Dove trovarci
Tonali

Generico

Milan-Juventus è Tonali vs Locatelli: duello tra gemelli diversi

Milan-Juventus è Tonali vs Locatelli: duello tra gemelli diversi

Domenica sera, a chiudere la giornata numero 23, andrà in scena Milan-Juventus. Le due squadre più titolate del nostro calcio, pronte a sfidarsi un’altra volta, come se fosse la prima.

E a distanza di mesi, probabilmente ci aspetta una partita molto simile a quella di andata. Attesa, poche occasioni nitide e, soprattutto, equilibrio nella zona nevralgica del campo. A farla da padroni erano stati Sandro Tonali e Manuel Locatelli, due talenti in rampa di lancio da più di qualche anno.

Entrambi sono stati autori, fin qui, di una stagione più che notevole, caratterizzata da prestazioni di grande consistenza e personalità. Perché quindi non confrontarli, data la somiglianza di ruolo, di talento e di destino?

 

TECNICA

Sia chiaro, il piede fatato lo hanno tutti e due. Non è un caso se, a turno, entrambi siano stati accostati ad Andrea Pirlo. Non proprio il primo che capita. Comunque, c’è più di qualche differenza

Negli ultimi tempi, Sandro Tonali è riuscito a diventare praticamente imprescindibile, soprattutto in fase di impostazione. Rispetto al suo primo anno, infatti, le sue doti da regista sono migliorate sempre di più, riuscendo a mettere in mostra la tecnica sopraffina vista a Brescia.

Fin da allora era ben chiaro il suo talento, che si esprimeva al meglio nei suoi passaggi perfetti, lunghi o corti che fossero. Da Brescia al Milan, al centro del campo con la palla in controllo, proprio come Il Maestro.

Dal canto suo, Manuel Locatelli non può certo essere da meno. Anzi. Da mezzala in rossonero, tra Sassuolo e Juventus ha affinato incredibilmente le sue capacità di palleggio. Visione di gioco, tempismo e un’ottima tecnica per un ragazzo di soli 24 anni, che ha in poco tempo compiuto un salto di qualità più che notevole.

Nonostante la stagione finora negativa, infatti, la Juventus ha trovato in Locatelli il perno del centrocampo che tanto mancava. E non solo, visto che ad oggi è il giocatore con più presenze nell’intera rosa bianconera. Non male per un nuovo arrivato.

Se messi a paragone, ci sentiamo di preferire proprio quest’ultimo, poiché ha dimostrato di possedere un maggior controllo della palla e una maggior consapevolezza nella sua gestione. Saranno i due anni di differenza, o forse sarà proprio la tecnica di base, presupposto fondamentale per ogni calciatore.

 

ABNEGAZIONE

Tutti e due possono dirsi centrocampisti moderni, dediti a entrambe le fasi e non a una sola di esse. Per di più in modo eccellente, visto il rendimento.

Anche durante i momenti più bui, Sandro Tonali non si è mai risparmiato, bensì ha sempre messo in campo la sua grinta e la sua determinazione. Oltre alla tecnica, infatti, il milanista ha dalla sua una grande prestanza fisica, grazie alla quale lo si vede correre avanti e indietro per il campo.

Strappi, sacrificio e mobilità lo rendono un centrocampista veramente completo, quasi un tuttofare. Non si cura di risparmiare le energie, a prescindere dal momento della partita. E questo, spesso, può anche risultare determinante.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Manuel Locatelli, che con Sassuolo e Italia ha dimostrato di essere un altro giocatore molto tignoso, senza problemi a percorrere chilometri su chilometri. D’altronde, nascendo come mezzala, ha imparato ben presto la difficile arte del sacrificio e la sua importanza per gli obiettivi di squadra.

Con Massimiliano Allegri, poi, sembra aver assimilato ulteriormente i compiti di un centrocampista del suo ruolo, tanto difensivi quanto offensivi. Tuttavia, il collega rossonero è dotato di maggiore dinamismo e di uno spirito di sacrificio più sviluppato, per cui spesso risulta più prestante in entrambi le fasi di gioco.

 

COSTANZA

Essendo due ragazzi giovani, è più che normale aspettarsi da loro alcuni cali di rendimento. Con gli anni acquisteranno esperienza, e impareranno a mantenersi su livelli sempre più costanti.

Questo discorso vale soprattutto per Tonali, al momento il più complesso da decifrare. Il suo primo anno tra i “grandi”, infatti, è stato piuttosto altalenante, con numerose partite insufficienti inframmezzate da altre di maggiore spessore.

In questa stagione, invece, probabilmente deve ancora incappare in una singola giornata no. Visti gli evidenti cali di Kessié e Bennacer, serviva qualcuno in grado di non far sentire la loro mancanza. Non può dirsi un caso se, finora, è stato nominato MVP dei rossoneri per i mesi di settembre e di novembre.

Discorso leggermente diverso per Locatelli, che da quando ha lasciato il Milan si è sempre mantenuto su livelli costanti. De Zerbi e Allegri hanno saputo affidargli i compiti giusti, senza mai caricarlo di responsabilità eccessive.

Così facendo, è anzi riuscito a trovare una crescita di stagione in stagione. Sempre centrale in ogni organico, ha saputo dimostrare una maturità per niente scontata, visti i suoi soli 24 anni. Il suo, infatti, è un lavoro continuo, dalla cui efficacia dipende l’equilibrio di tutta la squadra. E il suo lavoro, Locatelli lo sa fare sempre, con la regolarità di un giocatore che ormai è certezza.

Per questo, al momento optiamo proprio per l’ex Sassuolo, che ha dato l’idea di essere un giocatore più continuo del milanista, con ancora molto tempo di fronte a sé per diventare sempre più decisivo. Tonali ha vissuto un primo anno insoddisfacente, salvo poi riscattarsi nella stagione corrente.

Domenica i due si troveranno a lottare uno contro l’altro su ogni pallone, consapevoli che dalla loro prestazione dipenderà il risultato di una partita potenzialmente decisiva.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Generico