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Tris e vetta per l'Inter: il Napoli crolla al Maradona sotto i colpi di Calhanoglu, Barella e Thuram

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Tris e vetta per l’Inter: il Napoli crolla al Maradona sotto i colpi di Calhanoglu, Barella e Thuram

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Pronostico Inter-Bologna di Coppa Italia

Due grandi reti di Calhanoglu e Barella e poi Thuram riportano in vetta l’Inter: cede il Napoli, che perde anche il quarto posto.. Grande agonismo e intensità nel match, che alla fine premia i nerazzurri, che vincono e tornano primi a 35 punti, +2 sulla Juventus. Scende al quinto posto, per differenza reti, il Napoli, superato dalla Roma seppur a pari punti.

LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO

Inizio di gran ritmo, con al 3′ già la prima occasione dei padroni di casa con Lobotka, che da lontano fa partire un tiro a uscire, costringendo Sommer a deviare in tuffo. Poi ospiti pericolosi, con Thuram servito da Lautaro che segna poco prima del quarto d’ora, ma il francese era oltre l’ultimo difensore partenopeo.

Sale il Napoli, spinto da un grande supporto anche dal Maradona, con Osimhen che si invola sulla fascia e serve Kvaratskhelia, che stoppa male e non riesce a tirare verso Sommer, seppur in una posizione vantaggiosa. Problemi per l’Inter, che è costretta a cambiare già al 18′: Stefan De Vrij soffre un problema all’adduttore e, dopo qualche secondo, si distende a terra richiamando l’attenzione dei sanitari. Al suo posto entra Carlos Augusto, nei 3 di difesa. Nel frattempo ancora grande intensità da parte dei padroni di casa, con l’Inter che sembra più propensa in questa fase a sfruttare i contropiedi. In questo frangente Elmas pericoloso, su assist di Kvara, ma Sommer attento lascia sul fondo.

Alla mezz’ora tornano ad attaccare i nerazzurri, con Mkhitaryan che in più occasioni serve in mezzo Lautaro, placcato però bene da Ostigard, attento su ogni pallone dell’argentino. Occasione più grande del match quella del Napoli, che prende la traversa su un ottimo tiro di Politano, che sfiora Sommer e poi esce dopo aver colpito il legno. Poi grande occasione anche per l’Inter, con Lautaro in tuffo col destro che prova a segnare, ma un miracolo di Meret in tuffo ferma tutto. Sullo scadere grande tiro da fuori area di Calhanoglu, che batte Meret e manda i suoi negli spogliatoi in vantaggio.

LA CRONACA DEL SECONDO TEMPO

Si riparte con nessun cambio da entrambe le squadre, con subito però un brivido per l’Inter. Dopo il problema all’adduttore per De Vrij, si ferma anche Dumfries, rimasto a terra dopo esser caduto male dopo un contrasto. L’olandese però si rialza dopo qualche secondo. Al 57′ prima grandi proteste su un contatto in area di Acerbi su Osimhen poi, sempre nella stessa azione, Kvara prende e tira di sinistro, con un gol evitato solo da un super Sommer. Attacca la squadra di Mazzarri, faticando però a superare l’ottima difesa della squadra di Inzaghi.

Nel miglior momento partenopeo, arriva il raddoppio dell’Inter: un perfetto passaggio in mezzo all’area di Lautaro trova Barella, che stoppa, finta, supera Ostigard e Natan, e batte Meret a un passo. Raddoppio che colpisce mentalmente i padroni di casa, in difficoltà nei minuti successivi al gol. Ancora Inter, col Napoli che sembra andato nel pallone: per poco Lautaro non segna il 3-0, col piattone che vola alto sopra la traversa. Poco dopo invece torna ad attaccare il Napoli, con il colpo di testa di Osimhen che va vicinissimo a riaprire la partita. Tanti capovolgimenti di fronte, con l’agonismo e l’intensità che fanno da padrone.

Se il risultato del campo sorride, ciò che non sorride per l’Inter è la situazione infortunati: dopo De Vrij, infortunio anche per Dumfries, uscito per problemi al flessore. All’84’ game over al Maradona, con Thuram servito praticamente a porta vuota, che firma il 3-0. Risultato pesante per il Napoli, dentro la partita per gran parte dei 90′. Dopo i 3′ di recupero l’arbitro fischia la fine: il Napoli crolla sotto i colpi dell’Inter, che vince e torna in vetta.

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Buongiorno sta per tornare: “Ci siamo quasi, torno presto”

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Alessandro Buongiorno Torino Serie A Coppa Italia

Alessandro Buongiorno ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Il difensore del Torino, capitano dei granata, è attualmente infortunato alla spalla. Ma sta svolgendo delle terapie, nel segno di una vera e propria corsa contro il tempo per recuperare e tornare in campo al più presto. Nel frattempo, si racconta alla Rosea.

LE PAROLE DI BUONGIORNO

MOMENTO PIU’ BELLO – “Il momento più bello, più intenso della mia esperienza qui al Toro è stato quando, a Superga, il capitano Rodriguez mi ha detto che avrei letto io i nomi dei giocatori, delle vittime di quella tragedia. In quel momento ho vissuto il punto più alto di un’appartenenza che sento molto. Essere del Torino non è come essere di un’altra squadra, con tutto il rispetto. Noi siamo stati grandi, abbiamo vinto molto, ma abbiamo anche sofferto tanto. Il fato si è accanito con noi cancellando dalla faccia della terra la squadra più forte di quel tempo, quella di capitan Mazzola, e poi il giocatore più significativo, più simbolico, degli anni Sessanta, Gigi Meroni. Noi siamo dolore e gioia, siamo tragedia e festa. Noi siamo il Torino. Mentre leggevo quei nomi, sentivo il peso e l’onore di questa identità”

RINNOVO – “Abbiamo parlato molto in quei giorni, il presidente Urbano Cairo e io, e ci è sembrato che restare fosse la scelta più giusta. Per me e spero anche per la squadra. Io qui sto bene, sono contento. Noi sappiamo di dover far leva sul collettivo, sul senso di squadra. Siamo un’orchestra, non un gruppo di solisti”.

RITORNO DALL’INFORTUNIO – “Ci siamo quasi, torno presto. L’infortunio alla spalla per fortuna mi ha consentito comunque di allenare le gambe, di correre. Ma non ce la faccio più. Durante le terapie ogni tanto ho calciato una palletta di gomma. Mi manca il campo, stare con i compagni e tornare a giocare”

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Le probabili formazioni di Milan-Atalanta: torna Leao titolare

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Rafael Leao, calciatore del Milan - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN-ATALANTA – A chiudere la domenica di Serie A, ci sarà la sfida Milan-Atalanta. La sfida è valevole per il 26° turno di Serie A 2023/24 ed in ballo c’è un posto per accedere alla prossima edizione della Champions League. Fischio di inizio previsto per le ore 20:45.

QUI MILAN

Il Milan, terzo in classfica con 52 punti raccolti, vorrà tornare alla vittoria in campionato dopo lo stop esterno subito contro il Monza nel turno precedente. Rispetto alla sfida contro il Monza, l’allenatore rossonero Stefano Pioli cambia molte unità.

La difesa dovrebbe modificarsi di due sole unità. Si tratta del ballottaggio a destra tra Calabria e Florenzi col primo favorito sul secondo; ma anche dei dubbi su chi affiancherà Gabbia. A contendersi quel posto ci saranno Thiaw e Kjaer. 

A centrocampo ballottaggio tra Adli e Bennacer, al fianco di Reijnders. Invece cambierà profondamente, rispetto alla sfida del U-Power Satdium, il reparto offensivo. Loftus-Cheek unico confermato, al suo fianco ci saranno Pulisic e Leao. I tre sosterranno la punta Giroud, che sostituirà lo squalificato Jovic.

QUI ATALANTA

L‘Atalanta è in un momento positivo. Stasera la Dea vorrà ottenere la sesta vittoria consecutiva così da rimanere ancora in gioco per conquistare il 4° posto, che le consentirebbe un posto per la prossima Champions League.

Gian Piero Gasperini procede per il mantenimento di 9/11 della squadra che ha giocato titolare contro il Sassuolo settimana scorsa. Dovrebbero cambiare infatti, solo l’esterno a sinistra, dove Ruggeri sembra in vantaggio su Zappacosta, ed una pedina a centrocampo, perchè chi affiancherà Ederson sarà molto probabilmente il rientrante Marten De Roon.

Ancora titolare l’ex della sfida, Charles De Keteleare, che giocherà come prima punta. Alle sue spalle, il solito Koopmeiners e Miranchuk. Panchina, quindi, per Scamacca. Così come non ci sarà Lookman, ancora in ripresa dalle fatiche di Coppa d’Africa.

LE PROBABILI FORMAZIONI

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Reijnders, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Stefano Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners, Miranchuk; De Ketelaere. All. Gian Piero Gasperini

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Bergomi: “Turnover Inter col Lecce? Giusto e inevitabile”

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bergomi

Giuseppe Bergomi (detto “Beppe“) commentatore Sky oggi, ma per anni storica leggenda dell’Inter, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di quest’oggi. L’ex difensore nerazzurro, in particolare, si è concentrato su Lecce-Inter di quest’oggi. Una gara a cui i nerazzurri arrivano motivati e compatti. Ma anche in cui Simone Inzaghi sembra intenzionato a fare molto turnover. L’INter, in effetti, è attesa da un tour de force da non sottovalutare, considerando anche che mercoledì affronterà l’Atalanta, per il recupero della 21ª giornata di Serie A, non disputata per gli impegni in Supercoppa Italiana.

LE PAROLE DI BERGOMI

Turnover? Giusto e inevitabile. Le partite di Champions League sono diverse rispetto alle altre e non a caso la Juventus sperava di rimanere attaccata in classifica fino a marzo. Allegri sapeva che i ritmi e le tensioni della Champions avrebbero “pesato” per Inzaghi. In più c’è stato anche l’infortunio a Thuram… I bianconeri si sono un po’ staccati e, a maggior ragione, l’Inter deve far rifiatare qualche uomo. Non dimentichiamoci che mercoledì c’è pure il recupero con l’Atalanta. Quindi, giusto far giocare a Frattesi che, se fosse stato nel Milan o nella Juventus, avrebbe giocato senza dubbio di più. Anche altri però meritano una possibilità. Fermo restando che con Lautaro, Mkhitaryan, Acerbi, Dimarco e Dumfries titolari, una certa identità tattica ci sarà sempre“.

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Le mosse di Zhang per tenersi l’Inter, tra rifinanziamento e sponsor

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Steven Zhang presidente dell'Inter Suning Champions League Serie A Coppa Italia Oaktree

L’Inter guarda al presente: quest’oggi c’è il Lecce, poi il recupero con l’Atalanta e di filata fino al ritorno di Champions League contro l’Atletico Madrid, dopo il quale ci sarà il Napoli. E poi la sosta. Ma i nerazzurri guardano anche al futuro. Lo fa, in particolare, il presidente Steven Zhang, direttamente dalla Cina.

Si lavora nel medio-lungo periodo, con un occhio particolare alla prossima stagione. In cui, con il mondiale per club, l’Inter potrebbe arrivare a toccare il numero record di 71 partite in stagione.

Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport nella giornaat di oggi, Zhang intende mantenere la proprietà dell’Inter almeno fino a quel momento: ci sono cinquanta milioni e tanta fama in ballo, come motivazione per farlo. Scacciati via, dunque, i demoni di una cessione obbligata, visto che il 20 maggio scadono i termini per la restituzione del prestito ricevuto di Oaktree: la strada che il numero uno nerazzurro intende percorrere è quella del “riscadenzamento” dei termini.

C’è anche da dire che la valutazione fatta dell’Inter, pari a 1,2 miliardi, ha frenato le intenzioni di molti compratori. E dunque il rifinanziamento sembra, ad ora, l’unica strada percorribile. Con il fondo americano consapevole che ha, come garanzia, eventuali quote del club in caso di mancato saldamento. Proseguire con lo stesso fondo con cui è stata già intrapresa la strada del primo prestito, però, dà più tranquillità ad ambo le parti.

L’accordo “Oaktree-bis” non nasce per caso: è figlio di un lavoro pluriennale per mantenere in equilibrio la gestione dell’Inter. E alla crescita degli anni post-Covid si aggiunge un’altra importante notizia: dal prossimo anno, cambierà lo sponsor sulla maglia. Non più Paramount+, che è apparsa sulle maglie dei nerazzurri in questa stagione, ma ha garatito relativamente poco ai nerazzurri. Spazio, invece, ad un altro sponsor che possa garantire almeno 30 milioni l’anno (quasi il triplo rispetto a quanto, attualmente, percepisce l’Inter).

L’Inter sta intrattenendo trattative con molte società: da Qatar Airways a Riyadh Air, compagnia di bandiera saudita che volerà solo nel 2025, fino Betsson Group, colosso svedese legato alle scommesse che ha tra i marchi di punta StarCasinò. In quest’ultimo caso, ci sarebbe il problema legato all’impossibilità di avere sulle maglie da gioco sponsorizzazioni legate al betting, per il Decreto Dignità. L’Inter potrebbe aggirarlo, usando il brand di “intrattenimento” sportivo StarCasinò.Sport.

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