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Milan, nel mirino un giocatore del PSG: ecco chi è

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Milan, nel mirino un giocatore del PSG: ecco chi è

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Milan

La stagione del Milan prosegue sui suoi passi, ma, dopo il mancato passaggio del turno in Champions League con annesso quarto posto nel girone, gli obiettivi della squadra di Pioli sembrerebbero essere cambiati. Anche sul fronte mercato Maldini e Massara starebbero valutando con diligenza i reparti da puntellare in vista della seconda parte di stagione.

Dopo l’infortunio di Simon Kjær, infatti, costretto a rimanere ai box sino a giugno, la società avrebbe deciso di rafforzare la difesa con un nuovo innesto. Secondo quanto riportato dal noto giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, uno dei nomi sui quali la dirigenza rossonera starebbe lavorando è quello di Abdou Diallo. Di proprietà del Paris Saint Germain, il giovane senegalese si presenterebbe come il profilo ideale per la squadra e per la retroguardia milanese.

CARRIERA

Ma chi è Diallo? Nato in Francia nel 1996 da genitori senegalesi, decide di intraprendere la strada verso il calcio professionistico partendo dal Tour Fc e poi al Monaco, club con il quale esordisce in Ligue 1 nel 2014. Due anni dopo, Diallo viene ceduto in prestito allo Zulte Waregem, in Eredivise, mettendo a referto 35 presenze e 3 reti. Così il Monaco decide di riportarlo in Francia dove, per via di un sovraffollamento nel suo reparto, gioca veramente poco. Ad apprezzare le qualità del giocatore però c’è il Mainz, che grazie ai 5 milioni di euro versati nelle casse dei biancorossi, piazza Diallo al centro della difesa.

Con il tempo le sue prestazioni non passano inosservate, tanto da spingere il Borussia Dortmund a spendere circa 28 milioni di euro. Ancora una stagione decisamente positiva per il franco-senegalese (38 presenze, 1 rete) ed ecco il Paris Saint Germain. Una cifra vicina ai 32 milioni permette al club parigino di assicurarsi il cartellino del ragazzo, dove a distanza di due stagioni e mezzo ha accumulato 72 presenze. 13 delle quali sono state registrate in questa stagione giocando 1.113 minuti.

Per quanto riguarda la Nazionale, invece, Diallo ha voluto rappresentare il Senegal. Il centrale ha partecipato a diverse partite con la Nazionale francese fino all’Under 21, ma nel marzo 2021 ha deciso di volere giocare per il paese nativo dei suoi genitori. Così, dopo aver guadagnato la fiducia del tecnico senegalese Aliou Cissé, l’ex Dortmund prenderà parte anche alla Coppa d’Africa, in programma dal 9 gennaio al 6 febbraio in Camerun.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Grazie alla sua possente statura e alla forza fisica, Diallo è stato inizialmente impiegato nel ruolo di difensore centrale. Nonostante i suoi 187 centimetri, però, il giocatore è in grado di ricoprire anche le corsie laterali considerata la sua discreta accelerazione. Non a caso, da quando veste la maglia del PSG, il venticinquenne viene spesso schierato in posizione di terzino sinistro. Inoltre, è stato all’occorrenza provato sulla mediana grazie ad una buona visione di gioco e rapidità di decisione in suo possesso.

LA TRATTATIVA CON IL MILAN

Come anticipato in precedenza, dunque, al Milan piace molto il profilo del parigino. In ordine di tempo quello di Diallo è l’ultimo arrivato sulla lista di Maldini e Massara, ma per quanto riguarda la fattibilità dell’operazione la strada sembrerebbe non essere così semplice. Al momento non esiste alcuna trattativa ufficiale tra i due club nonostante ci siano già stati alcuni contatti.

Il numero 22 del PSG per la società non è incedibile ed ha dunque aperto alla sua partenza. Uno degli ostacoli per cui i rossoneri starebbero valutando con molta attenzione il da farsi è il prezzo del cartellino: sono 20 i milioni richiesti dalla dirigenza francese. Una somma che il club milanese ritiene eccessiva e, pertanto, preferirebbe la soluzione del prestito con diritto di riscatto. Inoltre, il difensore si assenterebbe per l’intero mese di gennaio a causa della convocazione in Coppa d’Africa. Un dato da non trascurare poiché l’ambientamento in una nuova squadra non è mai facile.

LE ALTERNATIVE

Il Milan resta alla finestra e intanto valuta anche altri giocatori del reparto. Sondati Sven Botman del Lille, che per il giocatore chiede almeno 30 milioni di euro, e Issa Diop del West Ham. La società inglese ha fatto sapere di non volersi privare del difensore marocchino per il momento.

Resta quindi aperta la caccia al sostituto di Kjaer, ma che con molte probabilità si chiuderà nella prossima sessione di mercato ormai alle porte.

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Le ufficiali del derby di Manchester: ten Hag schiera Evans in difesa

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Ten Hag

Alle ore 16.30 va in scena Manchester City-Manchester United, uno dei derby più accesi e sentiti d’Inghilterra. Due squadre in altitudini di classifica molto diverse, ma che offriranno comunque uno spettacolo degno della sua storia ed importanza.

Il City di Guardiola cerca i tre punti per inseguire il Liverpool, che mantiene dai citizens 4 punti di distacco e vanta il primato in classifica.

Lo United si ritrova invece in una situazione sicuramente più complessa rispetto ai rivali, sia dal punto di vista della classifica (ad oggi sesti a più di 10 punti dal quarto posto), e con uno spogliatoio fragile ed in evidente difficoltà.

Nonostante ciò, il derby di oggi promette comunque grandi colpi di scena, anche e sopratutto per via del delicato momento del campionato e per la grande esigenza delle due compagini di agguantare i tre punti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Dias, Ake; Rodri, de Bruyne; Bernardo, Foden, Doku; Haaland. Allenatore: Guardiola.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): Onana; Dalot, Varane, Lindelof, Evans; McTominay, Casemiro, Bruno Fernandes; Mainoo, Rashford, Garnacho. Allenatore: ten Hag.

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Podolski incorona l’Inter: “Livello altissimo, può succedere di tutto”

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Podolski

Lukas Podolski ha saputo reinventarsi. A 38 anni, dopo aver dato l’addio al calcio, non si è ributtato solo nel suo mondo d’origine, ma ha voluto anche investire in qualcosa di nuovo. Nello specifico, ha creato in Germania la catena Mangal Doener, una catena di ristorazione che cucina kebab, quello che lui definisce il cibo della sua infanzia.

Ma la splendida stagione che sta mettendo in mostra l’Inter, in questo momento, è stata l’occasione per tornare a parlare della sua squadra. Podolski, infatti, ha vissuto sei mesi con la maglia nerazzurra nel gennaio 2015. Non ha lasciato ottimi ricordi sul campo…ma fuori dal rettangolo di gioco, quasi tutti si ricordano di lui. Ha parlato, dunque, a La Gazzetta dello Sport, raccontandosi. Di seguito trovate le parole di Podolski sul suo presente e sull’Inter.

KEBAB – “Scegliere un settore in cui investire è come scegliere un club, io mi sono buttato sul cibo della mia adolescenza”.

INTER“Certo. La guardo spesso, soprattutto in Champions, e mi pare che quest’anno abbia raggiunto un livello altissimo. Al momento, sono tra i migliori in Europa, ma devono essere bravi a prolungare questa fase di exploit per raggiungere il maggior numero di traguardi possibile. Trionfo in Champions? Magari i nerazzurri partono dietro City e Real, però può succedere di tutto. L’importante è non abbassare mai la guardia, perché anche i piccoli club possono rivelarsi insidiosi”.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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