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Qatar 2022, ecco i primi quattro accoppiamenti degli ottavi di finale

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Qatar 2022, si formano i primi quattro accoppiamenti degli ottavi di finale

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Aboubakar

Sono finite pochi minuti fa Polonia-Argentina ed Arabia-Saudita-Messico, le partite conclusive del Gruppo D.

A passare agli ottavi di finale sono l’Argentina che, grazie alla vittoria per 0-2, ha conquistato il primo postom e la Polonia di Lewandowski, nonostante la sconfitta.

Al termine di questa giornata abbiamo, quindi, ufficialmente i primi quattro accoppiamenti degli ottavi di finale del Mondiale. Di seguito potrete trovare le partite ufficiali.

Olanda-USA

Argentina-Australia

Francia-Polonia

Inghilterra-Senegal

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Empoli-Cagliari 0-1, le pagelle: Jankto decisivo, vittoria fondamentale per Ranieri

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Jankto

EMPOLI-CAGLIARI, LE PAGELLE – É scontro salvezza al Carlo CastellaniComputer Gross Arena di Empoli, in questa uggiosa domenica 3 marzo. A fronteggiarsi, in una sfida senza esclusione di colpi, i padroni di casa guidati da Davide Nicola e il Cagliari di Sir Claudio Ranieri. L’obbligo per entrambe le compagini era quello di cercare i tre punti, che avrebbe significato una vera e propria boccata d’ossigeno, vista e considerata la difficile situazione di classifica. A mettere ancora di più in allarme i due schieramenti è stata la vittoria del Verona sul Sassuolo nel Lunch Match, che ha smosso e non poco le acque nei bassifondi della Serie A.

EMPOLI-CAGLIARI, LE PAGELLE – LA CRONACA DELLA PARTITA

EMPOLI-CAGLIARI, LE PAGELLE – La partita prende sin da subito una connotazione ben precisa: l’Empoli tiene il controllo della sfera, cercando spiragli nella retroguardia rossoblù. Il Cagliari si difende corto e ordinato, cercando di innescare la freccia Luvumbo in contropiede o aspettando qualche colpo di qualità del mago Gaetano. Ranieri è costretto ad abbandonare ben presto il piano A, a causa del problema muscolare che costringe l’angolano a lasciare il terreno di gioco.

Nel primo tempo sono solo due le occasioni degne di nota, una per parte. Al 16′ Cambiaghi colpisce il palo in ripartenza e, sulla respinta del legno, Maleh calcia colpevolmente centrale. Al 44′ Lapadula gira di testa su invito di Gaetano, ma trova pronta la grande risposta di Caprile.

Seconda frazione all’insegna della lotta e dell’agonismo. Poi, nel giro di 10′ minuti, il più classico dei detti calcistici (leggermente modificato dall’avvento della nuova epoca VAR): gol annullato, gol subito. Infatti l’Empoli era passato in vantaggio al 61′ con Cacace, velocissimo ad avventarsi sulla respinta di Scuffet, ma la rete non viene convalidata a causa del fuorigioco di Walukiewicz ad inizio azione. Dopo il sospiro di sollievo, il Cagliari decide allora di dare la svolta decisiva al match: passaggio illuminante di Gaetano per Zappa, che dribbla Cacace e serve Nandez; strepitoso Caprile sull’uruguaiano, ma non può nulla sul tap-in di Jankto. Gli azzurri cercano disperatamente il pareggio con il forcing finale, che però non sortisce effetti. Ultimi attimi conditi anche da alcuni accenni di nervosismo, tanto da costringere il direttore di gara a concedere ben 8 minuti di recupero.

Il Cagliari conquista tre punti che definire vitali e pesanti come un macigno è un eufemismo. Ranieri riesce a guidare i suoi nella prima vittoria in trasferta della stagione, sapendo interpretare saggiamente i momenti della partita. Probabilmente ai punti il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, ma come ben sappiamo il calcio vive anche di episodi, per fortuna. I rossoblù si rilanciano così pienamente nella lotta salvezza, agganciando il Verona a quota 23 punti. L’Empoli invece non deve farsi abbattere dal risultato, perché le ultime uscite erano state positive e si trova tutto sommato in una situazione più tranquilla. Si preannuncia un finale di stagione emozionante e rovente negli ultimi posti della nostra Serie A.

EMPOLI-CAGLIARI, LE PAGELLE DELL’EMPOLI

Caprile 6.5: attento nelle uscite ai limiti della propria area di competenza. Ed è strepitoso anche tra i pali, respingendo con un riflesso felino il colpo di testa di Lapadula. Fa il massimo in occasione del vantaggio sardo.

Ismajli 6.5: il ruolo di terzino destro non gli si addice propriamente. Eppure lui lo interpreta in modo ottimo, proponendosi e sganciandosi anche in fase offensiva. Come al 34′,  quando pesca Destro con un cross degno del miglior Maicon.

Luperto 6.5: il centrale ex Napoli prosegue sulla scia degli ultimi incontri, abbinando brillantezza e abilità di lettura del gioco. Si concede anche alcune giocate di pregevole fattura con la palla tra i piedi.

Walukiewicz 6: il polacco gioca una gara senza troppi pensieri, a maggior ragione dopo l’uscita di Luvumbo. (dall’82’ Cerri SV).

Cacace 6: partita dai due volti per il sostituto neozelandese di Parisi. Al 61′ solo l’offside gli nega la prima gioia in Serie A, poi si fa superare troppo facilmente da Zappa nella rete cagliaritana. (dal 72′ Pezzella 6: partecipa all’assalto finale)

Kovalenko 5.5: tutti noi abbiamo in mente il giocatore che, con la sua perla al 90′, aveva regalato un’insperata vittoria al Maradona. Oggi è invece timido, nonostante non commetta grossi errori. (dal 72′ Fazzini 6: lotta alla ricerca del pareggio).

Marin 6: il mediano rumeno mette continuamente in difficoltà la difesa avversaria con i suoi palloni tagliati e improvvisi.

Maleh 5.5: è colpevole di non riuscire a concretizzare il vantaggio per i suoi al 16′, calciando debolmente e centralmente, facilitando così la parata di Scuffet.

Cancellieri 5.5: buoni strappi per lui, si vede che tiene molto alla causa e da tutto sé stesso per essa. È poco lesto sul batti e ribatti che si crea al 46′ nell’area cagliaritana. (dal 72′ Gyasi 5.5: sbaglia un controllo in area che poteva essere interessante).

Cambiaghi 6.5: molto sfortunato in occasione del palo, è per distacco il più pericoloso dell’Empoli. Le sue sgasate sono terribilmente efficaci e creano scompiglio.

Destro 5.5: abbastanza nascosto per tutta la sua prova, si fa vedere solo al 34′ quando per poco in torsione non trova l’angolino basso della porta rossoblù. (dal 58′ Niang 5.5: non ripete gli ottimi numeri delle precedenti uscite).

All. Nicola 6: l’Empoli è una squadra completamente trasformata dal suo arrivo in panchina, e lo si comprende benissimo anche dai risultati. Anche oggi un’ottima prova, battagliera, peccato perché è mancato un pizzico di concretezza.

EMPOLI-CAGLIARI, LE PAGELLE DEL CAGLIARI

Scuffet 6.5: viene chiamato parecchio in causa, facendosi trovare sempre pronto e salvando la vittoria dei suoi. Solido anche nel recupero sul tiro di Pezzella.

Augello 6.5: si rivede finalmente il terzino rimirato a Genova qualche anno fa, con i suoi assist perfetti per Quagliarella e compagni. Oggi è fondamentale il suo apporto in fase difensiva, quando aiuta Scuffet a murare Cancellieri al 46′. (dal 77′ Wieteska SV).

Dossena 6.5: perno insostituibile per Ranieri, che in stagione non ha mai rinunciato a lui. I palloni alti li prende in consegna tutti lui, svettando imperioso.

Y. Mina 6: il centrale colombiano sembra un poco distratto, anche se comunque Destro e Niang non creano problemi. Viene sovrastato da Walukiewicz nel gol empolese, che per sua fortuna viene annullato. Nel finale si redime giganteggiando e facendo valere tutta la sua esperienza.

Nandez 6.5: ci mette tutta la sua consueta garra uruguagia, lottando su tutti i palloni. Ottimo inserimento sulla cui respinta segna il compagno Jankto. Giocatore fondamentale per il Cagliari.

Makoumbou 6: come di consueto ci mette tutti i suoi muscoli per creare una diga davanti alla difesa.

Deiola 6: la sua anima sarda si vede benissimo, nonostante qualche imprecisione di troppo nella gestione del pallone.

Jankto 6.5: bene in fase di interdizione, con le sue tempestive coperture difensive. È intelligente e bravo ad avventarsi sulla respinta di Caprile e siglare un gol pesantissimo. (dal 77′ Azzi SV).

Gaetano 6.5: il fantasista arrivato da Napoli sta incantando e facendo innamorare i tifosi sardi. Anche in questo match le poche occasioni rossoblù nascono tutte dal suo estro. (dall’87’ Kingstone SV).

Luvumbo 6: la sua prova viene stroncata all’improvviso da un infortunio muscolare. Il Cagliari così viene privato dei suoi terribili strappi in velocità. (dal 30′ Zappa 6.5: ottimo dribbling in occasione della rete di Jankto).

Lapadula 5.5: il centravanti peruviano si vede molto poco per tutta la sua prova, impegnando Caprile solo con un colpo di testa in girata. (dall’87’ Shomurodov SV).

All. Ranieri 6.5: come per tutta la durata della sua carriera, la sua eleganza e il suo portamento sono ben visibili anche oggi in panchina. La vecchia volpe conosce praticamente tutti i segreti, sa infatti misurare la temperatura della gara e regolarsi di conseguenza con le opportune contromosse. La sua squadra è compatta e attenta, e si guadagna una vittoria preziosissima in ottica salvezza.

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Flash News

Inzaghi carica la squadra in vista di Inter-Genoa: le dichiarazioni

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Inzaghi, allenatore dell'Inter, Serie A, Champions League, Coppa Italia

Simone Inzaghi presenta il monday night match di domani sera con un’intervista ai microfoni di Inter TV. Il tecnico ex Lazio, nonostante il vantaggioso margine sulla Juventus per l’obiettivo scudetto, vuole tenere la squadra concentrata e annuncia che potrebbe probabilmente puntare su alcune seconde linee. Di seguito le parole di Inzaghi sulla sfida di domani.

LA PARTITA – “Sarà una partita dura e difficile. Il Genoa è un’ottima squadra, ha 33 punti e stanno facendo un ottimo campionato. Nelle ultime dodici gare credo che abbiano perso solo con l’Atalanta nel finale, è una gara che dovremo affrontare con attenzione. Come possiamo sorprenderli? Sicuramente il Genoa occupa molto bene il campo, fanno le due fasi molto bene. Bisognerà avere una grandissima concentrazione, essere puliti tecnicamente cercando di sviluppare il nostro gioco e attaccare con ordine”.

SUL TURNOVER – “Senz’altro ci saranno dei cambiamenti e delle rotazioni, ma fortunatamente ho quasi tutti i ragazzi a disposizione. Qualcuno mancherà anche domani, ma è normale giocando così tanto. Tutti quelli che sono stati impiegati mi hanno dato ottime risposte, sono fiducioso per questa gara”.

I DATI SORPRENDENTI DELL’INTER – “Insieme al mio staff abbiamo trovato grandissima disponibilità da ogni singolo giocatore in questi trenta mesi all’Inter. Cerchiamo di portare come staff i nostri principi e i ragazzi sono stati molto bravi a metterli in pratica”. 

UN 2024 DI SOLE VITTORIE – “Se dovessi definirlo con una rosa parola direi: continuare. Abbiamo fatto questi due mesi nel migliore dei modi, ma sappiamo che domani sarà una partita difficile e ne arriveranno tantissime altre. Dovremo continuare a lavorare con intensità e determinazione”. 

 

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Flash News

Dodò, l’infortunio è ormai alle spalle: il brasiliano è tornato tra i convocati

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Dodo

DODÒ, L’INFORTUNIO È ORMAI ALLE SPALLE – Uno dei pochi spunti positivi della Fiorentina scesa in campo nella giornata di ieri nella sfida col Torino, risiedeva paradossalmente non negli undici in campo, ma nella panchina.

Dopo 160 giorni di calvario e la lesione del legamento crociato in quella sfortunata trasferta di Udine, infatti, Dodò è finalmente tornato tra i convocati della Fiorentina. Nonostante non sia subentrato, la sua presenza tra i disponibili insieme ai compagni è stato un segnale incredibilmente incoraggiante. In un primo momento si pensava che il terzino potesse tornare fra i convocati solo per le ultime gare della stagione. Ha inciso, però, la voglia del brasiliano e i mezzi tecnici messi a disposizione dal Viola Park.

Con il ritorno a pieno regime del giocatore, Italiano potrà quindi contare su una risorsa in più nel ruolo di terzino destro. Da citare inoltre la presenza, in quel ruolo, di Kayode e di Faraoni. Il classe 2004 ha dato prova del suo grande talento con prestazioni di livello. Il terzino ex Verona nei momenti in cui è stato impiegato ha sempre risposto con efficacia e ha offerto esperienza e tecnica a servizio della squadra. Per Dodò non sarà quindi semplice ritrovare la titolarità, questo anche grazie al grande lavoro del tecnico svolto sui due profili appena citati.

 

 

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Calcio Internazionale

Le ufficiali del derby di Manchester: ten Hag schiera Evans in difesa

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Ten Hag

Alle ore 16.30 va in scena Manchester City-Manchester United, uno dei derby più accesi e sentiti d’Inghilterra. Due squadre in altitudini di classifica molto diverse, ma che offriranno comunque uno spettacolo degno della sua storia ed importanza.

Il City di Guardiola cerca i tre punti per inseguire il Liverpool, che mantiene dai citizens 4 punti di distacco e vanta il primato in classifica.

Lo United si ritrova invece in una situazione sicuramente più complessa rispetto ai rivali, sia dal punto di vista della classifica (ad oggi sesti a più di 10 punti dal quarto posto), e con uno spogliatoio fragile ed in evidente difficoltà.

Nonostante ciò, il derby di oggi promette comunque grandi colpi di scena, anche e sopratutto per via del delicato momento del campionato e per la grande esigenza delle due compagini di agguantare i tre punti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Dias, Ake; Rodri, de Bruyne; Bernardo, Foden, Doku; Haaland. Allenatore: Guardiola.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): Onana; Dalot, Varane, Lindelof, Evans; McTominay, Casemiro, Bruno Fernandes; Mainoo, Rashford, Garnacho. Allenatore: ten Hag.

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