Un faro in un mare di organizzazione, questo è quello che vuole essere Muriqi per la sua Lazio. Arrivato dal Fenerbache quest’estate, l’attaccante di 194 centimetri non è ancora sceso in campo a causa del Covid. Il nuovo centravanti biancoceleste ha però sconfitto il virus e da giorni si allena alla corte di Simone Inzaghi. A pochi giorni dal weekend, con la squalifica di Immobile che priva il tecnico della sua punta di diamante, per il kosovaro arriva la grande occasione: è giunta l’ora di dimostrare la propria grandezza anche in Serie A.

TARE A CACCIA

A raccogliere questa pepita d’oro dal sottobosco del calciomercato ci ha pensato il solito Igli Tare. Il dirigente biancoceleste ha realizzato l’ennesimo colpo che in futuro potrebbe fruttare grandi guadagni alla società. Appena 26enne infatti, Muriqi è un prospetto di qualità ed esperienza, arrivato come gregario ma pronto a rubare il palcoscenico principale. L’investimento è stato importante, circa 20 milioni di euro, che testimoniano però quanto Tare ci tenesse a concludere questo affare. Da Formello erano anche trapelate parole importanti sulla trattativa, successivamente smentite dalla società ma che non cambiano le valutazioni tecniche sull’acquisto:

“Se non stessimo vivendo in un periodo di pandemia, non avremmo potuto prendere Muriqi a questa cifra. Forse non avremmo potuto proprio farlo”.

Vere o meno, queste dichiarazioni attestano il grande valore di questo attaccante. In Turchia, con la maglia del Fenerbache, Muriqi si è consacrato calcisticamente, dopo un trascorso complicato e di pieno sofferenze. Lasciato il Kosovo e trasferitosi in Albania per scappare dal terrore della guerra, il ragazzino si è fatto presto uomo e ora sogna di diventare grande nel nostro Paese.

Da anni a questa parte, gli acquisti della Lazio sono sempre stati limitati numericamente ma mirati a soddisfare le esigenze tattiche dell’allenatore. Com’è ben noto, Lotito non è un presidente da spese folli ma di certo non fa mancare mai il suo appoggio a Tare, il quale gode di fiducia incondizionata. Anche l’acquisto di Muriqi va in questa direzione: uomo spogliatoio, senso del goal ma anche perfetto rifinitore per i compagni. Questo giocatore può essere davvero la sorpresa del nostro campionato e la Lazio sembra un abito disegnato alla perfezione sulla pelle del kosovaro.

IDENTIKIT

Inizialmente potrebbe partire dietro nelle gerarchie ma non vi è dubbio che ci metterà poco a scalarle. Da quando è tornato ad allenarsi, Inzaghi lo tiene d’occhio costantemente e da Roma arrivano voci che vorrebbero il tecnico molto soddisfatto di questo giocatore. D’altronde basta poco per rimanerne affascinati: l’aspetto sbarazzino (barba lunga e codino) non deve ingannare perché quando scende in campo, Muriqi va dritto al sodo e porta con sé sostanza e tanta concretezza.

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Nonostante l’altezza quasi spropositata, questo attaccante sa lavorare come un pendolo appena fuori dall’area. In fase offensiva, Muriqi è una presenza costante nel vivo del gioco e i compagni lo cercano per ricevere sponde visionarie o cross da ala vecchio stile. Solo lo scorso anno sono arrivati 7 assist ma se si recupera qualche immagine della stagione passata, balzerà subito all’occhio che sarebbero potuti essere molti di più se non fossero arrivati clamorosi errori sottoporta. Il kosovaro però non è solo uomo-assist perché è in grado di realizzare anche numerose reti di testa ma anche di rapina, da bomber vero.

In carriera ha realizzato 81 reti in 246 apparizioni, peccando in alcune occasioni di cinismo ma mostrando un bagaglio tecnico assolutamente completo. Rapace d’area, è in grado di essere letale anche da fuori, come dimostrato dalla pericolosità delle sue conclusioni dalla distanza, grazie alla straordinaria forza che è in grado di imprimere al pallone con il piede destro.

PIANETA LAZIO

Ad oggi Muriqi resta in ballottaggio con Correa e Caicedo per una maglia da titolare ma ci sono buone possibilità di vederlo in campo già questo weekend contro la Samp. E allora cosa dobbiamo attenderci da questo giocatore? Sicuramente troverà grande intesa con Luis Alberto e Milinkovic. Questi due giocatori godranno delle spaziature e dei filtranti quasi visionari dell’attaccante, capace di imbucare il pallone anche in un fazzoletto di campo. Inoltre la Lazio è una squadra che ha fatto lo scorso anno del contropiede la sua arma migliore. I lanci di Strakosha permettevano a Immobile di sbranare la profondità e presentarsi a tu per tu con il portiere. Muriqi porterà in questo senso un grande vantaggio: se giocherà con l’azzurro, costringerà i difensori a farsi aggredire e approfittando della sua enorme stazza, potrà liberare la Scarpa d’oro.

La Lazio dunque potrebbe ritrovarsi in casa una coppia simile a quella nerazzurra, composta da Lukaku e Lautaro. Muriqi infatti ha caratteristiche molto simili a quelle del belga. È un giocatore disposto a scendere anche a centrocampo pur di ricevere il pallone e smistarlo ai compagni, i quali non potranno che amare la sua generosità. A soli 26 anni e con la sua prima Champions League da disputare, Muriqi è pronto a diventare un giocatore di caratura europea. I tifosi dovranno attendere il campo per conoscerlo meglio ma in società non ci sono dubbi: l’attesa attorno a questo giocatore è tanta e se non deluderà, i biancocelesti avranno trovato in Muriqi un altro totem d’attacco per i prossimi anni.

Fonte immagine copertina: profilo IG @official_sslazio