Come di consueto, anche quest’anno a Nyon si è tenuto il sorteggio valevole per i gironi di Champions League.

Inter, Milan, Atalanta e Juventus sono le quattro italiane che la scorsa stagione sono riuscite, al termine di una battaglia all’ultima giornata, a qualificarsi per l’Europa che conta.

Come si sa però, in queste competizioni le squadre son tenute fin da subito a confrontarsi con le grandi del calcio moderno, già dalle prime partite d’apertura.

Infatti, le mani esperte di Essien e Ivanovic designate per l’estrazione delle palline, hanno preservato gironi non proprio accomodanti per le squadre del nostro campionato.

Nel dettaglio, andiamo ad analizzare le avversarie del Milan, capitato in un vero e proprio girone di ferro.

IL MILAN VOLA AD ANFIELD

In onore dei tempi passati e dello spettacolo regalato nelle notti europee, il Milan ritrova un vecchio nemico.

Il Liverpool infatti, sarà il primo avversario da affrontare dopo il ritorno in Champions.

La squadra di Klopp non ha certo bisogno di presentazioni; Campioni d’Europa nel 2019,  i Reds hanno continuato su quella scia costruendo negli anni una squadra stellare.

Oltre alla new entry Konaté, il tecnico può contare anche sul rientro a pieno regime di Van Dijk in difesa, la scorsa stagione stato fuori da Ottobre fino a fine campionato causa rottura del crociato.

La costruzione dal basso ormai è il motto di Klopp, che sa innescare al meglio la velocità di Mané e Salah sulle fasce.

L’armata rossa di Anfield è una corazzata difficile da buttare giù, considerando gioco, singoli ed esperienza europea.

In Premier League ha collezionato 7 punti in 3 partite, con l’ultimo pareggio 1-1 contro il Chelsea campione d’Europa in carica.

Fautore del 4-3-3, per molti la squadra di Klopp è una formazione perfetta, ma come ogni squadra anche loro hanno dei punti deboli.

Non molti è vero, ma uno tra tutti sono sicuramente le palle lunghe; la squadra inglese va in affanno sui rilanci, considerando che i due centrali non sono proprio tra i più veloci, nonostante i centimetri di Van Dijk renda difficile superarlo in altezza.

Se le prime palle sono, la maggio parte, preda facile della retroguardia del Liverpool, le seconde sono il vero tallone d’Achille della formazione di Klopp.

I rilanci chilometrici di Maignan ed i lanci calibrati di Tomori e Kjaer possono mandare in difficoltà i Reds, tenendo conto però che se ripartono sono guai.

Una sfida dal sapore nostalgico, e per il Milan sarà la prima volta ad Anfield in partite ufficiali, in 121 anni di storia.

Il primo appuntamento del ritorno in Champions del Milan è fissato per Mercoledi 15 settembre, proprio ad Anfield contro i Reds.

NEL DESTINO DEL MILAN C’È SEMPRE IL CHOLO

Era il 19 Febbraio del 2014 quando il Milan giocava la sua ultima notte di Champions a San Siro, proprio contro l’Atletico Madrid di Simeone.

In quell’occasione l’amarezza fu tanta, con una partita giocata bene ma persa 1-0 con gol di Diego Costa.

La paura dell’eliminazione prendeva sempre più piede nei cuori dei tifosi, poi divenuta realtà dopo il ritorno al Vicente Calderón.

Dopo quelle partite, che hanno di fatto condannato il Milan a 7 anni di lontananza da casa sua, le due formazioni si rincontrano, in quella che ha tutte le carte in regola per essere la partita della rivincita.

Dei convocati dell’ultima volta è rimasto solamente il veterano Koke per l’Atletico Madrid e, come detto, la panchina sempre di proprietà di Simeone.

I Colchoneros sono da anni conosciuti e criticati per la loro lunaticità di prestazioni; in grado di vincere un campionato come hanno appena fatto la scorsa stagione, ma anche di uscire in Copa del Rey per mano del Cornellà.

Con l’esperienza ed il fiuto del gol di Luis Suarez e la fantasia e l’estro di Joao Felix, l’Atletico vuole ricordare al Milan chi lo ha spedito tanto lontano 7 anni fa.

Da segnalare come ennesima minaccia per i rossoneri, è il ritorno de “Le Petit Diable” Griezmann alla corte del Cholo.

Il francese è stato ufficializzato nelle ultime ore di mercato, e permette al tecnico di poter creare ancora più insidie nelle difese avversarie.

Il Cholo è riuscito a mettere a punto negli anni un 3-5-2 compatto e ben performante, anche grazie agli innesti di tuttocampisti come De Paul, vecchio pallino rossonero del mercato appena concluso.

Ed a proposito di obiettivi sfumati, tra le fila dell’Atletico c’è anche Angel Correa, nome che la dirigenza rossonera avrebbe tanto voluto portare a Milano nell’estate del 2019.

Trattativa poi arenata, l’argentino è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale con la maglia degli attuali Campioni di Spagna, diventando punto fermo dell’undici titolare.

I Colchoneros stanno preparando al meglio la sfida, consci del fatto che davanti si trovano un Milan rigenerato con tanta, tanta voglia di rivalsa.

ATTENZIONE ALL’INSIDIA PORTO

Come ultimo avversario nel girone B troviamo il Porto di Conceição.

Altro che squadra materasso, i portoghesi ogni anno danno filo da torcere ad ogni squadra che incrociano.

Ne sa qualcosa la Juventus, che la scorsa stagione si è fatta eliminare proprio dal Porto con la doppietta di Sergio Oliveira.

La squadra dell’ex giocatore di Lazio, Parma e Inter è un outsider molto difficile da affrontare, soprattutto in casa al Do Dragão di Oporto.

Spinti da tifosi molto calorosi, il tecnico è riuscito a dare un gioco ben preciso, frutto anche della qualità che ha in rosa.

Uno tra tutti Jesus Corona, obiettivo di mercato proprio del Milan che sembrava essere l’indiziato numero uno per la trequarti.

Passando per Diaz e Otávio, due profili “peperini” sulle fasce, molto rapidi palla al piede, arrivando all’immortale Pepe in difesa, cliente sempre scomodo per i centravanti.

A proposito di attaccanti, troviamo poi Mehdi Taremi, autore del gol della stagione secondo la UEFA, ovvero quello in rovesciata messo a segno nella sfida contro il Chelsea.

DOVE PUÒ ARRIVARE IL MILAN IN CHAMPIONS?

Fare pronostici adesso, dopo solamente 180′ di stagione rossonera, è praticamente impossibile, ma nulla vieta di fare qualche appunto.

Il Milan di Pioli ha dato l’idea di avere la stessa fame della scorsa stagione e di quella ancora prima post-lockdown.

Dopo un avvio contratto con la Sampdoria, in cui è riuscito a tenere l’1-0 anche nei momenti di maggior attacco blucerchiato, con il Cagliari ha dato spettacolo.

Un gioco arrembante, che sembra dar l’idea di voler segnare sempre di più.

Un Brahim dybaleggiante tra le linee offensive, che ha già capito come approcciare la sua prima stagione da “Diez“.

Un Tonali apparso come ritrovato ed un Giroud presentato con una doppietta a San Siro, che fa sperare i tifosi di aver trovato un vero numero 9.

Con gli innesti giusti arrivati in questa sessione di calciomercato, il Milan può davvero dire la sua.

In attesa di Kessiè e Ibrahimovic, che sembrerebbero prossimi al rientro, Pioli si prepara a regalare un’annata memorabile anche in quella che è la casa naturale del Milan: la Champions League.