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Arkadiusz Milik, la rinascita di un bomber a tutto tondo

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L’infortunio, per un calciatore, è un grande impedimento: ciò che impedisce di fornire determinate prestazioni alla squadra per l’ottenimento di un obiettivo comune. Nella storia del calcio, di giocatori mai realmente compiuti a causa dei perenni guai fisici ce ne sono molti. Individui pieni di talento, con una gran voglia di prendersi le luci della ribalta ma che, a seguito dell’ennesimo infortunio, hanno smesso di credere nel tanto agognato sogno professionale. Non per spirito di arrendevolezza, ma semplicemente perché consci che il proprio fisico non era in grado di sopportare quel perenne stress motorio.

Arkadiusz Milik nelle due stagioni passate ha vissuto molto più tempo in infermeria che in campo ad allenarsi coi compagni. A seguito del suo acquisto dall’Ajax, non è mai riuscito ad esprimere il suo pieno potenziale. Questa stagione, tuttavia, il centravanti polacco sta fornendo prestazioni di alto livello con una buona continuità, nonostante qualche errore di troppo sotto porta in alcuni match. Un’integrità fisica difficile da pronosticare ad inizio stagione, insieme ad una gran fiducia da parte di Carlo Ancelotti, lo stanno facendo rinascere.

LA RINASCITA

Immagine correlataPer capire al meglio la rinascita sportiva intrapresa da Milik questa stagione bisogna fare un passo indietro, andando ad analizzare il suo rendimento nelle due stagioni passate. Con Sarri, subito dopo il prima problema fisico, non è più diventato un titolare fisso. Il Napoli aveva trovato dei grandi automatismi schierando Dries Mertens come falso nove. Schierare una prima punta di peso in quel determinato scacchiere non era certamente un compito agevole.

Durante la sua prima stagione a Napoli è rimasto fuori tutto il girone d’andata, per il problema al legamento crociato. 8 reti in 23 apparizioni, con una media di 37 minuti giocati per gara. La stagione 2017/2018, se possibile, si è rivelata ancor peggio della precedente. Un nuovo, grave infortunio al ginocchio lo ha costretto a star fuori ben 5 mesi, totalizzando 6 reti in 17 occasioni, con la media di 31 minuti per gara.

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Come detto poc’anzi, questa stagione Milik è tornato ad essere un elemento fondamentale della rosa partenopea. Sta riscontrando continuità di minutaggio e, inevitabilmente di gol. Il tecnico ex Milan e Real Madrid ha posto il proprio centravanti come ultimo terminale dell’azione offensiva in un gioco che fa molto più leva sui cross di quanto non succedesse con Sarri. Tuttavia Milik interpreta il ruolo della punta in chiave estremamente moderna. Non staziona in area aspettando solamente l’arrivo del pallone: anzi, spesso si abbassa molto favorendo la manovra della propria squadra e non di rado tenta lui stesso di imbucare i compagni.

Ad oggi conta 20 reti stagionali ed una media di minuti per gara sostanzialmente più che raddoppiata rispetto agli anni passati.

IN QUALSIASI MODO

Proprio perché Milik è un elemento assai moderno nell’interpretazione del ruolo, le armi del suo repertorio sono numerose. Questa stagione ha segnato in qualsivoglia modo: 11 reti di sinistro (suo piede preferito) e 2 di destro, contro Salisburgo e Bologna. A queste si aggiungono i 3 colpi di testa contro Udinese, Bologna e Frosinone e le 3 reti su calcio di punizione contro Cagliari, Lazio e Parma. Frank De Boer, non a caso, quando lo allenava nel 2016 all’Ajax diceva così di lui:

“Sarebbe capace di fare tutto con quel mancino, nella mia vita credo di non aver mai conosciuto un attaccante con qualità simili. È un fuoriclasse con quel piede”

Parole che, ad oggi, suonano come una sentenza.

PRIMATISTA DA FUORI AREA

Con il gol realizzato contro il Chievo nel weekend di due settimane fa, Milik ha toccato quota 6 reti siglate da fuori area. Numeri non per niente comuni, che lo rendono infatti primatista in campionato in tal senso. Per i portieri è estremamente complicato capire al momento esatto quando l’attaccante farà scoccare il tiro dalla lunga distanza. Inoltre Milik presenta una precisione massima soprattutto quando cerca di piazzare il pallone, che quasi sempre finisce nell’angolino basso.

Allargando il raggio d’azione in tutta Europa, ci si rende conto ancor di più di come queste cifre siano davvero uniche nel loro genere. Nel vecchio continente solamente Leo Messi è riuscito a far meglio del polacco, realizzando 9 reti. Dietro Milik stazionano in ordine Antonin Bobichon (Nimes) e Angel di Maria, fermi a 5 e James Maddison (Leicester), Son Heung-Min, Christian Eriksen e Paco Alcacer tutti a quota 4.

ED IL SALTO DI QUALITÁ EUROPEO?

Risultati immagini per MILIK SALISBURGO

Ora che ha trovato continuità nei minuti e nei gol, i tifosi partenopei si staranno sempre più chiedendo quando Milik riuscirà a compiere il definitivo salto di qualità europeo. La risposta a tale questione è complicata da trovare, soprattutto considerato il fatto che il Napoli, quantomeno per quanto concerne la Champions League, non si può considerare ancora come una grande squadra. Di conseguenza sia la vetrina che le occasioni per far bene sono maggiormente ristrette. Questa stagione ha realizzato solamente 2 reti in campo europeo, entrambe contro il Salisburgo.Facile quindi prevedere che una sua crescita a livello europeo, correrà di pari passo con una crescita europea da parte di tutta la squadra.

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Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

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Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

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Turris-Avellino 1-3, le pagelle del match: Fabio Tito devastante!

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Modena

L’Avellino passa 1-3 contro la Turris e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. I lupi, cinici e compatti, giocano una buona gara, trascinati da un devastante Fabio Tito, autore di una doppietta. Nel primo tempo meglio la Turris, che però all’intervallo si trova sotto 1-2. Tito apre le danze al ventottesimo, con un sinistro chirurgico da fuori area. Pochi minuti dopo, Gambale raddoppia di testa. I padroni di casa non mollano e al 37esimo Maniero accorcia le distanze con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Pane. Nella ripresa l’Avellino addormenta la partita e colpisce al momento giusto; al 64′ Tito realizza un gol fotocopia del primo. I lupi sorpassano i corallini in classifica e si avvicinano alla zona playoff.

TURRIS

Perina 6: Incolpevole sui gol subiti. Compie delle parate importanti che evitano un passivo più pesante.

Manzi 5: I due gol di Tito arrivano sulla sua fascia. Non riesce a contenere Russo e sul terzo gol dei lupi è a dir poco disastroso.

Boccia 4,5: Il peggiore dei suoi. Mai in partita, si addormenta sul gol di Gambale e, insieme al sopraccitato Manzi, combina un pasticcio in occasione della terza rete dell’Avellino.

Frascatore 5: Nella giornata disastrosa della difesa corallina, non si salva neanche lui.

Contessa 5: Beccato dai suoi stessi tifosi, gioca male, tanto da apparire svogliato. Lo si nota dalle innumerevoli palle perse e dai primi controlli quasi sempre sbagliati.

Vitiello 5,5: Poco attento e quasi mai coinvolto nella costruzione del gioco. Nel primo tempo svirgola all’interno dell’area di rigore sprecando una buona occasione da rete. (Dal 57′ Haoudi 6: entra bene in partita e si mette in mostra con qualche dribbling e giocate interessanti).

Acquadro 6,5: Centrocampista totale. Corre, imposta, recupera palloni ed è sempre in partita. Realizza l’assist per la rete di Maniero. (Dal 82′ Ardizzone s.v.)

Gallo 6: A centrocampo fa quel che può. Nulla di più, nulla di meno. Sufficiente. (Dal 75′ Longo 6: prova a dare vitalità al reparto offensivo, ma il tempo a disposizione è davvero poco).

Ercolano 6: Disputa una gara discreta. Corre tanto ed effettua qualche percussione interessante. (Dal 57′

Giannone 6: Entra e prova a dar manforte a Maniero. Si fa vedere al limite dell’area con un paio di conclusioni dal limite).

Maniero 7,5: In questa categoria conta l’esperienza. E lui ne ha da vendere. Da ex di turno gioca una gara perfetta; difende e spazia su tutto il fronte offensivo creando non pochi pericoli alla retroguardia avellinese. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Leonetti 5: Sbaglia un gol clamoroso che, a 5 minuti dall’inizio del match, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Anche a fine partita spreca la palla del 2-3 calciando addosso a Pane.

AVELLINO

Pane 6,5: Sempre attento nelle uscite, incolpevole sul gol subito. Compie un grande intervento su Leonetti a tempo quasi scaduto.

Rizzo 6: Attento in fase difensiva, non si sbilancia più di tanto perché alla fase offenisiva ci pensa Fabio Tito.

Moretti 6,5: Compie un miracoloso salvataggio sulla linea a inizio partita, per il resto normale amministrazione.

Auriletto 5,5: Il peggiore dell’Avellino. Nel complesso non gioca male ma si fa sovrastare da Maniero in occasione del gol.

Tito 8: Attento in difesa, letale nella trequarti avversaria. Due conclusioni a incrociare sulle quali Perina non può nulla. Devastante. (Dal 73′ Zanandrea 6: Normale amministrazione, come è normale che sia al rientro dall’infortunio).

Maisto 6: Il classe 2003 gioca una buona gara. Sempre attento in fase di copertura, ogni tanto rischia anche giocate dal più elevato coefficiente di difficoltà. (Dal 77′ Illanes s.v.)

Matera 6,5: Anche lui interpreta benissimo le due fasi. Ottimi i tempi di inserimento e soprattutto le cavalcate palla al piede. (Dal 83′ Franco s.v.)

Casarini 6,5: Ottimo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso. Si conferma ancora una volta il faro del centrocampo dei lupi. (Dal 73′ Garetto 6: normale amministrazione).

Russo 7: Ancora una volta, dimostra di essere, qualitativamente parlando, il migliore dell’Avellino. Gli stop a seguire, così come i passaggi per i compagni, sono giocate sopraffine. Spazia su tutto il fronte d’attacco e serve a Gambale l’assist per lo 0-2.

Trotta 6: Non segna ma si sacrifica per la squadra. Sempre il primo a difendere, ottimo nel pressing.

Gambale 6,5: Ciò che tocca, diventa oro. Alla prima occasione è cinico e con un colpo di testa manda il pallone alle spalle di Perina. Re Mida.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Bayern Monaco, De Ligt chiarisce: “Mai vicino al Chelsea”

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de Ligt

Mattijs De Ligt, ex della Juventus, ora in forza al Bayern Monaco, ha parlato dai Mondiali in Qatar delle voci circolate circa un possibile interessamento in estate da parte del Chelsea:

LE DICHIARAZIONI DEL DIFENSORE

Il difensore olandese conferma di essere concentrato sul Bayern Monaco e respinge altre voci:

“Sapevo che il Chelsea era interessato ma con me non hanno mai parlato. Io stavo pensando al Bayern. Non sono mai stati vicini, forse si sono parlati con la Juventus. Onestamente non ho mai avuto contatti con loro in via personale”.

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Inghilterra – Senegal: Sterling fuori a sorpresa

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Pronostico Inghilterra-Senegal

Il Mondiale entra nel vivo e dopo la vittoria contro la Polonia per 3-1, stasera la Francia conoscerà chi tra Inghilterra e Senegal sarà la propria avversaria ai quarti. A sorpresa sarà assente Raheem Sterling che, come spiegato dalla FA, non sarà a disposizione per motivi familiari.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Inghilterra: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw; Bellingham, Rice, Henderson; Saka, Kane, Foden.

Senegal: Edouard Mendy, Sabaly, Koulibaly, Diallo, Jakobs, Ciss, Nampalys Mendy, Ndiaye, Diatta, Ismaila Sarr, Dia.

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