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Napoli-Ajax 4-2, le pagelle: Kvara imprendibile, Ajax difesa horror

Champions League

Napoli-Ajax 4-2, le pagelle: Kvaratskhelia imprendibile, Ajax difesa horror

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Dove vedere Napoli-Juventus

Napoli-Ajax ha aperto le danze per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League, nel gruppo A. Il match del Diego Armando Maradona ha avuto inizio alle ore 18:45. Quindi in anticipo rispetto a Rangers-Liverpool, altra gara valevole per lo stesso gruppo. Finisce 4-2 per il Napoli, che conferma la prestazione strabiliante della Johan Cruijff Arena. Partita mai in discussione, con gli azzurri che aprono le danze con Zielinski e Raspadori e dominano per tutto il match. L’Ajax prova a farsi sotto ben due volte, con le reti di Klassen e Bergwijn. Ma, prima Kvaratskhelia, poi Osimhen, creano distacco nel punteggio e rimettono la gara in discesa.

Il Napoli si conquista con merito e punteggio pieno gli ottavi di Champions League, con due gare di anticipo.

LE PAGELLE DEL NAPOLI

Meret 5.5: Non impeccabile sulla rete di Klaassen, quando si fa cogliere impreparato. Intuisce la direzione del penalty di Bergwijn, pur senza riuscire a pararlo.

Di Lorenzo 6.5: Puntale negli anticipi ed efficace nel duello a tutto campo contro Bergwijn. Decisivo e silenzioso.

Kim 7: Gli attaccanti dell’Ajax impattano su di lui così tante volte, che non capiscono se sia un giocatore o un blocco di cemento armato di quasi 2 metri.

Juan Jesus 5.5: Troppo irruento sull’episodio del rigore, dove si fa beffare dalla furbizia di Brobbey. Nel complesso, però, una partita positiva sotto molti aspetti.

Oliveira 6.5: Passa inosservato per lunghi tratti del match, ma è spesso provvidenziale con anticipi e letture preventive.

Zambo Anguissa 5: Un po’ appannato nel florido centrocampo del Napoli. Spalletti lo chiama in panchina anzitempo a causa di un problema muscolare. (dal 49′ Ndombele 6.5: prova a mettersi subito in mostra con un colpo da bliardo dalla distanza. Da una sua azione scaturisce il fallo per il rigore del tris)

Lobotka 6: In una mediana muscolare e muscolosa da ambo le parti, è lui la componente rapida e imprevedibile che alterna le due fasi in maniera impeccabile.

Zielinski 6.5: Dipinge dopo pochi minuti l’assist per la rete di Lozano. Col passare del tempo si appiattisce, lasciando spazio e riflettori ai compagni di squadra. (dall’ ’88 Gateano s.v.)

Lozano 7: Apre le marcature beffando la retroguardia olandese con un colpo di testa. (dal 77′ Politano 6: Entra con la speranza di partecipare alla festa di questo Napoli-Ajax. Questa volta, però, resta a secco).

Raspadori 7.5: Il gol di sinistro all’incrocio dei pali mancava nel suo repertorio: da oggi c’è anche questo. Che sia un “nove” vero o falso, segna e si conferma. (dal 50′ Osimhen 7: Torna in campo con la grinta di chi vuole ripartire da dove aveva lasciato. Dopo aver fatto cilecca un po’ di volte, si prende con rabbia e egoismo, la gioia personale del gol).

Kvaratskhelia 8: Danza furiosamente tra le maglie dei lancieri, seminando il panico e confezionando occasioni da gol limpide. Il gol su calcio di rigore è la ciliegina sulla torta. (dal 77′ Elmas 6: Non fa niente di eccezionale, ma contribuisce agli ultimi minuti dei suoi, in cui cercare la rete che metta in ghiaccio il risultato).

LE PAGELLE DELL’AJAX

Pasveer 6.5: Incolpevole sui tre gol subiti. Addirittura, si esalta in qualche parata importante e decisiva ad evitare una goleada.

Sanchez 4.5: Ogni volta che Kvaratskhelia arriva palla al piede dalle sue parti, sono attimi di terrore. Pesa il fatto che è la sua prima da titolare. (dal 65′ Baas 5: il tecnico Schreuder lo getta in campo per cambiare le carte in tavola. Paradossalmente, la situazione peggiora).

Timber 5.5: Decisamente troppo ingenuo nell’episodio del rigore. Ma, allo stesso tempo, il migliore del quartetto di difesa.

Blind 4: Passa un pessimo quarto d’ora nei primi 15 minuti, con colpe su entrambi i gol. Non riesce mai a rimettersi in carreggiata e a fine partita regala il gol del 4-2 a Osimhen.

Bassey 5: Costantemente in scompenso contro Lozano, gli concede troppo spazio. Decisamente meglio quando sceglie di attaccare.

Klaassen 6.5: Suona la carica per i suoi con il gol che dimezza il primo svantaggio. Fa valere la sua esperienza, anche se non porterà frutti.

Alvarez 6: Anima e cuore di questo Ajax, è senz’altro lui il giocatore che tiene a galla psicologicamente la squadra. Dal punto di vista dell’impatto, però, fa molto poco.

Taylor 5: Soffre terribilmente il fisicismo della coppia Anguissa-Lobotka. Con l’ingresso di Ndombelé va definitivamente in confusione. (dal 65′ Grillitsch 5.5: subentra ad un pessimo Taylor e fa francamente poco per cambiare le carte in tavola. Lobotka passeggia dalla sua zona di campo).

Berghuis 5: Annullato totalmente da Oliveira, fa mancare il suo apporto anche in fase di copertura. Fuori banda per ciò che gli è stato richiesto e assente ingiustificato di questi ultimi due match.

Kudus 6.5: Cerca di proporre e di proporsi in maniera attiva ed efficace, mettendo spesso in pensiero la reetroguardia partenopea. (dal 65′ Brobbey 6: Riesce a procurarsi il rigore del 3-2 con grande abilità e carisma. Una delle poche note liete degli olandesi. E ricordiamo che è un classe 2002).

Bergwijn 6: Sottotono per lunghissimi tratti della partita, dove soffre il confronto diretto con Di Lorenzo. Si incarica del penalty del 3-2, che calcia molto bene. (dall’ ’83 Ocampos s.v.)

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Calcio Internazionale

Champions, Europa e Conference League cambiano format: il video UEFA

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Champions League italia

La stagione 2024/25 non sarà un’annata come le altre per le Coppe Europee. Dall’anno prossimo, infatti, Champions LeagueEuropa LeagueConference League cambieranno definitivamente aspetto.

Le tre competizioni elimineranno gli ormai consueti gironi da 4 squadre e vedranno un solo, grande, girone da 36 contendenti. Ogni squadra giocherà contro 8 avversari diversi (in Conference contro 6), giocando 4 sfide in casa e 4 in trasferta.

Al termine di questa prima fase, che si concluderà a gennaio, le prime 8 delle graduatorie saranno automaticamente qualificate alla fase ad eliminazione diretta, mentre le squadre posizionatesi tra la 9′ e la 24′ si giocheranno la qualificazione tramite i playoff, mentre le restanti 12 squadre saranno definitivamente eliminate da tutte le competizioni.

Questo nuovo format permette ad ogni squadra di giocare almeno due partite in più rispetto all’attuale sistema a gironi; otto partite che possono, potenzialmente, diventare 10 se la squadra giocasse i playoff.

Una novità importante è anche quella riguardante le eliminate, che non scaleranno da una competizione all’altra (come accaduto con le terze dei gironi fino a questa stagione) ma vengono escluse dalla corsa ad ogni trofeo.

Insomma, dalla prossima stagione le Coppe europee non saranno più le stesse, ma promettono comunque di continuare a farci vivere nuove e appassionanti storie di calcio.

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Champions League

Tuchel poco ottimista su Bayern Monaco-Lazio: “Rimontare sarà molto complicato”

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Tuchel

Parole quiete quelle di Thomas Tuchel su Bayern Monaco-Lazio, ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Il match si giocherà domani alle ore 21.00, all’Allianz Arena. La Lazio arriva in baviera con il gol di vantaggio maturato dopo l’andata dell’Olimpico. La rete dal dischetto di Ciro Immobile ha aperto il sipario su un possibile finale della doppia sfida che anche il più ottimista dei tifosi laziali avrebbe fatto fatica a immaginare come realizzabile. I risultati arrivati in casa Bayern dopo la sconfitta contro la formazione di Sarri non sono stati certamente incoraggianti: una sola vittoria in tre partite di Bundesliga per i campioni di Germania in carica. Forse anche per questo Tuchel non ha parlato esattamente come farebbe il più energico dei motivatori. Di seguito le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

TUCHEL POCO OTTIMISTA SU BAYERN MONACO-LAZIO – LE DICHIARAZIONI

SUL RITORNO – “Dovremo rimontare contro una squadra italiana, allenata da Maurizio Sarri. Sarà molto complicato, non contano gli ultimi risultati arrivati in Bundesliga“.

SU SARRI – “Conosciamo molto bene Sarri, sappiamo che è complicato segnare due gol a una squadra italiana. È difficile trovare spazi e dovremo essere capaci di costruire gli spazi giusti“.

SULLA ROTTURA DEI RAPPORTI CON IL BAYERN A FINE STAGIONE – “Che piaccia o no, il club ha preso questa decisione. Dobbiamo accettarla e viverla, cercando di tirare fuori il massimo dal prossimo obiettivo, ovvero la Lazio“.

 

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Champions League

ULTIM’ORA – De Jong e Pedri non ci saranno in Barcellona-Napoli: gli esami

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Giovanni Di Lorenzo, giocatore del Napoli e Pedri, giocatore del Barcellona, Champions League, EURO2024

La stagione del Napoli non è di certo finita dopo la vittoria di ieri contro la Juventus. La squadra di Calzona sembra in ripresa, ma il lavoro non è di certo finito e la rincorsa alla zona Champions League continua. La prossima settimana, in questo senso, potrebbe essere decisiva. I partenopei affronteranno prima la difficile sfida con il Torino (vincente addirittura 3-0 all’andata) e poi martedì se la vedranno con il Barcellona per il ritorno degli ottavi di Champions. Si parte con il risultato di 1-1 dell’andata, in terra spagnola non sarà affatto semplice portare a casa la qualificazione, ma i blaugrana si affacciano alla sfida con due grandi defezioni.

LE CONDIZIONI DI PEDRI E DE JONG

Se per il Napoli è stata una domenica da sogno, per il Barça è somigliata più che altro ad un incubo. La squadra di Xavi non è riuscita ad approfittare dei passi falsi più unici che rari di Real Madrid e Girona, pareggiando 0-0 nella trasferta contro l’Athletic Bilbao. Ma non solo: i blaugrana hanno perso per infortunio anche Pedri e De Jong, perni del centrocampo. Si sono svolti oggi gli accertamenti del caso e le notizie per il Barcellona sono tutt’altro che buone. Per l’olandese distorsione del legamento laterale della caviglia destra, per lo spagnolo infortunio al quadricipite da rivalutare. Entrambi ne avranno per più di un mese e, per questo motivo, non saranno disponibili per il match di ritorno contro il Napoli.

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Dimarco carica l’ambiente in vista dell’Atletico: “A Madrid per fare la nostra gara”

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Dimarco

Federico Dimarco ha parlato a BeIN SPORTS della prossima sfida europea che attende l’Inter: il ritorno degli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid. Lautaro e compagni si andranno a giocare nella capitale spagnola il passaggio del turno, che porterebbe i nerazzurri ai quarti di finale di Champions League. Il gol di Arnautovic dell’andata permette all’Inter di atterrare in Spagna con una rete di vantaggio, ma è chiaro a tutti come sia ancora tutto aperto, specialmente se si devono attraversare ancora 90′ nell’inferno del Civitas Metropolitano. Dimarco non ha però parlato solo della formazione di Simeone, ma anche del suo allenatore e del capitano dei nerazzurri, spendendo parole d’elogio per tutti i coinvolti in questa fantastica stagione, che potrebbe divenire addirittura storica, ma dovremo aspettare il risultato della serata di mercoledì 13 marzo per capire se questo sarà ancora uno scenario possibile.

DIMARCO IN VISTA DELL’ATLETICO – LE PAROLE DEL 32

SULLA PARTITA – “Sarà una partita durissima, difficile, sappiamo cosa vuol dire andare a giocare in campi difficili come è successo nella scorsa stagione in casa del Porto, sempre agli ottavi di Champions. L’Atletico Madrid è una grande squadra e lo ha dimostrato in tutti questi anni con Simeone. Andremo lì a fare la nostra partita“.

SU INZAGHI – “Ha un bel bel rapporto con tutti, ci fa ridere, ci fa star bene. Sa anche quando deve dare la sua impronta per dare magari una mano ai ragazzi più giovani. Siamo felici di averlo con noi“.

SU LAUTARO – “Stiamo parlando di uno degli attaccanti più forti al mondo, conosciamo la sua importanza all’interno della squadra, Lautaro è il nostro capitano e speriamo che continui così fino alla fine“.

SULLA NAZIONALE – “Spalletti ha portato molta felicità e un gioco diverso dal precedente che avevamo con Mancini. Stiamo cercando di imparare partita dopo partita il suo modo di giocare, quello che vuole e quello che ci chiede“.

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