Nella giornata odierna si disputerà il primo dei due impegni della nazionale femminile di Milena Bertolini nelle qualificazione agli Europei 2021. La squadra azzurra si ritroverà ad affrontare oggi la Georgia, mentre martedì Malta. Due gare in casa che sulla carta sembrano narrare un destino già scritto per le ragazze mondiali. Georgia e Malta a livello individuale non possono neanche competere con la formazione italiana, eppure già nel match d’andata sono riuscite a mettere in netta difficoltà le azzurre. Due squadre arcigne, meticolose, che fanno dell’attenzione difensiva la propria migliore peculiarità. Inoltre Malta proviene dal primo storico punto ottenuto contro Israele, compagine in grado di praticare un calcio di discreto livello. Due sfide tuttavia agevoli, in cui Sara Gama e compagne dovranno riuscire ad ottenere il massimo punteggio, utile per poi andare a battagliarsi con la Danimarca la definitiva qualificazione agli Europei.

QUALCOSA DA MIGLIORARE

La rosa, nelle quattro precedenti uscite non è apparsa una squadra eccessivamente arrembante. La formazione della Bertolini ha palesato una certa difficoltà nello sviluppo della manovra, con movimenti lenti e talvolta scontati. La natura di tutto ciò lo si è dato ad una forma fisica non del tutto ottimale, considerato il fatto che ci si ritrovava davvero ad inizio stagione. Dopo però più di un mese dall’inizio del campionato un cambio di rotta è obbligatorio. Vincere di misura con squadre di tale caratura non lascia spazio per l’ottimismo futuro.

Come detto poc’anzi, la squadra nelle ultime due gare affronterà la Danimarca, vera contender delle azzurre e ancora a punteggio pieno, esattamente come l’Italia. Durante il Mondiale le italiane avevano mostrato un tipo di calcio entusiasmante, con continue verticalizzazioni ed inserimenti da parte delle due mezzali della rosa. Questa votazione estetica è stata però man mano persa dalla formazione, che dovrà dunque riprendere in mano la situazione.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della Nazionale femminile

Inammissibile inoltre avere grossi problemi in fase di finalizzazione. La formazione azzurra riesce anche a creare intriganti trame di gioco che man mano confluiscono in tiri verso la porta avversaria. Troppo poche però le otto reti siglate nei quattro impegni, soprattutto se confrontate con i top team europei, realtà a cui l’Italia può sperare di arrivare. In fase offensiva si spreca eccessivamente, vanificando dunque tutto il lavoro fatto precedentemente. È pur vero che negli ultimi due impegni questo aspetto è andato leggermente a diradarsi, con due buone vittorie per 2-0 contro Malta e Bosnia.

NUOVA INTERPRETE E LA GIOVANE IN CERCA DI MATURAZIONE

A livello offensivo la squadra potrà godere di una nuova interprete, alla prima convocazione in nazionale: Deborah Salvatori Rinaldi. L’attaccante del Milan prenderà il posto della sua compagna di club, Valentina Giacinti, apparsa non al meglio della condizione fisica. Milena Bertolini ha dunque voluto premiare la 28enne ex Espanyol e Fiorentina, autrice per altro di una prima parte di stagione sensazionale: tre gol e un assist che hanno fortemente aiutato il Milan in queste partite. La Rinaldi è un’arma letale soprattutto entrando dalla panchina, ruolo che le ha costruito addosso magnificamente Maurizio Ganz. Subentrando contro difese già sulle gambe, riesce ad avere quella brillantezza di condizione che la porta ad essere una minaccia continua. Probabile la titolarità indiscussa per Daniela Sabatino, ma Deborah di certo avrà un notevole minutaggio nel doppio impegno.

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Questa la terza rete milanista siglata da Deborah nel 3-1 complessivo contro l’Inter. Fonte: canale Youtube ufficiale dell’Inter

Colei che inoltre dovrebbe compiere il definitivo salto di qualità con la maglia della nazionale è Benedetta Glionna. La ragazza campana, di proprietà della Juventus ma adesso in prestito all’Hellas Verona, ha disputato un meraviglioso inizio di campionato, sicuramente inaspettato per il talento classe ’99. Per maturare un considerevole step nella propria carriera, Benedetta adesso è chiamata ad alzare il ritmo anche con l’Italia, per diventare autentico faro offensivo presente e calciatrice di supporto invidiabile per la Bertolini.

I PRECEDENTI E COSA ASPETTARSI DALLE DUE GARE

Analizzando le due gare giocate rispettivamente contro Georgia e Malta si può notare come la squadra abbia riscontrato difficoltà di diverso genere. Contro la Georgia la problematicità principale è stata il non trovare un immediato raddoppio dopo il gol della Girelli al 24′. La squadra si è leggermente adagiata sul risultato confortevole e ha anche rischiato in più frangenti di subire la rete del pareggio, ma le conclusioni sono state per fortuna neutralizzate da una Laura Giuliani in giornata di grazia. Contro Malta, il problema è invece sorto nel non riuscire a trovare una realizzazione che sbloccasse il risultato. La prima rete azzurra è arrivata solamente al 68′ grazie ad un’azione capolavoro fra Elisa Bartoli e Cristiana Girelli. Al 92′ proprio Girelli raddoppierà su calcio di rigore, chiudendo il match sul 2-0 finale. In questo frangente la squadra non ha minimamente sofferto le velleità offensive maltesi, ma ha di fatto reso onore alla difesa avversaria, apparsa veramente ben organizzata e consapevole della gara da svolgere.

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Questa la rete del perentorio 1-0 di Elisa Bartoli contro Malta.                        Fonte: canale Youtube ufficiale della FIGC

Presumibilmente l’Italia conserverà il pallino del gioco anche nei prossimi due match. La squadra della Bertolini, sino ad oggi, ha compiuto un percorso in continua crescita e dunque questo miglioramento progressivo dovrà palesarsi contro compagini di modesto valore come Georgia e Malta. L’assenza di Valentina Giacinti potrebbe pesare nell’economia di gioco delle ragazze, che tuttavia potrebbero trovare differenti soluzioni, come ad esempio un attacco a 3, invece del consueto 4-3-1-2. Bergamaschi, Cernoia, Marinelli, Serturini, sono tutte calciatrici che possono dare un grande apporto offensivo insieme alla solita Cristiana Girelli. Difficile comunque assistere ad un’importante goleada. La squadra per vocazione non è particolarmente eccelsa in fase offensiva. Più di tre reti è difficile ammirarle, non si sottovaluti poi la modesta forza degli avversari. A quel livello tecnico, ogni nazionale sa apportare una discreta ideologia di calcio, sintomatiche le prestazioni di Israele e Malta. Due nazionali fautrici di un gioco molto diverso, ma al contempo estremamente organizzato.

 

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale della Nazionale femminile)