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La totalità di Kessié al Milan | Numero Diez | Pensiero del Diez

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La totalità di Kessié al Milan

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Il ritorno ad alti livelli del Milan è ciò che ha segnato maggiormente il nostro campionato. Il club di via Turati ha saputo distinguersi per progettualità e compattezza anche nei momenti più difficili, e l’eliminazione in Europa League non intacca una stagione quasi perfetta. Alla base di tutto non può che esserci la solidità societaria, che ha creduto in un progetto iniziato con qualche passo falso di troppo ma continuato e perseguito, con l’obiettivo di tornare in Europa quanto prima.

Inoltre, l’apporto di Stefano Pioli da guida tecnica e di Zlatan Ibrahimovic come figura di riferimento in campo hanno contribuito ad alzare l’asticella. Ne ha giovato l’intero spogliatoio, ricco di ragazzi giovani e di talento. In questo contesto si è preso la scena Franck Kessié, quasi da definirsi “veterano” rispetto ai compagni di squadra. L’ivoriano è il calciatore che ha maggiormente giovato della rivoluzione rossonera, guadagnando un posto nell’élite del nostro calcio.

DA “PRESIDENTE” A “CAPO” DELLO SPOGLIATOIO

Il 2020 del diavolo è da incorniciare. I 79 punti registrati nell’intero anno solare pongono il Milan primo in Serie A e nella top 3 in Europa, dietro a Real Madrid e Bayern Monaco. La costante di questo (quasi) anno e mezzo rossonero è il numero 79, il cui status è aumentato a dismisura dalle prime partite, in seguito al lockdown. Tali prestazioni gli hanno permesso di ottenere un posto nella top 11 di Opta per la stagione passata.

I compagni lo chiamano “il Presidente” in seguito ad un episodio svelato dal calciatore stesso in un’intervista:

“Una volta sono arrivato a Milanello e ho parcheggiato nel posto di Gazidis. Mi hanno detto che non si poteva e ho risposto, che problema c’è? Sono il nuovo a.d. del Milan. Mi chiamano presidente perché sono capo dello spogliatoio”.

Al di là della fattispecie, la leadership di Kessié è evidente, dentro e fuori dal campo. Ha sostituito a pieno Zlatan Ibrahimovic nei momenti in cui lo svedese era ai box per infortunio, prendendo per mano la squadra.

GIOCATORE TOTALE

Franck ha stupito tutti per la sua duttilità, dimostrando di poter giocare con tutti. Al suo fianco si sono alternati Bennacer, Tonali, Krunic, Meité e persino Calabria in posizione inedita. Il 24enne ivoriano non ha mai sfigurato, cambiando il suo gioco a seconda del suo compagno di reparto.

Nonostante i ripetuti infortuni, che non hanno quasi mai consentito al Milan di schierare i suoi uomini migliori, l’ex-Atalanta ha tenuto in piedi il centrocampo con prestazioni sempre positive. È sempre l’ultimo ad arrendersi, anche nei momenti peggiori. Ha dimostrato una dimensione europea nella doppia sfida contro il Manchester United, ad Old Trafford e a San Siro, tra i migliori nei suoi.

È pertanto diventato indispensabile: si trova al nono posto nella classifica dei calciatori di movimento più utilizzati in Serie A, primo nella sua squadra. È inoltre il centrocampista ad aver recuperato più palloni in campionato nel 2020, ben 246. Quest’anno, infine, è nono per chilometri percorsi, con una media di 11.224.

Fonte: pointofnews.it

BEN OLTRE I RIGORI…

L’apporto di Kessié in fase d’attacco è diminuito con l’infortunio di Bennacer. Con l’algerino ai box, spetta all’ivoriano occuparsi maggiormente della costruzione del gioco, specie se affiancato da Meité. Mancano quindi gli inserimenti “da mezzala” come nel gol realizzato a Udine, l’unico su azione del suo campionato.

Nella fattispecie, il 79 conclude un’azione manovrata della sua squadra con una splendida conclusione sul secondo palo. Si fa notare anche nelle conclusioni in porta, ben 16 in campionato, al 45esimo posto. Un esempio è la splendida marcatura contro il Parma, nel luglio 2020, che avvia la rimonta rossonera.

 

È opportuno, infine, introdurre l’argomento calci di rigore. È indubbiamente il tema più spinoso, data la quantità di penalties assegnati ai lombardi in stagione. Anche in questo aspetto è riconducibile il salto di qualità  e la leadership di Kessié: il tiratore designato era, inizialmente, Ibrahimovic, ma gli errori dello svedese hanno portato ad un cambiamento. Anche qui, Franck è stato decisivo, oltre ogni polemica. Sono 8 i rigori realizzati su 9 tentativi, al pari del solo Bruno Fernandes in Europa. L’unico errore si verifica a San Siro con la Fiorentina, tredici minuti dopo averne realizzato un altro. I gol totali sono 9, un assoluto record personale.

Anche nelle situazioni più pesanti, a Roma o contro l’Udinese a tempo scaduto, l’ex-Atalanta è stato lucido, regalando punti pesantissimi alla sua squadra.

Fonte: lastampa.it

Tutto questo è Franck Kessié, il calciatore più importante della stagione rossonera. È entrato a Milanello in punta di piedi, lasciando il suo amato numero 19 a Leonardo Bonucci. Dopo un inizio difficile, ha ritrovato lo splendore di Bergamo ed è tornato ad essere fondamentale. Si è preso il Milan da veterano, e dalle sue spalle passa la rinascita del diavolo, che torna ad essere una realtà del nostro calcio dopo anni di difficoltà.

(Fonte immagine in evidenza: tuttomercatoweb.com)

 

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Buchanan felice dell’Inter: “Un sogno che si avvera”

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Tajon Buchanan, calciatore dell'Inter e del Canada - Serie A, Champions League

Il colpo del mercato estivo dell’InterTajon Buchanan, ha parlato a Matchday Programme, il magazine digitale dei nerazzurri in vista della sfida contro il Genoa. Il canadese, che ha esordito in Serie A il 16 febbraio, subentrando a Bastoni nella vittoria contro la Salernitana, ha espresso le sue prime impressioni da interista:

SOGNO – “Per me giocare per l’Inter è davvero un sogno che si realizza, in questa squadra hanno giocato diversi campioni importantissimi, come Ronaldo, che per me resta il numero uno assoluto”.

PERCORSO – “Dall’età di 8 anni ho capito che questo sport sarebbe stato parte della mia vita, da quel momento è iniziato il mio viaggio. Sono stato in molte città diverse, non sempre è stato facile, ma sono orgoglioso di essere arrivato fino all’Inter. Sicuramente questo si aggiunge all’esordio in Champions League e alla prima partita ai mondiali con il Canada, la mia patria”.

PUNTO DI RIFERIMENTO – “Una figura che prendo come esempio è Lebron Jamesogni anno lavora duramente per competere contro i migliori e per essere il migliore, un vero e proprio idolo assoluto”.

DATE IMPORTANTI – “Non c’è una vera e propria data precisa, ma direi che il 2021 è stato un’anno cruciale per me. Oltre all’esordio e al primo gol con il Canada, sono riuscito a togliermi diverse soddisfazioni. Se devo scegliere solo una data, però, dico il 29/11/1974, il giorno in cui è nato mio padre che resta il motivo per cui gioco a calcio e che mi segue sempre dall’alto”.

 

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Graffio Napoli, ruggito del Bologna – l’editoriale di Elio Arienti

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Napoli Juventus resoconto

Inter a parte, torna al proscenio il Milan che, al termine di una partita spigolosa e tutt’altro che priva di episodi da vivisezionare con estrema pignoleria e puntualità, mette sotto una Lazio determinata e caparbia con il gol-partita di Okafor a tempo praticamente scaduto. Non certo una gara, quella tra rossoneri e biancazzurri capitolini, da tramandare ai posteri per spettacolarità di gioco ed eleganza di comportamento (tanto, troppo il nervosismo sul rettangolo verde dell’Olimpico con tre espulsi e ben undici, in totale, gli ammoniti, messi a referto dall’indecoroso arbitro Di Bello, fermato dall’AIA per un mese), ma tre punti importantissimi per mister Pioli e i suoi ragazzi, nella corsa al secondo posto in classifica soprattutto ora ad una sola distanza di lunghezza da Madama, sconfitta a Napoli nel posticipo domenicale.

Continua, invece, la marcia pressoché inarrestabile di una Roma rivitalizzata dal gioco e dalle idee tattiche di Daniele De Rossi che, anche in quel di Monza ha dato dimostrazione di forza, ritrovata concretezza e baldanza guardando, ora, all’Europa non più dallo spioncino della porta di servizio ma da quella principale. Una Roma bellicosa ma anche elegante nel suo incedere al pari di un Bologna che, nella supersfida d’alta classifica, s’è preso la briga di andare ad espugnare il Gewiss Stadium, l’impianto di Bergamo, dove l’Atalanta spesso la fa da incontrastata padrona.

Seppur lentamente prova a riavvicinarsi alle posizioni che contano in chiave continentale anche la Fiorentina con il pareggio di Torino contro l’undici di Ivan Juric: match non certo irresistibile sotto il profilo estetico, ma di straordinario temperamento e grande agonismo.

Non c’è, comunque, solo la lotta per le posizioni di vertice da tenere in considerazione perchè pure sul fondo-classifica servono riflessioni. Ad esempio ci sarebbe molto da dire del Sassuolo in totale caduta libera (quarta sconfitta consecutiva, 17 in totale) superato, nel testa a testa, anche dall’Hellas Verona e con il suo uomo-faro, Domenico Berardi, alle prese con l’ennesimo lungo stop per infortunio che lo costringerà inoltre a saltare i prossimi Europei con la nazionale. Un “brodino caldo” invece, per il Cagliari che, col gol di Jankto, fa tornare il fiatone all’Empoli mentre Frosinone e Udinese si dividono la posta in palio rispettivamente con Lecce e Salernitana.

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Pronostico Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita

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Aaron Martin, calciatore del Genoa e della Spagna, e Hakan Calhanoglu, giocatore dell'Inter e della Turchia - Serie A, Champions League

PRONOSTICO INTER-GENOA, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – La 27ª giornata di Serie A si chiude a San Siro, dove nel monday night va in scena Inter-Genoa. Sfida importante soprattutto per i nerazzurri, che hanno la possibilità di portarsi addirittura a +15 sulla Juventus seconda in classifica. Ecco il nostro pronostico per Inter-Genoa, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO INTER-GENOA: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Inter vola sulle onde dell’entusiasmo. La squadra di Inzaghi, considerando tutte lo competizioni, proviene da una striscia di 11 vittorie consecutive. Un momento di forma straordinario, come testimoniano i tre 4-0 rifilati in Serie A rispettivamente a Salernitana, Lecce e Atalanta. Con una vittoria, i nerazzurri potrebbero virtualmente chiudere il discorso scudetto approfittando della sconfitta della Juventus e portandosi addirittura a +15 sul secondo posto.

Buon momento anche per il Genoa, reduce dalla vittoria casalinga per 2-0 contro l’Udinese. Nelle ultime 11 partite, la squadra di Gilardino ha incassato una sola sconfitta, contro l’Atalanta. Classifica al momento assolutamente non preoccupante quella del Grifone, tredicesimo in classifica e con un distacco di almeno 8 punti sulla zona calda della classifica. Un’impresa a San Siro, potrebbe addirittura proiettarlo nella parte sinistra della classifica.

PRONOSTICO INTER-GENOA: PRECEDENTI

Gli ultimi 5 precedenti a San Siro tra Inter e Genoa vedono un netto dominio da parte dei nerazzurri, sempre vincenti e senza subire gol. Per altro anche con risultati abbastanza netti, come il 4-0 della prima giornata della Serie A 2021/22. L’ultima vittoria rossoblù a San Siro contro l’Inter risale addirittura al 1994. In questa stagione, nella gara di andata del Ferraris il risultato è stato 1-1 con le reti di Arnautovic e Dragusin.

PRONOSTICO INTER-GENOA

I favori del pronostico da parte dei bookmakers pendono ovviamente dalla parte dell’Inter. La vittoria dei nerazzurri e dunque il segno 1 la troviamo a quota 1.25. Decisamente meno probabile una vittoria del Genoa, quotata a 12.00. Il segno X invece lo troviamo a quota 6.00. Il nostro pronostico è la combinazione 1+OVER 2.5 a quota 1.80.

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ULTIM’ORA – Ansia Sassuolo: Berardi esce per infortunio contro il Verona

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Sassuolo berardi

Sfortunatissimo Domenico Berardi in Hellas Verona-Sassuolo. Il fuoriclasse neroverde è rientrato oggi da un lungo infortunio che gli aveva fatto saltare sei gare, ma è stato costretto al cambio per un nuovo infortunio. Dopo un rilancio errato di Montipò, Berardi ha controllato il pallone con il petto, ma ha poggiato male il piede al terreno e ha subito chiesto il cambio. La paura più grande è che si tratti di un problema al tendine d’Achille. Chiaramente serviranno accertamenti.

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