Il Milan prosegue con il percorso di crescita iniziato nella stagione 2019/2020 con l’arrivo di Stefano Pioli, e tra i punti cardine di questo cammino c’è anche Davide Calabria.

In passato è stato spesso bombardato dalle critiche per via di un comportamento poco maturo in determinate circostanze, ma adesso il terzino classe 1996 sembrerebbe aver acquisito maggiore tranquillità. Cuore, grinta e una buona tecnica sono le caratteristiche che più spiccano nel giocatore, ormai giunto all’ottava stagione in prima squadra con il Diavolo. Calabria, insieme a Maldini e Gabbia sempre a disposizione di Pioli, resta l’unico ad aver completato la trafila sin dal settore giovanile ed essere diventato titolare.

MA COSA PUÒ DARE CALABRIA AL MILAN E VICEVERSA?

Si è preso tutto (o quasi) e l’ha fatto in silenzio. Nel ruolo di terzino destro, il giovane difensore rossonero è riuscito a sbarazzare la concorrenza che nel giro di tre anni si è presentata. Assicurandosi la titolarità.

Tanta corsa e altrettanta grinta, sia in fase offensiva che in quella di ripiegamento, costringono il tecnico rossonero a non privarsi del suo terzino destro. Molto spesso Calabria sa fare le scelte giuste, guida addirittura la squadra, non è frenetico e si mette a disposizione dei suoi compagni. Ed è questo che il giocatore sta offrendo al Milan: tutto.

La dirigenza, dal canto suo, riconosce gli sforzi che il ragazzo bresciano ha fatto finora e lo premia. Da circa un paio di mesi l’entourage del ventiquattrenne è riuscito a soddisfare le sue richieste trovando un accordo con il Milan per il rinnovo del contratto. Davide Calabria resterà a Milano fino al 2025 e lo farà con delle prospettive future non di poco conto.

CAPITAN FUTURO?

Dopo l’addio di Gianluigi Donnarumma, Calabria è ufficialmente il vice capitano del Milan. Davanti a lui resta intoccabile la figura di Alessio Romagnoli, anche se nell’ultima sessione di mercato l’ex difensore della Sampdoria è stato molto vicino alla cessione. Con i diversi impegni che gli uomini di Pioli dovranno affrontare nel corso delle stagioni (Serie A, Coppe europee, Coppa Italia), avere tre difensori di livello come Tomori, Kjaer e lo stesso Romagnoli risulterà fondamentale. Ma qualora quest’ultimo dovesse tornare sui suoi passi e decidere di lasciare San Siro, Calabria scalerebbe ulteriormente le gerarchie e diventerebbe Capitano a tutti gli effetti.

Il numero 2 rossonero, dopo alcune stagioni rimasto in cattiva luce, ha dimostrato di avere tante qualità che sino a qualche tempo fa erano rimaste inespresse, tra cui uno spiccato senso di leadership. Come visto nelle prime due giornate di campionato e nella sfida contro l’Atalanta (tra l’altro andato a segno in quest’ultima), il gruppo si è fidato del suo vice capitano viste le assenze di Romagnoli.

Una personalità che non è passata inosservata neanche agli occhi di Mister Mancini, che nelle ultime ore ha chiamato proprio Calabria per disputare la semifinale di Nation League contro la Spagna.

CAPITOLO NAZIONALE

Il laterale difensivo è stato chiamato in extremis dal commissario tecnico italiano per sostituire l’infortunato Toloi.

Una convocazione meritata per quanto dimostrato negli ultimi tempi, così come la chiamata arrivata a settembre per le qualificazioni a Qatar 2022. Solo sfiorata, però, quella per Euro 2020 nonostante la qualificazione centrata in Champions League in un stagione da protagonista.  L’obiettivo del giocatore è ora solo uno: convincere Roberto Mancini a portarlo ai Mondiali. La concorrenza sulla corsia di destra è spietata (vedi Di Lorenzo, Lazzari, Florenzi e Toloi), per questo le fatiche dovranno essere triplicate.

Attenzione però anche alla duttilità tattica del milanista. Viste e considerate anche le sue qualità di adattamento, oltre a quelle tecniche, Calabria è stato spesso schierato lontano dalla sua confort zone. Ad esempio nello scorso campionato, durante Milan-Juventus, Stefano Pioli si è affidato al ragazzo per gestire il giro palla dei suoi insieme a Franck Kessie. Una dote, dunque, che potrebbe permettere anche alla Nazionale italiana di avere il suo Jolly.

I NUMERI

Senza dubbio, la crescita personale di Calabria è passata dalle 158 presenze e i 6 gol con la casacca rossonera. Per quel che riguarda la stagione precedente, i numeri accumulati non sono niente male: 39 partite e due gol. Primo della rosa per palloni intercettati (67) e cross riusciti (16, alla pari con Theo Hernandez). Secondo, invece, per palloni rubati (191), passaggi chiave (21) e contrasti vinti (184).

Dopo il complessivo di 15 presenze in Europa League per il “canterano“, ecco la Coppa dalle grandi orecchie. Come accennato in precedenza, una qualificazione guadagnata con tanto sudore e sacrifici ma che non è iniziata nel migliore dei modi. Prime due presenze dove i rossoneri non sono riusciti ad imporsi allo strapotere di Liverpool e Atletico Madrid nonostante delle prestazioni degne da vero Milan.

I margini di miglioramento sia personali che di squadra ci sono, per questo il futuro non può che essere promettente.