Le più grandi rivelazioni dell’Atalanta targata Gian Piero Gasperini sono arrivate dalle fasce. Gli esterni, disposti sulla stessa linea dei due centrocampisti centrali, sono fondamentali per lo sviluppo e la definizione del gioco del tecnico di Grugliasco. In principio a occupare le due corsie esterne c’erano sulla destra Andrea Conti, prodotto del vivaio atalantino, capace di emergere già alla prima stagione del Gasp a Bergamo con 8 gol e 4 assist in 33 partite di campionato. Non da meno, poi, il rendimento sulla sinistra di Leonardo Spinazzola, che ha messo a referto 4 assist.

Una volta che Conti ha preso la via della Milano rossonera, a sostituirlo è stato Hateboer, arrivato dal Groningen nel gennaio 2017. Più lento è stato il ricambio sulla corsia mancina poiché Spinazzola è stato trattenuto da Gasperini anche per l’annata 2017/18. Alcuni suoi problemi fisici hanno comunque permesso ai neo-acquisti Robin Gosens e Timothy Castagne di integrarsi nel suo sistema tattico. Dopo un anno di rodaggio la stagione 2018/19, che ha segnato l’addio del padrone della fascia sinistra della Roma di oggi, ha consacrato i tre nuovi esterni del Gasp. L’olandese ha primeggiato con 6 reti e altrettanti passaggi vincenti, Castagne ha totalizzato 5 gol e 4 assist, mentre Gosens si è fermato a 3 gol e 2 assist.

In merito all’ultima stagione, gli appassionati di calcio hanno ancora memoria dell’incredibile doppietta di Hateboer in Atalanta-Valencia di Champions League. Una partita condita da 6 assist e soprattutto dallo straordinario score del difensore tedesco, capace di arrivare in doppia cifra nella voce reti segnate, aggiungendovi anche 8 assist vincenti. La Dea però non ha intenzione di fermarsi e vuole continuare a volare sulle fasce. È questo il motivo che spiega l’acquisto di Johan Mojica.

TANTA SERIE B E UN MONDIALE

Come fatto in passato con i sopracitati esterni, ai quali si aggiungono Reca, Czyborra e Arana, che tuttavia non hanno trovato molto spazio alla corte di Gasperini, l’Atalanta ha fatto l’ennesima scommessa sulla fascia prelevando Johan Mojica in prestito con diritto di riscatto dal Girona. Nonostante sia quasi vicino alla soglia dei 30 anni, il connazionale di Muriel e Duvan Zapata non vanta una grande esperienza internazionale.

È in Colombia che Mojica inizia a dare i primi calci al pallone formandosi nell’Academia Futbol Club prima di passare, a soli 20 anni, al Deportivo Calì, che gli permette di debuttare nella prima divisione colombiana. È questa la vetrina che consente al classe ’92 di ricevere attenzioni dall’Europa, più precisamente dal Rayo Vallecano, che nel 2013 lo porta nella Liga spagnola. Dopo un solo anno con il trasferimento al Real Valladolid scende di una categoria. Qui stabilisce il suo miglior score della sua carriera in una stagione con 7 gol e 7 assist confermando le sue ottime doti offensive nell’annata 2015/16, conclusa con 2 reti e 8 passaggi vincenti in 31 partite disputate nella Serie B spagnola. Gli eccellenti numeri sono giustificati dalla sua posizione di ala sinistra o di esterno di centrocampo ricoperta con grande frequenza con la maglia bianco-viola.

Fonte: profilo instagram @johanmojica

Dopo il prestito biennale torna al Rayo Vallecano prima di partire, nel gennaio 2017, con la stessa formula al Girona. La promozione in Liga conquistata con il nuovo club dà l’opportunità a Mojica di misurarsi nell’annata successiva con la prima divisione spagnola, mostrando una buona propensione per l’assist (4 in 30 match). Proprio mentre stava raggiungendo livelli medio-alti, il suo percorso di crescita viene frenato da alcuni gravi problemi fisici. Inizialmente un infortunio alla coscia lo costringe a restare ai box per due mesi, al termine dei quali ha una ricaduta riportando la rottura del legamento crociato che gli impedisce di vedere il campo per tutta la stagione. Nonostante ciò, il Girona lo riscatta dal Rayo Vallecano guidandolo al ritorno in campo, avvenuto in Liga 2, nell’ultima stagione, in cui riprende confidenza con il prato verde timbrando ben 33 gettoni.

Mojica, quindi, non ha avuto mai l’occasione di esprimersi con costanza in un campionato di massima serie, partecipando soltanto a una competizione internazionale. Si parla del Mondiale russo del 2018, in cui ha giocato titolare in tutte e quattro le partite disputate dalla nazionale colombiana.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Mojica nell’ultima annata calcistica è stato schierato prettamente da terzino, ruolo ricoperto sporadicamente anche nelle precedenti esperienze. Va tenuto conto, in ogni caso, che  nel corso della sua carriera ha disputato molte partite da ala sinistra o esterno di centrocampo. Il colombiano è infatti nato calcisticamente attaccante sviluppando quelle interessanti doti offensive che hanno attirato gli uomini mercato di Bergamo. Tra queste spicca su tutte la velocità. Già a 12 anni percorreva i 100 metri in 10,40 secondi. Basti ricordare che Usain Bolt ha stabilito il record mondiale in 9,58 secondi per capire la grandezza della sua perfomance.

Con il campione giamaicano poteva condividere la disciplina, l’atletica, anche se poi alla fine la sua scelta è ricaduta sul calcio, grazie a un altro campione che vedeva come modello, Ronaldinho. Proprio al brasiliano somiglia esteticamente, non a caso in Colombia è stato ribattezzato Johandinho.

Mojica non si è fermato però al piano estetico riprendendo anche alcune tecniche del nativo di Porto Alegre. Il 26 della Dea è infatti abile a puntare l’uomo palla al piede e a lasciarlo sul posto con uno scatto improvviso. Per gli avversari non è un competitor facile da affrontare, dal momento che il colombiano è molto forte nell’uno contro uno anche grazie a una buona capacità di dribbling. Nell’ultima stagione ha stabilito una media di 1,5 dribbling riusciti a partita, che equivalgono al 64% di quelli tentati. Inoltre conta 4 duelli palla a terra vinti a partita, il 55% del totale.

Un giocatore in grado quindi di creare superiorità numerica e che spesso va alla ricerca del fondo per poter arrivare al cross. I suoi traversoni solitamente sono alti e tesi, a misura di abili colpitori di testa. Duvan Zapata, che nella Serie A 2019/20 ha segnato 5 gol di testa sui 18 totali, ne potrà beneficiare così come l’esterno della fascia opposta con i suoi inserimenti sul secondo palo. Andando quindi a realizzare una giocata che l’Atalanta ha mostrato spesso e volentieri. Il 28enne esterno sinistro è dotato anche di un tiro molto potente da fuori area, anche se nelle ultime annate la sua media di tiri a partita si è un po’ abbassata rispetto agli inizi.

In fase difensiva, invece, il colombiano lascia un po’ a desiderare. Le sue statistiche in questo senso non spiccano particolarmente. Da notare comunque come la sua grande velocità con la quale spinge in avanti si rivela un buon espediente per lui in fase di transizione negativa recuperando metri al diretto avversario. Inoltre Mojica mostra anche un’intelligente uso del corpo nella protezione della palla interponendo il suo fisico tra la sfera e l’avversario.

JOLLY A GARA IN CORSO

Johan Mojica non si è mai misurato con grandi palcoscenici, disputando una sola intera stagione in una massima serie. Avrà dunque bisogno del tempo per integrarsi nel calcio italiano, tatticamente tipico per spazi più chiusi rispetto a quello spagnolo. Per questi motivi nelle gerarchie di Gasperini parte come vice-Gosens andando a occupare la casella lasciata libera da Czyborra, passato al Genoa. Con un buon lavoro di ambientamento potrebbe però rivelarsi un’arma utile per la squadra nerazzurra sfruttando il vantaggio dato dalle cinque sostituzioni, regola confermata in Serie A dopo la fase post-lockdown della scorsa stagione. L’esterno colombiano ha le caratteristiche adatte a spaccare la partita in corso d’opera. L’ex Girona potrà giocarsi le sue chance, almeno inizialmente, nelle fasi conclusive dei match perché, per via anche dei tanti impegni ravvicinati, l’allenatore di Grugliasco tende spesso a sostituire gli esterni.

Fonte: profilo instagram @johanmojica

Motivo per cui il nuovo acquisto nerazzurro potrebbe essere un’interessante scommessa anche al fantacalcio. Nel corso della sua carriera ha dimostrato di poter portare numerosi bonus a stagione e nell’Atalanta si trova anche nelle condizioni ideali per poterli fruttare. Non è neanche un giocatore particolarmente cattivo. In una stagione ha accumulato 6 cartellini gialli e in un’altra, l’ultima, 7. Va tenuto conto che in tutte le altre occasioni si è sempre tenuto sotto questi numeri. Vanta inoltre una sola espulsione diretta, agli albori della sua carriera, e due per doppia ammonizione.

Mojica è la nuova scommessa sulla fascia dell’Atalanta di Gasperini. Rispetterà la tradizione avviata da Conti e Spinazzola e proseguita da Gosens, Hateboer e Castagne?

NB: Pezzo a cura di Giuseppe Pio di Cianno

(Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Atalanta)