Doveva approfittare del passo falso del Leeds, caduto sul campo del Nottingham Forest nella giornata di sabato [2-0, ndr], e così è stato. Il West Bromwich Albion di Slaven Bilic ieri pomeriggio si è imposto per 2-0 sul Millwall al The Den, teatro dell’unica gara domenicale dell’ultimo turno di Championship. Un risultato che ha permesso ai Baggies di allungare a +4 in classifica sui Peacocks del Loco, agganciati al secondo posto dal Fulham, vittorioso per 1-0 sul Blackburn. Una partita che Numero Diez ha seguito da molto vicino, direttamente dal sud di Londra, dal cuore della Barry Kitchener Stand.

Fonte: Millwall-WBA, The Den

FANGO

Cappello, guanti e mantella. La tempesta Ciara che nelle ultime ore ha messo in ginocchio gran parte della Gran Bretagna non è bastata a fermare la voglia di portarvi all’interno di uno degli impianti più iconici del calcio inglese, nonostante treni cancellati e camminate rese quantomeno difficoltose dal vento capace di correre fino a 150 chilometri orari.

Condizioni climatiche al limite dunque e che fin dal fischio d’inizio hanno condizionato la gara di Millwall e WBA, contribuendo a “sporcare” quella che da subito si è presentata come una partita in puro stile inglese. Fango, sudore e tackles. Queste le tre parole che meglio riassumono ciò che si è visto in campo, dove gli ospiti sono stati capaci però di mettere in mostra a tratti anche una buona tecnica, oltre che a una grande intelligenza tattica.

Fonte: Millwall-WBA, The Den

PIOGGIA

Compreso da subito di essere chiamati a lottare su un campo reso pesante dalla pioggia, i ragazzi di Bilic sono riusciti ad adattarsi alle condizioni climatiche con maggior rapidità rispetto a quelli allenati da Gary Rowett, mettendo in difficoltà i Lions fin dalle prime battute. Il primo acuto della gara lo ha infatti emesso Matheus Pereira. Servito in profondità da Callum Robinson, il numero 12 ospite non ci ha pensato due volte: preciso fendente rasoterra a superare Bialowski e gran schiaffo al palo. Il tutto sotto la tribuna destinata ai tifosi del WBA.

Una sveglia per i padroni di casa, fino al quel momento troppo leggeri e imprecisi nei passaggi. Aspetti che hanno fatto infuriare Rowett a fine gara, sorpreso nel vedere la propria squadra soffrire così tanto sul proprio campo la fisicità degli avversari. In un primo tempo spezzettato da gomitate e numerosi offsides, a provare a regalare una gioia alla maggior parte dei 13.818 tifosi presenti sugli spalti ci hanno pensato Romeo e Wallace. Il primo con le sue innumerevoli galoppate sulla fascia destra, il secondo con l’unica vera occasione da goal per il Millwall nei primi quarantacinque minuti. Quelli che si sono chiusi però a sorpresa con il gran goal di Filip Krovinovic, eccellente nel superare proprio Romeo con un’intelligente stop di sinistro a rientrare e a trafiggere Bialowski con un destro a giro perfettamente incastrato tra la manona destra del portiere polacco e il palo alla sua sinistra.

Fonte: Millwall-WBA, The Den

TACKLES

Un improvviso 1-0 che ha scatenato una tempesta negli stomaci dei fans dei Lions, a dir poco infuriati con la terna arbitrale per i fischi a lor modo di vedere troppo a favore del WBA nel corso della prima frazione di gara. Un copione che si è poi ripetuto anche nella ripresa, quando in più occasioni il pubblico si è fatto sentire nei confronti dell’arbitro, insoddisfatto soprattutto dal modo in cui il direttore di gara ha distribuito i cartellini tra i giocatori in campo. Una scena che, a parti invertite, è stata recitata anche dagli allenatori in panchina, dove il quarto uomo non ha avuto certamente un pomeriggio facile al fianco di Bilic. Più composto invece Rowett, la cui principale preoccupazione è parsa sempre quella di caricare il suo Millwall, “sgridato” energicamente dopo ogni palla regalata agli avversari.

Decisamente troppi i palloni persi infatti dai Lions, quasi impauriti da un WBA che nella ripresa ha iniziato a volare. Accompagnati dalle incessanti raffiche di vento, che soprattutto in occasione di ogni corner costringevano i giocatori a rincorrere la sfera per riportarla continuamente sul luogo di battuta, i Baggies nel secondo tempo hanno preso in mano le redini del gioco, dimostrando di essere in cima alla classifica di Championship con merito. Uno statuario Hutchinson negli stacchi aerei e un coraggioso Bialkowski tra i pali le hanno provate tutte per allungare il più possibile la vita del Millwall, mai però veramente vicino nei secondi quarantacinque minuti al goal del pareggio che avrebbe permesso ai Lions di evitare la terza sconfitta casalinga stagionale.

Fonte: Millwall-WBA, The Den

A chiudere la gara ci ha pensato allora Dara O’Shea, al suo primo goal con la maglia del WBA. Calcio d’angolo magistralmente battuto dall’ultimo arrivato Grosicki e precisa torsione aerea del difensore natio di Dublino. 2-0 e pratica archiviata ancora prima dell’ingresso in campo del bomber dei Baggies Charlie Austin, al quale Bilic ha riservato solamente una passerella finale nei minuti di recupero.

A Krovinovic poi la palma di ‘Man of the Match’, con il centrocampista in prestito dal Benfica che nel corso dei 90+4 minuti si è dimostrato infatti il più solido in campo, meritandosi così pienamente il premio di giocatore di giornata. Un’occasione invece sprecata per il Millwall, che resta così decimo in classifica a -5 dalla zona play-off.

Fonte: Millwall-WBA, The Den

LE PAGELLE

MILLWALL

Bartosz Bialkowski 7

Murray Wallace 5

Jake Cooper  6

Shaun Hutchinson 6.5

Mahlon Romeo  7 

Shaun Williams  5 (77′ Bradshaw sv.)

Ryan Woods  6

Jayson Molumby 6.5

Jed Wallace 7

Aiden O’Brien 5 (60′ Boedvarsson 6)

Matt Smith 5.5 (59′ Mahoney 6)

 

WEST BROMWICH ALBION

Sam Johnstone 7

Dara O’Shea 7.5

Kyle Bartley 7

Semi Ajayi 7

Conor Townsend 7.5

Romaine Sawyers 6.5

Jake Livermore 8

Matheus Pereira 7.5 (76′ Phillips 6.5)

Filip Krovinovic 8.5

Callum Robinson 7 (66′ Grosicki 7.5)

Hal Robson-Kanu 7 (90′ Austin sv.)

Fonte immagine di copertina: Millwall-WBA, The Den