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Napoli tritatutto, niente da fare per la Lazio

Calcio e dintorni

Napoli tritatutto, niente da fare per la Lazio

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Napoli Lazio

Un Napoli nel segno di Maradona batte in scioltezza la Lazio e ottiene il primato solitario in testa alla Serie A. Gli Azzurri giocano un calcio spumeggiante e divertente, lasciando poche alternative alla squadra dell’ex Sarri e onorando l’anniversario della scomparsa dell’immortale Diego.

Nello stadio intitolato al campione argentino, il Napoli va subito in vantaggio con Zielinski.
Gli azzurri iniziano bene la partita e al 6′ minuto il polacco segna dopo una mischia nell’area della Lazio.
Neanche il tempo di celebrare il vantaggio che arriva rapidamente il raddoppio del Napoli.
Al 10′ minuto Insigne riceve palla sulla fascia sinistra innescando Mertens con un bell’esterno. Il folletto belga mette a sedere Acerbi e Patric, infilando Reina senza troppe preoccupazioni con un tiro imprendibile.

Dopo il secondo gol il Napoli gioca sul velluto dettando i ritmi con un avvolgente gioco di prima che non lascia ai Biancocelesti il tempo e il modo di organizzarsi.

La Lazio  passa i primi 15 minuti del primo tempo schiacciata nella propria metà campo, messa all’angolo dal Napoli.

Il primo squillo degli ospiti arriva con Immobile che con un break offensivo arriva fino all’area di Ospina tirando con le ultime energie una palla che il colombiano manda in corner.
Il Napoli però spinge ancora. Al 24′ Insigne continua a essere tra i più in forma e si rende pericoloso con un passaggio sul secondo palo che Acerbi appoggia su Reina.

Sulla stessa azione arrivano le occasioni più clamorose della Lazio nel primo tempo. Milinkovic innesca Luis Alberto che lascia partire una bomba disinnescata da Ospina. Dall’angolo provocato Acerbi spizza di testa ma la palla sbatte sul legno, mancando in un minuto la seconda grande occasione per la squadra di Sarri.
Al 28′ il Napoli segna il gol del cappotto. Gli Azzurri vanno sul risultato di 3-0 e Mertens segna il gol numero 139 per il Napoli. Ruiz apre con una sventagliata su Lozano che di prima tocca per Mertens. Dries ancora una volta fredda Reina con una traiettoria imprendibile.

La Lazio chiude in crescita il primo tempo affacciandosi nella metà campo avversaria. La difesa del Napoli però si fa trovare sempre pronta difendendo in maniera ordinata, complice anche l’imprecisione degli avversari. A fine primo tempo la partita si è giocata ad una sola porta.

Nella seconda parte i ritmi calano inevitabilmente ma nonostante il risultato netto, il Napoli inizia la seconda frazione con lo stesso piglio della prima giocando un calcio offensivo e propositivo.
Il primo intervento di Reina è al 57′. Lo spagnolo risponde presente ad un destro potente di Mario Rui.

Al 63′ Spalletti regala a Mertens la standing ovation del Maradona, sostituendo il belga per Petagna.

Sarri prova a mischiare senza successo le carte. Il tecnico toscano inserisce Lazzari, Zaccagni e Basic ma nessuno riesce davvero ad incidere.
Il secondo tempo scorre senza troppe emozioni, con i padroni di casa che abbassano i ritmi e giocano con più tranquillità dato il risultato consolidato.
Dopo quaranta senza nulla da segnalare, ci pensa Fabian Ruiz a calare il poker. All’85’ Di Lorenzo passa palla allo spagnolo che dalla trequarti piazza la palla sull’angolo lontano e infligge una punizione pesantissima alla Lazio.

Il Napoli chiude 4-0, battendo nettamente una Lazio mai in partita.
L’assenza di Osimhen, fuori fino all’anno prossimo, sembra non aver pesato ai Partenopei che stasera hanno giocato probabilmente una delle loro migliori partite di questa stagione.

La squadra di Spalletti si trova adesso in testa alla classifica a +3 dal Milan secondo. La squadra di Sarri subisce una brusca battuta d’arresto e non riesce ad approfittare delle sconfitte di Fiorentina e Juventus, rivali nella corsa all’Europa.

 

Immagine in evidenza da: Licenze Google Creative Commons

 

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Guai per Dani Alves: il Pumas pretende cinque milioni di danni!

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Dani Alves

Continuano i guai per Dani Alves. Nelle scorse settimane il terzino, attualmente in forza al Pumas, è stato accusato di violenza sessuale. Ciò ha comportato la propria reclusione, lo scorso 20 gennaio, nel penitenziario catalano Brians 2. Tale accaduto ha comportato, inevitabilmente, ripercussioni sull’immagine del calciatore. Ragion per cui, l’ex Barcellona ha visto disdetti vari contratti di sponsorizzazione. Oltre a ciò, stando a quanto riporta il portale brasiliano Uol Esporte, il suo club avrebbe inviato una richiesta d’indennizzo per danni d’immagine.

La richiesta del club

Dal momento dell’arresto, la società messicana ha immediatamente cessato il contratto del brasiliano, richiedendo:

Per inadempienze gravissime, il giocatore è irrimediabilmente obbligato a versare al club il pagamento dell’indennizzo previsto nelle clausole 14 e 15 del contratto. Un ammontare pari a 5 milioni di dollari netti, liberi da imposte. Pumas si riserva il diritto di intraprendere le azioni che riterrà necessarie presso la Fifa e/o qualsiasi altra giurisdizione pertinente e competente per reclamare l’indennizzo“.

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Chelsea senza freni: il clamoroso dato sulle spese dei Blues

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Se in Serie A la sessione invernale di mercato non ha regalato grossi colpi ad effetto, in Premier League il Chelsea ha messo in atto una campagna acquisti faraonica. Il mercato dei Blues è stato infatti senza freni, tanto da arrivare a registrare un clamoroso dato.

Come riportato da Transfermarkt, a gennaio, ad eccezione della Premier League, il Chelsea ha speso di più rispetto a quanto non abbiano fatto gli altri top 4 campionati europei messi insieme. Nello specifico: Ligue 1, Bundesliga, LaLiga e Serie A. Combinate, hanno speso un totale di 256,3 milioni di euro.

Il club londinese invece, con il pagamento in extremis della clausola di Enzo Fernandez, ha speso ben 329,5 milioni di euro. Altro dato non da poco, è la spesa dei top 5 campionati: con l’aggiunta della Premier League, la somma totale diventa 1,09 miliardi. Numeri che testimoniano la grandissima potenza economica di cui dispongono club che militano nel massimo campionato inglese.

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Kjaer suona la carica in vista del derby: le dichiarazioni social

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Kjaer

Aria di derby nell’ambiente milanese, con il confronto tra Inter Milan che andrà in scena domenica sera. In casa Milan la situazione non è delle migliori, considerando sia lo stato di forma pessimo dei rossoneri che le condizioni fisiche di alcuni giocatori. Tra questi figura Fikayo Tomori, la cui assenza sembra sempre più certa. Tuttavia, è pronto a sostituirlo l’esperto centrale danese Simon Kjaer, che con ogni probabilità affiancherà Kalulu al centro della retroguardia dei Diavoli. Il 33enne ci ha tenuto a motivare i suoi da vero leader, pubblicando un messaggio social di grande grinta: “Duro lavoro, concentrazione, preparazione”.

Big match della 21esima giornata di Serie A che si avvicina sempre di più, pronto a regalarci spettacolo e divertimento come in ogni occasione.

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Il DS dell’Empoli: “C’è ancora tanta strada da fare”

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Empoli

Chiarimenti importanti in casa Empoli per spiegare le strategie di mercato attuate durante la finestra invernale appena terminata. A sciogliere ogni riserva ci ha pensato il direttore sportivo Pietro Accardi, il quale ha rilasciato dichiarazioni ufficiali nel corso della conferenza stampa. Non sono mancati riferimenti ai colpi in uscita, come Bajrami, oltre che a quelli in entrata, su tutti il ritorno di Caputo.

SULL’ACQUISTO DI PICCOLI – “C’è molta soddisfazione, era un calciatore che noi avevamo cercato due anni fa e che poi non eravamo riusciti a prendere. La soddisfazione è doppia perché ho visto un ragazzo motivato e contento di venire qui, ha spinto molto per venire all’Empoli”.

SULLE STRATEGIE ATTUATE – “Stiamo ragionando sulla stagione attuale, c’è ancora tanta strada da fare e abbiamo cercato di mettere dentro giocatori funzionali per quello che è il calcio del nostro allenatore. Quindi abbiamo ragionato prettamente su questa stagione”.

SU BAJRAMI – “La sua cessione nasce appunto da un’opportunità delle ultime ore, abbiamo deciso di accontentare il giocatore perché dopo lo scorso campionato sicuramente le sue aspettative erano diverse. Questa estate non c’è stata per lui la possibilità di andare da un’altra parte, abbiamo quindi ritenuto opportuno che questa fosse la giusta chiusura per un ragazzo che ha dato tanto”.

SULL’IMPATTO DI CAPUTO- “Quando abbiamo perso Destro per infortunio, abbiamo ritenuto opportuno inserire un giocatore esperto e abbiamo subito pensato a lui. Quindi sì, mi aspettavo questo impatto. Lammers? Lo reputo un attaccante straordinario, ma non si è integrato con l’ambiente e abbiamo deciso questo scambio dal quale riteniamo di aver tratto vantaggio”.

 

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