Connect with us
Mourinho ne ha per tutti: "Preoccupato per l'arbitro, Berardi deve avere rispetto"

Flash News

Mourinho ne ha per tutti: “Preoccupato per l’arbitro, Berardi deve avere rispetto”

Pubblicato

:

Mourinho

MOURINHO ROMA-SASSUOLO – Dopo l’espressione delle sue frustrazioni giovedì, seguita al pareggio 1-1 con il Servette, José Mourinho torna a prendere la parola in conferenza stampa prima di Roma-Sassuolo. Il tecnico lusitano ha bisogno di ritrovare la vittoria, dopo che i giallorossi hanno conquistato solamente un punto in Europa League. In Serie A, invece, la Roma si trova al quinto posto, a -3 dal Napoli. Josè Mourinho, a suo modo come di consueto, ha presentato la partita.

LE PAROLE DI MOURINHO PRIMA DI ROMA-SASSUOLO

SASSUOLO E ARBITRO – “Hanno indubbiamente delle qualità e spesso ci troviamo in difficoltà contro di loro. Voglio essere onesto dicendo che mi preoccupa la designazione dell’arbitro. Lo abbiamo avuto in campo come quarto arbitro in tre occasioni precedenti e non credo che abbia la stabilità emozionale necessaria per gestire partite di questo livello. Il profilo dell’arbitro e le nostre passate esperienze sfortunate con lui, inclusi gli episodi legati al VAR, non mi lasciano tranquillo”.

BERARDI – “Berardi è un giocatore fantastico che amo, ma è importante mantenere il rispetto per gli avversari. A volte le sue azioni in campo, cercando di prendere gialli o giocando in modo provocatorio, sono eccessive. Lo amo e lo odio allo stesso tempo. Il suo comportamento sul campo non è di mio gradimento, e se fosse uno dei miei giocatori, non mi piacerebbe affatto.”

ATTEGGIAMENTO – “Ho enfatizzato ai giocatori la necessità di adottare un atteggiamento più ambizioso per ottenere risultati migliori. Preferisco una situazione più intensa, simile a quella di chi lotta per la salvezza, che trovo più stimolante. Ho esortato i ragazzi ad alzare l’intensità e a evitare la superficialità, condividendo la mia esperienza al Real Madrid, dove vincere sempre era una sfida costante. L’obiettivo è alzare il livello complessivo, e sebbene possa sembrare difficile, lavorerò solo con chi è disponibile. Ad esempio, Cristante ha un regime di gioco e riposo, e vedremo se possiamo migliorare questo aspetto domani. In seguito, avremo una settimana completa per prepararci all’incontro con la Fiorentina”.

UN ANNO FA IL CASO KARSDORP – “Sto facendo riferimento anche a giocatori che occasionalmente partono dalla panchina, come è successo con Karsdorp l’anno scorso. Abbiamo affrontato un momento difficile che quasi ha portato a una separazione, ma poi è emersa empatia, e il nostro rapporto ci ha permesso di andare avanti. Domani gioca. Rick ha sia aspetti positivi che debolezze, è un dato di fatto, ma non ha giocato nell’ultima partita ed è fresco. È uno dei pochi che può affrontare la situazione senza stanchezza, e mi aspetto che svolga bene il suo compito”.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Flash News

Milan, Giroud vicino all’addio: la MLS nel suo futuro

Pubblicato

:

Olivier Giroud attaccante Milan Champions League, Europa League Serie A Francia MLS

L’allenatore dei rossoneri, Stefano Pioli, dovrà fare i conti, da qui alla fine della stagione, con una notizia che riguarda il futuro di Olivier Giroud. Il bomber francese, arrivato in rossonero nella stagione 2021/2022, è un punto fisso della formazione di Pioli, per il Milan, rappresenta un leader da seguire all’interno dello spogliatoio e in campo: in 30 presenze stagionali il trentasettenne ha collezionato 13 reti e 9 assist. Nel prossimo impegno dei rossoneri, la gara in programma contro l’Atalanta, lo stesso Giroud tornerà a prendersi il suo posto al centro dell’attacco. Ma, come riportato da Il Corriere della Sera, forse lo farà ancora per poco.

La stagione in corso, infatti, potrebbe essere l’ultima con la maglia del Milan. L’attaccante, corteggiato dalla MLS americana, starebbe pensando ad un trasferimento a fine stagione. E tra pochi mesi, verso marzo o aprile, dovrà annunciare la sua scelta definitiva. Tuttavia il focus rimane sui rossoneri: l’obiettivo da portare a termine per Giroud sono i 20 gol stagionali. Un obiettivo das perseguire in questa stagione, con ancora tante gare a disposizione, sia in campionato che in Europa League. Giroud vuole esserci, e ci sarà, almeno fino al prossimo 30 giugno. Poi, le sue strade e quelle del Milan potrebbero dividersi.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Dramma in Bordeaux-Guingamp: Elis è in coma farmacologico

Pubblicato

:

Alberth Elis Bordeaux Ligue 1

Al 10′ di gioco di Bordeaux-Guingamp, partita valida per il 26° turno della Ligue 2 – la serie B francese – 2023/24, il mondo si è fermato. In quel momento sono cresciute paura ed apprensione per Alberth Elis. Lala destra honduregna classe 1996 dopo uno scontro di gioco con Donatien Gomis del Guingamp, ha riportato un trauma cranico.

Le condizioni del calciatore sono diventate critiche col passare delle ore, come anche dichiarato dal club. Infatti il calciatore è stato portato fuori dal campo in barella, per poi essere trasportato al Pellegrin, un ospedale situato a Bordeaux. In quel momento era cosciente. Poi però le sue condizioni si sono aggravate, tanto che i medici hanno escluso la prima ipotesi di frattura facciale e lo hanno messo in coma farmacologico.

Nel mentre Elis lottava tra la vita e la morte, la sfida continuava il proprio corso. Il Bordeaux ne esce vincitore da essa. La sfida si è conclusa col risultato di 1-0. A segnare il gol decisivo è stato al 40′, Žan Vipotnik. Con questa vittoria, i girondini raggiungono proprio il Guingamp in classifica. Infatti ambedue le squadre si trovano a pari punti in 11ª posizione, assieme anche al Paris FC, che ieri ha pareggiato 0-0 contro il Rouen. 

Il Bordeaux però, assieme a tutti i suoi sostenitori, guardano meno la classifica ma monitorano anche loro le condizioni di Alberth Elis, sperando che migliorino.

Continua a leggere

Calciomercato

Fabbian brilla: l’Inter pensa alla recompra

Pubblicato

:

Fabbian Bologna Inter Serie A

Brilla la stella di Giovanni Fabbian, in quel di Bologna. Il centrocampista classe 2003 si sta prendendo prepotentemente la scena in rossoblù, con gol pesanti e prestazioni eccelse, anche se da subentrato. E dalle parti di Viale della Liberazione, a Milano, sede dell’Inter, si inizia a riflettere sul da farsi.

Sicuramemente il diritto di riacquisto, fissato a 12 milioni di euro, è un assist importante per l’Inter, che ha una corsia preferenziale sul giocatore uscito dal suo vivaio. Ma la realtà dei fatti racconta di una squadra, l’Inter, che avrebbe anche bisogno di un profilo come quello di Fabbian. Rapido, fisico, dotato di buona qualità e anche giovane, Fabbian potrebbe essere il degno erede di Henrikh Mkhitaryan, la cui età impone ai nerazzurri di guardarsi attorno per un possibile sostituto nel medio-breve periodo.

Il giocatore in questione potrebbe essere proprio Fabbian, prodotto fatto in casa dall’Inter, che dopo due anni di lontananza, inizia a guardarlo con attenzione. Difficile dire se Fabbian possa restare già in questa estate, in casa Inter. Ma Tuttosport spiega come la dirigenza nerazzurra stia seriamente pensando ad un acquisto, magari concedendogli anche un altro anno di “esperienza” lontano da casa. Specialmente se, come sembra, il Bologna riuscisse a centrare una clamorosa qualificazione in Europa e Fabbian ne fosse uno dei protagonisti.

Continua a leggere

Flash News

Valzer di allenatori in Serie A: ecco chi resta e chi va

Pubblicato

:

Rassegna

Il Corriere dello Sport di oggi titola: “Tutti in gioco, tutti a rischio“. Il focus è sugli allenatori delle big di Serie A, attualmente tutti sulla graticola nel rush finale di questa stagione 2023/24. Il quotidiano sportivo, infatti, ha esaminato minuziosamente quella che è la situazione di ogni tecnico. C’è chi sale, chi scende, chi è più o meno saldo alla panchina e chi dipende estremamente dai risultati ottenuti con la sua squadra.

INTER, MILAN, JUVENTUS

Partiamo dalle tre squadre che stanno guidando la classifica di questa Serie A. Perchè, infatti, neanche Simone Inzaghi è sicuro di restare in sella all’Inter. Il contratto in scadenza nel 2025 lo mette inevitabilmente in vetrina. Non si sta parlando di rinnovo, ma è probabile che queste discussioni saranno rinviate all’estate, come è solito fare l’AD Marotta. Tuttavia, i risultati straordinari del tecnico sono sotto gli occhi si tutti. Possibile che a fine anno possa partire, anche in caso di vittoria della Serie A. Così come, allo stesso tempo, è possibile che il Biscione lo blindi al rialzo per i prossimi anni.

Stefano Pioli, invece, è indubbiamente legato ai risultati. In questa stagione non sono mancate le voci di un esonero vicino, eppure dal 2019 il tecnico parmense è ancora in sella ai rossoneri. L’Europa League può essere (e lo sarà, con tutta probabilità) lo snodo decisivo per il suo futuro. Per ora, tuttavia, ci sono tantissime voci che lo vorrebbero lontano da Milanello, a fine stagione. E c’è anche una buona lista di eventuali sostituti.

Discorso simile, anche se non identico, per Massimiliano Allegri. L’allenatore della Juventus è al suo terzo anno del suo secondo mandato bianconero. Sulla sua testa pesano non tanto i risultati (che sul campo sono in rialzo, almeno stando a vedere punti fatti e prospettive), ma un gioco non esaltante e uno stipendio molto alto. Quanto mai in bilico, dunque, il suo futuro alla Juventus. Il suo contratto scade nel 2025, come quello di Simone Inzaghi. Ed anche il tecnico livornese è quanto mai in bilico.

NAPOLI, ROMA, LAZIO

Partiamo, invece, da chi è sicuro di andare via. Francesco Calzona è stato l’uomo scelto da Aurelio De Laurentiis per portare a termine nel migliore dei modi la stagione del Napoli. Gli azzurri stanno facendo una faticosa e forsennata rincorsa alla Champions League, mentre sono ancora in gioco proprio nella massima competizione iridiata europea. Ma l’allenatore, che ricopre anche il ruolo di CT della nazionale slovacca, saluterà dopo il prossimo 30 giugno. Manca ancora un nome in pole position per prendere il suo posto: Thiago Motta è un rebus anche per il Bologna, mentre Conte è un sogno, ma condiviso con mezza Europa (Milan compreso).

La Roma è alal ricerca di un equilibrio. Equilibrio che gli è stato garantito da Daniele De Rossi. Difficile pensare che l’ex allenatore della SPAL possa lasciare entro fine anno. Altrettanto difficile, però, è credere che possa restare in sella ai giallorossi. Ipotesi non da escludere. Ma da parte dei Friedkin, proprietari della Roma, la volontà sembra quella di proseguire con un tecnico di maggiore esperienza e caparbietà. In ogni caso, i risultati da qui a fine anno, con anche una Europa League da affrontare al meglio, saranno decisivi.

Infine, restando nella Capitale, tiene banco il caso Sarri. Il tecnico è alla sua terza annata in biancoceleste ed i risultati non sono esaltanti. Rispetto allo scorso anno, terminato con un clamoroso secondo posto, gli aquilotti stentano e faticano. Nelle ultime uscite, il trend è in netta crescita, ma potrebbe non bastare per centrare il bis di qualificazione in Champions League. Tuttavia, stando al quotidiano, Sarri dovrebbe restare ancora in panchina alla Lazio. Ma sono scongiurate ipotesi di rivoluzione estiva.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969