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Milan, arriva la Roma a San Siro

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Milan-Roma, tra precedenti importanti e ambizioni di livello

Milan-Roma, tra precedenti importanti e ambizioni di livello

Milan-Roma, ci siamo.

Dopo il match di andata, il 31 ottobre all’Olimpico, sono esplose numerose polemiche a tinte giallorosse. A guidare il “branco”, José Mourinho. Una risposta striminzita ai microfoni nel post-partita e poi via, senza concedersi a ulteriori domande. La rincorsa finale e la rete dell’ex di turno, El Shaarawy, non sono bastate a rimettere il match sui binari dell’equilibrio; e ora le due squadre inseguono obiettivi diversi. I rossoneri vogliono restare francobollati all’Inter, mentre i capitolini stanno rincorrendo la zona Champions, distante sei lunghezze.

I confronti diretti tra Milan e Roma hanno storicamente regalato grandi soddisfazioni al Diavolo. Tuttavia, in vista di questo confronto, alla squadra di Stefano Pioli mancheranno diversi elementi, a causa degli esiti positivi, emanati dai tamponi. Per i padroni di casa sarà fondamentale tornare a dettar legge in quel di San Siro, dato che negli ultimi tre incontri sono arrivate ben due sconfitte, contro Sassuolo e Napoli. In quella che è stata la sua gloriosa casa ai tempi dell’Inter, torna anche lo Special One, impegnato versi un unico obiettivo; dare forma a un organico che necessita di diversi passi in avanti.

QUESTIONE DI PRECEDENTI

Se pensiamo al giorno in cui è collocata tale match, ovvero l’Epifania, delle 173 sfide tra Milan e Roma, solo in un’altra occasione si è scesi in campo il 6 gennaio. Era il 2004. Di qualità sul rettangolo verde non ne mancava. Finisce 2-1 per i rossoneri, grazie alla doppietta di Andriy Shevchenko; assolo intervallato dal gol di Antonio Cassano. Il match, disputato all’Olimpico, risulta poi fondamentale per la cavalcata della squadra di Ancelotti verso il suo 17esimo scudetto.

Ci sono partite che non sono passate alla storia per un motivo specifico e che non hanno segnato in modo inequivocabile la stagione di una o dell’altra squadra; malgrado ciò, hanno offerto uno spettacolo tecnico e tattico come se ne vedono pochi. 

Il 31 agosto 2018 Milan-Roma cela un duello intestino tra due attaccanti incredibili: Gonzalo Higuaín contro Edin Džeko. Certo, si è trattato una sfida vista e rivista in Serie A; sinceramente non si è trattato nemmeno del momento migliore delle rispettive carriere. Nessuno dei due va in gol: le marcatura di Kessié e Cutrone in casa Milan e quella di Federico Fazio per gli ospiti determinano il risultato finale. Ma chi ha avuto il privilegio di poter assistere al match da pochi metri, ha potuto ammirare alcuni tratti in comune allo stile di gioco dei due goleador: visione di gioco, inserimenti e movimenti giusti. 

Nel mese di maggio del 2017, però, il bosniaco si rivela grande protagonista del duello tra Milan e Roma, ammutolendo la fazione milanista del San Siro con un pesante 1-4. Alla mezz’ora, i rossoneri si trovano sotto 0-2 proprio a causa della doppietta dell’attuale centravanti nerazzurro. La rete di Pašalić non riesce a tamponare un’emorragia che si sarebbe riaperta poco dopo con le marcature di El Shaarawy e De Rossi, su rigore, a chiudere ogni questione.

EMOZIONI AUTENTICHE

Ci sono due precedenti tra Milan e Roma, giocati entrambi a San Siro, che hanno un grande valore emozionale.

24 maggio 2009, ultima partita di Paolo Maldini nello stadio che lo ha reso una leggenda. Il match si rivela folle, poiché caratterizzato da un botta e risposta continuo tra le due squadre e una dose notevole di nervosismo in campo. La Roma apre le danze con Riise; quindi il Milan pareggia con Ambrosini; Ménéz rimette le cose apposto per La Lupa, agganciata nuovamente Ambrosini; e poi, dulcis in fundo, rete della vittoria giallorossa, griffata da Francesco Totti. A rovinare la festa al Milan, oltre alla rete del capitano giallorosso, va registrata l’espulsione di Ambrosini, per doppia ammonizione, e i fischi a Paolo Maldini. Non propriamente il modo migliore per omaggiare uno dei più grandi giocatori che la storia ci ha consegnato.

Bisogna andare ulteriormente indietro di 6 anni per descrivere l’emozione più grande vissuta dai rossoneri in occasione di un Milan-Roma, giocato a Milano.

31 maggio 2003. San Siro è gremito; ci sono 80mila persone pronte ad accogliere i campioni d’Europa, usciti vincitori 3 giorni prima da Old Trafford contro la Juventus. Match valido per il ritorno della finale di Coppa Italia e strada spianata verso la vittoria, grazie al 4-1 rifilato all’Olimpico dai rossoneri alla Roma. Dopo l’iniziale doppietta di Francesco Totti, il Milan riuscì a recuperare e a pareggiare, grazie alle reti di Rivaldo e Inzaghi. Al triplice fischio, la squadra di Ancelotti solleva il trofeo.

Di anni ne sono passati parecchi e la musica è cambiata, ma Milan e Roma sono due squadre che vogliono tornare a recitare ruoli da protagoniste in Italia e in Europa. Il percorso è lungo e tortuoso, ma le ambizioni restano sempre elevatissime.

Immagini in evidenza presa da pixabay con diritti Google Creative Commons

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