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Monza-Genoa 1-0, le pagelle: Mota salvatore di un Monza spento

Le pagelle del Diez

Monza-Genoa 1-0, le pagelle: Mota salvatore di un Monza spento

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Monza

All’U-Power Stadium di Monza si gioca Monza-Genoa. I padroni di casa cercano una vittoria che manca dal 5 novembre, dopo due pareggi e una sconfitta. L’entusiasmo del pubblico di casa, spinto da quell’urlo rimasto in gola contro la Juventus, sarà la benzina per i ragazzi di Raffaele Palladino, che da nuovamente fiducia a Valentin Carboni, dopo la rete contro i bianconeri. Di fronte, il Genoa allenato da Alberto Gilardino, anch’esso senza vittorie da un mese esatto: era il 10 novembre 2023. Piccola curiosità: sia l’ultima vittoria del Monza, che quella del Genoa sono avvenute contro il Verona.

Alla fine deciderà la rete di Dany Mota all’83, che consegna i tre punti ad un Monza non propriamente brillantissimo, ma, in fin dei conti, molto cinico.

LE PAGELLE DEL MONZA

Di Gregorio 6: Eccetto qualche uscita pericolosa, colpa di una costruzione dal basso non impeccabile, fa una partita distinta.

Pedro Pereira 6.5: suo l’assist illuminante, al termine di uno scambio, che consegna a Dany Mota il pallone da trasformare in gol.

D’Ambrosio 6: una partita di livello, senza acuti e sbavature da far registrare.

A. Carboni 5: qualche incertezza decisamente di troppo e un primo tempo sottotono che non migliora neanche nella ripresa.

Kyriakopoulos 6: costretto ad un adattamento tattico, non completamente da esterno, ma neanche da terzino, questa incertezaza si nota, spesso, nelle sue scelte di gioco non lucidissime.

Gagliardini 5.5: oggi relegato a compiti più difensivi, non trova mai la lucidità necessaria per incidere. (dal 27′ Akpa Akpro 6: dà ordine e coraggio ad una squadra che nel suo cambio legge la volontà di Palladino di dare il tutto per tutto).

Pessina 6: appena ne ha la possibilità suona la carica per i suoi ma, allo stesso tempo, soffre lo stato di forma non perfetto della sua squadra.

Colpani 5.5: fa fatica ad accendersi e a mettere in campo la qualità che lo contraddistingue. (dall’86’ Donati SV)

Carboni 6: non una brutta gara la sua, si propone e inventa qualcosa. Palladino lo richiama per mettere più forza e fisicità in avanti. (dal 56′ Maric 6: scende in campo in veste di carro armato, per impensierire il fortino del Grifone, ma tutta la sua energia si perde negli scontri fisici che ingaggia con la difesa ospite).

Ciurria 6.5: gioca da esterno alto all’occorrenza e il ruolo lo esalta non poco: si propone, si fa vedere e crea dei guai alla difesa rossoblù. (dal 72′ Machin 6: buona partita la sua, in cui si alterna tra progressioni offensive volonterose e chiusure difensive da non sottovalutare.)

Colombo 5: brutta partita la sua, in cui appare arruginito, non pronto sulle occasioni che ci capitano e spesso anche in ritardo di forma. (dal 56′ Dany Mota 7.5: entra un po’ troppo sotto tono, non è da lui: aspetta il momento chiuso e poi stringe lla mrosa con un gol che vale molto più dei tre punti che consegna ai suoi).

All. Palladino 6.5: per lunghi tratti del match non trova le contromisure all’atletismo e alla spinta prolusiva del Genoa, che riesce a penetrare in tutte le crepe. Gli va dato il merito di mettere in campo la voglia di non mollare, con cambi votati all’attacco anche dopo il vantaggio.

LE PAGELLE DEL GENOA

Martinez 6: per quasi tutta la gara non deve esibirsi in nessun intervento particolare, ma la rete di Maric è una doccia fredda

De Winter 6: la partita di oggi dimostra la sua crescita verticale: alla personalità già evidenziata si unisce anche un adote dofensiva di ottimo livello.

Dragusin 7: semplicemente invalicabile nella retroguardia del Grifone. Ricuce al minimo i rischi per la porta di Martinez.

Vasquez 6: fisicità e dinamismo sono i suoi punti forti e lo dimostra annullando quasi sempre Colpani nel duello uno contro uno.

Sabelli 6: avere Messias dal suo lato è un assist involontario che gli permette di giocare con una lucidità e una tranquillità di enorme livello. (dall’88 Ekuban SV)

Frendrup 6: qualche iniziativa degna di nota e una presenza volitiva e coraggiosa in attacco, anche se non incide come ci si aspetterebbe.

Badelj 6.5: guida con autorità e coraggio i meccanismi difensivi della mediana del Genoa, fermando sul nascere molte delle azioni del Monza che nascono dalla zona centrale di campo.

Haps 6: cavalca sulla fascia mancina mettendo spesso in grave difficoltà Pedro Pereira e D’Ambrosio dal suo lato. (dal 78′ Fini SV)

Messias 7: le azioni più pericolose del Grifone partono dalle sue volate, che mettono in difficoltà la retroguardia brianzola. Sicuramente la minaccia numero uno. (dal 78′ Hefti SV)

Gudmundsson 6.5: la sua presenza in campo è terapeutica per il Genoa, che gli chiede di accendere la luce per qualsiasi azione offensiva.

Retegui 5.5: primo tempo anonimo il suo, in cui non ha palloni giocabili. Nella ripresa ne sbaglia uno che pesa come un macigno

All. Gilardino 7: il Monza in casa non rinuncia mai a giocare; lui lo sa, si adatta ai brianzoli e sfrutta al meglio tutti i punti deboli mostrati dalla squadra di Palladino, mettendo in campo la squadra che sicuramente esce meglio dalla gara.

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Genoa-Udinese 2-0, le pagelle: perla di Retegui, Giannetti e Kristensen da horror

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Mateo Retegui, calciatore del Genoa e dell'Italia - Serie A, EURO 2024

Fischio finale al Ferraris, Genoa-Udinese 2-0 il risultato finale. Decidono le due reti nel primo tempo di Retegui e Bani, arrivate nel giro di 5 minuti. Perla dell’italo-argentino, che gira in rovesciata un pallone sporcato dall’intervento della difesa avversaria. Ora il grifone scappa a +10 dai friulani.

LE PAGELLE DEL GRIFONE

Martinez 6: attento quando viene chiamato in causa.

De Winter 6: gara senza troppi punti esclamativi per il numero 4, ma degna della sufficienza.

Bani 7: uno dei giocatori più sottovalutati del campionato. Una sicurezza in fase difensiva, pericoloso in quella offensiva. È sua la testa che gira il pallone in rete per il 2-0 genoano.

Vasquez 6.5: gamba e precisione per il numero 22, che abbandona il campo per non rischiare di farsi male dopo aver dimostrato di essere particolarmente sofferente (dal 54′ Vogliacco 6: forze fresche ben gestite dall’ex Benevento).

Sabelli 6.5: fornisce sempre la possibilità d’appoggio su di lui quando il compagno di fascia ha la palla, chiudendo le sovrapposizioni che è chiamato a fare (dal 78′ Spence SV).

Frendrup 6: polmone del Genoa in mezzo al campo.

Badelj 6.5: quando c’è da giocare ruvido non si tira indietro, quando invece deve dettare i tempi alza la testa e coordina la squadra (dal 87′ Strootman SV).

Messias 6.5: match da numero 10 per il brasiliano, che tenta sempre il dribbling sul primo avversario che gli si pone davanti (dal 78′ Malinovskyi SV).

Martin 6: tanti metri di campo percorsi per lo spagnolo, avanti e indietro sulla sinistra.

Gudmundsson 6.5: nel secondo tempo sfiora la rete, ma mette lo zampino al match con l’assist per il colpo di testa di Bani.

Retegui 7: oltre al bellissimo gol in rovesciata, quando non può calciare prova a rendersi utile per la squadra agendo da boa (dal 79′ Ekuban SV)

Gilardino 7: merita un voto alto perché quando finisce il primo tempo entra negli spogliatoi sul 2-0 a suo favore, ma con il volto scuro. Sapeva che i suoi potevano fare meglio, e nonostante non riescano a fare il terzo gol, addormentano il match per tutto il secondo tempo sotto le sue indicazioni.

LE PAGELLE DELL’UDINESE

Okoye 6.5: due parate di livello, che però non influiscono molto sul risultato finale.

Perez 6: nel primo tempo compie un piccolo prodigio mettendoci la testa su una punizione di Messias, innalzando la palla sufficientemente oltre la traversa.

Giannetti 4.5: si prende un giallo dopo neanche il 1′ e Bani salta al suo fianco in occasione del 2-0.

Kristensen 4.5: condanna l’Udinese a giocare il secondo tempo in 10 prendendo la via degli spogliatoi al 48′.

Ehizibue 5.5: inizia bene, ma poi si perde come tutti i suoi compagni di squadra (dal 46′ Ebosele 5.5: avrebbe potuto dare un contributo maggiore per le sue capacità).

Lovric 5.5: sparisce dal campo con il passare dei minuti (dal 86′ Zarraga SV).

Walace 5: piuttosto impercettibile stavolta il capitano dell’Udinese.

Samardzic 5: prova poche cose, e quelle poche cose non si concretizzano neanche (dal 54′ Ferreira 5.5: il portoghese tocca pochi palloni e niente più).

Zemura 5: non è stato il miglior esterno di giornata senza alcun dubbio (dal 54′ Kamara 6: il miglior cambio di Cioffi).

Thauvin 5: non viene supportato a dovere, ma il francese non fa molto per alzare il tasso tecnico della gara nonostante ne abbia le capacità (dal 78′ Davis SV).

Lucca 6: prende una traversa e insacca appena prima del fischio dell’arbitro che strozza in gola l’urlo di gioia dell’ex Pisa.

Cioffi 4.5: un Udinese che dopo il primo gol si scoglie come neve al sole, e quello che aveva costruito prima non era stato neanche indimenticabile. I cambi non hanno migliorato la situazione.

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Salernitana-Monza 0-2, le pagelle: Pessina e Ochoa da urlo, bocciato Pasalidis

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Monza

Il Monza espugna l’Arechi battendo per 0-2 la Salernitana. Dopo un primo tempo aperto dal palo colpito da Djuric, la squadra di Palladino passa nella ripresa con Maldini che, servito bene da Gagliardini, batte Ochoa a tu per tu. I granata provano a conquistare il pareggio ma crollano definitivamente sul pallonetto vincente di Pessina. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELLA SALERNITANA

Ochoa 7: si esalta dopo 5 minuti con un grandissimo riflesso sul tentativo ravvicinato di Izzo. Nella ripresa si ripete con un super intervento sul tap-in a botta sicura di Gagliardini. Su entrambi i gol del Monza non può nulla.

Pasalidis 5: perde di vista Maldini che gli sfila alle spalle e sigla il vantaggio brianzolo. Un errore di posizionamento evidente.

Manolas 6: esordio in maglia granata senza particolari acuti ma comunque positivo. L’ex Roma lotta con Djuric e dirige con sicurezza la linea difensiva (dal 61′ Boateng 5.5: ingresso non dei migliori. In occasione del secondo gol perde il duello decisivo con Djuric).

Pellegrino 5.5: altra prestazione negativa. Comincia bene ma si perde perdendo sicurezza col passare dei minuti.

Zanoli 5: prova a darsi da fare dal punto di vista offensivo ma è fin troppo impreciso. Superficiale invece in copertura dove dà poco aiuto a Pasalidis.

Basic 6: fa valere la sua fisicità e mette ordine a centrocampo. Il giallo rimediato costringe Liverani a sostituirlo e la sua assenza a centrocampo si sente (dal 73′ Legowski 6: prova a dare una mano con la sua qualità ma senza successo).

Coulibaly 5.5: impreciso e falloso, non entra nei ritmi di gioco della partita risultando troppo confusionario.

Bradarić 5: poca spinta in fase offensiva e va in enorme difficoltà nella lettura delle trame offensive della fascia destra biancorossa.

Kastanos 5.5: fatica ad accendersi negli ultimi metri. Appare più volte indeciso, rallentando lo sviluppo dell’azione e commettendo così la scelta sbagliata in diverse situazioni (dal 73′ Dia 5.5: fa sempre più fatica. Questa sera anche fischiato dal proprio pubblico, il Dia visto all’opera durante la scorsa stagione sembra ormai lontanissimo).

Candreva 6: meno appariscente del solito ma comunque importantissimo per i granata. Sempre pericoloso, dal suo destro nascono le azioni più pericolose della squadra di Liverani (dall’87’ Simy SV)

Weissman 6: l’attaccante israeliano si da tanto da fare ed è uno dei pochi tra le fila della Salernitana a presentarsi, seppur senza trovare lo specchio, dalle parti di Di Gregorio (dal 61′ Tchaouna 6: si fa vedere con i suoi strappi in velocità arrivando anche a calciare in porta).

All. Liverani 5: qualche scelta sicuramente poco condivisibile. Su tutte la sostituzione prematura di Weissman, l’uomo più pericoloso della Salernitana. Da rivedere anche l’atteggiamento difensivo.

LE PAGELLE DEL MONZA

Di Gregorio 6.5: praticamente mai impegnato fino al 77′, quando si supera con un bel doppio intervento su Tchaouna.

Birindelli 6: approccia con intraprendenza servendo subito un gran cross a Djuric. Cala durante il match ma si applica bene dal punto di vista difensivo.

Izzo 6: prestazione solida, in cui concede poco ma rimedia un cartellino alquanto evitabile (dal 73′ Kyriakopoulos 6: entra con lo spirito giusto, aiutando in entrambe le fasi).

Marí 6: stesso discorso per lo spagnolo, che fa buona guardia sui movimenti del tridente avversario (dal 67′ Caldirola 6.5: entra e, dopo pochissimi minuti, è subito decisivo con un ottimo intervento su Kastanos).

A. Carboni 6.5: sbarra la corsia di destra, limitando Bradarić e dando una grande mano nella costruzione di gioco.

Gagliardini 6.5: mette grande attenzione a centrocampo, garantendo equilibrio e concedendosi anche l’assist per il gol che sblocca la partita.

Pessina 7: lavora molto bene da incursore dando però anche copertura. Nel finale, supera con un morbido pallonetto Ochoa e mette in rete il gol della sicurezza.

Colpani 6: prova a farsi vedere muovendosi tra le linee. Non sfonda ma aiuta comunque la costruzione della manovra della squadra di Palladino (dal 46′ Bondo 6: prova a mettersi in luce con giocate semplici ma efficaci).

V. Carboni 5.5: piuttosto appannato, non riesce a ritagliarsi il suo spazio nei pressi dell’area di rigore avversaria. (dall’82’ Akpa Akpro SV)

Mota 6: disputa un primo tempo fatto di dribbling e grande intraprendenza. Nella ripresa cala e dunque Palladino decide di sostituirlo (dal 67′ Maldini 7: non poteva desiderare un impatto migliore sul match. Sfrutta al meglio l’errore di Pasalidis e realizza il gol del vantaggio brianzolo).

Djuric 6.5: sfortunato in avvio, quando colpisce il palo, e dominante sui palloni alti. Proprio con un colpo di testa, serve l’assist a Pessina per lo 0-2.

All. Palladino 7: gara preparata ottimamente. Il suo Monza soffre pochissimo e riesce a crearsi occasioni pericolose con facilità.

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Diez allo stadio

Sassuolo-Empoli 2-3, le pagelle: Pinamonti lucido, Bastoni decisivo

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Andrea Pinamonti, calciatore del Sassuolo - Serie A, Coppa Italia

SASSUOLO-EMPOLI PAGELLE – A sbloccarla è il capitano della squadra di Nicola: Luperto colpisce di testa da posizione ravvicinata e fa 1-0 per l’Empoli. Il primo tempo si conclude con i toscani in vantaggio.

Nella ripresa succede di tutto. Prima Pinamonti pareggia dal dischetto, poi poco dopo Niang si guadagna un penalty dall’altra parte. Il numero 10 di Nicola non perdona Consigli e riporta avanti gli azzurri. A pareggiarla però è il capitano del Sassuolo Ferrari, che gira perfettamente di testa su un cross di Bajrami. Nel finale è Bastoni a mandare in paradiso l’Empoli, che vince al Mapei Stadium.

Numero Diez era presenta in tribuna stampa e vi fornisce le pagelle del match.

SASSUOLO-EMPOLI PAGELLE, I GIUDICI SUL SASSUOLO

Consigli 6: imperfetto in molte occasioni, e sul gol poteva fare meglio in uscita. Salva il possibile gol del doppio vantaggio nel secondo tempo su Niang.

Pedersen 5.5: fatica a contenere le azioni di un acceso Cambiaghi, e non si fa trovare molto pronto quando c’è bisogno di attaccare.

Ferrari 6: dopo un’altra partita traballante in difesa, trova il gol del pareggio con una girata perfetta di testa.

Tressoldi 5.5: sbaglia meno rispetto al solito, anche se il rigore dell’Empoli nasce da un calcio d’angolo regalato dal brasiliano.

Doig 6: molto presente in fase offensiva, si rende anche pericoloso con diversi cross non sfruttati dai compagni.

Matheus Henrique 6.5: detta lui i tempi di gioco, come accade di solito. Ci prova anche più volte dalla distanza, senza un grande successo.

Boloca 5: la sua partita inizia male con un’ammonizione dopo pochi minuti. Per il resto tantissimi errori in fase di costruzione. Non il Boloca che abbiamo ammirato nella prima parte di campionato. (dal 46’ Bajrami 6.5: è suo il cross perfetto che finisce sulla testa di Ferrari sul gol del secondo pareggio).

Volpato 5.5: prova a fare tutto da solo in diverse circostanze, e riesce a crearsi delle iniziative che potevano diventare pericolose. Troppo poco per arrivare alla sufficienza. (dal 68’ Mulattieri 6: gioca soprattutto spalle alla porta, senza creare pericoli agli avversari).

Thorstvedt 6: agisce tra le linee nel primo tempo ma non incide. Nella ripresa arretra ed è più presente nella manovra. (dall’88 Defrel sv).

Laurienté 5.5: è il più pericoloso dei suoi nel primo tempo, ma non arriva mai vicino alla porta. Pochi dribbling riusciti, che confermano una stagione che è lontana parente della scorsa. (dall’88 Racic sv).

Pinamonti 7: dopo un primo tempo opaco, si riscatta trasformando il rigore. Non semplice per lui tornare sul dischetto dopo Bergamo.

All. Dionisi 5.5: i neroverdi la perdono nel finale, come successe all’Empoli all’andata. Dopo un primo tempo in cui ha tenuto il possesso, i neroverdi riescono a pareggiare per due volte nella ripresa. Una prestazione positiva dal centrocampo in su per il Sassuolo, che però in difesa continua a fare fatica.

SASSUOLO-EMPOLI PAGELLE, I GIUDIZI DELL’EMPOLI

Caprile 6: sul rigore può poco, per il resto del match compie un grande intervento su un tiro dalla distanza di Doig.

Ismaijli 5.5: contiene molto bene Laurienté, che non entra in partita grazie al suo lavoro di copertura in difesa. Colpevole di causare il rigore che aveva permesso al Sassuolo di pareggiare.

Walukiewicz 6: buona prestazione del difensore polacco, che non commette errori degni di nota in una discreta partita difensiva da parte dell’Empoli.

Luperto 6.5: sfrutta una difesa del Sassuolo non perfetta per sbloccare il risultato per i suoi di testa. Si fa anche male, ma non molla.

Kovalenko 6: non si vede molto in un centrocampo molto attendista come quello di Nicola. La prestazione è comunque positiva, nonostante non abbia brillato. (dall’80’ Bastoni 6.5: la decide lui di testa, con un inserimento da attaccante vero).

Marin 6.5: disegna un cross perfetto per il primo gol dell’Empoli. Gioca un’ottima partita in fase di costruzione, come ha fatto anche nelle ultime uscite.

Maleh 6: cerca di inserirsi fra le linee come gli piace fare di solito, ma non ha l’efficacia di altre partite.

Cacace 6: si fa trovare spesso al posto giusto quando deve attaccare, mentre in fase difensiva gli spazi lasciati sono tanti. (dall’88’ Destro sv).

Cancellieri 5: troppo poco per un giocatore del suo talento. Qualche accelerazione per disorientare Doig, ma senza lasciare il segno. (dall’88’ Pezzella sv).

Cambiaghi 5.5: prova a incidere con la sua qualità, ma va perdendosi con il passare dei minuti. Ancora zero gol in campionato per l’ex Atalanta. (dall’88 Bereszyński sv).

Cerri 5: nettamente il peggiore dei suoi. Non riesce a proteggere un pallone contro una difesa tutt’altro che sicura. (dal 55’ Niang 6.5: appena entrato si guadagna il rigore che riporta il vantaggio l’Empoli, trasformato dallo stesso numero 10).

All. Nicola 6: il suo Empoli gioca una partita probabilmente troppo difensiva. Dopo il gol la sua squadra si chiude e fatica a ripartire. Il rigore li aveva rimessi in vantaggio, ma poi il copione non cambia. Ci si poteva aspettare qualcosa di più.

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Bologna-Verona 2-0, le pagelle: Fabbian da urlo, si salva Suslov

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Bologna, in foto: Riccardo Orsolini, Giovanni Fabbian, Remo Freuler, Joshua Zirkzee

BOLOGNA-VERONA 2-0, LE PAGELLE – Il Bologna è riuscito a trovare altri tre punti, nonostante una partita non brillantissima. La vittoria porta principalmente il nome di Giovanni Fabbian, autore di un gol e di un assist, che gli valgono la standing ovation all’uscita dal campo. Nel Verona si salvano in pochi, uno di questi è Suslov, migliore in campo per gli scaligeri. Scopriamo le pagelle del match.

PAGELLE BOLOGNA

Skorupski 6.5: porta inviolata per lui, ma deve ringraziare la Dea Bendata. Regala il pallone a Suslov al limite dell’area, che lo grazia con la porta vuota andando a centimetri dal gol. Si fa perdonare sul finale con una paratissima su Henry, che aveva concluso a botta sicura.

Posch 6: meno presente del solito sulla banda laterale in fase offensiva, ma è puntuale in copertura e dà una mano importante alla retroguardia rossoblù (Dal 76′ De Silvestri SV).

Beukema 6.5: in generale poco disturbato, ma si fa comunque notare con alcune chiusure di alto livello. Flirta anche col gol, ma è sfortunato e non inquadra la porta sulla torre di Posch.

Lucumì 6.5: partita di livello la sua, con tanti ottimi interventi e letture puntuali.

Kristiansen 6.5: buono il suo apporto in fase offensiva, con tante sovrapposizioni e inserimenti. E in più, il carattere che ci mette in ogni situazione orna ancor di più la sua prestazione.

Ferguson 5.5: non sempre in palla, contribuisce poco alla costruzione offensiva rossoblù ed è spesso in ritardo. Giornata opaca.

Freuler 6.5: è uomo di quantità e contenimento ma anche di inserimento e stasera l’ha dimostrato: ottimo scambio con Fabbian che gli offre il pallone perfetto per siglare il 2-0 a metà ripresa. (Dall’81’ El Azzouzi SV).

Fabbian 7.5: definizione di “al posto giusto nel momento giusto”. Si fa trovare pronto a un metro dalla riga e devia in porta un cioccolatino offertogli da Orsolini. Chiude un triangolo in area avversaria con Freuler, servendo allo svizzero l’assist del raddoppio. Ispiratissimo, chiude con altre giocate super e si prende la standing ovation del Dall’Ara (Dall’81’ Aebischer SV).

Orsolini 6.5: bravissimo a credere su una palla che sembrava persa, dalla quale confeziona l’assist per Fabbian che vale l’1-0. Alterna giocate di alta qualità a – soprattutto – momenti di poca lucidità. (Dal 76′ Lykogiannis SV)

Zirkzee 7: il solito vecchio Zirkzee che fa le solite vecchie cose, ovvero giocare in modo meraviglioso a Calcio. Quest’oggi non figura nel tabellino, ma il suo lavoro in fase di costruzione e di pressing, le giocate intelligenti, la qualità in ogni carezza al pallone, quelli ci sono sempre e fanno la differenza.

Ndoye 6.5: decisamente positivo il suo ritorno in campo, da titolare, dopo l’infortunio. I compagni lo cercano spesso e lui si fa trovare pronto. Il gol, però, manca ancora. (Dall’81’ Karlsson SV).

All. Motta 6.5: il Bologna interpreta bene la partita, ma pesano gli errori individuali di Orsolini e Ndoye e la quasi totale assenza di Ferguson. I tre punti, però, sono arrivati e il Bologna continua a sognare.

PAGELLE VERONA

Montipò 5.5: decisamente imperfetto in occasione del vantaggio bolognese: la sua uscita a vuoto favorisce Orsolini e soprattutto l’appoggio a porta vuota di Fabbian.

Centonze 5: abbastanza scarno il suo contributo; poco puntuale in fase di copertura, praticamente assente nella metà campo avversaria. Da migliorare. (Dal 58′ Tchatchoua 5.5: prova a dare una mano sulla fascia destra e a mettere qualche pallone dentro l’area, ma trova poco sostegno davanti).

Dawidowicz 6: fa ił suo, senza alti né bassi anche se non è sempre precisissimo. Dopotutto, però, l’avversario non era esattamente dei più agevoli.

Magnani 6: come Dawidowicz, prova a mettere una pezza e riesce a contenere in alcune situazioni Zirkzee e compagni. Colpevole, però, come un po’ tutta la difesa, di perdersi Freuler in area in occasione del 2-0.

Cabal 5: in netta difficoltà nonostante un poco ispirato Orsolini. Ha costantemente bisogno del raddoppio per contenerlo, costringendo Magnani e Dawidowicz agli straordinari. In fase offensiva, non pervenuto.

Duda 6: fondamentale il suo lavoro in fase di impostazione, ma è disattento in alcune situazioni dal punto di vista difensivo. Come per quasi tutto il Verona, anche per lui è stata un’altra giornata no. (Dall’81’ Dani Silva SV).

Noslin 5.5: come i suoi compagni di reparto, ha vissuto giornate migliori. Non riesce mai a liberarsi per cercare la porta né a farsi trovare all’interno dell’area. (Dall’81’ Henry 5: entra per dieci minuti, ha due occasioni da gol, di cui una clamorosa, e le spreca entrambe. Non bene).

Suslov 7: il migliore del centrocampo gialloblù per distacco, tanto da sembrare quasi fuori contesto. Sempre nel posto più giusto, legge in maniera perfetta le situazioni e in fase di costruzione praticamente ogni pallone passa tra i suoi piedi. Ciliegina sulla torta, la giocata fantascientifica sul finale di primo tempo. Manca solo il gol, ma ci è andato a centimetri sull’errore di Skorupski.

Serdar 5.5: non brillantissimo neanche lui, non trova mai il passaggio giusto o lo spazio per battere a rete.

Folorunsho 6: fa quel che può ma viene aiutato poco nella manovra, sempre abbastanza disorganizzata. (Dall’87’ Lazovic SV).

Swiderski 5: galleggia in modo confuso negli ultimi 30 metri, senza prendere mai parte attiva nelle azioni offensive dei suoi. Deve ancora prendere bene le misure e capire al meglio il ruolo da ricoprire, ma quest’oggi è stato praticamente nullo. (Dal 58′ Mitrovic 5.5: non fa molto meglio di Swiderski, non riesce a farsi trovare dai compagni e tocca pochi palloni).

All. Baroni 5: poco da salvare in questo Verona, che sembra semplicemente inadatto a questo campionato.

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