Nahitan Nández è approdato in estate in Serie A portando con sé una buona dose di hype: forse meno noto al grande pubblico, in realtà è stato uno dei colpi più interessanti dell’ultima sessione di mercato. Il Cagliari ha portato a termine l’investimento più oneroso della sua storia per sostituire Nicolò Barella, ma già l’anno prossimo probabilmente quei 20 milioni spesi per il cartellino dell’ex Boca sembreranno un affare. Perché Nández ha confermato le aspettative di chi già lo conosceva – anzi addirittura è andato oltre – e si sta facendo apprezzare da chi ancora non sapeva nulla di lui. 

Nel sorprendente avvio di stagione dei sardi è sicuramente un nome a spiccare su tutti, quello di Nahitan Nández. 

SUBITO IN CAMPO, SUBITO DECISIVO

Nández si è trasferito ufficialmente al Cagliari il 9 agosto scorso, dopo un tira e molla lungo sei mesi, dopo un periodo – quello appena successivo all’acquisto di Radja Nainggolan – nel quale sembrava che tra i rossoblù e il Boca non si dovesse fare più nulla. L’uruguaiano alla fine in Sardegna ci è arrivato e, a proposito di hype, è stato presentato in questo modo: 

Oltre all’entusiasmo generato da uno dei migliori annunci social dell’estate in Serie A, gli elementi per avere delle aspettative alte nei confronti di Nández erano già molti. Il Mondiale da titolare di un anno fa, la conquista della leadership nel centrocampo del Boca, il suo modo di stare in campo: di giocatori di questo tipo in Serie A non se ne vedono tantissimi, il binomio Nández-Cagliari era già affascinante di per sé. 

Nandez

Fonte: profilo Instagram del Cagliari Calcio.

Quello che forse non si poteva prevedere era un impatto di questo tipo nel nostro campionato; se il Cagliari di questo inizio di stagione funziona così bene, molto lo deve al suo nuovo centrocampista, nel quale la squadra si rispecchia in modo esemplare. Una squadra solida, aggressiva e ben messa in campo, che riparte con la qualità del palleggio ed è stata fino ad ora abile a sfruttare gli episodi a proprio favore; soprattutto, però, una squadra più coraggiosa di quella degli anni passati. Il centrocampista del Boca, con la sua tenacia, la sua grinta e talvolta anche la sua spensieratezza, sembra essere il vero trascinatore dei rossoblù, il punto fermo della squadra di Maran. Il tecnico dei sardi infatti gli aveva fatto giocare tutte le partite dall’inizio senza mai sostituirlo, prima di concedergli 45 minuti di riposo domenica in occasione della partita con la Spal. Dopo un viaggio intercontinentale e solo un allenamento con la squadra, Nández è però entrato in campo subito dopo l’intervallo a causa dell’infortunio di Castro e, se nel primo tempo la Spal aveva intravisto qualche possibilità di rimanere in partita, l’ingresso dell’uruguaiano ha tolto ai ragazzi di Semplici ogni speranza. I giocatori rossoblù sembrano aver assorbito il suo atteggiamento e la sua mentalità vincente, dopo appena due mesi di campionato. 

Sul campo, poi, la sua incisività nella prestazione della squadra si nota concretamente nei numeri, che testimoniano un impatto mostruoso non solo sulla mente dei propri compagni, ma più in generale sulla forza complessiva della squadra. 

NÁNDEZ FA TUTTO, E LO FA BENE

Partiamo da un fatto: da Nández ci aspettavamo dinamicità, aggressività, grande corsa e tanti palloni recuperati. Lui ci ha stupito facendo tutte queste cose, ma dimostrando anche di avere altre qualità:

Nández dà il via alla ripartenza e accelera per trenta metri, ha l’intelligenza di appoggiare la palla e di smarcarsi per il cross, pennella un cross a rientrare che Castro deve solo mettere in rete. Pavoletti non vedrà l’ora di rientrare ora che ha un crossatore del genere in squadra.

Inoltre, se a costruire la manovra ci pensano principalmente i suoi colleghi di reparto, la sua media a partita di precisione nei passaggi è comunque del 75% (whoscored), e i suoi continui movimenti a tagliare il campo oltre ad offrire una possibilità in più di passaggio, risultano estremamente utili soprattutto nel creare gli spazi. Una partecipazione costante a entrambe le fasi del gioco, di questi inserimenti Nández ne fa almeno tre o quattro a partita. È naturalmente il giocatore del Cagliari che corre di più: quasi 11km percorsi di media a gara alternando la fase difensiva a quella offensiva. Il coraggio di Nández e del Cagliari è evidente anche nei numeri. Se a queste qualità aggiungiamo anche i due assist realizzati sino ad ora, abbiamo il profilo di un calciatore moderno, completamente a suo agio con il nostro campionato e perfettamente integrato in un sistema che, almeno per ora, funziona. Ed è in Italia da appena due mesi. 

Nandez

Fonte: profilo Instagram del Cagliari Calcio.

Già in questo breve periodo però il centrocampista uruguaiano si è fatto conoscere mettendo in mostra tutte le sue doti. Si può dire che, a differenza di altri importanti calciatori arrivati nel nostro campionato in estate – si pensi a Lozano o Schone ad esempio – Nández sia già un calciatore riconoscibile, con qualità definite e soprattutto espresse con costanza in un campionato nel quale ambientarsi può risultare estremamente complicato. 

Siamo solo ad un quarto di stagione, troppo presto per dare giudizi definitivi, ma già a buon punto per poter rilevare alcune sensazioni da quello che si vede in campo. Per ora Nahitan Nández ha confermato le aspettative che erano riposte su di lui, dimostrando di essere un calciatore di livello internazionale, fonte inesauribile di energia ma anche propulsore dei sogni rossoblù. Una presenza costante per tutta la gara, ma anche l’uomo capace di ribaltare un’azione da difensiva a offensiva. Nahitan Nández si è presentato alla Serie A.

(Fonte immagine in evidenza: Profilo Instagram del Cagliari Calcio)