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Ten years challenge, Ep. 3: Napoli

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Ten years challenge, Ep. 3: Napoli

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Evidente che sia la moda del momento. Sui social – Instagram su tutti – rimbalza la Ten Years Challenge, una sfida che vede, chiunque voglia, mettere una propria foto attuale, a fianco di una che sia di 10 anni fa. C’è chi ride, chi ricorda i bei tempi andati, o chi tutto sommato – beato lui – non nota tutte queste differenze tra il passato ed il presente.

Dopo Fiorentina e Roma ora tocca al Napoli, forse la squadra che più di tutte è migliorata dal 2009 ad oggi. Proprio il Napoli ha aderito a questa sfida con un post instagram:

Era l’anno del ritorno in Europa, il secondo in Serie A dopo il fallimento, l’anno della conferma di una rinascita sempre più sorprendente. Ma quel Napoli è uno dei tanti esempi di ciò che doveva essere e poi non è stato. Partiamo con ordine però.

FORMAZIONE 2008/09

In porta troviamo il totem Gennaro Iezzo, primo difensore dei pali partenopei dalla Serie C. Il portiere di Castellammare di Stabia però continua a subire gli acciacchi di un’età che avanza che hanno già pregiudicato più volte la sua presenza in campo nella stagione successiva. Non a caso alle spalle c’è un discreto numero di portieri: Nicolas Navarro, Matteo Gianello e Luigi Sepe che ha giocato una sola partita (da subentrato) contro la Fiorentina. A seguito dei ripetuti infortuni di Navarro e Iezzo, il Napoli è dovuto intervenire a Gennaio per consegnare ad Edy Reja il quinto portiere: Luca Bucci.

In difesa c’era in primis il capitano Paolo Cannavaro, in questa stagione inizierà ad indossare definitivamente la fascia di capitano al braccio. Nella difesa a 3, oltre all’inamovibile Cannavaro, si contendevano il posto: il giovane prospetto Fabiano Santacroce, Nicola Contini ed i due neoacquisti Leandro Riaudo e Salvatore Aronica. Inizia così a formarsi la difesa del Napoli che verrà con Cannavaro e Aronica che saranno dei giocatori imprescindibili per Mazzarri. Menzione speciale per Gianluca Grava che in quella stagione giocò solo 6 partite in Serie A ma che poi ritornerà in auge proprio con Mazzarri.

Nel centrocampo a 5 c’è solo un esterno inamovibile, il neoacquisto Christian Maggio che affonda le radici sulla fascia destra del San Paolo fino a sradicarle dopo 10 anni. A sinistra troviamo Daniele Mannini e Luigi Vitale, prodotto della Primavera partenopea. Nessuno dei due però convince fino in fondo al punto che il secondo acquisto di gennaio sarà Jesus Datolo, esterno sinistro eccentrico prelevato dal Boca e presentato con un giro di campo al fianco di De Laurentiis. Una presentazione che però non ha rispettato mai le previsioni, l’argentino è il primo flop del mercato invernale del Napoli di ADL.

Al centro ci sono l’instancabile Walter Gargano, Manuele Blasi, che la precedente stagione ha racimolato così tanti cartellini gialli (16) da rischiare la squalifica dopo ogni ammonizione. Nonostante ciò per Reja è sempre stato un punto fisso nello scacchiere azzurro. Ad alternarsi con i due ci sono Michele Pazienza e Francesco Montervino, il capitano della risalita dal fallimento fino al massimo campionato italiano. Il 2008/09 è la stagione della conferma anche per Marek Hamsik che dopo la prima sorprendente stagione in Serie A è sempre più un inamovibile. Lo slovacco gioca come mezz’ala sinistra oppure come trequartista alle spalle delle due punte. In assenza dello slovacco, a fare le veci c’è l’uruguagio Mariano Bogliacino.

L’attacco balla il tango con due argentini come Ezequiel Ivan Lavezzi e German Denis. Il primo cresce sempre di più mentre il secondo, acquistato dall’Indipendente, entra a razzo nella rosa partenopea conquistando il posto da titolare a discapito di Marcelo Zalayeta. Il Panteron si rifarà poi divenendo insieme a Pià l’uomo della provvidenza per Donadoni. In rosa c’è un altro giovane dalla belle speranze: Andrea Russotto, il vice di Lavezzi però non regala mai gioie e si sposta pian piano verso i margini del progetto partenopeo.

Il ritorno in Europa ha un sapore agrodolce per i partenopei che perdono il doppio confronto con il Benfica, nonostante la vittoria di andata per 3-2, e salutano anzitempo la Coppa Uefa. A causa delle qualificazioni per il secondo torneo europeo, il Napoli inizia la preparazione un mese prima rispetto a tutto il resto delle squadre di Serie A. Questa situazione fa partire il Napoli con una marcia in più rispetto agli avversari, infatti chiude sorprendentemente al quarto posto in Serie A dopo il girone d’andata grazie soprattutto ad un Hamsik in condizioni stratosferiche. La bolla del Napoli però scoppia troppo presto a causa della mancanza di benzina figlia proprio di quella preparazione anticipata. Iniziano ad esserci anche i primi malumori con le voci delle avventure extracalcistiche di Navarro e Lavezzi su tutti. Il Napoli perde sempre più posizioni rischiando anche la clamorosa retrocessione. De Laurentiis interviene con un cambio di allenatore: subentra l’ex CT italiano Roberto Donadoni. Nemmeno il cambiamento porta i suoi frutti, il rischio della retrocessione sempre più forte come la possibilità di salutare Lavezzi a fine stagione a causa dei pessimi rapporti con la società. Arriva proprio in quel momento l’uomo della provvidenza: Marcelo Zalayeta che con un tiro di punta consegna al Napoli la vittoria contro l’Inter ormai già diretto al titolo. Quel gol significa però molto di più, quei 3 punti decretano la salvezza del Napoli di Donadoni.

Lavezzi nel frattempo è sempre di più ai ferri corti con il Napoli a causa di un mancato rinnovo che secondo il fantasista argentino era una delle promesse di Marino (ai tempi Ds del Napoli). L’argentino scappa in Argentina lasciando una lettera a Sky dove attacca pubblicamente il Ds. Il Pocho però torna a Napoli, a farne le spese sai poi proprio Marino.

DIECI ANNI DOPO

Donadoni non resiste molto sulla panchina del San Paolo, l’inizio della stagione successiva non è dei migliori nonostante alcuni acquisti importanti come Quagliarella, De Sanctis, Zuniga e Campagnaro. Infatti ad Ottobre De Laurentiis esonera Donadoni per accogliere Walter Mazzarri con Riccardo Bigon a sostituire Pierpaolo Marino. Da lì inizia l’ascesa del Napoli fatta di clamorose rimonte. Il primo anno di Mazzarri si conclude con la conquista di un posto per l’Europa League. Nell’estate del 2010 arriva il primo cambiamento che si può definire decisivo per le sorti del Napoli: arriva da Palermo un certo Edinson Cavani ma allo stesso punto Quagliarella, l’idolo del San Paolo, abbandona la nave trasferendosi alla Juventus scatenando l’ira di tutta la piazza che poi troverà la pace solo 2 anni fa quando Quagliarella spiegò i motivi dell’addio.

 

Si forma il Napoli dei 3 tenori che lotta per lo scudetto e che poi conquisterà il terzo posto valevole per la Champions League. Quel Napoli tiene botta anche in Europa sfiorando l’impresa di eliminare quel Chelsea che poi diverrà campione d’Europa. Nel 2012 Lavezzi abbandona dopo aver vinto il primo trofeo dell’era De Laurentiis in finale di Coppa Italia contro l’imbattuta Juventus del primo scudetto di Conte. I campioni del Napoli fanno sempre più gola alle grandi europee, non a caso l’anno successivo andrà via anche Cavani insieme al mister Mazzarri.

Il secondo cambiamento decisivo arriva proprio in questo momento, il Napoli che troviamo ora è figlio dell’estate 2013: arriva Benitez che inizia a fare incetta di giocatori dall’estero: Reina, Higuain, Callejon, Albiol, Mertens e poi con le successive sessioni di mercato arriveranno i vari Ghoulam, Jorginho, Koulibaly. Benitez porta nella bacheca napoletana un’altra Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Nonostante ciò il periodo napoletano è molto difficile per il mister ex Liverpool, i rapporti con la stampa diventano tesi come quelli con la società, mentre la tifoseria è spaccata in due nei confronti dello spagnolo. Il secondo anno si dimostra una grande delusione, il Napoli esce ai preliminari di Champions, manca la finale di Europa League uscendo sconfitta dal tanto discusso doppio scontro con il Dnipro e finisce per non posizionarsi in zona Champions a causa dello scontro diretto ai limiti del psicodramma contro la Lazio.

Nello scetticismo generale arriva Sarri da Empoli. Nessuno ci ha creduto fortemente eppure i 3 anni del tecnico toscano nato a Bagnoli sono stati i migliori dell’era De Laurentiis. Sbocciano dei totem come Allan, Koulibaly e Jorginho, Higuain ritrova la fame di gol e la miglior condizione fisica in assoluto. La prima stagione si chiude con quel record dal sapore agrodolce dei 36 gol di Gonzalo Higuain. L’argentino compie lo stesso passaggio di Quagliarella e al suo posto arriva Arek Milik. Il polacco nonostante il grande avvio si rompe il crociato ed qui che arriva il colpo, tra genio e necessità, di spostare Mertens al centro dell’attacco. Per 2 stagioni il Napoli diventerà di dominio dei 3 “piccoletti” del tridente: Callejon, Mertens e Insigne. L’ultima stagione è ancora fresca nella memoria di tutti, dalle delusioni europee allo scudetto sfiorato, e quasi festeggiato, dopo la vittoria allo Juventus Stadium.

Ora troviamo Carlo Ancelotti seduto sulla panchina del Napoli, il valore della rosa è incrementato di 456,7 (102,3 mln contro i 559 attuali secondo Transfermarkt) grazie ai prezzi pregiati come Insigne, Koulibaly, Allan e Zielinski.

Secondo voi è il cambiamento più grande in assoluto in Serie A in questi 10 anni?

 

 

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Colpani e Palladino a DAZN: “Sarà una sfida dura”

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Frosinone-Monza formazioni

Tra pochi minuti avrà inizio la sfida tra Monza e Roma. I brianzoli ospiteranno i giallorossi guidati da Daniele De Rossi. Entrambe le squadre stanno vivendo un periodo molto importante. I padroni di casa arrivano alla sfida con due vittorie consecutive contro il Milan e la Salernitana. Oggi potrebbe essere un’occasione importante per le due formazioni per dare continuità ai risultati dell’ultimo periodo. Prima dell’inizio del match sono intervenuti ai microfoni di DAZN il tecnico Raffaele Palladino e Andrea Colpani.

LE DICHIARAZIONI DI RAFFAELE PALLADINO 

ROMA DI DE ROSSI –Io e Daniele siamo molto amici, ea già un allenatore in campo. Farà l’allenatore a grani livelli, ci mette cuore e passione. Sono contento che stia sfruttando quest’opportunità; la squadra sta avendo grandi miglioramenti, si vede la sua mano”.

LE DICHIARAZIONI DI ANDREA COLPANI

PARTITA –Sarà una partita difficilissima, la Roma è una squadra molto forte. Ci aspettiamo una partita veramente dura, di duelli, cercheremo di mettere in mostra il nostro atteggiamento come sempre e le nostre qualità”.

 

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Gila carica la Lazio: “Una vittoria stasera vale metà stagione”

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Mario Gila, difensore della Lazio

Il difensore della Lazio Mario Gila ha parlato ai microfoni di DAZN a pochi minuti dall’inizio della sfida tra i biancocelesti e il Milan. Una gara, quella dell’Olimpico, che per i biancocelesti è fondamentale per restare ancorata alla corsa per ottenere un posto in Champions League. Proprio su questo si è soffermato il centrale spagnolo poco prima dell’inizio della gara contro i rossoneri. In questo momento, infatti la Lazio è ottava in classifica, a -8 dal Bologna quarto e -6 dall’Atalanta che occupa la quinta posizione, che al momento potrebbe valere comunque un posto in Champions League il prossimo anno. I biancocelesti sono reduci dalla sconfitta in casa della Fiorentina e contro il Milan vogliono cambiare subito marcia.

3 PUNTI FONDAMENTALI – “Partita importantissima per noi, tre punti che ci possono dare tranquillità e farci avvicinare alla Champions. Tre punti questa sera possono valere metà stagione”, ha dichiarato Gila.

Dopo un inizio di stagione rilegato in panchina, Gila ha conquistato il posto da titolare complice anche qualche problema fisico di Romagnoli e Casale e da metà novembre è sempre stato schierato dal 1′ da Maurizio Sarri, fino all’espulsione contro il Torino. Il 23enne torna oggi titolare dopo aver scontato la squalifica nella scorsa giornata contro la Fiorentina e agirà al fianco di Romagnoli.

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Lotta Napoli-Juventus per il Mondiale per Club: ADL presenterà ricorso alla FIFA per estromettere i bianconeri

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Serie A, Coppa Italia, Champions League

Siamo già in tema Napoli-Juventus. Questo weekend, precisamente domenica sera alle ore 20:45, la sfida di Serie A. Fuori dal campo, però. la partita è concentrata sulla partecipazione delle due squadre al prossimo Mondiale per Club. I bianconeri formalmente possono solo sperare che i partenopei vengano sconfitti al ritorno di Champions dal Barcellona. Il Napoli, invece, se vincesse almeno altre due partite in Europa, accederebbe alla nuova competizione che prenderà il via nel 2025.

Secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss, però, il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis sarebbe al lavoro per presentare un ricorso alla FIFA per l’estromissione della stessa Juventus dal prossimo Mondiale per Club. Ciò garantirebbe al Napoli una grandissima possibilità per l’accesso alla competizione, visto che come pretendente rimarrebbe la Lazio, ma che è ben più indietro nel ranking.

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I convocati dell’Olanda per le partite di marzo: prima volta per Zirkzee, ci sono anche due interisti

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Bigica

L’Olanda si prepara a scendere in campo contro la Scozia (in casa) e contro la Germania (in trasferta). Si tratta di due amichevoli, utili a CT e giocatori per rodare i meccanismi verso Euro2024. In vista di questi due impegni, Ronald Koeman, tecnico della Nazionale olandese, ha diramato l’elenco dei convocati. Tra questi, figurano ben sei giocatori presenti in Serie A, tra cui la prima – meritatissima – volta di Joshua Zirkzee. L’attaccante in forza al Bologna, tra l’altro, incrocerà dall’altra parte del campo uno che di solito gli fornisce gli assist come Lewis Ferguson.

Oltre all’ex Bayern, ci sono Denzel Dumfries, Stefan De Vrij, Teun Koopmeiners e Tijjani Reijnders. Presenti anche tre conoscenze del nostro campionato come Matthijs De Ligt, Jerdy Schouten e Gini Wijnaldum. Scopriamo, dunque, la lista completa dei giocatori che vestiranno la maglia Orange nei due impegni che attendono l’Olanda.

LA LISTA DEI CONVOCATI DELL’OLANDA

Questo, dunque, l’elenco completo dei convocati di Ronald Koeman:

  • PORTIERI: Bizot, Flekken, Olij, Verbruggen;
  • DIFENSORI: Ake, Blind, Van Dijk, Dumfries, Frimpong, Geertruida, Hartman, De Ligt, Timber, De Vrij, Van De Ven;
  • CENTROCAMPISTI: Frenkie De Jong, Koopmeiners, Reijnders, De Roon, Schouten, Verman, Wijnaldum, Wieffer;
  • ATTACCANTI: Brobbey, Depay, Gakpo, Malen, Xavi Simons, Zirkzee, Weghorst.

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