LeBron James sta affrontando la quarantena, causa coronavirus, in maniera molto social postando allenamenti e condividendo la propria routine giornaliera.  In una lunga partecipazione al podcast “Road Trippin” con gli ex compagni Richard Jefferson e Channing Frye, con i quali ha vinto il titolo NBA del 2016, il Re ha anche detto la sua su un paio di prodotti molto attesi e legati in qualche modo a Michael Jordan: il sequel di Space Jam che lo vede protagonista e l’atteso documentario sull’ultima stagione dei Chicago Bulls.

Space Jam 2 è in programma per giugno 2021, quindi siamo in regola nella tabella di marcia. Come in tutto il mondo anche qui la situazione è problematica, è come se si fosse rallentato il mondo. Abbiamo tempo, comunque, per chiudere il lavoro. Il grosso è stato fatto. Non vediamo l’ora di farlo vedere alla gente, ma bisogna aspettare ancora un anno “

Piuttosto interessanti anche le parole della star dei Lakers riguardo la prossima uscita del documentario su Michael Jordan e i Bulls 97-98, “The Last Dance”.

“Se fossi Michael Jordan, chiederei di parlare in conference call e chiederei: ‘OK, qual è il motivo per cui ce lo stiamo tenendo per giugno? Piuttosto che farlo uscire ora che sono tutti a casa?’. Perché l’editing è finito. È finito”

(Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter @G4mersRD)