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Calcio Internazionale

Il sorprendente inizio del Nantes di Christian Gourcuff

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Un’emergente realtà sta sempre più stazionando sotto la luce dei riflettori in terra francese, sbaragliando ogni tipo di concorrenza e stupendo tutto l’ambiente calcistico transalpino. Il Nantes di Christian Gourcuff (padre di Yoann) si trova attualmente in seconda posizione nella classifica generale del campionato e mercoledì sera ha disputato quasi un allenamento nella partita di coppa contro il Paris FC, vincendo con un netto 8-0. Risultati giunti solamente dopo una forte programmazione di stampo dirigenziale e la scelta di un tecnico forse non altisonante, ma di certo con una grande esperienza alle spalle.

La squadra non propone un calcio entusiasmante, innovativo, presenta solamente semplici trame di gioco, che nella propria semplicità appaiono però estremamente letali. Una squadra funzionale, che vince di misura ed inizia a sognare un’insperata qualificazione nell’Olimpo della Champions League.

GRANDE ATTENZIONE DIFENSIVA

La rosa è stata costruita durante il mercato estivo per rivelarsi una possibile outsider del campionato, senza però esserne una reale certezza. Realisticamente si poteva pensare ad un Nantes anche nella parte sinistra della classifica ma mai troppo distaccata dal centro del tabellone. Anche la scelta di una guida tecnica del calibro di Christian Gourcuff è apparsa come una decisione conservativa, data la grande esperienza del tecnico ed una filosofia di gioco molto basilare e fortemente propensa verso l’attenzione difensiva. La formazione gioca quasi sempre con un accorto 4-2-3-1, in cui in fase di non possesso le due ali arretrano il proprio raggio d’azione spostando progressivamente il modulo verso un 4-4-2 marcatamente difensivo.

In porta la formazione può vantare un estremo difensore del calibro di Alban Lafont. L’ex Fiorentina, dopo il modesto anno svolto in Toscana, ha deciso di ricominciare dalla sua terra natia. Nantes gli ha offerto una possibilità che adesso il portiere sta sfruttando decisamente nel miglior modo possibile. Perni difensivi della rosa Andrei Girotto e Nicolas Pallois. I due formano una coppia centrale fra le più performanti del campionato, con solamente sette reti incassate (meglio di loro solamente PSG e Stade de Reims). Andrei è un reale capolavoro tattico del mister ex Lorient; il giocatore infatti nasce specificamente per essere un mediano contenitivo. Gourcuff l’ha arretrato di una quindicina di metri, donandogli sì compiti difensivi ingenti, ma anche la libertà di effettuare un efficace primo sviluppo dell’azione.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Andrei Girotto

DAL CENTROCAMPO IN SU

A centrocampo il vero faro del gioco è Abdoulaye Touré. Il nazionale francese è il reale accentratore della manovra di gioco ed il primo incontrista in fase di interdizione. Cresciuto calcisticamente proprio a Nantes, il calciatore sta mantenendo uno standard di rendimento per il quale appar difficile una sua progressiva permanenza nella cittadina francese. Nella zona mediana del rettangolo di gioco, Touré è fortemente supportato da Mehdi Abeid. L’algerino è giunto a Nantes quest’estate dal Dijon e subito è stato impiegato dal mister con un ruolo di titolarità indiscussa. Rispetto a Touré è sicuramente maggiormente tecnico, anche se non così funzionale nella giocata. Spesso si perde in farraginose azioni valevoli solamente una perdita del controllo del pallone.

Il regista offensivo della formazione invece è Ludovic Blas, 21enne arrivato quest’estate dall’EA Guingamp (fra le due società esiste un rapporto molto florido). Blas è uno dei talenti più sottovalutati del calcio francese e a 21 anni manifesta una caratura tecnica difficilmente riscontrabile in un pari età, con alle spalle già 110 match disputati nel massimo campionato francese. Centravanti della squadra Kalifa Coulibaly. Lo stallone maliano non possiede una tecnica sopraffina, ma dall’alto del suo metro e novantasette staziona in maniera perenne al centro dell’area, per tramutare in rete ogni qualsivoglia cross gli giunga, soprattutto da calcio piazzato come può dimostrare la sua rete contro l’Amiens. Molto abile inoltre a fornire un agevole supporto allo sviluppo dell’azione.

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Fonte: profilo Youtube ufficiale del Nantes

MINIMO SFORZO, MASSIMA RESA

Così si potrebbe facilmente introdurre il tipo di calcio della squadra di Nantes. La formazione infatti sino ad oggi in campionato ha sempre vinto di misura, totalizzando ben cinque 1-0 e un 2-1. Se analizzate anche le sconfitte, si può notare come gli 1-0 salgano a quota sette mentre i 2-1 diventino tre (resta fuori solamente un buon 0-0 contro il Marsiglia). La rosa appare dunque estremamente arcigna e attenta soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva, autentico lustro della società.

Per quanto concerne la fase offensiva, invece, sicuramente sorgono maggiori problematicità di genere. Il Nantes ha infatti totalizzato la miseria di nove reti, peggior attacco della competizione solamente dopo Strasburgo e Dijon. Gourcouff, pur portando esattamente quattro calciatori in zona offensiva, talvolta anche cinque con l’inserimento di uno dei due centrocampisti, ha una reale difficoltà nell’affinare l’aspetto realizzativo.

Fonte: profilo Instagram ufficiale del Nantes

Ciò nonostante lo sviluppo dell’azione appare sempre estremamente fluido. La squadra riesce a costruire dal basso, soprattutto grazie all’apporto di Andrei Girotto. Il centrale brasiliano comunque delle volte non disdegna il lancio lungo per Coulibaly, che giocando di sfonda alza profondamente il baricentro della squadra. Molto ricercati in fase offensiva sono le due ali: Moses Simon e Abdoul Kader Bamba. Marcatamente veloci, spesso sono loro i reali protagonisti dei contropiedi della società del presidente Waldemar Kita. Non si sa ancora per quanto, ma di certo questa fiorente realtà sta continuando a stupire gli appassionati.

ANDAMENTO IN CAMPIONATO

Come affermato ad inizio articolo, attualmente la squadra si ritrova al secondo posto in classifica, con un punto di vantaggio sul Lille e otto punti dietro il PSG. Mantenere l’attuale posizione non sarà di certo semplice per la squadra, soprattutto considerato che Lille, Marsiglia, Monaco e Lione sono tutte società maggiormente complete per struttura ed organico. Inoltre la classifica è ancora parecchio corta, pur essendo passati comunque undici turni la differenza fra il secondo ed il diciassettesimo posizionamento (ultimo posto utile per non rischiare la retrocessione) è di appena sette punti.

In campionato la squadra ha di certo disputato match di alta difficoltà, soprattutto contro Rennes, Marsiglia, Lille, Lione e Monaco, non demeritando mai eccessivamente ed anzi guadagnando il pieno bottino in più occasioni. Nelle ultime due partite la squadra ha di certo allentato la corda dopo sette risultati utili in nove match. La compagine ha subito due sconfitte contro Metz e Monaco. Entrambe sfide in cui il Nantes non ha demeritato eccessivamente, ma che avrebbe dovuto comunque portare a casa in caso avesse seriamente intenzione di battagliare per le alte posizioni.

 

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale del Nantes)

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Polonia-Arabia Saudita 2-0, le pagelle del match: Szczesny MVP

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Polonia

La Polonia batte l’Arabia Saudita alimentando le sue speranze di qualificazione e giocandosi tutto nella sfida finale contro l’Argentina. L’Arabia Saudita parte molto forte mentre la Polonia è più attendista e soffre almeno inizialmente la rapidità degli arabi. Kanno conclude dal limite con potenza ma Szczesny è pronto e alza sopra la traversa. La squadra di Michniewicz sembra frastornata e l’unica vera occasione è un colpo di testa di Bielik da calcio d’angolo, salvato sulla linea. Il ritmo dell’Arabia è forsennato ma la differenza tecnica tra le due squadre è notevole. Per questo al 39′ va in vantaggio la Polonia. Cross in mezzo per Lewandowski che salta il portiere e serve Zielinski all’indietro che insacca sotto la traversa. Nel finale di primo tempo accade l’imponderabile: rigore per l’Arabia Saudita per fallo dubbio di Bielik. Al-Dawsari conquista il fallo e batte il rigore con Szczesny che respinge e fa il miracolo alzando anche la ribattuta di Al-Burayk.

Nel secondo tempo non cambia il copione della partita. La Polonia si abbassa ulteriormente e al 55′ la squadra di Renard ha un’altra ghiotta occasione: azione confusionaria in area con Kiwior che rinvia addosso a Bielik e il pallone che rimane ad Al-Dawsari che batte su Szczesny, nuovamente miracoloso. Al-Buraikan e Kanno sprecano altre due palle gol importanti da posizione favorevole. Lewandowski risponde allargando per Frankowski che con un cross perfetto pesca Milik che di testa batte sulla traversa. Pochi minuti è lo stesso centravanti del Barcellona a colpire il palo con il ginocchio. Lewandowski non demorde e ruba palla al limite dell’area segnando il 2-0 dopo altre occasioni degne di nota dei sauditi. L’Arabia non ha più le forze di reagire e si arrende alla sconfitta.

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 8,5: sempre attento sui tentativi dell’Arabia e poi è miracoloso nel parare il rigore ma soprattutto la respinta a botta sicura. Nella ripresa vince nuovamente il duello a tu per tu con Al-Dawsari.

Bereszynski 6: spinge poco ma con Zielinski lavora discretamente, andando anche sollecitare Al-Shehri che non è mai stato pericoloso.

Glik 6,5: non bada a mezze misure e allontana qualsiasi pericolo gli passi vicino. Pecca in impostazione ma è esperto e un difensore arcigno da superare.

Kiwior 6: il promettente giocatore dello Spezia fatica ad ingranare, facendosi anche ammonire e non riuscendo a tenere sempre le corrette posizioni sulle avanzate degli attaccanti arabi.

Cash 5,5: in crisi fin dai primi minuti a causa della vivacità di Al-Dawsari che lo fa ammonire dopo averlo dribblato. Rischia l’espulsione per una gomitata e in generale spinge molto ma in maniera disordinata.

Zielinski 6,5: cerca partendo da sinistra e accentrandosi di dare qualità al gioco lento dei polacchi e con un inserimento riesce a segnare il gol del’1-0. (dal 62′ Kaminski 5,5: dovrebbe dare maggiore spinta rispetto al giocatore del Napoli ma è evanescente e non si vede mai).

Bielik 5,5: lento e impacciato, prima va vicino al gol di testa e poi fa un fallo da rigore. Si abbassa spesso aiutando la linea difensiva a contenere la velocità saudita.

Krychowiak 6: il meglio della sua carriera è passato da anni. Come Bielik fatica ad alzare i ritmi della manovra polacca ma protegge correttamente la difesa anche ed è l’unico che prova a giocare palla a terra.

Frankowski 6: la sua è una prestazione sufficiente dal punto di vista tattico ma arriva raramente sul fondo per dei cross, lasciando questo compito alle sovrapposizioni di Cash.

Milik 6: nel primo tempo è impalpabile e lavora più di raccordo nei servizi a Lewandowski. Nella ripresa si abbassa e aiuta molto il centrocampo. In un scorribanda sporadica centra la traversa di testa con una grande torsione. (dal 71′ Piatek 6: nei suoi pochi minuti disposizione non riceve abbastanza palloni per rendersi pericoloso).

Lewandowski 7: lotta in mezzo ai due centrali ricevendo pochi palloni. Con questi però riesce a fare grandi cose tra cui l’assist da rapace d’aria per Zielinski e un palo colpito nel secondo tempo. Trova anche il gol nel finale.

 

LE PAGELLE DELL’ARABIA SAUDITA

Al-Owais 6: non ha sempre dato certezze ai suoi compagni ma compie un paio di buone uscite, risultando incolpevole in occasione dei gol.

Abdulhamid 6: molto brillante tiene testa alle avanzate di Bereszynski con personalità. Si presenta nella metà campo avversaria con sovrapposizioni e cambi di gioco.

Al-Amri 5,5: a volte è impreciso e manca qualche controllo semplice o intervento di normale amministrazione ma i compagni lo coprono bene.

Al-Bulayhi 5,5: nel duello con Lewandowski non sfigura ma quando si allontana troppo il centravanti del Barcellona è letale non perdona.

Al-Burayk 6: accompagna Al-Dawsari con molte scorribande sulla fascia destra e fa diagonali preziose e attente per coprire in difesa. Va vicinissimo al gol battendo sulla respinta di Szczesny ma il portiere polacco lo ipnotizza. (dal 66′ Al-Ghannam 6: entra in fase di spinta totale e partecipa all’assedio finale).

Al-Najei 5,5: si muove molto e fa raccordo tra centrocampo e attacco ma spesso fa palesare delle carenze tecniche che non gli permettono di essere molto preciso. (dal 46′ Al-Abed 6,5: il suo ingresso aumenta ulteriormente i giri del motore dell’Arabia che approfitta del suo mancino delicato). (dal 95′ Bahbri s.v.).

Al-Malki 5: il suo raggio d’azione e molto basso rimanendo a protezione dei due centrali e partecipando poco alla fase d’attacco. Nel finale perde il pallone regalandolo a Lewandowski che raddoppia. (dal 86′ N. Al-Dawsari s.v.).

Kanno 6,5: si fa sentire molto in fase di interdizione e arriva anche a calciare pericolosamente dal limite. Senza dubbio risulta tra i migliori dei suoi e sovrasta anche la mediana polacca.

Al-Shehri 5,5: è un attaccante ma il contributo più prezioso è un salvataggio sulla linea su un colpo di testa di Bielik. Per il resto viene contenuto senza troppi patemi da Bereszynski. (dal 86′ Al-Oboud s.v.).

Al-Buraikan 6: gioca di sponda molto intelligentemente e si muove su tutto il fronte d’attacco senza dare riferimenti alla macchinosa difesa della Polonia.

S. Al-Dawsari 5,5: è il leader tecnico di questa squadra e la prende per mano. Conquista e sbaglia il rigore che sarebbe valso una fetta importante di qualificazione e poi sbatte su Szczesny un’altra grande chance.

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Ronaldo lontano dall’Inghilterra? Un indizio lo fa presagire

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ronaldo

Il futuro di Cristiano Ronaldo è ancora nebuloso. Chiaramente, il fuoriclasse portoghese sta pensando solo al Mondiale, ma al momento si trova senza un club e certamente ne dovrà trovare uno entro gennaio. Dopo la tortuosa e immediata separazione con il Manchester United in molti, in Inghilterra e non solo, si interrogano sul suo futuro.

L’INDIZIO

Cristiano Ronaldo non giocherà più in Inghilterra, o almeno, questo è il pensiero del Sun. In un articolo di poche ore fa, il tabloid ha reso noto che l’ex Juventus e Real Madrid ha fatto spostare tutte le sue automobili per trasferirle in un luogo lontano dalla Gran Bretagna. Secondo il giornale inglese, dunque, questo sarebbe un chiaro indizio di mercato che porta CR7 via dalla Premier League. Chiaramente si tratta solo di speculazioni, ma bisogna ammettere che, al momento, viene difficile credere alla permanenza di Ronaldo in Inghilterra.

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Belgio, Eden Hazard: “Se sto bene, il Belgio può vincere il Mondiale”

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Belgio

Eden Hazard, pur essendosi sacrificato molto, non è riuscito a convincere i suoi tifosi nei 60′ giocati nella vittoria per 1-0 contro il Canada. Eppure non è stato l’unico a non convincere, anzi tutta la squadra belga non lo ha fatto, pur avendo vinto.

Il capitano del Belgio non ha più la vivacità che lo ha reso il secondo miglior giocatore del Mondiale in Russia del 2018. Tuttavia nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Marocco, ha parlato così delle sue condizioni fisiche: “Mi sento bene. Voglio giocare. Le difficoltà mentali sono state soprattutto quando ero infortunato e non capivo perché”. In particolare qui fa riferimento alle sue ultime stagioni al Real Madrid, indubbiamente molto complicate. Ha inoltre aggiunto: “Se sto bene, il Belgio può vincere la Coppa del Mondo“.

Rispetto ai Mondiali in Russia, aggiunge l’attacante belga: “Il Belgio ha più esperienza di tornei internazionali”. Ha concluso parlando del match di domani: “Contro il Marocco non dobbiamo avere parura di dribblare o di provare un passaggio tra le linee”.

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In Vietnam 40mila persone guardano Germania-Giappone, ma è una partita su Fifa

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Fifa 23

In Vietnam ben quarantamila persone hanno assistito a Germania-Giappone su Youtube, accorgendosi solo in seguito che fosse una partita su Fifa.

Alcuni paesi del mondo, come il Vietnam, non hanno acquistato i diritti per le partite del Mondiale. Gli appassionati sono quindi costretti a inventarsi varie trovate per seguire i match, facendosi molte volte ingannare. Infatti, come riporta VNExpress, un video su Youtube, che avrebbe dovuto trasmettere GermaniaGiappone, in realtà stava mandando in onda una partita su Fifa 23, ingannando in questo modo molti spettatori vietnamiti.

Un uploader vietnamita ha parlato cosi della vicenda sgradevole: Bisogna leggere con attenzione prima di rendersi conto che si tratta di simulazioni o commenti sulla partita. Vengono sfruttati eventi importanti per creare trasmissioni live, anche se queste trasmissioni non hanno il contenuto che cercano gli spettatori. In linea teorica, con partite che durano ore, il proprietario di un canale può guadagnare anche centinaia di dollari con video del genere”.

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