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Calcio femminile

Da dove riparte la nazionale femminile di Milena Bertolini

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L’Italia femminile, a distanza di due mesi dalla sconfitta contro l’Olanda ai quarti di finale del Mondiale, è tornata a scendere in campo in competizioni ufficiali. Le azzurre sono state infatti impegnate nel doppio impegno continentale contro Israele e Georgia, match validi per la qualificazione agli Europei 2021. Due vittorie per le ragazze guidate dalla ct Milena Bertolini, che tuttavia nascondono una prestazione non esaltante in entrambi gli scontri. Decisamente la distanza di tenuta atletica fra le avversarie e le azzurre ha pagato, con le ragazze mondiali che hanno faticato profondamente nella creazione di gioco.

sei punti, tuttavia, sono ciò che conta davvero. Dopo un mondiale esaltante, per la nazionale è probabilmente un obbligo ripetersi in una competizione continentale. Arrivare all’Europeo da teste di serie, quindi vincendo il proprio girone di qualificazione, agevolerebbe non poco il torneo delle azzurre. Chiaro è che tutto ciò non è molto semplice. A fronte di partite comode contro rappresentative assai modeste quali Malta, Georgia e Israele, l’italia dovrà vedersela con la Danimarca, nazionale dall’alto tasso tecnico. Una sfida differente, che potrebbe regalare grandi emozioni agli appassionati.

ISRAELE – ITALIA

La gara, alla vigilia del match, doveva vedere un’Italia arrembante contro un’Israele ancora molto indietro nello sviluppo del movimento femminile. Milena Bertolini, nella conferenza stampa pre-partita, aveva comunque avvisato i media circa l’organizzazione della compagine israeliana, che da quando ha cambiato la propria guida tecnica non rinuncia mai ad una creazione di gioco fluida. Effettivamente, durante la partita, così è stato. Israele, pur dovendo scontrarsi con un valore tecnico non esaltante, ha davvero provato a giocare palla a terra, con trame di gioco talvolta anche intriganti. L’Italia, d’altro canto, nei minuti iniziali della partita ha sofferto l’inaspettata aggressività avversaria, lasciando ampi spazi in campo.

Non un caso quindi il perentorio vantaggio israeliano, arrivato a seguito di uno slittamento difensivo erroneo da parte della nostra nazionale. Man mano tuttavia la qualità delle azzurre è salita in cattedra, regalando ai tifosi spunti offensivi davvero degni di nota. Dopo varie occasioni fallite è arrivato il pareggio di Cristiana Girelli, forse la migliore nella gara delle azzurre, grazie ad un tiro al volo di rara bellezza. Bertolini, all’intervallo, ha variato certi dettami tattici della formazione, andando a puntare sui punti di debolezza delle avversarie: fascie esterne e gioco in velocità. Naturale quindi la realizzazione della seconda rete tramite una prodezza balistica di Elisa Bartoli.

La partita tuttavia non era ancora terminata. Al 71′, su una punizione dalla trequarti delle azzurre, dopo che il portiere israeliano ha smanaccia in maniera erronea la palla è carambolata sui piedi di Valentina Giacinti che a porta sguarnita ha realizzato il 3-1. C’è stato tuttavia spazio anche per il 3-2 delle avversarie, al 91′, sempre per colpa di una disattenzione difensiva abbastanza grave. Partita altalenante da parte delle azzurre, buone trame offensive alternate ad una fase difensiva decisamente rivedibile. Contro compagini di più alto valore, la qualità media della squadra deve comunque crescere, non può bastare l’italia vista in questo frangente.

GEORGIA – ITALIA

La partita contro la Georgia ha mostrato un’Italia probabilmente opposta rispetto a quella vista contro Israele. La squadra è sembrata molto più accorta riguardo la fase difensiva, non concedendo grandi occasioni alle avversarie. La stessa Georgia probabilmente ha mostrato delle caratteristiche inferiori rispetto alle israeliane, giocando solamente con misere palle alte alla ricerca di una sponda da parte del centravanti. Uno scontro con ritmi parecchio bassi, in cui la nazionale azzurra ha provato ad imbastire parecchie azioni da rete ma la scarsa finalizzazione non ha concesso un risultato tennistico.

L’unica rete della gara arriva al 24′, quando Valentina Giacinti recupera un difficile pallone sull’out di sinistra e, cercando di superare la propria avversaria, viene atterrata in area di rigore. Sul dischetto si presenta Cristiana Girelli, apparsa sottotono lungo tutto l’arco della gara, che infatti sbaglia il rigore ma sulla respinta realizza mandando in vantaggio le sue compagne. L’Italia, come detto poc’anzi, continua nello sviluppo di gioco offensivo, arrivando al tiro in svariate occasioni. Valentina Bergamaschi fallisce un tentativo a porta sguarnita, Manuela Giugliano spara alto una conclusione alquanto agevole per una calciatrice del suo valore tecnico e Valentina Giacinti sbaglia due acrobazie comunque di difficile realizzazione. Da sottolineare anche i tre legni colpiti dalle azzurre: soprattutto il primo, su punizione di Valentina Cernoia, che avrebbe regalato un vantaggio meraviglioso alla squadra di Milena Bertolini.

PUNTI DI CRITICITÀ

Come affermato precedentemente, la nazionale italiana in questi due scontri non è apparsa brillante per motivi differenti. Contro Israele la difesa, considerata universalmente il punto di forza di questa squadra, è apparsa superficiale, eccessivamente leziosa in certi frangenti. Complice una naturale pesantezza nelle gambe e un avversario non qualitativamente valido, la squadra si è un po’ specchiata nella propria bellezza, non concretizzando in maniera adeguata e testimoniando una disattenzione ingiustificata.

Pur avendo realizzato tre reti, sono state tante le occasioni sciupate dalle ragazze, sia con Israele che con la Georgia. La reale problematicità è la mancanza di una prima punta di peso. Valentina Giacinti è un’ottima interprete offensiva, ma dà il meglio quando affiancata ad un vero centravanti. Come si può evincere dalle due partite, l’attaccante del Milan predilige svariare su tutto il fronte d’attacco, non dando punti di riferimento alle avversarie. Se gli si avvicina una prima punta alla costante ricerca della profondità e accentratore delle preoccupazioni difensive avversarie, Valentina può realmente esaltarsi. Tutto ciò lo si è potuto notare la scorsa stagione, quando in coppia con Daniela Sabatino ha realizzato 21 reti in campionato, diventando il capocannoniere del torneo.

Inoltre è mancata a tratti una fluidità nel giro palla. Spesso le azioni erano lente ed alquanto prevedibili. Al Mondiale, la caratteristica di un gioco palla a terra era stato motivo di vanto per la nostra nazionale. Contro compagini mediocri, tuttavia, la squadra ha spesso staccato la spina, non eseguendo la propria canonica tipologia di calcio. Naturale comunque che per aspettare un buon gioco bisognerà attendere una forma fisica smagliante da parte delle atlete, che di certo non si può avere ad inizio settembre.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della nazionale femminile

DA COSA RIPARTIRE

Innanzitutto l’acquisizione del pieno bottino in entrambe le gare è di certo un aspetto molto confortante. Ogni sfida conserva dentro di sé una certa imprevedibilità e se l’approccio alla partita risulta sbagliato, non è illogico pensare ad un pareggio oppure ad una sconfitta. Sicuramente bisogna ripartire dai primi venti minuti del secondo tempo con Israele. Una squadra fine, fautrice di manovre veloci ma al contempo elaborate. Inoltre si è ancora un volta potuto vedere come le geometrie di gioco che regala Manuela Giugliano siano imprescindibili per questa formazione. Il neo acquisto della Roma è una giocatrice cardine nello scacchiere tattico della Bertolini e, a 22 anni, ha un futuro decisamente roseo dinnanzi a sé.

Altro perno della squadra non può non essere Cristiana Girelli. L’attaccante della Juventus, data anche la mancanza per infortunio di Barbara Bonansea, si è caricata la squadra sulle spalle. Soprattutto nel primo match, contro Israele, ha sfoderato una prestazione da vera campionessa. Per lei certamente una personale rivincita, dopo un mondiale dove Bertolini progressivamente le aveva concesso minor minutaggio. Addirittura contro l’Olanda Cristiana non è nemmeno scesa in campo e l’immagine di lei piangente in panchina è stata probabilmente la raffigurazione della disperazione di un intero Paese.

 

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale della nazionale femminile)

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Calcio femminile

ESCLUSIVA – Martina Gelmetti: “Bisognerebbe vedere il calcio femminile in modo più libero”

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Gelmetti

Oggi, in esclusiva ai microfoni di Numero Diez, ha parlato Martina Gelmetti, attaccante del Bologna Women, squadra che attualmente si trova in testa al girone B del campionato Femminile di Serie C. Dopo una breve presentazione, l’intervista si è concentrata su alcuni interessanti aspetti del calcio femminile, realtà a cui, purtroppo, non viene ancora data la giusta importanza.

L’INTERVISTA

Martina, dove e quando è nata la tua passione per il calcio?

Ho iniziato giù in cortile con mio fratello più grande, poi si è aggiunto anche l’altro mio fratello, eravamo in tre ne combinavamo di tutti i colori. Ricordo che avevo 5 anni quando ho tirato il primo calcio al pallone“.

Quando sei sul campo, dalla mentalità alla tecnica, ti ispiri a qualche calciatrice o calciatore?

Sicuramente mi ispiro a Melania Gabbiadini, che adesso non gioca più. Ho avuto la fortuna di giocarci per quasi sette anni durante i quali mi ha insegnato molto, sia dentro che fuori dal campo. È diventata il mio idolo sportivo e soprattutto di vita. Per quanto riguarda la tecnica in campo, l’abilità ma anche il fattore umano mi sono sempre ispirata anche a Roberto Baggio“.

Oggi la distanza tra il mondo del calcio femminile e quello maschile è ancora molta. Dalla tua esperienza quale pensi però che sia il principale punto d’accordo? 

Sicuramente il fatto che è il nostro lavoro e la nostra vita, purtroppo qualcuno non riesce a capirlo, lo definisce solo come un gioco, in realtà è questa la parte bella. Noi calciatori ci mettiamo tutto noi stessi nel calcio proprio perché fa parte della nostra vita“.

Al contrario, qual è la principale differenza?

La principale differenza si vede in campo. Uomo e donna sono diversi sia di carattere che di fisico. Calcio femminile e maschile diventano due giochi diversi, non per questo però uno è meno bello rispetto all’altro. Non si dovrebbero fare paragoni, bisognerebbe vedere il calcio femminile in modo più libero e meno discriminatorio possibile“.

Con la nascita, nel 2018, del Pallone d’Oro Femminile senti che queste due realtà si siano avvicinate?

Si, siamo molto più riconosciute da 5 anni a questa parte. Avere un premio di riconoscimento per una calciatrice per quello che fa, il suo lavoro, è fondamentale. Perché premiare un uomo e non una donna per il medesimo risultato che porta?

Concludendo, che incoraggiamento daresti alle ragazze che vogliono diventare calciatrici?

Io porto sempre questa mia idea: le ragazzine hanno sempre paura di diventare “maschiaccio” quando si affacciano al calcio, essendo ancora visto come uno sport solo per uomini. Si pensa che le ragazze vadano a “perdere la femminilità” ma  in realtà è completamente il contrario: il calcio ti fa diventare più forte e più pronta agli ostacoli della vita“.

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Le partite del giorno – Giovedì, 20 ottobre 2022

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partite del giorno

Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – COPPA ITALIA

Ore 15:00 Modena-Cremonese (Italia 1)

Ore 18:00 Sampdoria-Ascoli (Italia 1)

Ore 21:00 Bologna-Cagliari (Italia 1)

INGHILTERRA – PREMIER LEAGUE

Ore 21:15 Leicester-Leeds (Sky Sport Football)

SPAGNA – LA LIGA

Ore 19:00 Almería-Girona (DAZN)

Ore 20:00 Osasuna-Espanyol (DAZN)

Ore 21:00 Barcellona-Villarreal (DAZN)

EUROPA – WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE

Ore 18:45 Vilaznia-Real Madrid (DAZN)

Ore 18:45 Wolfsburg-Saint Pölten (DAZN)

Ore 21:00 Roma-Slavia Praga (DAZN)

Ore 21:00 PSG-Chelsea (DAZN)

EUROPA – EUROPA LEAGUE

Ore 19:00 Arsenal-PSV Eindhoven (DAZN e Sky Sport Football)

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Calcio femminile

Juventus Women, Montemurro: “Non dobbiamo sottovalutare lo Zurigo”

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Juventus Women

 Joe Montemurro, allenatore della Juventus femminile, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro lo Zurigo nella fase a gironi di Women’s Champions League. Di seguito le sue dichiarazioni:

I tre punti di domani saranno fondamentali, abbiamo visto lo scorso anno quanto è importante partire subito con una vittoria: il successo nella prima gara della passata stagione ci ha lanciato. Lo Zurigo è una squadra ben organizzata, con giocatrici importanti. Dovremo essere attenti a tutto, sulle ripartenze e quando loro hanno il pallone.. Loro vogliono fare una grande prestazione, sarà la prima volta nei gironi per loro e abbiamo dimostrato anche noi lo scorso anno quanto faccia la differenza la voglia di stupire, dovremo stare molto attenti.”

Montemurro ha poi fatto il punto sulla squadra: “Aspettiamo a braccia aperte Lineth, non sono stati momenti facili, le abbiamo dato tutto il nostro supporto. Pedersen sta bene, sono fortunato perché abbiamo una rosa che sta bene e lo staff sta facendo un grandissimo lavoro. Avere giocatrici come Bonansea è importante, sono contento del suo ritorno all’interno di un grande gruppo che crede nelle sue qualità”.

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Pallone d’Oro femminile: Alexia Putellas è la vincitrice

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La calciatrice classe 1994 Alexia Putellas vince il Pallone d’Oro 2022, il suo secondo pallone d’oro consecutivo confermandosi dunque al top.

La 28enne, al Barcellona dal 2012, trionfa davanti a Beth Mead e Sam Kerr, rispettivamente seconda e terza. La spagnola è al secondo Pallone d’Oro consecutivo; nel 2021, oltre quest’ultimo, è stata premiata anche come UEFA Women’s Player of the Year e The Best FIFA Women’s Player.

La stessa calciatrice, durante la cerimonia di premiazione, ha commentato il successo incredula: “Grazie a France Football, i membri della giuria. Quando mi ruppi il ginocchio non pensavo fosse possibile vincere“.

Ricordiamo infatti che la calciatrice si è rotta il crociato alla fine della passata stagione ed ha saltato gli Europei femminili di questa estate.

 

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