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Milan, incontro per Bennacer

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Il Milan è alla ricerca di un centrocampista che possa ricoprire il ruolo di regista, di cui Giampaolo ha tanto bisogno. Viste le difficoltà nell’arrivare a Torreira, la dirigenza rossonera ha incontrato a Casa Milan questa mattina, come riportato da Sky Sport, il DS dell’Empoli, Pietro Accardi. Il tema principale dell’incontro è stato Ismael Bennacer, calciatore algerino classe ’97.
Il centrocampista piace a molte squadre di Serie A, ma fino ad ora nessuna ha trovato il pieno convincimento del club e del giocatore. L’incontro di oggi è stato positivo, ma i toscani per farlo partire chiedono 20 milioni di euro. Maldini per il momento ha preso atto della valutazione e starebbe riflettendo sulle prossime mosse, senza ancora fare alcuna offerta ufficiale.

LA STAGIONE DI BENNACER

Nella stagione appena terminata, Bennacer è stato titolare inamovibile del centrocampo dell’Empoli, con 37 presenze, senza però trovare mai la via della rete. Tuttavia ha sempre messo in campo prestazioni di livello, grazie alla sua tecnica e visione di gioco, che tanto Andreazzoli, ha saputo valorizzare ed apprezzare.
Dopo Krunic, potrebbe toccare anche a Bennacer lasciare la Toscana, direzione Milano rossonera. La strada però è ancora lunga, ma il Milan resta vigile.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale @ismaelbennacer

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De Rossi: “Dovevamo gestire meglio nel finale. Dybala? I campioni sono decisivi”

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De Rossi

Il tecnico della Roma Daniele De Rossi è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Torino. La luce giallorossa è accesa da Paulo Dybala, autore di una tripletta, avviata con un calcio di rigore.

Ecco le parole del tecnico della Roma, che, nonostante la soddisfazione per la vittoria, ha voluto strigliare i suoi per una gestione del finale che non è piaciuta. De Rossi è parso molto soddisfatto del rientro di Chris Smalling e dell’approccio a gara in corso di Lukaku.

LE PAROLE DI DE ROSSI

SULLA GESTIONE –I 20 minuti di gestione mi sono piaciuti davvero. Dicevo ai miei di non mollare mai, perchè anche loro non l’avrebbero fatto. È stata una partita da uccidere, ma avremmo dovuto gestirla meglio”.

SU DYBALA – “I campioni sono decisivi in questo sport. Penso che il primo tempo sia stato equilibrato, dato il loro pressing a tutto campo. Sapevamo sarebbe stata dura ed infatti è stato così. Il palo ed il gol finale avrebbero potuto cambiare la partita”.

SUL GOL DEL TORINO – “Sul gol del Torino mi è sembrata tutta bravura da parte di Zapata, bisogna solo fare i complimenti a lui. Tutti i gol potrebbero non essere presi, ma esistono anche i giocatori forti nel calcio. Anche sul secondo gol avremmo potuto fare meglio. Volevo creare spazio alle spalle dei quinti. Queste sono squadre che pressano a uomo ed i loro attaccanti a volte si dimenticano di seguirlo e potevamo creare superiorità in questo modo”.

SU SMALLING – “Sono contento per tutti i giocatori, anche del rientro ottimo di Smalling, ragazzo davvero eccezionale. Ha fatto un grande lavoro e mi ha stupito per come ha retto. Anche Lukaku ha fatto un grande lavoro da quando è entrato”.

SUL BRIGHTON – “Li temo perchè sono una squadra forte con una rosa equilibrata. Hanno grande gamba e grande estro con una rosa super competitiva guidata da un signor allenatore. Dormirò poco per pensare alla gara, ma penso che anche De Zerbi non sia molto contento di trovarci. Siamo molto amici e copio molto da lui, come da tutti i più bravi”.

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Juric dopo Roma-Torino: “Sprechiamo troppo, che crescita di Bellanova”

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Ivan Juric, allenatore del Torino - Serie A, Coppa Italia

Nel posticipo della 26ª giornata, la Roma si è imposta 3-2 sul Torino. Decisiva la tripletta di Paulo Dybala. Inutili la rete del momentaneo pareggio di Duvan Zapata e l’autogol di Dean Huijsen che ha rinvigorito il Toro nel finale.

Dopo la gara il tecnico granata Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la sconfitta. Il croato è apparso molto rammaricato per le tante occasioni sprecate, che si vanno ad aggiungere a quelle mancate nelle scorse gare. Anche nel recupero contro la Lazio per il Torino era arrivata una sconfitta nonostante una prestazione di livello.

Per il Torino resta reoccupante la situazione in difesa, reparto in totale emergenza, che dovrà affrontare anche l’infortunio del neoacquisto Lovato, ma ritroverà presto il capitano Alessandro Buongiorno. La nota positiva resta la crescita costante di Raoul Bellanova, anche oggi protagonista con un assist perfetto per Zapata.

LE PAROLE DI JURIC

TORINO SPRECONE – In due partite abbiamo fatto trentotto tiri, ne abbiamo subiti quattordici e ne abbiamo perso tutte e due le partite. Sprecate tante occasioni pericolose. Dobbiamo essere più pericolosi, queste cose si pagano. Ci esprimiamo molto bene ma manca questo tipo di cattiveria sottoporta. Siamo una squadra sprecona”.

SULLA PARTITA –Nel primo tempo il Torino ha dominato totalmente, quindi ha commesso un fallo da rigore senza motivo, poi Dybala ha fatto un eurogol. E’ difficile da accettare. Rimane il fatto che la squadra domina il gioco, ma manca questo giusto incastro. La sensazione è quella: manca qualcosa, ma non dobbiamo scoraggiarci“.

SULLA DIFESA – “Siamo un po’ corti, cortissimi. Per quanto riguarda l’infortunio di Lovato vedremo domani, Buongiorno è vicino al recupero”.

SULLA CRESCITA DI BELLANOVA – “Quando i ragazzi sono favorevoli all’ascolto, è normale che crescano. Lui ascolta, ha tanta voglia, e sta migliorando in maniera impressionante”.

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Zidane apre alla Serie A: “Tutto può succedere, mi piacerebbe. Devo tanto a Lippi”

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Zidane

L’ex allenatore del Real Madrid Zinedine Zidane ha presidiato la presentazione del docufilm sul suo ex allenatore Marcello Lippi “Adesso vinco io”. L’ex fuoriclasse francese è intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine dell’evento, parlando del suo rapporto con Marcello Lippi, che lo ha allenato dal 1996 al 2001, ma anche del suo futuro, aprendo le porte alla Serie A.

LE PAROLE DI ZIDANE

SU LIPPI – “È stato mio allenatore, soprattutto mi ha fatto venire alla Juve. È il primo che ha creduto in me e che mi ha fatto giocare, perché alla fine non era facile per lui. Arrivavo dall’esperienza in Francia, era un po’ difficile per me la preparazione, però poi alla fine mi ha fatto giocare lui. Quindi per me è stato non solo il mio allenatore, ma quello che mi ha fatto diventare chi sono. È lui che mi ha detto che avrei finito di giocare con la Juventus, giocare bene, e alla fine è andata così. Quindi per me è stato importante. Abbiamo vinto anche delle cose con lui, ma non solo con me. Avevamo una squadra impressionante, lui era un allenatore impressionante, quindi abbiamo fatto delle belle cose. È forse uno dei più grandi allenatori che ho avuto, insieme ad Aimé Jacquet con la Francia, poi anche Carlo Ancelotti. Ho preso anche tante cose da lui e ora faccio il mio percorso”.

SUL POSSIBILE FUTURO IN ITALIA – Perché no, può succedere di tutto. Adesso sto facendo altre cose, vediamo però sicuro che un’altra volta in panchina mi piacerebbe.

 

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Il prepartita di Fiorentina-Lazio: le dichiarazoioni di Kayode e Isaksen

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Empoli-Lazio

Prima del posticipo tra Fiorentina e Lazio, ai microfoni di DAZN sono intervenuti il difensore viola Michael Kayode e l’attaccante biancoceleste Gustav Isaksen. Ecco le loro parole.

LE PAROLE DI KAYODE

IL CLIMA – “Non è stata una stagione semplice, ma il clima è lo stesso, siamo un gruppo unito e pensiamo partita dopo partita”.

SULLA LAZIO – “C’è un tabù che vogliamo sfatare, ne abbiamo parlato”.

LE PAROLE DI ISAKSEN

SULLA PARTITA –Sarà una partita molto importante dobbiamo essere concentrati, abbiamo tanti impegni e potrebbe essere difficile. Dovremo essere pronti dal primo minuto perché la Fiorentina è una squadra forte. Questo stadio è importante e ci sarà una grande atmosfera”.

SUL MOMENTO – “Mi sento più sicuro e sono felice delle opportunità. Spero di aiutare con gol e assist, perchè questo è il tipo di giocatore che voglio essere. Sento la fiducia di tutti. Sto imparando l’italiano”.

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