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IL MILAN SI ACCONTENTA, IL GENOA ANCHE

Un punticino che fa bene alla salute della squadra di Juric e vittoria rimandata (o forse) per la squadra di Montella. Eppure, sembrava il pomeriggio giusto (una bella giornata di sole, spalti discretamente gremiti, calore e colore…) per tornare a sorridere a San Siro e rifarsi la bocca dopo le delusioni dell’ultimo periodo. In casa rossoblù invece si tentava il colpaccio, in cerca di punti importanti per la salvezza. Tutto bene, infatti, col Milan, seppur tutt’altro che spettacolare e armonioso, che prendeva subito in mano le redini dell’incontro e provava a pungere Perin con tre-quattro conclusioni (Bonucci di testa, Borini, Calhanoglu e Bonaventura) che scaldavano le mani e i riflessi dell’estremo rossoblù.

Poi, eccolo lì, in agguato, il fattaccio: è il 25′ e in area ospite si accende una mischia per trovare posizione su calcio di punizione di Bonaventura. Nel parapiglia in area resta a terra Aleandro Rosi. L’arbitro ricorre al VAR, quindi si reca dinanzi a Bonucci e gli sventola in faccia il “rosso”. Milan in inferiorità numerica. Montella corre ai ripari e manda in campo Romagnoli a rilevare Calhanoglu. Da qui in avanti è comunque un’altra partita perché anche il Genoa ritrova spirito, grinta e generosità e si fa più vivo dalle parti di Donnarumma con un paio di tentativi che impegnano il baby portiere milanista. Ma non c’è più tempo e si va negli spogliatoi senza sussulti di alcun genere.

Ad inizio ripresa la partita pare più brillante e vivace perché anche il Genoa entra in partita con tre conclusione (Laxalt, l’ex rossonero Taraabt e Miguel Veloso) che Donnarumma amministra da par suo. Il Genoa attacca e prova il colpaccio, il Milan risponde… di rimessa e con Kessie al 20′ sfiora il gol con una conclusione che spegne la sua corsa sull’esterno della rete genoana. Alla mezz’ora al Milan (anzi a Kalinic ) mancano pochi millimetri per spingere in rete un cioccolatino al bacio di Suso. Niente da fare…

Si va a grandi passi verso il termine della contesa senza che Grifone e Diavolo paiono non volersi far male. Ma Borini non ci sta e su assist di Suso – il migliore in campo – scarica un bolide (35′) che nella sua traiettoria incoccia contro la schiena di Rossettini. Da una decina di minuti, comunque, la partita è vera, viva, vivace e con parecchi capovolgimenti di fronte: Suso sale in cattedra con tocchi di fino e conclusioni dalla distanza ma il Genoa non è da meno e Bertolacci (39′) di testa per poco non beffa Donnarumma. Applausi a scena aperta per Cutrone che sostituisce un volenteroso ma poco fruibile Kalinic. Il finale è tutto di marca ospite ma il punteggio d’inizio gara rimane lo stesso. E il Milan, ancora una  volta esce tra i fischi dei tifosi affranti da tanta pochezza.

MILAN

DONNARUMMA 6 – Partita senza sbavature per il 99 rossonero, aiutato anche dall’incapacità di attaccare dei rossoblu.

RODRIGUEZ 5.5 – Ricardo si deve dimenticare il piede destro, non fa per te; in difesa non gioca nel suo ruolo, fa quel che può…

BONUCCI  4 – Decide di spostare gli equilibri facendosi cacciare malamente dopo i primi 20 minuti di gioco. Ci si aspettava un leader dalle scelte temerarie, non uscite da pazzi…

ZAPATA 6 – Salva il Milan in un paio di occasioni con qualche intervento “last-minute”.

BORINI 6.5 – In fascia esiste un piccoletto capace di creare grattacapi sebbene non abbia i piedi di un fuoriclasse. Oltre a lottare in attacco è fondamentale anche in difesa.

BIGLIA 5 – Metronomo a velocità rallentata e mai sofisticata, è il guizzo che manca ai rossoneri e tutti si aspettavano, dal suo arrivo, quella magia in più…

CALHANOGLU 5 – Ha perso la sua grinta da qualche partita, non parliamo neanche delle sue giocate, ormai dimenticate dalla trasferta viennese. AAA cercasi Hakan… (dal 26′ ROMAGNOLI 5.5 – Non ha ancora chiara la diagonale difensiva e la posizione in campo, elementi che gli fanno perdere Lapadula negli episodi finali)

KESSIE 6 – Un leone africano non perde mai la sua voglia di far bene e combattere in mezzo alla giungla ma da parecchio tempo vorrebbe mangiare i tre punti e questo gli garantisce meno lucidità

BONAVENTURA 5.5 – Si perde in qualche rouleda di troppo, troppe finte poca sostanza. (dal 66′ CALABRIA 5.5 – Cerca di dare il suo contributo alla causa ma come il resto dei compagni appare inoffensivo.)

SUSO 6.5 – Salta, danza, vola e a volte esagera ma dal suo piede, e dalla sua fascia (cosa che a Montella dovrebbe far capire qualcosa), nascono le occasioni più interessanti della partita. Più di questo non può…

KALINIC 5 – Il movimento senza palla è anche sufficiente, il suo problema maggiore è la realizzazione: deve essere più cattivo e cinico davanti alla porta. (dal 85′ CUTRONE s.v. – Entra carico come una molla ma non serve a molto… )

ALL.VINCENZO MONTELLA 5 – Allenatore senza idee, che cambia formazione ogni partita. Servirebbe un corso di auto-stima, perché la sua indecisione sta costando cara a tutto l’ambiente rossonero.

GENOA

PERIN 6 – Gioca bene e con coraggio per tutta la partita, riesce ad amministrare la sua difesa anche in fase di possesso palla.

ROSI 6 – Si prende una gomitata da Bonucci e continua comunque per tutto un tempo a correre avanti e indietro per tutta la fascia. (dal 52′ LAZOVIC 5.5 – Non incide nel match. ) 

IZZO 6 – Il migliore dei due centrali è proprio lui, sempre lucido e attento in ogni chiusura e diagonale.

ROSSETTINI 5 – Kalinic non è in serata, e per fortuna, perché è lui che si fa scappare il croato in un paio di occasioni.

LAXALT 6.5 – Il migliore dei suoi, si sbatte e crea problemi ai rossoneri per tutto il match.

VELOSO 6 – Fa quello che in teoria dovrebbe fare Biglia: amministrare il ritmo palla della sua squadra.

BERTOLACCI 5 – Non è il suo match, o forse non è la sua aria. San Siro lo blocca.

RIGONI 5.5 – Lo ricordavamo più versatile in mezzo al campo e meno bloccato davanti a contrasti importanti… (dal 75′ RICCI s.v )

ZUKANOVIC 5 – Pomeriggio no per uno dei “pupilli” di Juric. Assente nel gioco e fermo a guardare l’immobilismo ligure.

TAARABAT 5.5 – Non è il solito giocoliere visto nelle scorse partite, si perde, difatti, in qualche possesso di troppo

GALABINOV 5.5 (dal 52′ LAPADULA  5.5 – Lo stadio lo omaggia con tanti applausi, lui li ripaga con una prestazione grigia…

ALL. JURIC 6 – Sufficienza per il risultato non per la prestazione. Strappare il punticino a San Siro è comunque un ottimo premio per tutte le squadre medio-basse della Serie A.

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