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La nostra prima pagina

Una strada tutta da percorrere

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LA CURA ESTIVA

Il calcio di Luglio e Agosto va preso con le pinze, non c’è una vera e propria struttura logica che porta risultati sia prima che dopo ogni tournée in Cina o negli States, in cambio di tanti quattrini, sia da botteghini, con stadi pienissimi, che da diritti tv. Dovessero far testo i risultati di questi giorni il Bayern, per dirne uno, che ne ha presi prima quattro dal Milan e poi due dall’Inter, a zero, avrebbe di che seriamente preoccuparsi (esclusa poi la vittoria, anche se ai calci di rigore, in Supercoppa). Mentre le due milanesi, per contro, avrebbero già ritrovato la loro dimensione europea anche se l’Inter dalle Coppe è ancora fuori e il Milan sta provando a rientrarci dai preliminari.

Non è così, comunque non lo è ancora. Ma poiché nessuno gioca per perdere, nemmeno in piena estate, anche le vittorie che non fanno punti, contro grandi avversari, fanno se non altro morale. Sia nel caso del Milan, che ha già verificato la qualità di alcuni dei tanti nuovi acquisti ma non ancora quella dei due uomini-guida (Bonucci e Biglia), sia per quanto riguarda l’Inter dove la cura-Spalletti, così a occhio dopo Bayern, Chelsea e Villarreal ha rigenerato pedine in disarmo aspettandone altre che tardano ad arrivare. È soltanto l’inizio di un lungo cammino. Ma serve a rafforzare sin dai primi passi la sensazione che alle damigelle d’onore delle ultime stagioni, quest’anno e al momento più Napoli che Roma, possano tornare ad aggiungersi Milan e Inter. La prima delle due, in teoria, addirittura nei panni di sfidante della Juventus.

NOVANTA GIORNI DOPO

“Come in alto, così in basso”

Mi presentavo con questa frase ad un pezzo incentrato sulle due milanesi nel mese di Maggio. Una celebre frase tratta da uno dei videogiochi più belli che si collega attraverso cenni storici, Uncharted 3, può essere quasi considerato un emblema, per i due club milanesi. Già, come in alto così in basso, perché “le gesta” di Milan ed Inter negli ultimi anni sono lontane anni luce da ciò a cui siamo abituati. Puntualmente si parte con ambizioni, voglia di fare, di battere tutti. Poi, come di consueto, crolla tutto. Questo può essere seriamente l’anno della svolta, perché gli investimenti importanti sono stati fatti per davvero, soprattutto in casa Milan, e allora c’è da rimboccarsi le maniche e riaprire ciò che è stato chiuso, a malincuore, qualche anno fa. Andiamo alla ricerca di cosa può servire, cosa c’è già e cosa manca all’interno delle rose milanesi per il grande salto di qualità.

DIAVOLO PAZZO

Il Milan di Montella aveva necessariamente bisogno di una vera e propria svolta, uno stravolgimento. Ovviamente, è arrivato puntuale sotto la guida del capolavoro targato Fassone-Mirabelli, con un mercato davvero stellare per alzare il tasso qualitativo della rosa che naturalmente ha bisogno di essere amalgamata con pazienza, lavorando sul gioco di squadra oltre che sulle gambe.

Acquisti assolutamente ottimi, due terzini forti, due centrali da affiancare a Romagnoli (uno di questi è Leonardo Bonucci), due centrocampisti molto diversi ma letteralmente fondamentali per il gioco dell’aereoplanino come Kessiè e Biglia, pacchetto offensivo con Chalanoglu e André Silva, in attesa della prima punta ancora da scovare.
Ovviamente, tutto questo a seguito di conferme importanti come Donnarumma tra i pali, la presenza costante di un ritrovato Bonaventura, accompagnato da Suso, Romagnoli, Montolivo e l’incognita Niang.

A nostro parere, in vista del fatto che i rossoneri un altro attaccante lo prenderanno di certo, la Rosa è abbastanza forte e completa sotto alcuni aspetti. Ciò che manca al Milan e che senza ombra di dubbio può trovare nel corso del proprio cammino, sono la calma e la consapevolezza che niente è così semplice come sembra. Servirà tempo, voglia di fare bene, voglia di riscatto per tutti quelli che nonostante tutto, ancora non sono convinti che questo diavolo possa fare la svolta giusta. Deve essere una svolta decisiva, perché serve proprio a tutti.

INTER D’ASTUZIA

L’inter, comprensibilmente, ha fatto un mercato diverso da quello dei cugini. Poiché è vero, i nerazzurri sono arrivati dietro nella classifica dello scorso anno, ma la rosa era nettamente già strutturata per un altro tipo di campionato, che si discosta da quello passato e deve rilanciarsi per il futuro. Si riparte dai big, la permanenza di Icardi, Handanovic, Perisic e la voglia di continuare a dare qualcosa di Candreva, Joao Mario, Gagliardini e compagni. Cosa serve? Beh, serviva un difensore/terzino bravo e di prospettiva, e la società ha definito l’operazione poche ore fa con l’acquisto di Dalbert dal Nizza, con Spalletti, che nella medesima zona di campo ma in quel di Roma, ha plasmato un diamante grezzo come Emerson Palmieri. Operazione andata in porto dopo gli acquisti importanti a centrocampo di Borja Valero e Vecino.

Intanto arrivano conferme e gol (8, per restare alle ultime 4 gare): 3 dal rinato Jovetic (in tre diversi match, decisivo nell’1-0 col Lione), 3 da Eder (in 2 match, con doppietta), uno a testa Perisic e Brozovic. Senza dimenticare il rientro di Icardi, autore peraltro di un assist, e il buon debutto di Vecino. Insomma è un’Inter che promette bene

Cosa manca all’Inter? Quello che manca a Spalletti in questo momento forse è il giocatore di inserimento che c’è sempre stato nella sua Roma come Perrotta o Nainggolan. Al momento sta facendo una serie di prove con Brozovic (a segno con il Villarreal proprio ieri) e Joao Mario, perché l’allenatore vuole cercare di trovare e aggiungere altri gol a quelli degli attaccanti, gol che servono inevitabilmente per arrivare nei primi quattro posti.

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Calciomercato

Spezia, la pista Lasagna sembra solo una suggestione

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Lasagna

Lo Spezia è alla ricerca di attaccanti e potrebbe affondare il colpo già nella prossima sessione di mercato di gennaio 2023. Secondo Calcio Spezia, il club ligure ha mostrato interesse per Kevin Lasagna. Tuttavia, non è mai stato un vero e proprio interesse concreto da parte degli aquilotti. Ecco perchè quella che legherebbe Lasagna allo Spezia sembra solo una suggestione senza fondamento.

Lasagna sembra essere quasi un pesce fuor d’acqua con la maglia degli scaligeri, con cui non è mai riuscito ad essere davvero decisivo. In totale ha accumulato 62 presenze in gialloblù, con 6 gol e 5 assist. Sull’ex Udinese sembrerebbero forti anche le voci relative a Cremonese, Monza e perfino Lazio, alla ricerca di un centravanti puro come vice-Immobile.

 

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Olanda-Argentina 6-5 d.c.r. , le pagelle: Messi infinito, Gakpo non incide

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Olanda-Argentina

Olanda-Argentina è storia. Al termine di una partita pazza è l’albiceleste ad ottenere il pass per le semifinali della Coppa del Mondo dopo la lotteria dei rigori. Prestazione monstre da parte di Messi, autore di un assist meraviglioso per Molina al 35′ e di un rigore realizzato al 73′. Illude gli Orange uno straripante Weghorst, autore di una doppietta con le realizzazioni all’83’ ed al 100′.

Grande delusione per i ragazzi allenati da Van Gaal, in grado di effettuare una rimonta sensazionale. L’Argentina ottiene dunque la qualificazione alle semifinali della competizione, dove martedì prossimo affronterà la Croazia. Cruyff e Maradona hanno potuto assistere dall’alto un grandissimo spettacolo, spot per lo sport più bello del mondo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 5.5: si prende troppi rischi giocando il pallone con i piedi da dietro, incolpevole sui gol subito.

Timber 5.5: poco lucido nelle scelte, difficoltà evidenti nel giocare il pallone nella fase di manovra.

Van Dijk 6.5: leader indiscusso, non cambia il giudizio positivo nonostante il rigore sbagliato.

Aké 6.5: il migliore della retroguardia difensiva, una sicurezza nei contrasti aerei.

Dumfries 6: prestazione senza infamia e senza lode.

De Jong 6: muove bene il pallone, tradito dai pochi movimenti senza palla dei suoi compagni di squadra.

De Roon 5: 45′ nell’ombra del centrocampo argentino. Troppo poco per una partita di questa portata. (Dal 46′ Koopmeiners 6.5: geniale intuizione sulla rete del 2-2, geniale).

Blind 5: troppo lento nel fare la diagonale alle spalle di Aké in occasione del gol di Molina. Errore da matita rossa. (Dal 64′ De Jong 6: molto efficace nel gioco aereo, gestisce palloni importanti).

Depay 6: cerca di inventare qualcosa senza grandi risultati, rimane il migliore dell’attacco orange. (Dal 78′ Weghorst 7.5: leggendaria doppietta che entrerà nella storia, grande soddisfazione personale).

Bergwijn 5: nullo. Non prova mai l’1vs1 non creando mai problemi alla retroguardia albiceleste. (Dal 46′ Berghuis 6.5: ottimo ingresso in campo, fornisce qualità e visione di gioco. Sfiora il gol del 2-2).

Gakpo 5.5: non riesce ad incidere nella partita più importante. Il suo rimane un Mondiale super positivo. (Dal 113′ Lang sv).

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

E. Martinez 7.5: l’eroe della serata, para due rigori alla lotteria.

Romero 6.5: cattivo agonisticamente e grandi anticipi sugli attaccanti olandesi (Dal 78′ Pezzella 5.5: distratto).

Otamendi 5.5: prestazione da leader macchiata dalla punizione concessa a pochi istanti dal termine dell’incontro dove si è sviluppata la rete del 2-2.

L. Martinez 6: paga la scelta di Scaloni di lanciarlo dal 1′. Perfetto in fase d’impostazione, difesa a 3 promossa. Si perde Weghorst al centro dell’area. (Dal 106′ Montiel sv). (Dal 111′ Di Maria sv).

Molina 7: attacca uno spazio dove solo Messi è in grado di far arrivare il pallone. Lucido nell’insaccare il pallone di fronte a Noppert, si perde Weghorst sul 2-2).

De Paul 6.5: poco appariscente ma essenziale. Lavoro senza palla da top del ruolo, giocatore insostituibile per Scaloni. (Dal 66′ Paredes 5: nervoso e impreciso, prestazione da dimenticare).

E. Fernandez 6.5: performance meno appariscente rispetto alla media ma comunque sufficiente, non sbaglia una scelta. Sfiora il gol al 120′.

Mac Allister 6: sempre posizionato nella zona corretta del campo. Una spina nel fianco con i suoi movimenti tra centrocampo e difesa.

Acuna 6.5: rimedia un’ammonizione sciocca che gli costerà l’assenza nella semifinale. Rimane la sua prestazione migliore in questa competizione. (Dal 78′ Tagliafico 6: buone incursioni sulla fascia sinistra).

Messi 8: vede cose in campo che nessun essere umano è in grado di vedere, dipinge un’opera d’arte da esporre al Louvre con l’assist a Molina. Finisce pure a referto nel tabellino come marcatore con la realizzazione del calcio di rigore: Messi è il volto di una nazione intera.

Alvarez 5: insufficiente. Si sacrifica tanto senza risultare mai incisivo. (Dall’82’ Lautaro Martinez 6: qualche spunto interessante, entra con la voglia giusta. Suo il rigore decisivo).

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Flash News

Emiliano Martinez para due rigori: in semifinale ci va l’Argentina!

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Argentina

Ai calci di rigore, l’Argentina conquista la semifinale contro la Croazia battendo l’Olanda 6-5. L’Albiceleste, in vantaggio di due reti grazie a Molina e Messi, si era fatta raggiungere nel finale dei tempi regolamentari dagli Oranje, a segno due volte con Weghorst, che ha mandato la gara ai supplementari.

Nulla è cambiato nella mezz’ora di extra-time e per decidere la seconda semifinalista di Qatar 2022 sono serviti i tiri dagli undici metri. Emiliano Martinez ha neutralizzato i primi due tentativi olandesi di van Dijk e Berghuis, Enzo Fernandez ha spaventato i tifosi della Seleccion sbagliando il penultimo rigore, ma Lautaro Martinez non ha fallito.

Martedì 13 dicembre sarà Croazia-Argentina per decidere la prima finalista che si giocherà la Coppa del Mondo.

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Flash News

Turris, Leonetti avvisa la Viterbese: “Faremo una grande partita”

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Turris

Domenica la Turris è attesa dalla trasferta sul campo della Viterbese in occasione della 17ª giornata di Serie C – Girone C. Gli uomini di Di Michele si stanno preparando in vista di questa sfida cruciale, dove i Corallini sono chiamati a cercare di ottenere la vittoria.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della sfida tra le due squadre, ma non ha presenziato Di Michele per cause sconosciute. Al suo posto ha risposto alle domande dei giornalisti l’attaccante della Turris, Vito Leonetti.

LA CONFERENZA STAMPA DI LEONETTI PRE VITERBESE-TURRIS

L’attaccante dei Corallini h sostituito mister Di Michele in conferenza stampa quest’oggi. Queste le parole di Leonetti in conferenza stampa:

Che Turris dobbiamo aspettarci a Viterbo? Cosa ha lasciato la partita contro l’Avellino?

“Contro l’Avellino ci è mancato l’approccio giusto. Il gran gol di Tito ci ha fatto cedere mentalmente. Contro la Viterbese faremo una grande partita, sappiamo tutti la nostra posizione in classifica e dobbiamo far di tutto per portare a casa la vittoria”.

Il tridente offensivo è stato il punto di forza della scorsa stagione, ma nonostante il rafforzamento con l’arrivo di Maniero sembra esserci una regressione. Come si spiegano i tanti errori sotto porta e i tanti gol su palla inattiva?

“Penso che in questo momento ci sta mancando qualcosa davanti, ma penso sia solo un momento no”.

Cosa manca a questa Turris? Equilibrio, serenità o qualità?

“Manca un po’ di serenità vedendo la classifica. Dobbiamo risalire in classifica per ritrovare la giusta serenità”.

Nonostante tre allenatori differenti le difficoltà sono persistenti. C’è stata una presa di coscienza dello spogliatoio oltre il cambio della guida tecnica?

“Nello spogliatoio siamo sempre uniti sotto ogni punto di vista, anche su ogni cambio allenatore. Ci diamo tanta forza tra noi, ma in questo momento non ci sta dicendo bene. Speriamo di superare questo momento a partire già da domenica”.

Sei in scadenza di contratto, la Turris ha avanzato una proposta di rinnovo?

“Ad oggi sono un calciatore della Turris a tutti gli effetti, e penso di concludere la stagione qui. Del rinnovo ne parleremo più avanti perché ora sono concentrato sul campionato e a provare ad uscire da questa brutta situazione di classifica”.

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