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Quale futuro per il Milan? Il pensiero di Mario Sconcerti

Salvo sorprese, il Milan è atteso da una rivoluzione in estate. L’arrivo del nuovo tecnico, il possibile addio di Zlatan Ibrahimovic o la situazione San Siro, sono alcuni degli aspetti più importanti. Una cosa è certa, dopo diversi anni di buio totale, il Milan ha bisogno di ritrovare certezze, partire dai profili più qualitativi della rosa e tornare a competere. I successi mancano da diverse stagioni: l’ultimo Scudetto risale al 2011, mentre l’ultima presenza in Champions League addirittura all’11 marzo 2014 (4-1 a favore dell’Atlético Madrid). Troppo in confronto alla storia rossonera.

Mario Sconcerti, intervenuto a TMW Radio, ha espresso il suo punto di vista sulla situazione del club.

A me piace molto il Milan. Ha una squadra dalla qualità media molto alta, senza leadership, sa giocare a calcio ma è debole nella personalità. Se la trova sarà tra chi giocherà il calcio migliore. Romagnoli si sta involvendo, deve ritrovare cattiveria e motivazioni. Lascio perdere Ibrahimovic perché il Milan non ha bisogno di ricordi ma di un’area tecnica che dia solidità. Rangnick è eccessivo, dà molto e consuma molto, non è un caso che sia rimasto fermo due anni per stress. Guardate il Lipsia, e quello potrebbe essere il Milan del prossimo anno, perché i giocatori ce li ha. Ho fiducia nel Milan dell’anno prossimo“.

(Fonte immagine in evidenza: profilo ufficiale IG @acmilan)

 

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