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Mourinho: "Mi aspettavo queste difficoltà"

Europa League

Mourinho dopo la sconfitta: “Mi aspettavo queste difficoltà, abbiamo meritato la sconfitta”

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Mourinho

Dopo la sconfitta contro lo Slavia Praga per 2-0, José Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico della Roma si è mostrato molto deluso per la partita giocata dai suoi, in cui secondo il tecnico portoghese non ha funzionato nulla. Di seguito le sue dichiarazioni.

LE PAROLE DI MOURINHO

COSA È MANCATO? – “È mancato tutto, non voglio parlare tanto e nessuno deve parlare. Risultato meritatissimo per loro nel senso positivo, meritatissimo per noi nel senso negativo. Non mi è piaciuto niente. Ho già parlato con i calciatori nello spogliatoio che è una cosa che non faccio mai. Rimarrà fra di noi quello che ho detto io, voglio essere onesto e giusto con i ragazzi dello Slavia che hanno meritato. Mi aspettavo queste difficoltà, abbiamo preparato la partita con le limitazioni che abbiamo lasciando fuori Cristante e Dybala. Quello che mi è piaciuto è Bove, un ragazzino di vent’anni e uno solo non può farti vincere la partita. Tutti meritiamo la sconfitta tranne Bove”.

ATTEGGIAMENTO“Non ha funzionato niente, dal punto di vista individuale sono stati pochissimi i calciatori con l’atteggiamento giusto che piace a me. Da parte di tanti calciatori ho visto un atteggiamento non corretto per una partita seria. Non voglio parlare molto di più perché ho già parlato con i giocatori”.

SCONFITTA VERSO IL DERBY“Sono cose completamente isolate, quando tu hai qualche giocatore che è in una situazione difficile cerchi di pensare alla prossima partita. Non significa che la partita importante non era quella di oggi, è stata una partita orribile. Potevamo segnare l’1-1 però meritiamo il peso della sconfitta“.

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Europa League

Mourinho durissimo dopo il pareggio in UEL: “Alcuni giocatori sono superficiali”

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Mourinho Sassuolo-Roma

La Roma ha pareggiato per 1-1 contro il Servette fuori casa, e l’allenatore José Mourinho si è presentato ai microfoni di Sky Sport per niente soddisfatto, con una vena molto critica verso alcuni giocatori. Di seguito, le sue parole:

LE PAROLE DI MOURINHO

PERSA UN’OPPORTUNITÀ – “E’ stata un’occasione importante ma è anche importante l’inizio del secondo tempo. E’ una cosa che succede spesso. Un peccato che non ci sia una camera vostra all’intervallo perchè io martello sempre su questa situazione di entrare nella ripresa contro una squadra che perde 1-0, che gioca in casa e che attaccherà sotto i suoi tifosi. Logico che nel secondo tempo c’è questo atteggiamento dell’avversario e noi siamo stati superficiali nel modo di interpretare questi momenti della partita. Ci sono anche giocatori che hanno perso un’opportunità”.

AOUAR IL PROBLEMA? – “Non parlo di Aouar. Parlo di giocatori in generale. Ci sono anche giocatori che sono partiti dalla panchina e in campionato chi parte dalla panchina hanno una buona concentrazione, in queste partite specialmente fuori casa la gente non sia abituata a stare in panchina e quando entra non riesce a migliorare la squadra. Non penso sia un dramma giocare i playoff, è difficile ma è una motivazione giocare una partita contro una squadra che viene dalla Champions. Ci sarà un’altra partita all’Olimpico esaurito, non voglio fare di questo secondo posto un dramma. Per me è molto più drammatico un’altra opportunità di qualche giocatore persa e un atteggiamento che si ripete quando entriamo in campo nel secondo tempo e stiamo vincendo”.

UNA SPIEGAZIONE – “Non la capisco. Ho giocato 150 partite di Champions, che sono più (fra virgolette) importanti di queste e la motivazione di giocare queste partite è altissima. Sembra che ci sia gente che non ha una grande storia in Europa e gioca queste partite in modo superficiale. C’è gente che è sempre lì, sono sempre gli stessi, novanta minuti di concentrazione e poi c’è gente che è un po’ superficiale”.

CRISTANTE IN DIFESA – “Sì, ma se manca uno gioca lui. Lui è un grande esempio per gli altri a questo livello, gioca con una concentrazione altissima. Paredes ha fatto un’altra partita molto seria, è un campione del Mondo, gioca qui senza superficialità, poi c’è gente che si sente confortata con questa superficialità”.

CHI PAGHERÀ DELLA SITUAZIONE – “Da noi non puoi far pagare, lo può fare Guardiola, da noi c’è solo l’allenatore che può martellare… io continuerò a martellare su questa gente. Il gruppo è fantastico, gente buona, gente seria, che ama la Roma, ma sono in una zona di conforto. Se in casa riusciamo a instillare questa mentalità nella squadra, fuori casa è più difficile, ovviamente potevamo vincere lo stesso”.

L’IMPORTANZA DEI GIOCATORI NOMINATI – “Abbiamo questi ragazzi ma anche gente superficiale. E’ poca responsabilità di dirmi che vogliono giocare. Hanno perso un po’ la voce. Se qualcuno bussa alla porta del mio ufficio e mi dice che vuole giocare di più, gioca di più quando gli altri sono morti. Perchè la gente che risponde è sempre la stessa”.

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Conference League

Vola la Fiorentina, pareggia la Roma: il resoconto dei match

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Roma Fiorentina resoconto

ROMA FIORENTINA RESOCONTO – Serata europea che può essere già decisiva per Roma e Fiorentina, che con i giusti incastri potrebbero già strappare il primo posto nel girone con una giornata d’anticipo. I giallorossi di Mourinho volano in Svizzera per affrontare il Servette per la quinta giornata di Europa League, mentre la viola ospita in casa il Genk per la quinta partita dei gironi di Conference League.

SERVETTE-ROMA 1-1: IL RESOCONTO

La Roma parte decisamente meglio del Servette, nonostante le condizioni atmosferiche non consentano di aumentare di molto il ritmo della partita. I giallorossi di Mourinho concretizzano il loro dominio con un gol al 22′: grande intuizione di Llorente in zona avanzata, che pesca Lukaku smarcato. Il belga non sbaglia e incrementa ulteriormente la sua media realizzativa pazzesca in Europa League (16 gol in 19 partite). La Roma abbassa un po’ la guarda a fine primo tempo e lascia spazi agli svizzeri. Ci pensa Svilar, poco prima del duplice fischio, a evitare il pareggio degli avversari. Il Servette riparte forte anche nella seconda frazione e aggancia la Roma al 50′ con Bedia. La Roma fatica a trovare grandi spazi, anche perché è complicato alzare il ritmo a causa della gelida pioggia che scende su Ginevra. Ci prova Dybala intorno al 60′, con una conclusione da zona interessante, ma che termina alta. La vittoria dello Slavia Praga contro lo Sheriff all’ultimo minuto complica di parecchio il girone: la Roma passerà come prima se vincerà la prossima giornata e lo Slavia Praga perde; se vince 5-0 e lo Slavia Praga pareggia.

La classifica del Gruppo G: Slavia Praga 12, Roma 10, Servette 5, Sheriff 1

FIORENTINA-GENK 2-1: IL RESOCONTO

La gara tra Fiorentina e Genk fatica a sbloccarsi e infatti succede tutto negli ultimi minuti della prima metà di partita. La Viola mostra una maggiore qualità, anche se non riesce a sbloccare l’incontro, con la squadra belga che spesso riesce a creare pericoli in contropiede. Proprio così il Genk passa in vantaggio, con un gol trovato al 45′ da Kayembe. La Fiorentina non si arrende e riesce subito a trovare il gol del pari. Su un corner ben battuto, arma letale della Viola in Europa, Martinez Quarta stacca bene e insacca, non lasciando scampo agli avversari. Una grande occasione capita sui piedi di Biraghi, che calcia bene una punizione dal limite dell’area. Respinta buona del portiere avversario. La Fiorentina, però, riesce comunque a portare a casa i tre punti, grazie al ghiaccio nelle vene di Nico Gonzalez, che non sbaglia il calcio di rigore all’82’. La Fiorentina si giocherà all’ultima giornata contro il Ferencvaros il primo posto nel girone, proprio ai danni degli ungheresi.

La classifica del Gruppo F: Fiorentina 11, Ferencvaros 9, Genk 6, Cukaricki 0

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Europa League

Servette-Roma 1-1, le pagelle: Roma ai play-off, ma che fatica

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Roma

La Roma vola in Svizzera per affrontare il Servette nella gara valevole per il quinto turno della fase a gironi di Europa League. Ai giallorossi manca solo un punto per blindare il passaggio del turno almeno ai play-off per gli ottavi. Senza contare che, con due gare a disposizione e la parità di punti momentanea, con lo Slavia Praga capolista, anche il primato nel girone è un obiettivo solido.

In Svizzera finisce 1-1. La Roma parte subito forte e la rete viene anticipata da una serie di azioni molto pericolose. Al 21′ è Lukaku a depositare in rete un assist al bacio di Llorente e condurre i giallorossi sull’1-0. Nella ripresa, però, il Servette entra decisamente meglio: bastano 5′ a Bedia per raccogliere il cross di Stevanovic, controllare di forza la palla e beffare Svilar per l’1-1. Al fischio finale, i capitolini possono esultare per il passaggio del turno. Anche se il primo posto in classifica non è ancora in cassaforte.

LE PAGELLE DEL SERVETTE

Frick 5.5: Affrontare l’attacco esplosivo della Roma non è cosa semplice, ma lui fa anche meno di quanto ci si aspetta: pochissime parate, quasi mai decisivo, salvato più dall’imprecisione giallorossa che per le sue prestazioni.

Tsunemoto 6: Una partita di alti e bassi, con qualche spunto interessante, ma anche disattenzioni sanguinose.

Rouiller 5: Lukaku lo mette in seria difficoltà, impedendogli qualsiasi tipo di resistenza fisica alle sue cavalcate,

Severin 6: Tiene in piedi la retroguardia del Servette, coprendo i buchi del collega Rouiller e agendo con attenzione quando la squadra è sbilanciata.

Baron 6.5: In difesa non è il mastino che ci si aspetti, seppur Celik sia avversario tenue; quando sale ad aiutare la manovra offensiva si trasforma.

Stevanovic 6.5: Sempre minaccioso per la Roma, frizzante e incisivo. Suo lo splendido assist che imbocca Bedia per la rete del pareggio.

Cognat 6: Molto presente nelle dinamiche di gioco del Servette, anche se conclude la prima frazione come unico ammonito della gara. (dall’81’ Diba sv)

Ondoua 6.5: Tanti muscoli e uno spirito guerresco sono gli ingredienti con cui riesce a dirigere una gara di enorme presenza e affidabilità.

Bolla 5.5: Sulla catena di sinistra Baron è sicuramente molto più ispirato e presente di lui, in zona cross. (dal 68′ Antunes 5.5: Non impatta benissimo con una gara che lo catapulta subito a fare da vigile su una catena di sinistra fortemente messa sotto torchio da una Roma alla ricerca della vittoria).

Kutesa 6.5: Si propone molto spesso in fase di costruzione alta, mettendo in difficoltà la difesa giallorossa. Sicuramente il più pericoloso dei suoi. (dal 68′ Guillemenot 5.5: Non entra praticamente mai in gara, andando a far perdere al Servette la dinamicità offerta dal giocatore a cui ha preso il posto).

Bedia 7: Con caparbietà e voglia si prende di forza la rete del pareggio e fa esplodere i suoi tifosi. (dall’81’ Touati sv)

All. Weiler 6: Prepara la sfida casalinga, in cui era quasi obbligatorio fare punti per sperare almeno nella Conference League, in maniera attendista. Sfianca i giallorossi e li colpisce sfruttando i nervi scoperti.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Svilar 6.5: Risposta importantissima e impeccabile su Kutesa, a fine prima frazione: un intervento che tiene in alto i suoi e mantiene il vantaggio.

Llorente 6.5: Si inventa un assist da capogiro, che serve a Lukaku una palla solo da mettere in porta.

Cristante 5.5: Schierat0 come difensore centrale e insignito della fascia da capitano gioca una partita di sostanza, ma non è impeccabile. Si perde Bedia sull’azione del gol.

N’Dicka 6: Tanta presenza e giocate coraggiose, anche se in campo aperto è troppo vulnerabile alle sgasate di Bedia.

Celik 6: Una partita tranquilla, che rischia di scadere nell’anonimato: in difesa è troppo rude, seppur efficace, in attaco quasi mai decisivo.

Aouar 5: Non la sua migliore partita: manca in termini di qualità e presenza, lascia il campo poco prima dell’ora di gioco (dal 56′ Pellegrini 6.5: Entra in campo con la chiara volontà di far sentire la sua voce e cambiare la musica in mezzo al campo)

Paredes 6: Gara senza acuti, in cui fa il lavoro sporco senza salire agli onori della cronaca.

Bove 5.5: Primo tempo in cui soffre e arranca e si vede. Poco preciso, quasi mai presente nelle zone in cui può fare valere la sua voce. L’ingresso di Pellegrini gli dà respiro. (dall’82’ Renato Sanchez sv)

El Shaarawy 6: Ogni volta ne ha la possibilità si getta in area e per il Servette sono dolori, anche se lui, personalmente, non trova lo spiraglio giusto per la rete. (dal 74′ Spinazzola 6: Molto più propositivo in attacco, muoverndosi da attaccante aggiunto all’occorenza, che nelle meccaniche difensive).

Dybala 6: Ispirato come al solito, si propone benissimo nel ruolo di regista avanzato, però stecca un po’ sotto l’aspetto della fisicità. (dall’82 Belotti sv)

Lukaku 7: Una sentenza: il mancino di prima intenzione si incastona dove Frick non può arrivare. Ogni volta che la palla arriva a lui, mobilita tutta la difesa del Servette per trovare le controndicazioni al suo fisicismo.

All. Mourinho 6: La partita è facile da preparare, visto la netta differenza di forze in campo. Lui è ulteriormente bravo a mettere in campo una squadra che non lascia nulla al caso e combatte.

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Europa League

Musso dopo lo Sporting: “Possiamo crescere ancora”

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Musso

Per l’Atalanta, nella giornata di oggi è arrivato un pari importantissimo contro lo Sporting. Questo risultato ha consentito alla Dea di tenere a distanza i portoghesi e a qualificarsi matematicamente alla fase finale della competizione. Spazio dunque al campionato adesso, come ammesso anche dal portiere dell’Atalanta, Juan Musso, che ha parlato ai microfoni di TMW.

ATALANTA, LE PAROLE DI MUSSO

 L’IMPORTANZA DI QUALIFICARSI – “L’obiettivo era raggiungere questo traguardo e lo abbiamo fatto quando manca ancora una partita, ancora meglio. Abbiamo fatto tante cose buone ma possiamo crescere ancora”.

TROPPA SOFFERENZA NELLA RIPRESA – “Sì loro sono cresciuti, hanno creato abbastanza e giocato meglio, noi dietro abbiamo commesso qualche errore. Ci lavoreremo, per eliminarli”.

NON ARRIVA IL RADDOPPIO E SI SOFFRE – “Sì sì, in queste partite capita molto spesso che se non riesci ad approfittare delle tue occasioni poi finisci per soffrire, anche se sembrava una partita abbastanza sotto controllo, perché la differenza del gol era pesante”.

EMERGENZA NELLA RETROGUARDIA – “Negli ultimi minuti sicuramente, ma tutti i ragazzi si allenano al massimo e si sono adattati. Andiamo avanti così e adesso pensiamo al campionato”.

PENSARE AL CAMPIONATO – “Certo, siamo tutte lì, con pochi punti di distanza e fino a marzo potremo pensare solo al campionato”

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