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Cinque anni fa il morso di Suarez a Chiellini

24 giugno 2014: sono passati ben cinque anni dal giorno dell’eliminazione dal Mondiale contro l’Uruguay, con quel gol di Godin a nove minuti dal termine del match che condannò gli azzurri a un triste epilogo. Il morso di Suarez, a metà del secondo tempo della gara decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale di Brasile 2014 (era l’ultimo match della fase a gironi), non fu certamente un qualcosa che siamo abituati a vedere nel rettangolo di gioco.

Il raptus di follia costò all’uruguaiano la squalifica da tutte le gare di campionato per 4 mesi (ai tempi era al Liverpool, ma dopo venti giorni passò al Barcellona e scontò la squalifica in Liga) e 9 turni internazionali da saltare.

 

LE PAROLE DI SUAREZ

Pochi mesi fa, inoltre, l’attaccante del Barcellona aveva rilasciato delle forti dichiarazioni all’interno di un’intervista esclusiva a una televisione sudamericana.

Mi sono reso subito conto di averlo fatto, non riuscii nemmeno a esultare dopo il gol di Godin. Stavo già pensando alle conseguenze del caso. Nello spogliatoio, dopo la qualificazione, ho subito parlato con mia moglie che era in Brasile con i miei figli. Io volevo negare, piangere, tutto. Alla fine c’erano vari sentimenti nello spogliatoio, ma tutti controllavamo il cellulare perché avevamo paura delle conseguenze. Un momento doloroso per me e per la squadra. Mi ha ferito.”

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