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Il Milan e Elliott, dal fallimento alla cessione record: com'è cambiato il club

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Il Milan e Elliott, dal fallimento alla cessione record: com’è cambiato il club

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Milan

Nella giornata di venerdì 15 aprile, l’agenzia d’informazione internazionale Reuters lancia una clamorosa indiscrezione: il Milan starebbe per cambiare di proprietà, passando dalle mani del fondo Elliott a quelle di Investcorp, ricco fondo d’investimenti privati bahreinita.

Stando alle informazioni riportate da numerose testate autorevoli in termini di finanza e di sport, il consorzio americano ha già praticamente chiuso l’accordo. Per questa vendita, la società di Paul Singer incasserà 1,18 miliardi di euro: mai nessun club nella storia del calcio è stato acquistato per così tanti soldi. 

Per molti la domanda sorge spontanea: com’è possibile che la cessione più remunerativa di sempre coinvolga un club facente parte di uno dei movimenti calcistici con meno appetibilità in assoluto per chi vuole investire dei soldi (come confermato dalle dichiarazioni rilasciate dall’ex papabile acquirente Amanda Staveley a Rai Sport) e che, pur essendo in forte ascesa, rimane comunque molto lontano dai vertici del calcio europeo?

La risposta è da ricercare nella parsimoniosa gestione messa in atto da 4 anni a questa parte dal fondo d’investimento americano.

Di seguito, proveremo a ripercorrere e a snocciolare le principali mosse che hanno permesso ad Elliott di rimettere in carreggiata una società sull’orlo del fallimento rendendola nuovamente attraente agli occhi dei grandi investitori. 

ATTENZIONE AI BILANCI E APPROCCIO ANALITICO

Sin dall’insediamento, avvenuto il 10 luglio 2018 in seguito agli inadempimenti finanziari dell’ex patron cinese Li Yonghong, la nuova proprietà ha esplicitato quale sarebbe stato il suo approccio verso la gestione del club di Via Aldo Rossi che in quel momento versava in situazioni disastrose, sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco: ‘’Elliott ha una visione chiara – dichiarava il Club con un comunicato ufficiale subito dopo l’inserimento della nuova proprietà – : creare stabilità finanziaria e di gestione. Ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato. E condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della Uefa sul Financial Fair Play”.  

Dunque, un’amministrazione guidata da valori fondamentali quali stabilità, sostenibilità e competenza. Questi concetti sono spesso invisi ai tifosi, essendo essi sempre alla ricerca del presidente spendaccione che possa soddisfare le loro fantasie di mercato con iniezioni di capitale faraoniche e talvolta scriteriate. 

Ad onor del vero, in principio il fondo mise a disposizione dell’area tecnica composta da Leonardo de Araùjo e da Paolo Maldini, richiamato alla base dal brasiliano, ingenti somme di denaro per mettere mano alla rosa. Ma con l’assunzione del sudafricano Ivan Gazidis, insediatosi nel dicembre 2018 nel ruolo di plenipotenziario e di uomo di riferimento della proprietà con compiti strettamente legati al lato finanziario, la musica cambia: viene intrapreso un percorso virtuoso basato sull’abbattimento e l’ottimizzazione dei costi, obiettivi perseguiti attraverso il lavoro di un comparto dirigenziale i cui principali assiomi diventano competenza e analiticità.  

IL (CAPO)LAVORO DELLA DIRIGENZA

Infatti, dopo i quasi 150 milioni spesi nelle due finestre di mercato della stagione 18/19 con scarsi risultati (il Milan mancò la qualificazione alla Champions League per la quinta stagione consecutiva) e dopo le dimissioni di Leonardo, le spese si riducono e viene fatto affidamento sulle conoscenze dell’area tecnica.

Area tecnica che col passare del tempo si arricchisce di alcune figure fondamentali: a Paolo Maldini, a cui viene affidato il timone dell’apparato tecnico, in principio vengono affiancate le figure di Zvonimir Boban, che verrà licenziato in seguito ad alcuni screzi dovuti alle voci riguardanti il possibile sbarco al Milan di Ralf Rangnick, e di Frederic Massara rispettivamente nelle vesti di Chief Football Officer e di Direttore Sportivo. Successivamente viene integrata anche la figura del capo scout Geoffrey Moncada.

Oltre a questi volti, l’organigramma rossonero conosce le figure di Casper Stylsvig, che assume il ruolo di Chief Revenue Officer, posizione equivalente alla figura che affianca Gazidis nella ricerca degli sponsor necessari per accrescere la forza del brand e la mole degli introiti, e di Henrik Almstadt, braccio destro dell’AD sudafricano che implementa l’utilizzo di un particolare algoritmo che permette di calcolare le spese dell’area tecnica basandosi su parametri oggettivi.  

Questa équipe di dirigenti di primo livello nei rispettivi settori viene scelta interamente da Gazidis, essendo egli nei fatti il braccio operativo della proprietà.

 

In pochi anni, il gruppo di lavoro mette insieme una serie di risultati invidiabili dentro e fuori dal rettangolo verde. La rosa viene liberata di gran parte degli esuberi accumulati negli anni passati e migliorata attraverso l’acquisto di numerosi giovani di talento scovati grazie alle conoscenze di Moncada e Massara, al lavoro di analisi dei dati di Almstadt e alla conoscenza del mondo del pallone di Paolo Maldini, che suggerirà l’acquisto di figure più esperte che si riveleranno fondamentali per il percorso di crescita dei giovani rossoneri.

Di conseguenza al rinnovamento della rosa, il monte ingaggi – come riporta Calcio e Finanza – passa dai 117 milioni lordi del 2017/2018 agli 80 della stagione corrente, pur essendo i risultati sportivi incrementati e migliorati notevolmente, con la squadra di via Aldo Rossi stabilitasi al vertice del calcio italiano da ormai due stagioni, confermando come le idee di valore contino più del solo denaro. 

In combinazione al gran lavoro dell’area tecnica, l’apparato dedito al lato finanziario capeggiato da Ivan Gazidis riesce a portare a compimento una grandiosa impresa: il bilancio lasciato dalla proprietà cinese al giugno 2018 parlava di 126 milioni di rosso, mentre ad oggi le stime riguardanti il bilancio della stagione corrente parlano di un buco di bilancio di “soli’’ 40 milioni.

Ciò è stato possibile anche grazie alla messa in atto di una politica di sponsoring aggressiva che ha portato alla sottoscrizione di accordi con 27 sponsor, che hanno contribuito all’accrescimento degli introiti del club.
Oltre che sotto il punto di vista dei ricavi, il lavoro di Gazidis & C. ha giovato al Diavolo anche sotto il punto di vista del brand. Grazie a partnership illustri come quella con
Roc Nation, il marchio rossonero ha acquistato ulteriore visibilità, ritornando a primeggiare nelle classifiche riguardanti i migliori brand calcistici nei vari continenti.

Se queste informazioni non dovessero bastare per convincervi della bontà del lavoro svolto durante la gestione americana, è bene tenere a mente che questi risultati sono stati ottenuti nonostante gli intralci dovuti alla pandemia di Covid-19: basti pensare alle difficoltà finanziarie, e di riflesso sportive, palesate dall’Inter nell’ultimo anno.

L’unico neo identificabile nell’operato del fondo d’investimento risponde alla tematica riguardante la costruzione del nuovo stadio. Nonostante il progetto sia pronto da tempo e malgrado le pressioni esercitate a più riprese sul Sindaco Sala, i funzionari di Elliott non sono riusciti a raggiungere il sì definitivo per avviare i cantieri per via di problematiche di natura burocratica.

UN LASCITO IMPORTANTE

In conclusione, nonostante la gestione Elliott non abbia, ad oggi, lasciato in dote alcun trofeo, comunque raggiungibile vista la volata scudetto in cui è tuttora coinvolto il Milan, i tifosi rossoneri devono essere più che grati all’hedge fund americano: partendo da una situazione che aveva assunto i contorni dell’incubo, il fondo ha salvato dal fallimento il club meneghino, riconferendogli un’ottima situazione finanziaria ed un buon livello di appetibilità del brand.

Queste condizioni hanno portato il Milan a risultare nuovamente interessante agli occhi di investitori, attualmente identificabili con Investcorp, che promettono di riportarlo effettivamente agli antichi e gloriosi fasti di un tempo. 

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Colpani e Palladino a DAZN: “Sarà una sfida dura”

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Frosinone-Monza formazioni

Tra pochi minuti avrà inizio la sfida tra Monza e Roma. I brianzoli ospiteranno i giallorossi guidati da Daniele De Rossi. Entrambe le squadre stanno vivendo un periodo molto importante. I padroni di casa arrivano alla sfida con due vittorie consecutive contro il Milan e la Salernitana. Oggi potrebbe essere un’occasione importante per le due formazioni per dare continuità ai risultati dell’ultimo periodo. Prima dell’inizio del match sono intervenuti ai microfoni di DAZN il tecnico Raffaele Palladino e Andrea Colpani.

LE DICHIARAZIONI DI RAFFAELE PALLADINO 

ROMA DI DE ROSSI –Io e Daniele siamo molto amici, ea già un allenatore in campo. Farà l’allenatore a grani livelli, ci mette cuore e passione. Sono contento che stia sfruttando quest’opportunità; la squadra sta avendo grandi miglioramenti, si vede la sua mano”.

LE DICHIARAZIONI DI ANDREA COLPANI

PARTITA –Sarà una partita difficilissima, la Roma è una squadra molto forte. Ci aspettiamo una partita veramente dura, di duelli, cercheremo di mettere in mostra il nostro atteggiamento come sempre e le nostre qualità”.

 

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Gila carica la Lazio: “Una vittoria stasera vale metà stagione”

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Mario Gila, difensore della Lazio

Il difensore della Lazio Mario Gila ha parlato ai microfoni di DAZN a pochi minuti dall’inizio della sfida tra i biancocelesti e il Milan. Una gara, quella dell’Olimpico, che per i biancocelesti è fondamentale per restare ancorata alla corsa per ottenere un posto in Champions League. Proprio su questo si è soffermato il centrale spagnolo poco prima dell’inizio della gara contro i rossoneri. In questo momento, infatti la Lazio è ottava in classifica, a -8 dal Bologna quarto e -6 dall’Atalanta che occupa la quinta posizione, che al momento potrebbe valere comunque un posto in Champions League il prossimo anno. I biancocelesti sono reduci dalla sconfitta in casa della Fiorentina e contro il Milan vogliono cambiare subito marcia.

3 PUNTI FONDAMENTALI – “Partita importantissima per noi, tre punti che ci possono dare tranquillità e farci avvicinare alla Champions. Tre punti questa sera possono valere metà stagione”, ha dichiarato Gila.

Dopo un inizio di stagione rilegato in panchina, Gila ha conquistato il posto da titolare complice anche qualche problema fisico di Romagnoli e Casale e da metà novembre è sempre stato schierato dal 1′ da Maurizio Sarri, fino all’espulsione contro il Torino. Il 23enne torna oggi titolare dopo aver scontato la squalifica nella scorsa giornata contro la Fiorentina e agirà al fianco di Romagnoli.

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Lotta Napoli-Juventus per il Mondiale per Club: ADL presenterà ricorso alla FIFA per estromettere i bianconeri

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Serie A, Coppa Italia, Champions League

Siamo già in tema Napoli-Juventus. Questo weekend, precisamente domenica sera alle ore 20:45, la sfida di Serie A. Fuori dal campo, però. la partita è concentrata sulla partecipazione delle due squadre al prossimo Mondiale per Club. I bianconeri formalmente possono solo sperare che i partenopei vengano sconfitti al ritorno di Champions dal Barcellona. Il Napoli, invece, se vincesse almeno altre due partite in Europa, accederebbe alla nuova competizione che prenderà il via nel 2025.

Secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss, però, il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis sarebbe al lavoro per presentare un ricorso alla FIFA per l’estromissione della stessa Juventus dal prossimo Mondiale per Club. Ciò garantirebbe al Napoli una grandissima possibilità per l’accesso alla competizione, visto che come pretendente rimarrebbe la Lazio, ma che è ben più indietro nel ranking.

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I convocati dell’Olanda per le partite di marzo: prima volta per Zirkzee, ci sono anche due interisti

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Bigica

L’Olanda si prepara a scendere in campo contro la Scozia (in casa) e contro la Germania (in trasferta). Si tratta di due amichevoli, utili a CT e giocatori per rodare i meccanismi verso Euro2024. In vista di questi due impegni, Ronald Koeman, tecnico della Nazionale olandese, ha diramato l’elenco dei convocati. Tra questi, figurano ben sei giocatori presenti in Serie A, tra cui la prima – meritatissima – volta di Joshua Zirkzee. L’attaccante in forza al Bologna, tra l’altro, incrocerà dall’altra parte del campo uno che di solito gli fornisce gli assist come Lewis Ferguson.

Oltre all’ex Bayern, ci sono Denzel Dumfries, Stefan De Vrij, Teun Koopmeiners e Tijjani Reijnders. Presenti anche tre conoscenze del nostro campionato come Matthijs De Ligt, Jerdy Schouten e Gini Wijnaldum. Scopriamo, dunque, la lista completa dei giocatori che vestiranno la maglia Orange nei due impegni che attendono l’Olanda.

LA LISTA DEI CONVOCATI DELL’OLANDA

Questo, dunque, l’elenco completo dei convocati di Ronald Koeman:

  • PORTIERI: Bizot, Flekken, Olij, Verbruggen;
  • DIFENSORI: Ake, Blind, Van Dijk, Dumfries, Frimpong, Geertruida, Hartman, De Ligt, Timber, De Vrij, Van De Ven;
  • CENTROCAMPISTI: Frenkie De Jong, Koopmeiners, Reijnders, De Roon, Schouten, Verman, Wijnaldum, Wieffer;
  • ATTACCANTI: Brobbey, Depay, Gakpo, Malen, Xavi Simons, Zirkzee, Weghorst.

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