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ESCLUSIVA – La Scala: “Milinkovic, che rimpianto. La trattativa c’era e Lotito, ora, rischia l’effetto Belotti…”

A poche ore dalla fine del mercato, abbiamo deciso di contattare di nuovo Giuseppe La Scala, uno dei piccoli azionisti dell’AC Milan che avevamo intervistato per quanto riguardava la questione Sergej Milinkovic-Savic, che a differenza di quanto dichiarato dallo stesso La Scala, sembra ormai destinato a rimanere alla Lazio, stando alle parole di Simone Inzaghi (“Sergej è felice di rimanere ad aiutarci“) e del comparto sportivo del Milan (“il nostro mercato in entrata è chiuso“).

Mancano 4 ore alla fine del mercato ma Leonardo ha dichiarato che il Milan ha chiuso il suo mercato. Come l’ha presa?

Non benissimo. Sinceramente avevo sensazioni diverse e tutto dava segnalazioni altrettanto differenti. Non voglio essere critico, la squadra è stata migliorata, ma ritengo che il centrocampo sia troppo corto; come diceva Vujadin Boskov “la squadra gioca come centrocampo gioca”, e quindi temo che la coperta troppo corta del nostro centrocampo possa crearci delle difficoltà. Spero che non ci siano infortuni, perchè potrebbe diventare un problema questa mancanza numerica in mezzo al campo. 

Dunque si reputa deluso dal mercato?

No, assolutamente, non sono deluso. Sia chiaro, mi aspettavo sinceramente uno scatto finale, un’operazione che fosse condotta mantenendo un equilibrio finanziario, e sono convinto che un colpo top quale Milinkovic-Savic o anche un Draxler del PSG potessero essere possibili. Speravo e spero tuttora un upgrade del centrocampo, ma sono convinto che ce la giocheremo comunque: non è certo adesso l’ora dei processi, anche perchè in una società seria i programmi devono essere almeno su base triennale. Però quello del centrocampo lo reputo un rimpianto a livello personale.

Crede che allora nelle prossime finestre di mercato il Milan possa riprovarci ancora per il serbo? Magari con la Juventus…

Ciò di cui sono convinto è che non penso sia destinato a restare a lungo alla Lazio. Milinkovic-Savic è un giocatore che se dovesse continuare su questo livello di crescita, sarà destinato ad altri contesti, quali Milan, Juventus, ma anche Real Madrid o simili. Già mi sorprendo del fatto che sia rimasto a Roma in questa sessione, e nei panni di Lotito ci avrei pensato due volte a tenerlo, anzichè assicurarmi un’enorme plusvalenza. 

Quindi crede che la Lazio possa subire una sorta di “effetto Belotti”, ossia il non vendere un giocatore al momento giusto per poi non avere più modo di ottenere nel futuro delle cifre di quel calibro?

Tutti lo rischiano. Pensi ad un infortunio: se un giocatore come Milinkovic dovesse infortunarsi gravemente – Dio non voglia, e sia lungi da me pensare ad una cosa del genere – la Lazio otterrebbe soltanto un risarcimento assicurativo, che non equivale minimamente a 100-120 milioni, e magari rischiando anche di non ricevere più offerte di quel genere. Poi magari il prossimo anno Lotito lo vende a 200, chi lo sa, a meno che poi non decida di puntare alla Champions, ma viste le cessioni a 0 di De Vrij e quella di Felipe Anderson non credo che puntino alla coppa dalle grandi orecchie… Rimango comunque convinto del fatto che Leonardo, a differenza di ciò che ha appena dichiarato, abbia fatto offerte per il serbo, ma che in realtà sia stata la Lazio a rifiutarle.  

Quindi la mancanza a centrocampo crede che sia un errore di Leonardo? Forse non avrebbe dovuto puntare troppo sugli esterni. 

Non saprei, ma c’è una cosa del mercato del Milan che pochissimi hanno sottolineato: nè Suso, nè Donnarumma sono stati ceduti. Abbiamo una squadra che si è rinforzata in attacco ed in difesa, che ha parzialmente puntellato il centrocampo e che ha preso un giocatore duttile come Laxalt che sono convinto che farà molto bene. 
Sarei stato disposto anche a sacrificare i due sopracitati, soprattutto perché avremmo potuto fare una grossa plusvalenza (Donnarumma viene dal vivaio e Suso fu acquistato a 0, ndr), ma vuol dire tanto averli mantenuti in rosa. L’unico difetto che rimprovero a Suso è quello di non adattarsi a sufficienza al gioco rossonero. 

Quindi per lei lo scudetto per il Milan è una chimera?

Non credo proprio che sia un obiettivo raggiungibile. Solo gli sprovveduti possono pensare una cosa del genere, con una squadra che ha cominciato la sua ricostruzione soltanto l’anno passato, quando per rimettere le cose a posto servono almeno due, se non tre anni. E ricordiamoci anche che lo stesso Gattuso si sta formando e sta crescendo con i suoi ragazzi. Dovere del Milan sarà lottare per la Champions, poi se il prossimo anno dovessimo riuscire a raggiungere l’obiettivo – un Modric, o magari anche un Milinkovic – potremmo davvero competere anche per lo scudetto. Ma tirando le somme possiamo ritenerci soddisfatti.

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