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Musso dopo lo Sporting: "Possiamo crescere ancora"

Europa League

Musso dopo lo Sporting: “Possiamo crescere ancora”

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In foto: Juan Musso, portiere dell'Atalanta e della nazionale argentina - Serie A, Europa League, Copa America

Per l’Atalanta, nella giornata di oggi è arrivato un pari importantissimo contro lo Sporting. Questo risultato ha consentito alla Dea di tenere a distanza i portoghesi e a qualificarsi matematicamente alla fase finale della competizione. Spazio dunque al campionato adesso, come ammesso anche dal portiere dell’Atalanta, Juan Musso, che ha parlato ai microfoni di TMW.

ATALANTA, LE PAROLE DI MUSSO

 L’IMPORTANZA DI QUALIFICARSI – “L’obiettivo era raggiungere questo traguardo e lo abbiamo fatto quando manca ancora una partita, ancora meglio. Abbiamo fatto tante cose buone ma possiamo crescere ancora”.

TROPPA SOFFERENZA NELLA RIPRESA – “Sì loro sono cresciuti, hanno creato abbastanza e giocato meglio, noi dietro abbiamo commesso qualche errore. Ci lavoreremo, per eliminarli”.

NON ARRIVA IL RADDOPPIO E SI SOFFRE – “Sì sì, in queste partite capita molto spesso che se non riesci ad approfittare delle tue occasioni poi finisci per soffrire, anche se sembrava una partita abbastanza sotto controllo, perché la differenza del gol era pesante”.

EMERGENZA NELLA RETROGUARDIA – “Negli ultimi minuti sicuramente, ma tutti i ragazzi si allenano al massimo e si sono adattati. Andiamo avanti così e adesso pensiamo al campionato”.

PENSARE AL CAMPIONATO – “Certo, siamo tutte lì, con pochi punti di distanza e fino a marzo potremo pensare solo al campionato”

Calcio Internazionale

De Laurentiis attacca il sistema calcio: “È malato! Vi spiego il motivo”

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De Laurentiis Napoli

DE LAURENTIIS – Aurelio De Laurentiis non le manda a dire nei confronti del sistema calcio internazionale. Il numero uno del Napoli ha inveito contro l’attuale organizzazione, sostenendo come l’attuale impalcatura che regge questo sport è da rivedere quantomeno da un punto di vista economico e finanziario. A suo modo di vedere il calcio dovrebbe tornare a essere più sostenibile. Attualmente, però, non esistono le condizioni perchè questo avvenga. Di seguito, proponiamo tutte le sue parole riferite ai microfoni del Financial Times:

Il calcio è malato. Ma perché è malato? Perché l’economia del calcio è malata. I campionati e le squadre non sono in grado di competere dal punto di vista finanziario. In questo modo, i campionati non hanno la facoltà di produrre abbastanza. Quindi, ad esempio, la Uefa può dire “okay, ora in Champions League stanziamo €2,4B, in Europa League più di 500M e nella Conference League più di €238M. Ma se tutte le squadre sono indebitate questo vuol dire che questa somma di denaro non è sufficiente. Quindi questo non è un calcio sostenibile. Non solo non è sostenibile, ma disputiamo anche tante gare. Quindi, quando questo accade, è come se buttassi tutto all’aria. Finisci per non accattivare più il pubblico“.

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Calcio Internazionale

ESCLUSIVA – Mandelli: “Vi svelo il metodo di Pioli! Il Torino può arrivare in Europa”

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Davide Mandelli, vice-allenatore della Nazionale di Malta, ex giocatore di Monza, Siena, Torino, Chievoverona

ESCLUSIVA MANDELLI – Davide Mandelli ha espresso le sue opinioni e le sue considerazioni nel corso di un’intervista rilasciata ai nostri microfoni, raccontando tappe fondamentali della sua carriera ed esponendo varie considerazioni sulla stagione in corso.

In particolare, l’attuale vice-allenatore della Nazionale di Malta, assistente di Marcolini, ha offerto vari spunti di riflessione in merito all’evoluzione del Monza, dove è iniziata la sua carriera di giocatore, fino ad analizzare la figura di mister Stefano Pioli, suo allenatore nella stagione 2010/11 sulla panchina del Chievoverona, e di Ivan Juric, emblema della crescita del Torino. Ovviamente, senza evitare riferimenti al proprio percorso attuale, rivelando gli obiettivi internazionali della selezione maltese.

Di seguito riportata l’intervista esclusiva a Davide Mandelli.

ESCLUSIVA MANDELLI: IL MONZA SECONDO UN BRIANZOLO

Da brianzolo, cresciuto nel settore giovanile biancorosso, cosa hai provato e stai provando nel vivere la scalata del Monza?

“Con l’approdo a Monza di Berlusconi e Galliani tutti immaginavamo e speravamo che il percorso fosse questo. Il tempo impiegato per arrivare nella massima serie è stato brevissimo, ma è stata una soddisfazione per tutti proprio perché è stata la prima volta nella storia del Monza in Serie A. Adesso c’è grande entusiasmo“.

Palladino potrebbe lasciare Monza a fine stagione. Al posto di Galliani, a chi penseresti come successore?

“Domanda complicatissima. Non so se Palladino vorrà andar via o ha altre opportunità. Ci si incontrerà a fine stagione e tutte le parti prenderanno una decisione comune. Sicuramente c’è da fare un grande applauso al mister perché sta facendo un gran lavoro: la squadra gioca bene, corre e sta dando il massimo di sé. Poi, il futuro di Palladino non lo conosco“.

In un ipotetico futuro ti vedresti bene sulla panchina del Monza da allenatore?

“Beh, è un sogno fin troppo esagerato. È normale che quando ci si approccia a questo lavoro, indipendentemente dal mio ruolo attuale di collaboratore, bisogna cercare di stare all’interno delle proprie competenze e dei propri spazi. In futuro non nascondo che mi piacerebbe provare un percorso importante, ma da lì a pensare alla panchina del Monza, è difficile”.

ESCLUSIVA MANDELLI: LA REALTÀ DI MALTA

In merito al tuo ruolo attuale da collaboratore della Nazionale di Malta, qual è l’atmosfera che si vive in vista degli impegni di Nations League?

“Qui ci sono tutti i presupposti per fare un buon lavoro, perché abbiamo tutte le strutture necessarie per poter lavorare in maniera corretta. Ci stiamo preparando ai prossimi impegni, ossia le amichevoli di marzo, per poi affrontare la tappa delle amichevoli di giugno. Solo dopo queste gare si punterà all’obiettivo di fare una grande Nations League nei tre mesi settembre-ottobre-novembre, in cui punteremo ad arrivare primi nel girone“.

Rimanendo in tema Malta, l’attuale allenatore è Marcolini, con cui hai condiviso lo spogliatoio anche da giocatore in carriera. Come cambia l’attitudine personale nel passaggio da giocatore ad allenatore, avendolo vissuto direttamente in questo caso?

“È vero che da allenatore si hanno più responsabilità e ci sono un milione di fattori in più a cui pensare, ma la cosa fondamentale è rimanere se stessi. A maggior ragione, essendo stati calciatori, si capisce subito quando qualcuno bluffa o finge di non essere quello che è, perdendo credibilità. L’importante è avere linee guida e regole, però ognuno deve seguire il proprio modo di essere”.

ESCLUSIVA MANDELLI: SUL TORINO

Il Torino ha possibilità di raggiungere un piazzamento che permetterà loro di giocare in Europa, guidato da Juric?

“Credo che le possibilità ci siano perché il campionato è ancora lungo e il distacco non è così enorme da quelle avanti. È chiaro che ci sono tante squadre coinvolte e si rischia sempre di perdere punti importanti, rubandoseli fra loro. Tuttavia, le prestazioni e del Torino sono ottime e ci sarà l’opportunità di provarci fino alla fine. Se si rientrerà fra le squadre europee non lo so, siccome vi sono altre squadre molto attrezzate per ambire a quelle posizioni. Ciononostante, i frutti del lavoro di Juric sono evidenti, la squadra si riconosce nelle caratteristiche del suo allenatore. I presupposti per continuare un buon percorso ci sono, ma saranno fondamentali gli scontri diretti e gli eventuali periodi di difficoltà”.

ESCLUSIVA MANDELLI: L’EVOLUZIONE DI PIOLI

Pioli è stato uno dei tuoi allenatori al Chievo. Conoscendolo direttamente, quanto si è evoluto a livello tattico dal 2010 a oggi?

Ho un debole per il mister. Oltre a essere un grande allenatore, è una grandissima persona e, quindi, ne parlo sempre bene. Per quel che riguarda la sua evoluzione, ho avuto modo di apprezzare quasi tutte le sue partite dal vivo durante lo scorso campionato. Dunque, posso affermare che non c’è mai una partita uguale alle altre. Mister Pioli adotta accorgimenti sia difensivi che offensivi, i quali fanno capire il grande studio che c’è tra partite. Anche quest’anno sta facendo lo stesso e, nonostante qualche risultato meno positivo, si nota il suo studio e il suo aggiornamento costante, come testimoniato dalla diversa attitudine dei calciatori di volta in volta”.

Potenzialmente, mister Pioli può trascinare il Milan alla conquista dell’Europa League? Merita il rinnovo per aprire un lungo ciclo in rossonero?

“Essendo di parte, direi che merita tutto. Riguardo l’Europa League, il Milan ha tutte le carte in regola per arrivare in finale. Ci sono squadre forti e toste, contro le quali è necessario lottare per vincere una competizione europea. Il Milan può farcela, ma a volte sono i dettagli a fare la differenza”.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Davide Mandelli

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Europa League

Roma, stagione finita per Mitoma del Brighton: l’annuncio di De Zerbi

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Brighton De Zerbi

MITOMA DE ZERBI ROMA – Brutte notizie per il Brighton. Kaoru Mitoma, perno fondamentale della squadra allenata da Roberto De Zerbi, sembrerebbe aver rimediato un infortunio che potrebbe tenerlo fuori fino alla fine della stagione. Ad annunciarlo è stato lo stesso mister italiano, che ha suggerito un recupero di circa 2/3 mesi.

Questo, inevitabilmente, potrà portare qualche favore in più dalle parti di Trigoria, dove la Roma, intanto, si gode la vittoria interna contro il Torino grazie alla tripletta di Paulo Dybala. Le attenzioni di addetti ai lavori e tifosi, però, sono già proiettate a giovedì 7 marzo, giorno della gara d’andata allo Stadio Olimpico. Il ritorno, invece, si terrà esattamente una settimana dopo, il 14 marzo, all’American Express Stadium.

L’ANNUNCIO DI DE ZERBI

MITOMA – “Penso che perderemo Mitoma per due o tre mesi, quindi la sua stagione dovrebbe essere finita“.

WELBECK – “Welbeck ha un problema e deve fare un controllo“.

ALTRI INFORTUNI – “Veltman anche non può giocare e neanche gli altri infortunati“.

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Bundesliga

Il gol di Pellegrini eletto come il più bello del turno – Rassegna social

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rassegna social

Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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