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Milan e Inter presentano il nuovo stadio: due progetti in finale

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Il momento è finalmente arrivato. Con l’eterno dibattito sulla scelta di Milan Inter di abbandonare San Siro ancora acceso tra i tifosi e gli appassionati in generale, le due società hanno presentato e svelato i progetti dei due studi di architettura finalisti: Manica-Cmr Sportium e Populous. La presentazione è iniziata con la ferma presa di posizione delle due squadre, tramite le parole del Presidente dei rossoneri Scaroni e dell’amministratore delegato dei nerazzurri Antonello, che hanno ribadito l’impossibilità di una ristrutturazione del Meazza, per motivi economici, ambientali e di sicurezza. Tuttavia, hanno sottolineato che il nuovo stadio sarà un’opportunità per riqualificare tutta l’area del quartiere di San Siro.

IL PROGETTO DI MANICA

Il primo ad essere stato svelato è stato il progetto dello studio Manica-Cmr Sportium, che prende il nome di “Gli Anelli di Milano“. In particolare, lo stadio è pensato come una congiunzione tra due anelli, che rappresentano la congiunzione tra passato e futuro, ma anche tra Milan e Inter, che, insieme, seppur sulla carta rivali, hanno deciso di intraprendere la strada dello stadio di proprietà.

“I sedili saranno ancora più vicini al campo, un’atmosfera avvolgente. Cambieranno i colori sull’esterno, pannelli che cambiano di giorno e luci di notte: così che si avrà una facciata coi colori delle due squadre di Milano durante le partite”.
– David Manica

Queste le parole del proprietario dell’omonimo studio. Inoltre, vi sarà un’area adibita a parco, di ben dieci ettari, di cui verrà lasciato intatto il campo da calcio da Meazza, come memoria di un radioso passato. L’obiettivo e il messaggio che vuole lanciare Manica, tramite il suo progetto, è quello del forte legame tra passato e futuro.

Il rendering del progetto dello studio Manica-Cmr. Fonte immagine: profilo Twitter ufficiale dell’Inter.

IL PROGETTO POPULOUS

Arriva poi il turno del secondo progetto finalista, quello dello studio americano Populous, che ha già progettato tanti dei principali impianti sportivi moderni: dal Tottenham Hotspur Stadium (l’ultimo in ordine cronologico ad essere stato firmato da questo studio, ndr) fino all’Emirates Stadium, passando per una grande quantità di impianti per il baseball, il football americano, il basket e tanto altro. Il progetto prende il nome di “La Cattedrale“, poiché la fonte d’ispirazione principale è stata il Duomo di Milano e la Galleria.

“Vogliamo un disegno rispettoso del passato e futuristico, proiettato nel domani. Sarà una rivitalizzazione di tutta l’area di San Siro. Uno spazio urbano per tutti. Sarà lo stadio più sostenibile d’Europa”.
– Populous

Anche in questo caso, molta attenzione al verde e alla sostenibilità ambientale. Obiettivo, infatti, di entrambe le società è quello di posare il proprio sguardo sull’ambiente e sul rispetto per esso. Ecco perché entrambi i progetti hanno come cardine l’innovazione, nel rispetto, però, delle tradizioni e dell’ambiente.

Il rendering del progetto presentato dallo studio Populous. Fonte: profilo Twitter ufficiale dell’Inter.

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter ufficiale del Milan

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Pastore sull’Argentina: “Messi e Maradona sono diversi”

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Javier Pastore ha parlato ai microfoni di Sky Sport del confronto tra Messi e Maradona: “Sono diversi nel modo di trasmettere la leadership. Sono diversi, ma il messaggio è sempre lo stesso, quello di chi vuole vincere sempre e ti fa migliorare sempre. È gente che non ti fa passare un errore, in allenamento come in partita. Hanno la stessa cosa, è diversa la maniera in cui lo comunicano ma il messaggio è sempre quello, di chi vuole essere il migliore al mondo”.

Nella seconda parte dell’intervista, gli è stato chiesto di un possibile ritorno a Palermo e Pastore ha risposto così: “Non lo so, la verità è che adesso ho lasciato l’Elche, abbiamo deciso di salutarci. Ho giocato poco finora e non era una cosa positiva né per me per il club. Ho bisogno di giocare, non si sa mai. Il Palermo per fortuna è risalito in Serie B, la squadra si sta riprendendo molto bene e sono felice per loro. Ho passato lì due anni magnifici della mia carriera, il desiderio è augurar sempre il meglio per loro, per la città e per i tifosi. Mi hanno sempre dimostrato amore”.

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Senegal, l’analisi di Koulibaly: “Abbiamo iniziato bene, il nostro futuro sarà importante”

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Koulibaly

Kalidou Koulibaly ha parlato ai microfoni della Rai dopo la sconfitta contro l’Inghilterra, che ha sancito l’uscita dal Mondiale del suo Senegal:  “Abbiamo giocato contro una grande squadra e iniziato bene, ma loro sulla prima azione hanno fatto gol e questo ci ha un po’ destabilizzato. Abbiamo subito poi il 2-0 in ripartenza poco prima dell’intervallo. Siamo rientrati nella ripresa con la voglia di fare il gol che ci avrebbe rimesso in gioco, ma abbiamo subito il 3-0 ed è diventato ancora più difficile. Siamo comunque orgogliosi del nostro cammino e dei giovani che si sono messi in mostra. Il nostro Mondiale si ferma qua, ma siamo sicuri che il futuro sarà importante per quello che abbiamo fatto vedere in Qatar”.

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Arturo Vidal fissa gli obiettivi: Mondiale 2026 e panchina del Cile

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Vidal serie a getty

Arturo Vidal, attualmente in forza al Flamengo, ha fissato dei paletti che scandiscono i prossimi avvenimenti del suo futuro. Nel mirino non solo il prossimo Mondiale ma anche un futuro da allenatore.

LE DICHIARAZIONI DI VIDAL

A Prensa Futbol il cileno ha parlato del suo futuro:

Mondiale del 2026? Se Dio vuole, punto ad esserci. L’importante è avere cura di sé, ma mi sento bene, ho 35 anni, un buon contratto con la squadra più forte del Sudamerica. Continuerò a lottare per esserci, se qualcuno vuole prendere il mio posto deve giocare in una squadra più forte di me. Futuro? Vorrei diventare ct del Cile. Voglio finire la mia carriera, prendere il patentino da allenatore e poi allenare la Nazionale”.

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Di Cesare: “Meritavamo noi oggi. Arbitraggio? Se facessi una lista…”

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Bari

La sua presenza contro il Como si è fatta sentire. Oggi, però, è tornato e la sua presenza si è fatta sentire al centro della difesa. Valerio Di Cesare è stato protagonista di una prestazione da leader assoluto quest’oggi. Questa prestazione, però, non ha permesso al Bari di vincere contro il Pisa. L’ansia di una vittoria che non arriva mai è sempre più attuale tra i galletti, i quali, però vengono presi per mano dal difensore romano. Nella conferenza stampa successiva al fischio finale del match del San Nicola, questi ha analizzato il momento poco brillante dei biancorossi, asserendo, comunque, come il percorso intrapreso sia straordinario. A chiosa di queste considerazioni, Di Cesare viene pizzicato anche sul presunto calcio di rigore per un contatto, rivisitato al VAR, tra Touré e Caprile. Per il numero 6 dei pugliesi l’episodio in sè non avrebbe mai potuto mai essere punito con un rigore. Rigore che è mancato tante volte al Bari in questa stagione. Quelle che seguono sono le sue parole:

Siamo arrabbiati perché meritavamo di vincere oggi. Abbiamo colto due traverse, abbiamo costruito tante occasioni da gol senza concedere nulla a una squadra importante come il Pisa. Siamo terzi e, probabilmente, ci si scorda da dove arriviamo. È vero che ci manca la vittoria, ma io sono contento. Sicuramente non stiamo giocando in maniera sbarazzina come facevamo in precedenza, ma credo che un piccolo calo sia anche nella natura delle cose. Contatto Touré-Caprile? Non voglio esprimere alcun commento, non parlo di arbitri. Netto? Non scherziamo: se facessi l’elenco di quello che è accaduto a noi e basta, mi fermo qua…

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