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Milan U19-Verona U19 1-1, le pagelle: Nava e Boseggia giganti

Diez allo stadio

Milan U19-Verona U19 1-1, le pagelle: Nava e Boseggia giganti

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Milan-Bologna U19 pagelle

Milan U19 e Hellas Verona U19 si affrontano alle 15 di una fredda domenica di gennaio. La squadra di Ignazio Abate si presenta con 16 punti in classifica e il dovere di portare a casa i tre punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Tre punti che sarebbero fondamentali per agganciare proprio i ragazzi di Sammarco.

LA CRONACA DEL MATCH

Il primo tempo si apre con una fase di studio tra le due squadre, caratterizzata da diversi errori. Dopo 20′ è il Verona ad avere la prima occasione con Bragantini, ma Nava abbassa la saracinesca. La squadra di Sammarco trova spazi grazie al lavoro di Cazzadori nella parte centrale della prima frazione, ma non sfonda il muro rossonero. I ragazzi di Abate si presentano in avanti con un paio di occasioni molto pericolose a partire dal 35′. La palla gol più importante capita sui piedi di El Hilali, ma è neutralizzata da Boseggia.

Nel secondo tempo il Milan riparte come aveva finito e continua a costruire gioco e occasioni. Particolarmente ispirati Sia e Scotti. Il gol di Calabrese negli ultimi spezza il momento rossonero. La squadra di Abate si riprende grazie al rigore trasformato da El Hilali.

LE PAGELLE DEL MILAN

Nava 7.5: Giganteggia nel primo tempo con due parate di altissimo livello. Dimostra grande personalità, facendosi giocare spesso il pallone e parlando molto con i compagni. Incolpevole sul gol. Fondamentale nella parata su Caia allo scadere.

Bozzolan 6.5: In fase difensiva sempre pulito, ma si fa sentire soprattutto quando c’è bisogno di spingere. Una spina nel fianco per gli avversari.

Parmiggiani 6: Fa il suo compito, sia quando bisogna recuperare sia quando si deve impostare.

Simic 7: Se la difesa rossonera regge le offensive avversarie è soprattutto merito suo. Fondamentale in alcuni interventi in area.

Casali 6: Discorso simile a quello di Parmiggiani. Partita senza lode né sbavature.

Stalmach 7: Nella prima parte commette qualche errore, ma quando alza i giri del motore, la partita si ribalta. Imposta da giocatore esperto e recupera tanti palloni importanti. (Dal 62′ Alesi 6: Sempre pronto quando bisogna recuperare palla

Gala 6: Tanta sostanza, ma altrettanti errori in fase di possesso palla. Produce interessanti trame offensive, ma è poco presente quando si tratta di recuperare la sfera.

Foglio 6: Discorso molto simile al compagno precedente. Spende un cartellino giallo rivedibile a metà primo tempo. (Dal 59′ Ehuwa 6: Tanta corsa e buone conclusioni dalla distanza. Poco presente in fase difensiva).

Sia 6.5: Quasi inesistente nel primo tempo. Nel secondo si accende e diventa un pericolo costante per la retroguardia scaligera. (Dal 87′ Malaspina sv)

Omoregbe 5: Spesso mancante e poco incisivo. Prova una conclusione nel primo tempo, ma poco altro. (Dal 59′ Scotti 6.5: Il classe ’06 entra ed è certamente più frizzante del compagno. Prova diverse accelerazioni pericolose sulla corsia)

El Hilali 7: Costruisce le trame offensive e prova qualche tiro, ma forse la prima punta non è il ruolo ideale per lui. Quando deve prendersi la responsabilità di calciare il rigore, non si tira indietro.

All. Abate 6: Continua a incitare “Bob” (Omoregbe, ndr) e parla spesso con Stalmach, che fa da allenatore in campo.

LE PAGELLE DEL VERONA

Boseggia 7: Come l’altro estremo difensore, si fa sempre sentire dai compagni. Importante anche lui per un paio di interventi su conclusioni molto insidiose e ravvicinate. Poco colpevole sul rigore.

Signorini 6.5: Inizia bene il primo tempo, con strappi e buoni recuperi. La sua prestazione cala con il passare dei minuti. Blocca una conclusione a botta sicura di Sia, che avrebbe certamente battuto il portiere.

El Wafi 5: Quando il Milan inizia a spingere, fa valere la sua prestanza fisica e le sue doti difensive per evitare il peggio. Provoca un rigore veramente ingenuo, prendendo con le mani il pallone già messo in gioco dal portiere.

Calabrese 7.5: Prestazione nettamente convincente del centrale scaligero. Fondamentale in numerosi recuperi. Trova uno splendido gol con deviazione volante su calcio d’angolo.

Bernardi 6.5: Partita anonima nel primo tempo. Si attiva nel secondo ed è cruciale in alcuni interventi su Scotti.

Gomez 6: Costruisce gioco nella prima frazione, rendendo più rapide le azioni dei suoi. Poco alla volta scompare dal campo.

Riahi 5.5: Poco presente sia in fase di costruzione sia in quella di recupero. (Dal 72′ Verzini 5.5: Come il compagno, non riesce a essere propositivo quando è chiamato in causa).

Schirone 6.5: Bravo in entrambe le fasi. Quando i suoi hanno bisogno di polmoni e personalità, lui risponde presente. (Dal 92′ Larsen sv)

Bragantini 6: Non troppo presente nella fase iniziale della gara, ma viene imbucato pericolosamente dai compagni e crea l’occasione più pericolosa per i suoi nel primo tempo. (Dal 45′ Patanè 5.5: Entra in un momento difficile per il reparto offensivo e non riesce quasi mai a farsi trovare libero).

Caia 5.5: Importante in qualche azione nella prima metà. Scompare totalmente dopo il 35′. (Dal 92′ Dentale sv)

Cazzadori 6.5: Molto presente ed elettrico nella prima frazione, con alcune giocate di alta classe. Si spegne come tutto l’attacco con il passare del tempo. (Dal 72′ Cisse 6: Entra e crea pericoli quando i suoi sono in difficoltà).

All. Sammarco 6: Urla per tutta la partita e spinge i suoi su un campo molto difficile. Buone scelte quando si tratta di fare i cambi, soprattutto con Cisse.

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Ascoli-Cremonese 0-0, le interviste dopo la gara di Castori, Stroppa e Di Tacchio

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Monza

Al Del Duca l’Ascoli ferma la Cremonese sullo 0-0. In sala stampa abbiamo ascoltato le parole dei due allenatori Fabrizio Castori e Giovanni Stroppa e del centrocampista bianconero Francesco Di Tacchio.

LE PAROLE DI CASTORI

SULLA PARTITA – “La consapevolezza che abbiamo fatto una grande partita, con tanta attenzione e intensità. Le occasioni più importanti sono state nostre. C’è un po’ di rammarico, ma l’avversario è forte e tosto. Siamo contenti della partita e accettiamo il risultato”.

SULL’ESCLUSIONE DI BOTTEGHIN – “Botteghin aveva bisogno di riposo, ho una rosa valida e valuto il lavoro settimanale. In tutte le partite che abbiamo non tutti sono al 100%. Avevamo preso troppi gol, oggi non lo abbiamo preso”.

SUL CALO DEL FINALE – “Quando abbassi il ritmo viene fuori la qualità della squadra avversaria che è molto forte. Siamo scesi nel finale, ma non abbiamo concesso nulla”.

SULLE ULTIME GARE – “Anche a Catanzaro abbiamo fatto una grande partita, ma abbiamo pagato alcune decisioni. A Catanzaro non eravamo in condizione ottimale, Pedro Mendes non stava bene e oggi è rientrato”.

LE PAROLE DI STROPPA

SULLA PARTITA – “Partita difficile sporca, muoviamo la classifica”.

SULLE SOSTITUZIONI – “Il cambio di Coda era studiato per avere qualche situazione in più, ma la prestazione di tutti è stata meno brillante, abbiamo sbagliato e regalato tanto, abbiamo perso tanti contrasti. Strada facendo siamo cresciuti, potevamo vincere, ma muoviamo la classifica”.

SUL PRESSING DELL’ASCOLI – “Complimenti a Castori per il traguardo bellissimo delle presenze, ho grandissima stima per lui. Potevamo muoverci meglio senza usare Castagnetti perchè l’avversario ci ha messo in difficoltà e dovevamo fare meglio”.

LE PAROLE DI DI TACCHIO

SULLA PARTITA – “Meritavamo qualcosa in più, sapevamo della forza della Cremonese, ma giochiamo a viso aperto con tutti. Dobbiamo continuare così senza abbassare la guardia. Dobbiamo lavorare in settimana perchè siamo un bel gruppo”.

SUL CALO NEL FINALE – “Abbiamo subito il gol annullato con una ripartenza, ma eravamo alti, aggressivi, non ci siamo mai schiacciati. Ora testa alla Feralpisalò, uno scontro diretto. Se giochiamo così possiamo toglierci grosse soddisfazioni”.

SULL’OBIETTIVO – “Dobbiamo ragionare partita dopo partita, nulla è scontato. Abbiamo grandi valori e dobbiamo uscire da questa situazione. Siamo convinti che ce la faremo e serve compattezza per regalare la gioia ai tifosi”.

 

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Ascoli-Cremonese 0-0, le pagelle: Caligara pericoloso, Bellusci provvidenziale

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Ascoli

Al Del Duca l’anticipo della 25ª giornata di Serie B Ascoli-Cremonese termina 0-0.

L’Ascoli parte forte senza mostrare timore reverenziale, ma il primo tentativo sugli sviluppi di un corner si spegne oltre i pali. Al quarto d’ora Caligara  prima impegna Jungdal da calcio di punizione e poi pennella per l’incornata debole di Mendes. Poco più tardi è la volta di Rodriguez, che si mette in proprio ma calcia a lato. Al 28′ l’indecisione di Celia e Viviano spalanca le porte a Zanimacchia, ma Bellusci salva sulla linea di porta. Al 35′ Viviano si riscatta negando la gioia a Coda che sfrutta un cross dalla sinistra di Sernicola. Nel finale di primo tempo prima Masini calcia al volo dal limite, ma il pallone termina largo. Stessa sorte per il tentativo di Caligara.

Nel secondo tempo il canovaccio tattico della gara non cambia. All’ora di gioco D’Uffizi illumina per Falzerano che si divora il vantaggio. Un minuto più tardi passa la Cremonese con il classico dei gol dell’ex di Tsadjout, ma il direttore di gara Marchetti annulla per fuorigioco dopo il consulto con il VAR. All’80’ ci riprova Tsadjout, ma manda alto. Gli assalti finali non portano a nulla e la gara termina a reti bianche.

Di seguito le pagelle della sfida.

LE PAGELLE DELL’ASCOLI

Viviano 6: indecisione che poteva costare cara nel primo tempo: lui e Celia salvati da Bellusci. Poi si riscatta sull’incornata di Coda.

Vaisanen 6: gara sufficiente come al solito, concede pochissimo a Coda e Vazquez.

Bellusci 7: è provvidenziale nel primo tempo a togliere dalla porta il pallonetto di Zanimacchia.

Mantovani 6: come Vaisanen è molto attento, non concede quasi nulla (dal 82′ Botteghin s.v.)

Falzerano 6: sulla fascia è sempre un fattore, corre tanto e prova ad essere pericoloso. Con lo spostamento di Sernicola viene limitato maggiormente.

Masini 6: il solito centrocampista di gran temperamento e che si inserisce volentieri nella manovra offensiva. Va vicino ad un gran gol nella prima frazione.

Di Tacchio 6.5: riesce a dare ordine al centrocampo, guida bene il pressing e recupera tanti palloni.

Caligara 6.5: gioca tra le le linee ed è più pericoloso rispetto alle altre gare disputate, soprattutto da calcio piazzato (dal 53′ D’Uffizi 6.5: entra per dare freschezza e ulteriore movimento al reparto avanzato e non delude le aspettative).

Celia 5.5: alla prima disattenzione rischia la figuraccia in collaborazione con Viviano (dal 64′ Zedadka 6: prova a muoversi guadagnando alcune punizioni).

Rodriguez 6: sembra tornato il Rodriguez di inizio stagione, quello che riesce a strappare e creare problemi alle difese. Pecca di cinismo. (dal 64′ Streng 5.5: non riesce ad incidere).

Mendes 6: torna dall’infortunio e la voglia di essere decisivo si nota da subito, ma non incide. (dall’82’ Milanese s.v.)

All. Castori 6.5: è un Ascoli propositivo che gioca senza aver paura. Ottiene un pareggio importantissimo e il pubblico apprezza.

LE PAGELLE DELLA CREMONESE

Jungdal 6: gara senza interventi clamorosi ma riesce a trasmettere sicurezza in area.

Antov 6: a lui tocca la marcatura su Mendes, fisicamente tiene la contesa.

Ravanelli 5: poteva risparmiare l’entrata su Rodriguez in avvio. L’intervento gli costa l’ammonizione che gli condiziona inevitabilmente la gara e va in netta difficoltà. (dal 46′ Lochoshvili 6: entra per un Ravanelli in difficoltà, riesce a contenere un Rodriguez un po’ stanco).

Bianchetti 6: braccetto di sinistra, solita gara attenta condita da una buona dose di esperienza.

Sernicola 6: fatica in avvio, poi viene spostato sulla sinistra per aiutare in fase di ripiegamento. Sfiora l’assist per Coda.

Abrego 6: in alcune circostanze si sostituisce a Castagnetti nell’impostazione, per il resto si muove bene,

Castagnetti 6: parte per fare il metronomo, ma nel corso della gara cambia diverse posizioni per districarsi dalla gabbia bianconera. Con il passare dei minuti riesce a far girare meglio la squadra.

Falletti 5.5: non riesce ad accendersi come è solito fare. (dal 57′ Tsadjout 6.5: entra e risolve la gara, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco)

Zanimacchia 6.5: parte a sinistra, poi viene spostato a destra dove si trova meglio e confeziona l’occasione più ghiotta del primo tempo. (dall’80’ Quagliata s.v.)

Vazquez 6: a lui è affidata la manovra offensiva, ma è costretto ad abbassarsi molto per giocare. (dall’86’ Pickel s.v.).

Coda 6: non si vede molto ma rischia di essere decisivo al primo pallone toccato. Occorre un super Viviano. (dal 57′ Afena Gyan 6: con Tsadjout confeziona il vantaggio poi annullato).

All. Stroppa 6: la Cremonese subisce la pressione dell’Ascoli. A metà primo tempo scambia le fasce e la gara diventa più equilibrata.

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Ascoli-Cremonese, le formazioni ufficiali: Mendes e Rodriguez sfidano Vazquez e Coda

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Ascoli Cittadella

Al Del Duca sta per cominciare la sfida tra Ascoli e Cremonese, anticipo valido per la 25esima giornata di Serie B. Il match rappresenta uno snodo fondamentale per gli obiettivi stagionali di entrambe. Da un lato, i bianconeri devono dare una sterzata rispetto alle ultime due sconfitte incassate contro Sudtirol e Catanzaro per provare ad aggrapparsi alla salvezza. Castori ritrova il capocannoniere Mendes, ma deve rinunciare allo squalificato Valzania e agli infortunati Gagliolo e Nestorovski, al pari dei lungodegenti Kraja, Bogdan e Tavcar. Torna Rodriguez, mentre D’Uffizi resta in panchina.

I grigiorossi arrivano nelle Marche per lasciarsi alle spalle il mezzo passo falso di Reggio Emilia. Con la squalifica del neo-acquisto Johnsen e Majer e i problemi fisici di Collocolo, Buonaiuto, Sarr e Tuia, Stroppa si affida al 3-5-2 con Vazquez e Coda riferimenti offensivi. Sernicola e Zanimacchia presidiano le fasce.

Da segnalare la fitta nebbia scesa sul Del Duca nell’ora precedente al calcio d’inizio. Per la disputa della gara bisogna attendere l’evolversi della situazione meteorologica, ma non dovrebbero esservi complicazioni particolari.

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI ASCOLI-CREMONESE

ASCOLI (3-4-1-2): Viviano; Vaisanen, Bellusci, Mantovani; Falzerano, Masini, Di Tacchio, Caligara, Celia; Mendes, Rodriguez. All. Castori.

CREMONESE (3-5-2): Jungdal; Antov, Ravanelli, Bianchetti; Sernicola, Abrego, Castagnetti, Falletti, Zanimacchia; Vazquez, Coda. All. Stroppa.

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Modena-Cosenza 1-1, le dichiarazioni di Bianco e Caserta

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caserta

L’allenatore del Modena Paolo Bianco e il tecnico del Cosenza Fabio Caserta hanno parlato in conferenza stampa al termine della sfida pareggiata dalle due squadre. Di seguito le loro dichiarazioni raccolte direttamente dalla sala stampa dello stadio.

LE PAROLE DI BIANCO

COSENZA E APPROCCIO“Il Cosenza l’abbiamo studiato ed è in uno dei suoi momenti migliori. Ti costringe e giocare in un certo modo, ma siamo stato bravi. Abbiamo provato con qualche ripartenza a metterli in difficoltà, ma i punti pesano e si è visto nel secondo tempo. Il pareggio è giusto. Siamo partiti molto bene ma alla prima occasione loro abbiamo subito gol. Nel secondo c’è anche la forza dell’avversario e sapevo che la loro partita sarebbe andata così. Non posso rimproverare nulla alla squadra oggi”.

GOL SUBITO E GLIOZZI“Io ho fatto lo stesso ruolo (difensore, ndr), Tutino ha fatto un gran gol e in questa categoria è uno dei più forti. Gliozzi finalmente si è sbloccato e ne aveva bisogno. Dobbiamo portarlo nelle migliori condizioni e l’abbiamo preso anche per gol del genere”.

SERIE B E ASSENTI“La Serie B è strana e in un attimo puoi trovarti in alto o in basso. Io so il valore del Cosenza e del suo allenatore e possono rientrare nella corsa ai playoff. La speranza è fare filotto per arrivare ai playoff, ma dobbiamo stare molto attenti. Abbiamo perso Zaro e Ponsi per squalifica, ma qualcuno rientrerà oltre a Palumbo.

GOL SUBITI“Noi lavoriamo per subire meno gol e farne qualcuno in più, ma spesso la bravura dell’avversario fa la differenza. Un gol come quello di Tutino lo posso accettare, mentre quello su palla inattiva a Genova no.

LE PAROLE DI CASERTA

PRESTAZIONE DELLA SQUADRA“La squadra ha fatto una grande prestazione, ha saputo soffrire. Siamo andati sotto, ma si poteva anche perdere. Il pari è giusto, si sono affrontate due squadre a viso aperto che non avevano paura di perdere. Volevo vedere la reazione dopo la scorsa partita, e sono contento di quello che ho visto.

FATICA FUORI CASA“Durante il campionato ci sono momenti positivi e negativi. Fuori casa facciamo più fatica a segnare, ma c’è tanto da lavorare perché questa squadra può fare meglio. Oggi abbiamo controllato bene, sono contento e bisogna migliorare le cose negative. I gol di solito arrivano per errori dei singoli, ho rivisto il gol subito e si poteva fare meglio.

OCCASIONI E MODENA“Abbiamo avuto diverse occasioni, ma Seculin ha fatto bene. Soffrire è normale durante una partita e dobbiamo essere molto bravi a saper gestire. Di fronte c’è un avversario che ti mette in difficoltà, e il Modena è allenato molto bene e gioca molto bene.

CAMBI“La settimana scorsa sono stato accusato di aver fatto troppi cambi e oggi il contrario. Il risultato finale è quello che conta e non vedo il motivo di cambiare se non c’è l’esigenza. Alla fine sono stato costretto”.

TIFOSI“Bisogna fare i complimenti ai tifosi perché sono sempre vicino alla squadra. Ci seguono in casa e soprattutto fuori, siamo contenti anche per loro perché a prescindere dal risultato i ragazzi lottano sempre anche per loro.

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