in settimana l’annuncio ma già si può dire che Leonardo fa parte della nuova dirigenza rossonera. Dovrebbe ricoprire il ruolo di direttore tecnico ma non è del tutto chiaro. Il brasiliano sarebbe il ruolo di spicco nell’area tecnica rossonera ma ci sono anche altre suggestioni che potrebbero divenire realtà ed affiancare Leonardo. La prima su tutte è quella di Maldini, un nome sempre accostato al Milan con scarsi risultati. Sarebbe la scelta perfetta per far risollevare la piazza che dopo l’addio non ha più visto il proprio capitano. La voglia di tornare al Milan per Maldini è grande, più volte ha dichiarato di voler ricoprire un ruolo importante nella dirigenza del Milan. Attualmente non c’è una trattativa concreta, nemmeno l’eventuale ruolo è stato inquadrato: si parlerebbe di vice presidente operativo ma nulla ancora è certo.

A furor di popolo è fuoriuscito il nome di Kakà. Il brasiliano ha appeso da qualche mese gli scarpini al chiodo e la piazza lo vorrebbe subito in società con il ruolo di team manager al posto di Andrea Romeo. Si tratta al momento solo di un’ipotesi popolare che sembra di difficile concretizzazione.

Dovrà arrivare con buona probabilità anche un Ds dopo l’addio di Mirabelli. I nomi più gettonati sono certamente quello di Cristiano Giuntoli e Sean Sogliano. Il dirigente partenopeo è in scadenza con il Napoli e probabilmente l’intenzione di cambiare aria c’è eccome. Nonostante l’ottimo lavoro svolto dall’ex Carpi al Napoli ci sono delle limitazioni importanti come la figura di De Laurentiis ed il silenzio stampa previsto dal contratto. Il Milan vorrebbe puntarci forte e per Giuntoli sarebbe una sfida importante e soprattutto di gran prestigio. I pro ovviamente sono tanti ma allo stesso modo c’è il rischio di abbandonare una sorta di porto sicuro come il Napoli con una vera e propria altalena come il Milan.

Nelle prossime settimane si delineerà il tutto, c’è anche tanta fretta dato anche il mercato rossonero che deve subito ripartire dopo la sentenza del Tas.

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