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Calcio Internazionale

Chi è Musah, il talento statunitense con passaporto italiano

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Chi è Musah

CHI È MUSAH – Lo statunitense Yunus Diomara Musah, nato a New York il 29 novembre 2002, è un giovane talento del Valencia. Il suo ruolo naturale è quello di centrocampista, ma può anche essere posizionato come trequartista o ala destra. Il classe 2002 ha cittadinanza inglese e passaporto italiano.

Per andare alla scoperta di questa nuova leva ci affidiamo alle parole di José Bordalas, che ha fatto crescere Musah al Valencia, nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, parla così del prodigio statunitense: “Potente, molto forte fisicamente e con buona tecnica individuale. E incredibilmente polivalente. Io l’ho usato a centrocampo in diverse posizioni, ma anche sulla fascia e persino come seconda punta. Ha fatto bene ovunque, e questi cambi di posizione sono serviti per farlo migliorare nell’aspetto difensivo”. Ha anche aggiunto: “Tocca benissimo la palla, ha un buon tiro, ha una grande accelerazione ed è bravo nell’uno contro uno, cosa che unita alla sua potenza lo rende prezioso perché è in grado di saltare le linee difensive avversarie”. Infine ha aggiunto che il calciatore: “Ha davanti a sé un grandissimo futuro”.

Musah, cresciuto nelle giovanili dell’Arsenal, si è trasferito al Valencia B nell’agosto del 2019, per poi passare alla prima squadra nell’estate del 2020. Tuttavia la sua carriera calcistica è iniziata nel 2008 con il Giorgione calcio, dal momento che la sua famiglia di origini ghanesi si era trasferita da New York a Castelfranco Veneto, quando Yunus aveva pochi mesi d’età. Dopodiché nel 2012 si trasferirà con la famiglia a Londra e inizierà a giocare per i gunners. Dopo essere stato acquistato dal club spagnolo ha esordito nella Liga il 14 settembre 2020, partendo titolare nel match vinto 4-2 contro il Levante, diventando in questo modo il primo giocatore statunitense a vestire la maglia del club. Il primo novembre 2020 segna il suo primo gol con la maglia del Valencia contro il Getafe, gara poi terminata 2:2.

Nel 2016 è stato convocato da una rappresentativa giovanile inglese, pur essendo eleggibile anche per Ghana, Stati Uniti e Italia. Il 4 novembre 2020 viene convocato per la prima volta dalla nazionale maggiore degli Stati Uniti, debuttando nell’amichevole, terminata 0-0 contro il Galles. Ad oggi, risulta tra i 26 convocati di Gregg Berhalter, ct degli USA, per il Mondiale in Qatar. Proprio per questa convocazione potremmo definirlo come “l’unico italiano che andrà ai Mondiali“.

Negli ultimi giorni il nome di Yunus Musah si è fatto molto caldo, attirando l’attenzione in particolare dell’Inter. Il club milanese, infatti, desidera aggiungere una pedina al centrocampo, date le probabili partenze di Gosens e Gagliardini e la difficoltà di adattamento di Asllani. La sua forza fisica e la dirompenza nelle progressioni palla al piede hanno convinto Simone Inzaghi a sceglierlo per il centrocampo dell’Inter del futuro. Inoltre la sua buona tecnica di base, che lo rende efficace nell’impostazione del gioco, potrebbe farlo diventare il vice-Brozovic.

Come riporta Transfermarkt il suo valore attuale si aggira sui 25 milioni di euro; ma l’obiettivo di Marotta e di Ausilio, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo dell’Inter, è quello di prenderlo in prestito per poi riscattarlo a una cifra più bassa. La missione non sarà facile: al momento, ingaggiarlo sembra molto complicato; Sportmediaset spiega il perché in questi termini: “Si registra una frenata su Musah: abbiamo fatto verifiche in mattinata, il Valencia non vuole privarsi del giocatore a gennaio, nemmeno con la formula del prestito con diritto. La sua valutazione è poi di 20 milioni, difficile che l’Inter riesca a reperirli dal mercato e anche da autofinanziamento“.

Negli ultimi giorni si è aggiunta alla corsa per il talento statunitense anche la Juventus di Massimiliano Allegri. Stando ad indiscrezioni provenienti dalla Spagna, e confermate da Relevo, il club iberico sarebbe disposta a trattare la cessione del cartellino del ragazzo solo ed esclusivamente in cambio di 30 milioni di euro. Anche il Milan, sarebbe sulle tracce del giocatore; i rossoneri devono inseguire: nerazzurri e bianconeri sono in vantaggio su questo talentino. Anche se bisogna dire che l’Interal momento, si trova in pole position per portare a casa il calciatore statunitense.

 

 

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Argentina-Australia, ballottaggio Gomez-Correa per sostituire Di Maria

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Padovan, che attacco alla Juventus e a Di Maria!

Oggi, 3 dicembre 2022, l’Argentina del CT Scaloni scenderà in campo contro l’Australia per giocarsi l’accesso ai quarti di finale. L’Albiceleste, però, deve fronteggiare un grave problema, ovvero quello legato agli infortuni, in particolare quello di Angel Di Maria. A causa di una lesione di basso grado dell’adduttore lungo della coscia sinistra, il giocatore della Juventus si è allenato a parte.

A un iniziale momento di positività che vedeva sicuramente El fideo tra gli undici titolari, ora è subentrato un forte sentimento di incertezza che lascia presagire al forfait. Il CT stesso non si è sbilanciato e spera ancora di avere almeno a disposizione il proprio numero 11. Tuttosport riporta che in caso di assenza, il posto potrebbe essere preso dal Papu Gomez o da Angel Correa; al momento parrebbe essere in vantaggio l’ex Atalanata.

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Pronostico Francia-Polonia, statistiche e consigli per la partita

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Francia

 

PRONOSTICO FRANCIA-POLONIA – Oggi pomeriggio alle ore 16 cominceranno gli ottavi di finale dei mondiali 2022. La prima partita sarà Olanda-Stati Uniti, mentre alle 20 ci sarà Argentina-Australia. Uno dei due scontri tutto europeo è Francia-Polonia, che si affronteranno domenica pomeriggio, sempre alle ore 16. I transalpini riusciranno a superare agevolmente l’ostacolo Lewandowski?

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE?

La Francia ha perso l’ultima partita dei gironi contro la Tunisia, in una partita dall’esito abbastanza inutile. Infatti la Francia era già certa del primo posto e Didier Deschamps ne ha approfittato per far rifiatare praticamente tutti i titolari. Lo stesso è successo ieri sera al Brasile e Portogallo, che hanno perso contro il Camerun e la Corea. Quindi queste sconfitte non vengono considerate come dei passi falsi clamorosi come lo sono state invece quelle di Argentina, Germania e Spagna. Convincente invece la vittoria per 4-1 contro l’Australia, dove ha brillato Adrien Rabiot. Contro la Danimarca invece la Francia deve ringraziare Kylian Mbappé, autore di una doppietta che ha deciso il match.

Anche la Polonia viene da una sconfitta, partorita contro l’Argentina per 2-0. La squadra di Lewandowski ha comunque passato il turno in virtù della differenza reti, superiore di solo un gol rispetto al Messico. Poteva però finire diversamente, infatti prima del gol di Al-Dawsari Messico e Polonia erano in perfetta parità, sia per differenza reti che gol fatti. Inoltre la loro sfida era finita in pareggio. Quindi l’unico metro di giudizio disponibile rimasto era la somma dei cartellini gialli, che vedeva sorridere ai polacchi. Czeslaw Michiewicz è stato bravo a dare la giusta indicazione ai suoi di non farsi ammonire in alcun modo negli ultimi 20 minuti contro l’Argentina. Alla fine però il gol al ’95 dell’Arabia Saudita ha negato questo metro di giudizio relativo al fair play e così la Polonia è passata come seconda del girone grazie ai suoi quattro punti e a una differenza reti di solo una lunghezza superiore al Messico.

PRONOSTICO FRANCIA-POLONIA

L’attacco della Francia è il terzo migliore dei mondiali, 6 reti, proprio come il Portogallo, mentre i gol subiti sono 3, poiché ne hanno subito uno in ogni partita dei gironi. Probabile quindi che la Francia faccia valere la sua superiorità tecnica e riesca quindi a vincere il match, ma difficilmente Lloris riuscirà a portare a casa il primo clean sheet dei mondiali contro una squadra dove gioca uno dei migliori centravanti dell’ultimo decennio, Robert Lewandowski. La Polonia però non è solo lui, infatti gli altri due eroi di questa nazionale sono il “napoletano” Piotr Zielinski, autore del primo gol contro l’Arabia Saudita, e soprattutto il portiere juventino Wojciech Szczesny, che è riuscito a parare ben 2 rigori in 3 partite. Il problema della Polonia sarà riuscire a servire il loro miglior capocannoniere, cosa che non è successa contro l’Argentina. Il segno consigliato è quindi l’1, quotato non molto. Se si vuole alzare la quota si può combinarlo con un OVER 1,5. Ma attenzione non esagerate, perché questa partita non è detto finisca in goleada.

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Al Mondiale ogni storia vale, Cody Gakpo

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Gakpo

L’esterno d’attacco del PSV Eindhoven si è reso protagonista di un esordio di Mondiale sorprendente. Cody Gakpo ha attirato l’attenzione dei maggiori club europei e punta alla gara contro gli Stati Uniti.

LA NAZIONALE

L’esterno di attacco sta trascinando la nazionale degli Orange, la quale ha concluso in prima posizione del Gruppo A. Il numero otto ha messo a referto tre reti in altrettante partite del Mondiale. Prima di lui soltanto tre giocatori sono riusciti a segnare in tre gare consecutive della competizione: Johan NeeskensDennis BergkampWesley Sneijder.

Marten De Roon, suo compagno di Nazionale, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato:

È in gran forma, stava già giocando bene in Olanda. In estate c’erano tante voci che sarebbe andato in una grande. Alla fine, è rimasto, forse anche per avere più chance in Nazionale. Secondo me ha fatto un’ottima scelta. Farà un grande torneo e poi per il PSV sarà molto difficile tenerlo”.

Cody Gakpo si candida a ruolo di rivelazione del torneo. Nonostante abbia segnato in tre occasioni distinte, la stella degli Orange ha siglato una tripletta perfetta: un’incornata di testa contro il Senegal, un mancino fulminante contro l’Ecuador e una rasoiata di destro contro i padroni di casa del Qatar.

La squadra di Van Gaal soffre di una crisi d’identità: non è una Nazionale che esprime un gioco brillante. Tuttavia, gli Orange non hanno una difesa impenetrabile e anzi non sono una formazione rocciosa. Per sbloccare i match inchiodati sul risultato di pareggio a reti inviolate serve affidarsi alla buona stella del proprio miglior giocatore.

Il commissario tecnico non vede di buon occhio gli esterni, dato che chi gioca sulle fasce deve sapere sacrificarsi in fase difensiva e, all’occorrenza, ripiegare in avanti. Motivo per cui, nonostante nasca come ala sinistra con la Nazionale viene schierato come falso nueve affianco a Memphis Depay.

È un giocatore che ama spaziare su tutto il fronte offensivo tant’è che riceve, in media, otto passaggi progressivi a partita con una percentuale di realizzazione che sfiora la perfezione.

Gli expected goal e assist sono relativamente bassi. Ciò significa che, in fase realizzativa, capitalizza anche le occasioni meno invitanti ovvero promettenti. Si mette sempre in condizione di calciare verso la porta e dal suo tiro scaturiscono sei palle gol a partita.

Cody Gakpo, nonostante la stazza, gode di un’innata eleganza, che ne fa un giocatore unico. L’esterno mancino gode di una struttura fisica imponente, ma ha le doti di un brevilineo. Questo fa in modo che, in Eredivisie, vinca buona parte dei duelli aerei nei quali è impegnato.

Dribblomane seriale, la sua giocata non è mai fine a se stessa. Il numero otto della Nazionale completa la quasi totalità dei dribbling tentati. Quando si salta l’uomo non si deve pensare a esaltare la tifoseria. Un insegnamento che ha appreso nell’Under 19 del PSV Eindhoven quando coach Brusselers gli impartì una severa lezione:

“Sei forte, però basta cazzate. Vuoi diventare un giocatore? Devi smetterla di fare il deficiente con la palla al piede”.

PSV EINDHOVEN

Nato in un distretto di Eindhoven, fin da piccolo è tifoso dei rosso e bianchi e supporta i suoi favoriti dagli spalti del Philips Stadion. Cody Gakpo è figlio d’arte: il padre faceva parte della nazionale olandese di rugby. Dà i primi colpi a un pallone nel cortile di casa con i fratelli e successivamente entra a fare parte dell’Accademy del club della sua città.

Il 25 febbraio 2018 fa la sua prima apparizione ufficiale in Eredivisie nella vittoria per 3-1 contro il Feyenoord. Il 26 settembre dello stesso anno mette a segno la sua prima rete ufficiale nella gara di KNVB beker contro l’Excelsior Maassluis.

In questa stagione è sbocciato come un tulipano, andando in doppia cifra di gol e assist e, tra club e Nazionale, ha messo a referto 18 reti e 16 assistenze. Stando a quanto riportato da Calciomercato.com, l’ex centravanti olandese Ronald De Boer si è espresso così sulla questione:

“Prima dell’inizio della stagione potevano venderlo al Leeds per molti soldi, poi hanno detto no per puntare alla Champions. Ora penso che valga 80 milioni di sterline”.

Il Manchester United di mister Ten Haag, sfumato il trasferimento nella scorsa sessione di calciomercato, ha messo nel mirino l’esterno del PSV Eindhoven. È probabile che, al termine della Coppa del Mondo, i red devils tenteranno l’affondo sul gioiello del calcio nederlandese.

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L’Uruguay cambia guida tecnica: per il futuro si pensa a Bielsa

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Il Mondiale dell’Uruguay è terminato ieri. Nonostante la vittoria contro il Ghana per 0-2, La Celeste è uscita ai gironi per il minor numero di reti realizzate, a confronto con la Corea del Sud (2-4 per i coreani), visto che la differenza reti era uguale (0, ndr).

Un’eliminazione fatale per il commissario tecnico Diego Alonso: infatti, secondo l’esperto di mercato Nicolò Schira, la Federazione uruguaiana non è rimasta soddisfatta del lavoro del tecnico e non sarebbe disposta a prolungare il suo contratto.

Tra i possibili candidati per la nuova guida tecnica c’è Marcelo Bielsa, lontano dalla panchina dal 27 febbraio 2022, quando il Leeds lo esonerò dopo la sconfitta contro il Tottenham per 0-4. Qualora accettasse, Bielsa si siederebbe sulla terza panchina di una nazionale sudamericana, dopo quelle di Argentina (1999-2004) e Cile (2007-2011).

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