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Napoli-Fiorentina: attacco totale

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Questa sera alle 20.45 è in programma l’incontro che opporrà Napoli e Fiorentina. Nell’ultimo match casalingo stagionale del Napoli i partenopei sono chiamati a vincere per non rischiare di perdere il treno della qualificazione diretta ai gironi di Champions League. D’altra parte, però, anche i Viola non possono sbagliare perché una sconfitta, insieme ad una vittoria del Milan a S.Siro contro il Bologna, significherebbe per Sousa e soci eliminazione matematica dalla lotta europea.

LA VELOCITÀ DI SARRI

Da quando Sarri allena il Napoli quel che è certo è che gli azzurri hanno iniziato a giocare in modo rapido e veloce: niente tiki-taka o possesso palla sterile; più si tira, più si segna. Questa stagione i campani hanno creato una mole impressionante di occasioni da rete in Serie A, pari a 482. I primi della classe bianconeri, da notare, hanno tirato in porta solo 413 volte.

La velocità del gioco del tecnico di provincia porta i suoi frutti in fase offensiva ma, al contrario, crea qualche rischio di troppo al pacchetto arretrato: il Napoli, infatti, ha subito 36 reti in 36 partite, quasi un gol a partita, ed è questo che forse manca per colmare il gap con la Juve visto che altre big europee (Juve 26, Bayern Monaco 21, Chelsea 32) sono ben lontane in questa speciale classifica. Solo il Real Madrid ne ha subiti di più fra le prime dei migliori campionati europei, 41, ma segnando, però, quasi 20 reti in più.

LA STANCA VIOLA

Perché rispetto alla scorsa annata nel quale veniva osannato ed elogiato, Sousa non è riuscito più a raffigurare la Fiorentina con un suo marchio e pare quasi che le batterie si siano scaricate.

Così i 42 gol subiti lo scorso anno (passivo anche abbastanza bugiardo poiché da febbraio è arrivata una caduta quasi verticale) si sono trasformati quest’anno in 51. Per il resto è clamoroso vedere come i dati della Fiorentina di Sousa sono quasi gli stessi della scorsa stagione ma in termini di risultati, il tifo è in completa rivolta per gli scarsi risultati: 60 gol fatti sia lo scorso anno che in questa annata, col solo piccolo dettaglio che in questa stagione c’è ancora tempo per migliorarsi. 58% di possesso palla, contro il 55%. 431 occasioni create, contro le 440. 86% di precisione nei passaggi dell’anno scorso, contro l’85% di quest’anno.

È quindi facilmente deducibile come non sia il modulo tattico di Sousa ad essere cambiato, ma probabilmente lo stesso scacchiere è diventato  troppo ripetitivo e prevedibile.

NAPOLI E UN RITORNO DA SCUDETTO

Dopo un girone d’andata buono ma non eccelso, nel quale il tecnico toscano ha dovuto trovarsi a che fare con il grande problema Milik, infortunatosi in nazionale, poi risolto con l’esplosione di Mertens da prima punta, al girone di boa i partenopei hanno iniziato a giocare a memoria. Non a caso andando a stilare una speciale classifica con solo le gare del girone di ritorno i campani sarebbero primi davanti a tutti con 42 punti su 51 disponibili frutto di 13 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta maturata contro l’infermabile Atalanta. Addirittura la Juve avrebbe solamente 37 punti (-5).

Inoltre al ritorno Sarri ha iniziato ad occuparsi maggiormente della fase difensiva ed, a fronte di una fase realizzativa strepitosa, 44 reti in 17 partite (solo la Roma riesce a stargli dietro con 42) gli azzurri hanno imparato a giocare la partita subendo meno possibile (solo 14 reti) limitando più possibile i danni.

LA FASE DIFENSIVA VIOLA

Impressionante è il dato dei gol subiti della Fiorentina che ci lascia senza parole: dei 51 gol subiti, ben 46 sono arrivati da dentro l’area, a dimostrazione di come il tecnico portoghese non sia riuscito a trovare l’equilibrio adatto per il pacchetto arretrato: i troppi esperimenti dietro, con giocatori come Carlos Sanchez e tomovic troppe volte adattati, hanno messo in mostra tutte le evidenti lacune.

La Fiorentina, fra l’altro, sarà ospite nel boato del San Paolo e fuori casa in questa stagione è riuscita a vincere solo contro Pescara, Crotone, Bologna, Chievo, Empoli e Cagliari, quindi piccole squadre contro le quali è quasi d’obbligo fare risultato, mentre contro qualunque big ha faticato non poco, subendo sconfitte molto spesso anche troppo pesanti (Roma-Fiorentina 4-0).

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I commenti social del Mondiale: giorno 11

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

 

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Calcio Internazionale

Le partite del giorno – Giovedì, 1 dicembre 2022

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partite del giorno

Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

MONDIALI QATAR 2022

Ore 16:00 Croazia-Belgio (RAI 1)

Ore 16:00 Canada-Marocco (RAI SPORT + HD)

Ore 20:00 Giappone-Spagna (RAI 1)

Ore 20:00 Costa Rica-Germania (RAI SPORT + HD)

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Flash News

L’agente di Igor sul futuro: “A Firenze è felice ma non si può mai sapere”

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Fiorentina Igor

Igor, difensore brasiliano fedelissimo di Vincenzo Italiano, sta entrando nel periodo della sua maturità calcistica. Nella giornata odierna, Marcelo Mascagni, agente del difensore della Fiorentina, ha parlato a Spaceviola. Di seguito le parole dell’intervista.

Sullo stato emotivo del giocatore: “Igor è molto felice a Firenze. Rispetto alla SPAL, quella della Fiorentina è una maglia più pesante. Lui si sente a casa.”

Su un possibile interessamento della Juventus: “Sono onesto, non c’è niente. Nessuno della Juventus ha parlato con noi. Lo leggo in giro, ma non c’è niente di vero. Lui è felice a Firenze, ma nel calcio non si può mai sapere”.

Sul sogno della nazionale brasiliana: “È sempre un sogno. Per lui l’idea è quella di trovare spazio per essere nel gruppo del Brasile“.

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Calcio Internazionale

Il Messico saluta i Mondiali dopo i gironi: non accadeva dal 1978

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Messico

Negli ultimi decenni si era diffusa la convinzione che la Nazionale del Messico fosse perseguitata dalla cosiddetta “maldiciòn del quinto partido“, ossia “la maledizione della quinta partita”, che, ai Mondiali, coincide con i quarti di finale, e che il Tricolor non raggiunge dal lontano 1986.

Dopo la mancata qualificazione a Italia ’90, dunque, ebbe inizio per il Messico una lunga serie di eliminazioni agli ottavi di finale, protrattesi per ben 7 edizioni del torneo: la serie è partita da Usa ’94 ed è terminata a Russia 2018. La vittoria di stasera contro l’Arabia Saudita, la prima per la squadra del Tata MartinoQatar 2022, non ha tuttavia evitato la precoce eliminazione ai gironi di Ochoa e compagni. Nonostante avessero gli stessi punti della Polonia, i messicani non hanno potuto prolungare la propria avventura in Qatar in virtù della differenza reti inferiore a quella dei biancorosssi.

Se consideriamo che ai Mondiali del 1982 il Messico non si è qualificato, l’ultima eliminazione in cui gli Aztecas non hanno superato i gironi di un Mondiale risaliva a più di quarant’anni or sono: parliamo dei Mondiali del 1978 in Argentina.

 

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