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Napoli, la paura vale l’1-1 col Verona e l’Europa League

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La serata del Maradona porta con sè contraddizioni e rimpianti per un Napoli complessivamente ben diverso da quello visto nel corso della stagione. Il bel gioco maturato nel corso dell’annata partenopea lascia il posto alla pressione di dover perseguire la vittoria, a tutti i costi. Il tutto contro un avversario, il Verona, che, dal canto della sua serata, fa dell’ordine e della tenuta atletica nei novanta minuti i propri mantra imprescindibili.

Il pareggio fra Azzurri e l’Hellas consegna il calice amaro dell’Europa League alla squadra di Gattuso, l’unica fra le formazioni ancora in gioco a rimanere esclusa dalla Champions League. Sorridono, invece Milan e Juventus, con l’Atalanta che, pur cedendo il secondo gradino del podio ai rossoneri, ha potuto contare fin dalla vigilia sulla matematica certezza di entrare ancora una volta nell’Europa che conta.

IL PRIMO TEMPO…

Nel primo tempo è la squadra di Juric a partire con maggiore convinzione. Il 3-4-2-1 ormai collaudato in casa Hellas regge bene all’urto del Maradona e di una voglia del Napoli, di fatto, mancata nel 4-2-3-1 delle grandi occasioni (almeno sulla carta). Le buone giocate di Zaccagni e Kalinic mettono alla prova fin da subito la tenuta della retroguardia azzurra, nonostante le buone prove individuali di Rahmani e Manolas nei rispettivi novanta minuti. Il centrocampo azzurro pecca di personalità, complice la pressione della serata e i risultati avversi delle rivali. È Lorenzo Insigne, tuttavia, a cercare di reagire per i suoi: la conclusione dell’attaccante partenopeo, a giro dal limite dell’area, si spegne di un nulla sul fondo del campo, con la prima frazione di gioco che altro non ha da segnalare se non l’infortunio di Dawidowicz, sostituito da un Udogie autore di una buona prova individuale.

Fonte: profilo IG @skysport

…IL SECONDO TEMPO

Nella seconda metà di gara la tanto sperata reazione in casa Napoli non arriva. Il carisma da bordo campo di Gattuso non basta per scuotere gli animi di una squadra demoralizzata mentalmente e fragile fisicamente. L’Hellas Verona si rivela per l’ennesima volta veterana nel saper leggere la partita nel giusto modo.

Al minuto 60, tuttavia, il Napoli trova la rete del parziale vantaggio nell’unico modo permesso dalla prestazione degli Azzurri. Dagli sviluppi di calcio da fermo è Rahmani a sbloccare il risultato e a riaccendere il morale della compagine partenopea. Una rete, la prima in stagione per il difensore centrale, a coronare una convincente prestazione.

Il vero deficit del Napoli sta tuttavia nel non aver dato fondamenta all’entusiasmo scaturito del vantaggio. Tant’è che otto minuti dopo Faraoni approfitta dell’incertezza di Hisaj dal limite dell’area e di prima intenzione batte Meret sul palo opposto.

Gli schemi, come prevedibile a quel punto, saltano tutti da parte del Napoli, che minuto dopo minuto fa perdere logicità alla propria manovra. Il 4-1-5 messo de facto progressivamente in campo da Gattuso, con gli ingressi di Mertens, Petagna e Politano a dare manforte a Osimhen e Insigne, si deve arrendere alla tenuta fisico tattica degli uomini di Juric.

Coerenza e continuità sono le parole chiave nel gioco dell’Hellas, che non disunendosi e amministrando sapientemente il gioco non ha difficoltà nell’arginare la manovra degli Azzurri. Nel finale i fin troppo timidi tentativi, da parte del Napoli, di trovare la rete del vantaggio lasciano progressivamente spazio a una vera e propria sconfitta mentale. Il Napoli è la vera sconfitta di giornata, con un quinto posto che vale solamente l’Europa League, lasciando spazio alla Juventus al quarto posto in classifica.

Fonte: profilo IG @skysport

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Calcio e dintorni

Il presidente della Liga Tebas ancora contro la Juventus e Agnelli

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Juventus

Il presidente della Liga spagnola Tebas, dopo il comunicato pubblicato nei giorni scorsi immediatamente dopo lo scioglimento del cda della Juventus, ha rincarato la dose scagliandosi ancora contro Andrea Agnelli. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Gianluca Di Marzio:

LA JUVENTUS NON CI DIA LEZIONI

La Liga parla di sostenibilità finanziaria dal 2020, ma non ho mai sentito nessuno dei promotori della Superlega, dal Real alla Juventus, parlare di questa cosa in nessuna delle riunioni UEFA, né ad alta e né a bassa voce. Non ci possono dare lezioni i leader della Superlega. La Juventus soprattutto con le notizie di questa settimana“.

AGNELLI? NON CREDO SIA UN LEADER

Non credo che sia un leader per parlare al calcio europeo di sostenibilità finanziaria quando il suo CdA è indagato per aver falsificato i bilanci con dati alla mano e anche con intercettazioni telefoniche“.

LA SUPERLEGA È UNA SCUSA

Non è un formato di competizione. È una scusa, è un concetto ideologico che si è creato in quel gruppo di club nato con Florentino Perez. La base è che i club più ricchi, con ricavi maggiori, comandino il calcio“.

 

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Flash News

Benevento, Eugenio Corini non ha mai vinto contro Cannavaro la Strega: la statistica

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Fabregas

Il Benevento di Fabio Cannavaro, domenica sera alle ore 18 sfiderà il Palermo di Eugenio Corini per la 15esima giornata di Serie B. 

I due allenatori hanno avuto a che fare quando giocavano, l’ultimo incontro risale a gennaio 2006, la Juventus con Cannavaro vinse 2-1 contro proprio il Palermo nel quale giocava l’attuale mister dei siciliani.

Corini tra l’altro da allenatore si è già visto difronte la Strega nella stagione 2018/2019, allenava il Brescia e portò le rondinelle in Serie A. 

Nonostante la magnifica cavalcata verso il massimo campionato italiano i lombardi non hanno mai vinto con i giallorossi, il 30 dicembre 2018 finì 1-1 al Vigorito, nella gara di ritorno al Rigamonti arriva la sconfitta per i bresciani 3-2.

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Calcio Internazionale

Niente ottavi per Neymar, il padre: “Tornerà in finale”

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Brasile-Serbia

Il padre di Neymar ha rilasciato un’intervista ad una radio inglese facendo preoccupare i tifosi brasiliani, i quali attendono la guarigione dall’infortunio del fenomeno del PSG. Ecco le sue parole: “La cosa più importante è che possa tornare in campo al suo massimo livello“.

O Ney ha rimediato nel match contro la Serbia una distorsione alla caviglia destra con lesione legamentosa. Impossibile pensare ad un suo ritorno in campo già agli ottavi, dato che dopo il trauma distorsivo il brasiliano non si è ancora allenato con la squadra. Quando ritornerà in gruppo, allora potrà definirsi guarito. Attualmente il calciatore sta ricevendo le cure in albergo a Doha, dove alloggia la nazionale verdeoro.

Il padre ha inoltre dichiarato a TalkSport: “Credo che Neymar ritornerà in campo per la finale e farà del suo meglio per aiutare i suoi compagni a vincere la competizione. Tutti sanno che mio figlio ha una grande influenza sul gruppo. È il numero uno“. Infine un messaggio per Pelé: “È il giocatore più iconico al mondo, tuti lo amano. Mio figlio spera che si rimetta in salute e gli augura il meglio“.

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Calcio Internazionale

De Paul elogia Messi e Di Maria: “Guidano la nave, si assumono ogni responsabilità”

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Messi

Il centrocampista dell’Albiceleste Rodrigo De Paul ha parlato nella conferenza pre Australia-Argentina in programma domani. 

Il centrocampista in forze all’Atletico Madrid ha parlato alla vigilia dell’importante match degli ottavi contro l’Australia che, almeno sulla carta, dovrebbe essere in favore dell’Argentina di Messi e Di Maria.

Proprio quest’ultimi sono stati i protagonisti della conferenza stampa di De Paul: “Quanto ci aiutano Messi e Di Maria? Molto. Ci hanno spiegato l’importanza di vestire questa maglia, si assumono ogni tipo di responsabilità“.

Il classe 1994 ha aggiunto che ovviamente anche gli altri, compreso lui, debbano fare la loro parte per vincere: Anche noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Sono loro che guidano questa nave, ma tutti dobbiamo farlo”.

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