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Napoli, arriva l'offerta per Pépé

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Napoli, arriva l’offerta per Pépé

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Dalle parole ai fatti, il Napoli di De Laurentiis passa all’azione per uno dei talenti più abbaglianti del panorama europeo. Nicolas Pépé, 24enne ivoriano del Lille, corteggiato da grandi squadre come Arsenal, Psg e Bayern Monaco, ora è un serio obiettivo degli azzurri.

Nell’ultima stagione in Ligue 1, Pépé ha realizzato la bellezza di 22 reti, tirando soltanto 61 volte nello specchio della porta e, dunque, con una straordinaria percentuale realizzativa del 23,2%. De Laurentiis vorrebbe poter regalare questo gioiellino a mister Ancelotti, fornendo all’attacco azzurro ulteriori goal per colmare il gap con la Juventus, puntando sempre sull’armonia del collettivo.

PISTA CALDA

In attesa dei vari sviluppi di mercato dalle piste James Rodriguez e Icardi, il Napoli lavora sul giocatore del Lille che da mesi era tenuto d’occhio dal club partenopeo. Gli azzurri hanno presentato un’offerta ufficiale al club francese di 60 milioni più il cartellino dell’algerino Ounas: sostituto ideale di Pépé a Lille viste anche le ottime prestazioni in Coppa D’Africa con la sua Nazionale, l’Algeria, che venerdì si giocherà il titolo continentale.

Inevitabile il paragone con Mbappé per l’esterno ivoriano – che ricopre la stessa zona di campo – e che vuole fare ora il grande salto: il Napoli proverà a giocare d’anticipo per accaparrarsi una delle stelle più brillanti del futuro prossimo.

(Fonte immagine copertina: profilo Facebook @SSCNapoli)

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Il Valencia si oppone: niente Netflix per il ritorno di Vinicius dopo l’episodio di razzismo dello scorso anno

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Vinicius Jr. Clásico

Era il 21 maggio 2023 quando Vinicius Jr. è stato vittima di un episodio razzista durante un match di La Liga. La location era il Mestalla di Valencia, in campo los Che, ovvero i padroni di casa, contro il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Siamo attorno al 70′ di gioco, quando sull’1-0 per il Valencia, c’è un pallone di troppo in campo. Il raccattapalle ha contribuito al disturbo malizioso dell’azione dei blancos, il difensore Comert lo calcia in direzione del brasiliano, che di lì a poco sarebbe passato da attore del match a vittima di insulti razzisti.

L’EPISODIO DELLA SCORSA STAGIONE

Il numero 7 sente qualcosa che non vorrebbe sentire e indica un responsabile sugli spalti. Si avvicina, quasi faccia a faccia, mentre il suo allenatore e l’arbitro De Burgos Bengoetxea tentano di calmarlo. Il classe 2000 non sembra intenzionato a proseguire il match, nonostante gli avvisi dello speaker dello stadio ai tifosi locali. “Mono” è la parola pronunciata e significa scimmia in lingua spagnola; i tifosi provarono a giustificarsi, affermando di aver detto “tonto” (scemo). Non finisce così. Il finale è bollente, il pubblico viene provocato e scoppia una rissa in campo che vede coinvolto Vinicius, prima ammonito, poi espulso grazie all’ausilio del VAR. Per il giovane talento è una beffa colossale e lascia il campo mostrando il segno due, inteso come Segunda Divisiòn.

COSA C’ENTRA NETFLIX?

A poco meno di un anno dall’episodio, Valencia Real si sfideranno di nuovo al Mestalla, ma i padroni di casa tentano di tutelare la serenità dell’ambiente. In concreto, Netflix sta documentando la stagione del 23enne. Di conseguenza il calciatore è seguito da un’intera troupe, con l’intento di registrare anche il ritorno in quello stadio. Questo non avverrà, manca il sì del Valencia. Anzi, la risposta della squadra di casa è stata chiara. Un no che va a tutela del proprio pubblico che altrimenti “sarebbe stato etichettato come cattivo a prescindere”. Questo viene riportato da Relevo. Netflix avrebbe anche provato anche a intervistare Hugo Duro, giocatore avversario che aveva subito il contatto da rosso per Vinicius Jr. La risposta? Altra negazione.

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Lutto nel mondo del calcio: scomparso a 50 anni La Cagnina

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Cremonese

Il calcio è in lutto per la morte dell’ex calciatore José La Cagnina. Cresciuto nel vivaio dell’Inter, divenne un simbolo della Cremonese a inizio anni 2000 grazie alla doppia promozione dall’allora Serie C2 alla Serie B. Nella notte è scomparso a 50 anni dopo una lunga malattia.

Nel 2014 aveva appeso gli scarpini al chiodo e aveva avviato la sua carriera da allenatore fino a diventare il responsabile del progetto Udinese Academy. Questa notte la sua scomparsa e questo l’ultimo saluto della Cremonese.

IL SALUTO DELLA CREMONESE

IL COMUNICATO – È con profondo dolore che U.S. Cremonese apprende la notizia della scomparsa di Josè La Cagnina. Alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari vanno le più sentite condoglianze della proprietà e del club grigiorosso. Josè La Cagnina, cinquant’anni, giocatore tuttofare. Uno dei protagonisti della grande cavalcata della Cremonese di Giorgio Roselli che ha conquistato due promozioni consecutive dalla C2 alla serie B fra il 2003 e il 2005 si è spento oggi, lunedì 26 febbraio. Nato a Como il 20 giugno 1973 e cresciuto nel vivaio dell’Inter, arriva a Cremona nell’estate del 2003 da Pavia dove aveva già ottenuto una promozione dalla D alla C2. Attaccante duttile e generoso, diligente e propositivo, sempre disposto al sacrificio e all’aiuto ai compagni. Con la Cremo, quella che in attacco poteva vantare la coppia formata da Gioacchino Prisciandaro e Ricky Taddei, disputa solo due campionati ma si toglie la soddisfazione di vincerli entrambi. Arrivato come ala sinistra e schierato da mister Roselli in tutti i ruoli possibili, nel 2003/2004 in serie C2 colleziona 34 presenze mettendo a segno due reti. Nel secondo, concluso con il primo posto nel girone A di Serie C1, scende in campo in 25 occasioni andando a segno quattro volte. Nel 2005 torna a Pavia per poi andare al Lecco. Con i lariani in C2 ottiene la quarta promozione della carriera prima di passare al Voghera, ai Crociati Noceto e terminare una carriera agonistica di tutto rispetto in Promozione con il Treviso nel 2013/14 ed intraprendere la strada di allenatore per le squadre giovanili, con un passaggio a Padova e tre stagioni consecutive come responsabile dell’Udinese Accademy. Josè lascia la moglie e due figli. Ti sia lieve la terra, Josè”.

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Bologna-Thiago Motta, prove di rinnovo: le ultime sul futuro del tecnico

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Thiago Motta

È ancora febbraio, è vero, ma già adesso si inizia a parlare del valzer degli allenatori in Serie A: uno dei tecnici più ambiti da tutte le squadre è sicuramente Thiago Motta, attuale allenatore del Bologna. L’ex tecnico dello Spezia ha fatto rinascere il club felsineo portandolo all’attuale quarto posto in classifica, ma il futuro di Thiago Motta potrebbe non dipendere solamente dalla volontà degli emiliani.

DAL POSSIBILE RINNOVO AL POSSIBILE ADDIO: BOLOGNA COSA FAI CON THIAGO MOTTA?

Come ben riportato anche da La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, il futuro di Thiago Motta attualmente è tutto tranne che ben definito. Bologna lo sta riempiendo d’affetto, dai calciatori ai tifosi in primis, ma sicuramente l’ex tecnico dello Spezia riceverà grandi offerte da “top club” da qua a fine giugno. Thiago Motta per ora rimane concentrato a raggiungere l’obiettivo Europa con il Bologna, ma una volta terminata la stagione sarà il momento di fare le somme e il futuro del tecnico è uno dei punti interrogativi più grandi di questo valzer degli allenatori.

Attualmente Thiago Motta potrebbe lasciare il capoluogo emiliano per approdare in una big: su di lui infatti c’è il forte interesse di Juventus e Milan in Italia, ma anche di PSG in Francia, Barcellona in Spagna e Porto in Portogallo. È anche vero che in caso di raggiungimento di Europa con gli emiliani, l’allenatore potrebbe decidere di rimanere anche per un altro anno. È sicuramente un argomento su cui restare focalizzati da qua a fine giugno, anche perché sarà uno dei punti interrogativi più grandi di questa estate.

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Calhanoglu salta l’Atalanta: ballottaggio Barella-Asllani per sostituire il turco

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Calhanoglu

Nell’ultima giornata di campionato Hakan Calhanoglu è stato costretto a fermarsi. Nella vittoria in trasferta per 0-4 dell’Inter contro il Lecce, il turco classe 1994 non è nemmeno sceso in campo a causa di un risentimento muscolare all’adduttore lungo della coscia destra come comunicato nella giornata di ieri dal club nerazzurro.

L’esito degli esami strumentali dunque costringeranno il centrocampista a saltare il recupero della 21ª giornata contro l’Atalanta, in programma mercoledì 28 febbraio. Rimane ancora in dubbio se ci sarà per il match di lunedì prossimo contro il Genoa. L’obiettivo di Simone Inzaghi dunque sarebbe quello di recuperarlo per la sfida del 9 marzo contro il Bologna in vista del match di Champions League contro l’Atletico Madrid.

Al suo posto contro la Dea, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, dovrebbe partire Asllani dal primo minuto. Rimane qualche minima possibilità di vedere anche Barella in cabina di regia, come successo nell’ultimo match in Salento. In questo ultimo caso, Frattesi e Mkhitaryan lo affiancherebbero in mezzo al campo.

Ennesima grande stagione per Calhanoglu con la maglia nerazzurra. In Serie A,  23 partite giocate e la bellezza di 9 gol e 3 assist. Anche in questa stagione il centrocampista turco si è dimostrato una pedina fondamentale e centrale nello scacchiere di Simone Inzaghi.

 

 

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