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Il mister X che ha incastrato Donnarumma

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Donnarumma

Sul caso Donnarumma si sono elaborate, negli ultimi giorni, le chiavi di interpretazioni più varie. Chi crede che sia tutta farina del sacco di Mino Raiola, chi dà le colpe al giocatore per un mancato senso di riconoscenza. Ma la verità è solo una. E ha le sue radici in una figura chiave del Milan degli ultimi trent’anni, Adriano Galliani.

IL LEGAME CON (I) RAIOLA

Donnarumma con Enzo Raiola a Montecarlo

Partiamo però da un presupposto. Il legame con Raiola, o per meglio dire “i Raiola”, non è solo un legame procuratore-assistito. Ma molto di più. Enzo Raiola, cugino di Mino, è stato una figura particolarmente rilevante nell’iter calcistico di Donnarumma. Sin da quando è stato prelevato dalla scuola calcio Club Napoli, all’età di 14 anni, Enzo ha accompagnato il ragazzo per tutto il suo percorso nelle giovanili rossonere. Fino al successo in Serie A. E col passare degli anni, è naturale come tra i due si sia consolidato un rapporto di grande fiducia e stima reciproca. I buoni rapporti (anche se non idilliaci) dei Raiola con la famiglia Donnarumma hanno ulteriormente contribuito a creare una sorta di nucleo familiare allargato. Un nucleo da cui, come si può ben capire immedesimandosi nella mente di un ragazzo di 18 anni, è difficile separarsi.

L’ASSE CON GALLIANI

Estate 2010: Galliani insieme a Raiola e Ibra, in procinto di unirsi ai rossoneri in arrivo dal Barcellona

Ma ecco che entra il gioco il “Mister X” (per usare un’espressione ricorrente) della situazione, Adriano Galliani. Il rapporto tra Raiola e l’ex ad del Milan è stato una delle colonne portanti dei rossoneri degli ultimi anni. Per la serie di affari compiuti con il club, Raiola si potrebbe tranquillamente considerare come un terzo amministratore delegato. Grazie a lui, nell’estate 2010, sono arrivati i protagonisti dell’ultimo scudetto rossonero Ibrahimovic, Van Bommel e Robinho. E nel gennaio 2013, si è concretizzato il colpo Balotelli. Proprio in virtù del buon rapporto creatosi grazie a queste operazioni, il Milan ha visto passare per Via Turati (e Via Aldo Rossi poi) anche altri assistiti di Raiola. Non certo di altrettanto spessore, per non dire delle vere e proprie fregature. Ad esempio Didac Vilà, terzino sinistro spagnolo approdato in rossonero a gennaio 2011 per 4 milioni di euro. Una presenza nei primi sei mesi, poi una serie di prestiti in Spagna. Ora gioca in Grecia, nell’AEK Atene. Altro giocatore di passaggio è stato Bartosz Salamon, acquistato dal Milan a gennaio 2013 per 3,5 milioni di euro. In rossonero non ha accumulato nemmeno un minuto. Ancora più curiosa la vicenda del difensore italo-brasiliano Rodrigo Ely. Dopo aver giocato due anni nella Primavera del Milan, il giocatore ha trascorso due anni in prestito alla Reggina e al Varese, per poi essere ceduto a titolo gratuito all’Avellino. La stagione successiva è stato riportato a Milano per ben 8 milioni di euro, ma in un anno e mezzo ha collezionato appena 3 presenze. Nell’ultima sessione invernale di mercato, è stato ceduto in prestito semestrale all’Alavés. Insomma, una serie di “favori” che non possono passare inosservati.

Galliani quest’anno ha lasciato i rossoneri dopo 31 anni. L’addio, avvenuto in una quasi totale indifferenza generale e in una nube di malinconia per un rapporto con società e tifosi incrinato dalle ultime deludenti stagioni, non ha certo lasciato indifferente Mino Raiola, che con l’ex ad mantiene ancora un ottimo rapporto. Anche perché, di contro, con Marco Fassone i rapporti sono incrinati sin dai tempi dell’Inter.

IL CASO DONNARUMMA

Con il mancato rinnovo, il contratto di Donnarumma scade nel 2018

In tutto questo si è trovato in mezzo proprio il giovane portiere del Milan, in un certo senso “complice” di (o dei) Raiola e al contempo stretto nella morsa del suo procuratore. E del rapporto con la sua famiglia. Una vicenda in cui il ragazzo (e non ci stancheremo mai di sottolineare questo termine) ha avuto, in definitiva, poco spazio decisionale.

Cosa spetta ora a Gigio? Molto probabilmente, una stagione intera in tribuna. L’intero apparato dirigenziale, e il ds Mirabelli in particolare, non ha chiaramente digerito la vicenda e propende per questa decisione come una sorta di punizione per la condotta dei due diretti interessati. A meno di offerte irrinunciabili (intorno ai 40-50 milioni) per un giocatore che, ricordiamo, essere comunque in scadenza, Donnarumma non partirà.

 

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Calcio e dintorni

Torres, le parole di Greco alla vigilia del match con il Gubbio

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TORRES GUBBIO GRECO

TORRES GUBBIO GRECO – Dopo la vittoria contro la Carrararese, la Torres torna al Vanni Sanna per ritrovare quella vittoria in casa che manca dal 5 novembre, 2-1 contro il Montevarchi. Il tecnico rossoblù Alfonso Greco, alla vigilia della gara, ha chiesto di dare continuità dopo il successo in Toscana.

Queste le dichiarazioni complete, ai microfoni di Centotrentuno:

SUL MATCH DI CARRARA

Avevamo bisogno di una vittoria del genere, ottenuta sapendo soffrire. Abbiamo dimostrato coraggio ma anche cattiveria nel sfruttare le occasioni create. Aspetto che invece non avevamo avuto in altre occasioni recenti. Credo sia stato un bel segnale, dato con lo spirito che serve per questa categoria. Questa è la strada giusta per noi. Ora serve la corretta mentalità per continuare a fare punti pesanti andando a giocare con uno spirito da battaglia contro chiunque. Dobbiamo dare continuità

LA PARTITA CON IL GUBBIO

“Sarà l’ennesima prova complessa e piena di insidie per noi. Loro sono in fiducia e sono una squadra con tante qualità, soprattutto nel reparto avanzato. Arrivano da una serie di vittorie anche contro squadre dirette avversarie per la zona playoff e non vorranno fermarsi a Sassari. Noi però abbiamo preparato la sfida come sempre con la voglia di giocarcela contro qualunque avversario, e vogliamo fare bene davanti al nostro pubblico. Sarà una partita intensa”

SULLA DISPONIBILITÀ DI RUOCCO

No, ancora è troppo presto. Abbiamo deciso di non rischiare. Non lo porterò nemmeno in panchina perché altrimenti potrebbe esserci la tentazione di schierarlo a gara in corso ma sarebbe pericoloso per il suo completo recupero. Il piano è quello di aggregarlo al gruppo a partire dalla prossima settimana per poi convocarlo in vista della trasferta contro la Fermana del 17 dicembre”

SULLA SITUAZIONE DEGLI ALTRI GIOCATORI

Heinz si trascina da tempo dei fastidi muscolari e decideremo solo all’ultimo se aggregarlo almeno in panchina oppure no. Lombardo ancora è indisponibile così come i lungodegenti Sanat e Scotto. Rientra invece dalla squalifica Dametto”

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Flash News

Il Lecce rinnova Gallo, contratto fino al 2026

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Lecce

Antonino Gallo, terzino sinistro del Lecce classe 2000, ha rinnovato con i giallorossi fino al 2026.

Come riporta il tweet della squadra pugliese il giocatore ha prolungato il contratto che sarebbe scaduto a giugno 2024.

Questo il comunicato del club: “L’U.S. Lecce comunica di aver prolungato il rapporto contrattuale, in scadenza il 30 giugno 2024, con l’esterno difensivo Antonino Gallo, fino al 30 giugno 2026 opzione per la stagione sportiva 2026/27“.

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Calcio Internazionale

Francia, Deschamps: “Mbappé è sempre in grado di fare la differenza”

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Francia

Domani sera, alle ore 20, andrà in scena uno dei quarti più affascinanti di questo Mondiale. All’Al Bayt Stadium si affronteranno i vice campioni d’Europa dell’Inghilterra e i campioni del Mondo in carica della Francia. Il tecnico dei galletti, Didier Deschampsha presentato la sfida ai Tre Leoni di Southgate in conferenza stampa: “Più vai avanti, più la qualità migliora. È meraviglioso giocare un quarto di finale al Mondiale. Ma bisogna giocarsela per ottenere la qualificazione. Mbappé? Immagino che l’Inghilterra prenderà accorgimenti, come hanno fatto i nostri precedenti quattro avversari. Kylian ha questa capacità di essere in grado di fare la differenza. Nell’ultimo match, dove non era al massimo della forma rispetto ai primi due, è stato comunque decisivo. Dobbiamo distribuire il pericolo così che il nostro avversario eviti di puntare tutto su Kylian”.

COME ARRIVA LA FRANCIA

I Blues sono arrivati a questo Mondiale da favoriti, un po’ alla pari del Brasile di Neymar. La squadra di Deschamps ha da subito mostrato tutte le sue qualità con un netto 4-1 all’Australia e un 2-1 alla Danimarca. Nel terzo match del girone ampio turnover contro la Tunisia, sconfitta per 1-0, e agli ottavi hanno annichilito la Polonia con un netto 3-1. La stella indiscussa è senza dubbio Mbappéautore di 5 reti fino ad ora. Ma i Galletti hanno tante frecce al proprio arco. Griezmann, impiegato da trequartista, è una trovata geniale. Il giocatore dei Colchoneros è il perfetto collante tra le varie zone di campo. Il 2-0 momentaneo contro la Polonia arriva da un suo rinvio dentro la propria area di rigore stoppato egregiamente da Giroud (3 gol fin qui), pallone che poi giunge a Dembelé che serve Mbappé per il gol. I francesi davanti hanno una potenza di fuoco inaudita che, con l’aggiunta degli inserimenti di Rabiot e l’arrivo da dietro di Theo Hernandez, rendono la vita difficile ad ogni difesa. Dietro ci sono Tchouameni a centrocampo che detta i tempi di gioco e mostra i muscoli agli avversari e una difesa composta dai vari Upamecano, Varane, Konaté, Saliba. L’unico neo, forse, di questa formazione è la mancanza di un terzino destro di spinta, con Koundé che comunque serve a dare equilibrio.

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Calcio Internazionale

Argentina, Valdano presenta la sfida all’Olanda: “Occhio a Van Gaal”

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Van Gaal

Jorge Valdano, campione del Mondo con l’Argentina nel 1986, ha parlato della sfida di stasera tra Argentina Olanda. Il campione Albiceleste è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport ed ha parlato di un’Argentina superiore, ma anche di un’Olanda da non sottovalutare. L’ex attaccante del Real Madrid ha parlato così del match: “Vedo l’Argentina leggermente superiore. Ha un grande vantaggio: perdere la prima partita produce un circolo vizioso che l’Argentina ha pagato contro il Messico, con la squadra molto legata, e un circolo virtuoso che ti obbliga a cambiare: i giocatori hanno superato le difficoltà e oggi si sentono molto più forti. Messi è molto maturo, ha imparato ad assaporare le cose e di solito accade alla fine di una vita, a lui di una carriera. Attenzione all’Olanda di Van Gaal, squadra che non fa catenaccio a differenza di quanto dicono tutti”.

COME CI ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Oramai siamo alla fase calda del Mondiale, con le migliori 8 formazioni al mondo pronte a sfidarsi per le semifinali. L’Argentina, fresca vincitrice della Copa Americaha inziato con un tonfo contro l’Arabia Saudita che ha fatto pensare al peggio. Dopodiché sono arrivate prestazioni convincenti contro Messico, un Messi in grande spolvero, Polonia, una bella vittoria di squadra ed infine Australia con un brivido finale. La squadra del CT Scaloni, per modo di giocare, ha fatto un pò di fatica contro tutte squadre chiuse dietro ed oggi potremmo assistere alla prima Argentina di questo Mondiale.

L’Olanda, tranne qualche difficoltà contro l’Ecuador, non ha avuto grossi problemi. Ai gironi abbiamo ammirato un Gakpo in forma smagliante, mentre agli ottavi un super Dumfries, gol e due assist per lui, ha annichilito un ottimo USA. 

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