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Diez allo stadio

Milan-Monza 4-1, le pagelle del match: Diaz illuminante, Origi decisivo!

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Origi Milan

Appuntamento con la storia oggi a San Siro: allo stadio arriva il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Stefano Pioli ha scelto di affidarsi a Divock Origi dal primo minuto, mentre Palladino ripropone l’attacco leggero Mota-Caprari. I rossoneri riescono ad imporsi per 4-1 contro un Monza a due facce: malissimo nel primo tempo, meglio nel secondo grazie anche ad un calo del Milan. Gara ampiamente controllata dagli uomini di Stefano Pioli, con un Brahim Diaz illuminante che spazza via le critiche. Per Palladino una brutta sconfitta che, però, non deve oscurare i notevoli miglioramenti ottenuti in queste settimane.

NumeroDiez era presente in tribuna stampa e vi fornisce le pagelle del match.

LE PAGELLE DEL MILAN

Tatarusanu 5.5: compie una parata decisiva nel primo tempo, anche se il colpo di testa era molto centrale; sul gol di Ranocchia poteva fare sicuramente di più.

Dest 6.5: tanta corsa e intraprendenza per lo statunitense che crea scompiglio sulla fascia destra per tutto il primo tempo (Dal 45′ Kalulu 6: buon ingresso del francese che non compie particolari sbavature, anzi riesce a gestire bene le incursioni avversarie).

Kjaer 6: buona gara del danese che gestisce il reparto difensivo con sicurezza; unica pecca la mancata marcatura sul colpo di testa di Carlos Augusto (Dal 60′ Gabbia 6: buona mezz’ora per il difensore italiano che gestisce al meglio l’attacco fisico brianzolo).

Tomori 6.5: leader difensivo in una gara non facile viste le due punte mobili, ma l’inglese riesce a comandare al meglio il reparto.

Theo Hernandez 6.5: dopo un primo tempo con qualche errore di troppo, nella seconda frazione si riprende alla grande e serve anche l’assist a Rafael Leao.

Bennacer 6.5: gestisce il centrocampo con ordine e pulizia di giocate, gara solida.

Pobega 6: all’ex Torino tocca il lavoro sporco in mediana, che fa con diligenza e precisione; qualche fallo di troppo che poteva costargli l’ammonizione.

Messias 5.5: gara imprecisa del brasiliano, che serve l’assist a Origi, ma risulta ancora macchinoso in alcune fasi della partita.

Diaz 8: protagonista assoluto del match di San Siro con una doppietta e tante giocate decisive, tra cui una palla illuminante per Rebic non sfruttata dal croato; gara importante dello spagnolo (Dal 53′ De Ketelaere 5.5: ingresso difficoltoso del belga che non riesce a trovare qualche guizzo vincente, appare un po’ inceppato anche per l’infortunio appena superato).

Rebic 5.5: gara fumosa del croato, spesso impreciso e poco concreto in zona offensiva: sciupa una bella palla di Diaz ad inizio secondo tempo (Dal 60′ Leao 7: ingresso ottimo, gol a parte crea scompiglio continuamente nella retroguardia monzese).

Origi 7: la prima da titolare del belga si può considerare assolutamente positiva; un assist e un gol per dimostrare che può essere una carta molto valida per Stefano Pioli (Dal 78′ Vranckx 6: buon ingresso del giovane rossonero, messo mezzala destra per contenere le offensive monzesi).

LE PAGELLE DEL MONZA

Di Gregorio 6: sul primo gol di Diaz esce leggermente tardi, ma non era una lettura facile.

Antov 5: grave errore di lettura per l’ex Bologna sul primo gol di Diaz, lasciandogli l’interno e non stringendo a sufficienza; gara disordinata.

Pablo Marì 6: il miglior del reparto difensivo monzese, guida bene la difesa ed è utile in fase di prima impostazione.

Caldirola 5.5: tiene bene la fascia di Messias e Dest, anche se ogni tanto si lascia sfuggire Origi; errore difensivo importante sul secondo gol di Diaz, che gli sguscia via troppo facilmente (Dal 55′ Carboni 5.5: ingresso non ottimale dell’ex Cagliari, che si fa superare un paio di volte banalmente da Messias).

Ciurria 6: fatica a tenere Theo Hernandez, ma in alcune occasioni riesce anche a rendersi pericoloso; gara sufficiente.

Sensi 6: mette tecnica nel centrocampo biancorosso, risultando la sorgente principale del gioco del Monza (Dal 66′ Bondo 5.5: tanta corsa, ma poca pulizia tecnica nella fase di impostazione).

Barberis 6: qualche errore in impostazione, ma tutto sommato l’ex Crotone tiene bene il campo nella prima frazione (Dal 45′ Ranocchia 6.5: il suo gol dà speranze al Monza, riesce anche a fornire ulteriore qualità nella manovra offensiva dei brianzoli).

Pessina 5.5: non riesce ad incidere in una gara emotivamente molto forte per lui; tante iniziative mal concluse per imprecisione tecnica.

Carlos Augusto 6: tanta corsa e sostanza al servizio della squadra, sicuramente uno dei migliori della partita dei brianzoli.

Mota 6: il più attivo del reparto offensivo, anche se a volte tenta un dribbling di troppo rallentando l’azione; buona gara, anche se viene servito forse troppo poco in profondità (Dal 55′ Petagna 5.5: fa prevalere poco la sua fisicità nel gioco aereo, appare ancora fuori condizione).

Caprari 5.5: totalmente assente nel primo tempo, si rianima nel secondo tempo ma da un giocatore come lui ci si può aspettare molto di più (Dal 66′ Gytkjaer 5.5: poco incisivo e raramente presente nelle offensive monzesi, ingresso impalpabile).

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La Turris crolla contro l’Avellino, 3-1 in favore dei biancoverdi

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Juve Stabia

La Turris viene tramortita in casa dall’Avellino, che si impone per 3-1 sui Corallini. Padroni di casa che nei primi venti minuti hanno avuto diverse occasioni, ma senza concretizzarle, a differenza dell’Avellino. Gli irpini hanno saputo concretizzare le occasioni avute nel corso del match. Il risultato di questo incontro e degli altri match della giornata stavolgono totalmente la classifica. I Corallini tornano in zona playout, mentre gli irpini si portano ad una sola distanza dalla zona playoff.

PRIMO TEMPO

I padroni di casa partono forte, subito occasione clamorosa sui piedi di Leonetti, che a rimorchio liscia un pallone sul dischetto del rigore, che poi Vitiello colpisce ma Auriletto salva sulla linea. Al quindicesimo si registra il primo giallo del match, sventolato a Tito. Al ventunesimo si fanno vedere gli ospiti in attacco con una conclusione dalla distanza bloccata agevolmente da Perina. Ancora un contropiede dell’Avellino, con Trotta che arriva al tiro, ma Perina respinge in angolo. Per la Turris ci prova Maniero con un tiro dal limite dell’area che sorvola di poco la traversa. L’Avellino continua ad attaccare in contropiede, e al ventottesimo trova il vantaggio con una splendida conclusione di esterno di Tito che si insacca alla sinistra del portiere. Neanche cinque minuti e l’Avellino raddoppia con Gambale, bravo ad anticipare di testa Frascatore, con il pallone che passa tra le gambe di Perina. Ma i padroni di casa non ci stanno e con una reazione d’orgoglio trovano il gol che accorcia le distanze. Rete realizzata da Maniero con un ottimo stacco di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo. Si va a riposo sul risultato di 2-1 in favore dell’Avellino.

SECONDO TEMPO

Il gioco riprende con gli stessi ventidue interpreti del primo tempo. Una seconda frazione priva di emozioni nei primi quindici minuti. Poi al sessantaquattresimo l’Avellino trova il terzo gol, siglato ancora da Tito, che colpisce indisturbato in area e insacca alla sinistra di Perina. Il secondo tempo viaggia su ritmi blandi, con l’altra occasione che arriva nei minuti di recupero, con Leonetti che a tu per tu con Pane si lascia ipnotizzare. Termina al novantaquattresimo questo Derby infuocato, che ha regalato le emozioni attese.

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Le formazioni ufficiali di Turris-Avellino, dentro Vitiello nei Corallini

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Turris

La Turris si appresta ad affrontare l’Avellino nell’attesissimo Derby campano, valevole per la diciassettesima giornata di Serie C – Girone C. Le due squadre sono a caccia di punti importanti per la propria classifica, la Turris per allontanarsi dalla zona playout e agguantare la zona playoff, mentre l’Avellino cerca punti per uscire dalla zona rovente. Di seguito le formazioni ufficiali di Turris e Avellino.

LE SCELTE UFFICIALI DI DI MICHELE E RASTELLI

Turris (3-4-3): Perina, Vitiello, Frascatore, Acquadro, Boccia, Ercolano, Leonetti, Manzi, Maniero, Contessa, Gallo. All. Di Michele

Avellino (3-4-3): Pane, Rizzo, Tito, Gambale, Russo, Casarini, Matera, Trotta, Auriletto, Moretti. All. Rastelli

 

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Grosso sconsolato per il pareggio: “Non commento le scelte arbitrali”

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Fabio Grosso, allenatore del Frosinone, ha parlato nel post-partita della partita contro il Cagliari, terminata 2-2. Di seguito il suo intervento:

La gara
“Come mi spiego il finale e quanto sono arrabbiato? C’è grande rammarico ma anche grande orgoglio per la prestazione fatta. Meritavamo i tre punti. Nel finale stavamo facendo sfuggire addirittura tre punti, dobbiamo tenere alta la concentrazione per il futuro ma sono orgoglioso dei miei ragazzi”.

Rigore
“Non parlo delle scelte arbitrali, però è un peccato. Sono molto dispiaciuto per quell’episodio ma usciamo con un punto che ci serve come esperienza. Dobbiamo migliorare i piccoli dettagli. Altre volte abbiamo avuto maggiore fortuna ma dobbiamo restare dentro la gara. Quello che dovevo dire all’arbitro resta a lui e non voglio parlarne”.

Scelte arbitrali
“Quando parlo di avversario forte, parlo anche di giocatori come Lapadula che sanno con malizia ed esperienza come trarre in inganno anche gli arbitri. Abbiamo fatto fatica a tratti comunque ed era impensabile non farlo contro una rosa come quella del Cagliari ma noi stavamo meritando il successo pieno. Ma alla fine i punti che hai in cascina sono sempre quelli che meriti. Ora ci aspettano altre gare altrettanto complesse e in B tutti ti mettono in difficoltà se non hai la giusta mentalità”.

Momento Frosinone
“Sono orgoglioso dei miei, guardando la classifica non dobbiamo dimenticarci chi siamo. Poi chiaro quando stai pedalando non ti vuoi mai fermare e quindi per questo il pari ci fa rabbia. Ora gli avversari ci studiano e giocano contro una capolista che ha distacco, tutti arriveranno con il coltello tra i denti per fare bene contro di noi”.

Insigne e stadio
“Voglio ringraziare i tifosi che oggi hanno dato un bello spettacolo, oggi lo stadio ci ha sostenuto e aiutato. Proveremo a regalargli tante soddisfazioni. Insigne è uno dei nostri giocatori di classe e talento e oggi lo ha dimostrato”.

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Frosinone-Cagliari 2-2, le pagelle: Rohdén imprendibile, Lapadula fermato dal VAR

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Sfida casalinga per il Frosinone che ha ospitato il Cagliari nella quattordicesima giornata di Serie B. La sfida del Benito Stirpe è terminata 2-2. All’inizio della partita è il Cagliari che prova a fare la partita e riesce mettere in difficoltà la squadra di Grosso, trovando il goal al 14′ con ottimo assist di Carboni per Luvumbo, capace di sfruttare la confusione di Turati, che ha peccato di inesperienza con una uscita poco decisa fuori dalla propria area. Sempre nel primo tempo arriva il pareggio di Rohdén su assist millimetrico di Garritano.

Nella ripresa Grosso azzecca i cambi inserendo Roberto Insigne, che segna con un tiro a giro su cui Radunovic non può nulla. Finale al cardiopalma con il rigore segnato da Lapadula al 97′ e il goal della vittoria di Pavoletti al 100′, poi annullato dal VAR.

Ecco le pagelle del match.

PAGELLE FROSINONE

Turati 5.5: Pessima uscita sul goal di Luvumbo. Non da certezze tra i pali nel primo tempo, riacquista fiducia nel secondo.

Sampirisi 5.5: Buona partita difensivamente parlando. Sbaglia molto in fase di impostazione.

Lucioni 5: Tante scelte sbagliate dopo essere stato chiamato in causa dai suoi compagni con passaggi e aperture erronee.

Ravanelli 6: Difende bene la porta di Turati con diversi salvataggi.

Cotali 5: Buona prestazione in difesa ma a livello offensivo aiuta poco la propria squadra, che lo chiama spesso in sovrapposizione senza risultato. (Dal 61′ Insigne 7.5: autore del vantaggio con una pennellata a giro)

Boloca 6.5: Il migliore nel centrocampo ciociaro.

Mazzitelli 6: Poca qualità ma tanta sostanza, molti i palloni recuperati.

Garritano 7: Ottima visione sul goal di Rohden, assist importante per riprendere una partita in cui il Frosinone ha sofferto dai primi minuti. (Dal 77′ Lulić s.v.)

Rohden 7: Partita di sostanza, sulla fascia quasi imprendibile per Carboni e co, segna il pareggio dopo essersi smarcato molto bene. (Dal 77′ Bočić s.v.)

Moro 5: Incredibile errore del possibile vantaggio nel primo tempo, di fronte al portiere la manda sopra la traversa (Dal 61′ Frabotta 6: fa il suo e respinge l’offensiva del Cagliari sulla fascia)

Mulattieri 6: Bella palla per Moro nel primo tempo, partita di qualità anche se sono stati pochi i palloni toccati. (Dall’86’ Borrelli s.v.)

PAGELLE CAGLIARI

Radunovic 5: non può nulla sul goal di Insigne, complice tuttavia nel primo goal.

Di Pardo 6.5: gara importante, pochi errori. Nella sua fascia è stato difficile per il Frosinone passare, infatti il primo goal è nato da una incursione dalla sponda opposta del campo e il secondo da una mancata sovrapposizione che ha liberato Insigne. (Dall’83’ Pavoletti 6.5: crea occasioni da goal in un finale complicato per il Frosinone, suo il goal del vantaggio annullato dal VAR).

Capradossi 5: Tra i peggiori dei suoi, in difficoltà per tutta la gara.

Obert 7: Tra i migliori dei suoi. Il 33 rossoblu ha difeso molto bene la porta di Radunovic.

Carboni 6: Un assist clamoroso per il goal di Luvumbo (complice anche l’uscita a vuoto di Turati). Nell’occasione del goal, tuttavia, perde Rohden che segna il pareggio. Prende un giallo speso con intelligenza, per fermare una ripartenza pericolosa della squadra ciociara. (Dal 54′ Barreca: 6)

Viola 5.5: Buona visione di gioco per il 10 del Cagliari. Nel primo tempo illumina una squadra che dipende dalla sua creatività e lo ha dimostrato anche oggi. Poche tuttavia, le occasioni pericolose create. (Dal 54′ Makoumbou: 6).

Rog 6.5: In mezzo al campo molti palloni recuperati per il croato. In attacco cerca di aiutare i suoi ma incontra la buona difesa degli avversari. (Dal 67′ Mancosu 5: non aiuta la formazione di Liverani che lo chiama in causa).

Kourfalidis 5: Sbaglia in un paio di occasioni da goal il passaggio decisivo. Molti passaggi sbagliati dal greco. (Dall’83’ Deiola s.v.)

Nandez 5: Non aiuta la squadra, in fase difesa messo in difficoltà dall’offensiva ciociara.

Luvombo 6.5: Ottimo nel primo tempo, lucido e opportunista nel goal del momentaneo vantaggio. Secondo tempo in difficoltà, complice la crescita graduale del Frosinone.

Lapadula 6: Nel primo tempo inesistente, pochi palloni toccati. Anche nel secondo sbaglia e si propone poco. Guadagna la sufficienza grazie al goal nello scadere e al cross per il goal della presunta vittoria (poi annullato).

 

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