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Carattere “sporco” ma vittorioso

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IL RACCONTO

Missione compiuta! Il ritorno in campionato – dopo la batosta dell’Olimpico contro la Lazio – è per il Milan foriero di quelle ambizioni che società e popolo rossonero vogliono tornare a vivere.

E’ un Milan sporco e sicuramente non troppo spettacolare da vedere, ma è il Diavolo che torna a vincere, questo può bastare per Montella.

Di fronte l’Udinese, squadra che è assolutamente vietato non prendere nella giusta e logica considerazione. E infatti Bonucci e compagni approcciano assai bene la gara prendendo subito campo e rendendo, di conseguenza, difficile la vita agli avversari costretti a difendersi. Suso sale subito in cattedra (8′) ma con poca fortuna.

E’ però l’Udinese che non appena mette il naso fuori dal guscio trova il pertugio adatto con Lasagna per battere Donnarumma. Ma è tutto inutile perché l’arbitro, poco convinto, chiede l’ausilio del VAR che mostra l’attaccante friulano in posizione di offside e annulla.  Il Milan punto sul vivo, s’affretta a voler mettere le cose a posto prima con Kessie (16′, esterno della rete), poi al 19′ con Rodriguez (la palla ballonzola beffarda dinanzi alla porta di Scuffet ma non supera la linea di demarcazione) infine al 22′ i rossoneri – finalmente – trovano il vantaggio con Kalinic che s’avventa su un cross a pelo d’erba di Calabria da destra e mette in rete.

Ma l’Udinese non ci sta a fare da vittima sacrificale e al 28′ riporta il match in parità con Lasagna (28′) che sfrutta un clamoroso errore in disimpegno di Romagnoli. Il Milan è assolutamente vivo e tre minuti più tardi torna avanti ancora con il suo attaccante croato che sfrutta, lui stavolta, una difettosa respinta di un difensore bianconero e batte l’estremo ospite. Non succede più nulla e si va negli spogliatoi.

Al rientro in campo stessi effettivi ma è comunque il Milan sotto la regia di un Biglia ancora non in perfette condizioni fisiche ma decisamente in palla sul piano tecnico, prova a chiudere il match senza però troppa fortuna.  I giovanotti di Montella dilagano, almeno sotto il profilo del gioco, e le occasioni fioccano numerose. Adesso è anche un bel Milan al quale non si può assolutamente imputare nulla se non la mancanza di un pizzico in più di convinzione sotto rete. Ma i rossonero vogliono chiudere il bellezza e come Andrè Silva a Vienna in Europa League, anche “Nicola il Grande” mette il terzo sigillo su una giornata fantastica. Ma così come è accaduto nel primo tempo con Lasagna, il VAR rimette tutto in discussione e annulla un gol bellissimo e prezioso  ma che non impedisce al bomber rossonero di prendersi il suo momento di gloria al momento dell’uscita dal campo (41′ s.t.) con la meritatissima standing ovation e gli applausi del popolo milanista.

LE NOSTRE PAGELLE

MILAN

Gianluigi Donnarumma 6: Fa il suo con pochissime disattenzioni, incolpevole, invece, nel goal subito.

Mateo Musacchio 6,5: La sua galoppata sembra quella di Costacurta e anche la sua visione non è da meno. Preciso e pulito quando richiesto…

Leonardo Bonucci 6.5: Il Milan ha il suo re in fase d’impostazione, ottimi lanci e continue rifiniture. Siamo sulla strada giusta.

Alessio Romagnoli 5,5: Un po’ troppo sicuro di lui, o forse distratto, per più di 45 minuti di gioco, difatti dal suo errore arriva il goal friulano.

Davide Calabria 6,5: Con quel numero 2 non fa rimpiangere assolutamente De Sciglio. Mostra coraggio e capacità d’inserirsi per tutto il campo…

Franck Kessie 7: Se non fosse stato per i goal lo scettro del migliore in campo andava a Franck, maturo e mai disattento nei momenti più importanti del match, veloce e leggiadro nelle ripartente, tosto e sicuro negli scontri di gioco…

Lucas Biglia 6: In crescita rispetto alle ultime partite, fa circolare la palla con brevi passaggi senza mai rischiare.

Giacomo Bonaventura 5: Questi nuovi ruoli non stanno aiutando quelli della “vecchia guardia”, Jack è uno di quelli che ha subito più di tutti questo “change” (dal 69’ Hakan Calhanoglu 6,5: Entra e garantisce al Milan il suo estro. Il dieci si sta finalmente rivelando)

Ricardo Rodriguez 6,5: Non si stanca mai e gioca sempre al 101%. Fantastico

Jesus Suso 5: Non è il Suso che abbiamo conosciuto l’anno scorso, grande colpa va anche al nuovo ruolo designato da Montella.(dal 69’ Patrick Cutrone 6: Entra e vuol subito dimostrare a San Siro che merita questa piazza, corre e si strattona per tutti i 20 minuti di gioco).

Nikola Kalinic 7,5: Segna due goal da vera punta, forse non troppo da numero 7 rossonero, garantisce molta forza fisica in fase offensiva e finalmente il Milan può iniziare a puntare su di lui nei calci d’angolo. Bene così…

All. Vincenzo Montella 6: Da rivedere assolutamente le prime scelte di questo 3-5-2: Suso non ci sta nel suo nuovo ruolo da seconda punta, idem Bonaventura come centrocampista centrale, per fortuna, però, la sua squadra vince e porta a casa tre punti importanti.

UDINESE

Simone Scuffet 6: Para quel che può ed è molto attento sui calci piazzati.

Jens Stryger Larsen 5,5: Perde molte volte Rodriguez sulla distanza e non sta mai a suo posto quando c’è da difendere. Peggio di lui solo Danilo.

Danilo 5: Si fa letteralmente stregare da “Nicola il Grande”, il Re lo ri-gira e ri-gira come vuole…

Bram Nuytinck 6: Il migliore nella difesa bianconera, ci mette il fisico quando serve. Male non fa…

Samir 5,5: Anche lui in difficoltà come tutto il resto della difesa.

Jakub Jankto 6.5: Il migliore a centrocampo dei suoi, corre e scende come un trenino senza mai fermarsi.

Antonin Barak 6: Un pilastro in mezzo al campo, non granché mobile ma comunque di discreta presenza fisica.

Valon Behrami 5: Molte chiacchiere in campo e molte lamentele contro l’arbitro, per il resto nessuno si ricorderà della sua prestazione.  (dal 57’ Seko Fofana 6,5: Ottimo ingresso in campo, va vicino al gol del 2-2);

Rodrigo De Paul 5: Inconsistente, in fase offensiva non si vede mai, non dà segni di vita e di pericolosità.

Kevin Lasagna 7: Crea problemi alla difesa rossonera per tutta la partita, se questo giocatore continua così diventerà senza ombra di dubbio uno dei migliori attaccanti del campionato.

Maxi Lopez 5: E chi l’ha visto? Assente come non mai nel campo di gioco. (dal 61’ Riad Bajic 6: entra e crea scompiglio con una girata di testa di poco sopra la traversa).

All: Luigi Delneri 6: L’Udinese non gioca malissimo nei primi minuti di gioco, con questa formazione il massimo che si può ottenere è questo.

 

 

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Dragowski ha anche parlato del suo futuro. L’ex Fiorentina è arrivato in Liguria nella scorsa sessione estiva di calciomercato e ha intenzione di rimanere allo Spezia:

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