Connect with us
Nel segno del proprio idolo

Giovani per il futuro

Nel segno del proprio idolo

Pubblicato

:

Nella vita, a volte, accadono fatti che fanno pensare a incredibili coincidenze. Talmente stupefacenti che portano a riflettere sull’esistenza o meno di un destino già scritto su volontà spirituale, ma ancora da scoprire per i terreni.

Non è certo di questo che si è qui a discutere, piuttosto di un episodio nello specifico, che appare tanto come una coincidenza. Il protagonista è Carlos Aleña, giovane centrocampista, nonchè canterano del Barcellona dal 2005. Quella blaugrana è sempre stata la sua squadra del cuore, perciò rappresentarla anche in campo è una fortuna. Il suo idolo, neanche a dirlo, è Leo Messi.

L’evento in questione risale a domenica scorsa, in occasione di Barcellona-Villarreal. L’allenatore dei catalani, Ernesto Valvderde, al 70esimo minuto decide di mandare in campo il ragazzo. Lui, all’approssimarsi della conclusione del match, lo ripaga con la rete del 2 a 0. Si tratta, altresì, del primo gol in Liga in carriera del classe ’98, realizzato, peraltro, su assist del suo idolo, Leo Messi.

https://www.youtube.com/watch?v=0xo1s8XY-Cw

L’episodio ricorda tanto nella sostanza quello accaduto nel 2005. Il protagonista quella volta, invece, era proprio la Pulce. Si riferisce a quando l’argentino firmò la sua prima marcatura nel campionato spagnolo. La fece da subentrato, nel finale, fissando il risultato della partita sul 2 a 0 e su assist di Ronaldinho, il suo idolo. Proprio come Carles Aleña.

I punti salienti tra le due vicende sono sorprendetemente uguali. Una perfetta fotocopia, un’incredibile coincidenza tale da far sognare i tifosi blaugrana. Magari è il segno premonitore di un destino che vuole Carles Aleña quale vero erede di Messi.

CHI E’ CARLES ALENA

La storia di Messi e Aleña non solo si è ripetuta, ma ha avuto modo anche di intrecciarsi. Come detto precedentemente, nel 2005 il 17enne Messi siglò il suo primo gol in Liga. Nello stesso anno Carles Aleña entrava a far parte della cantera del Barcellona, arrivato da Matarò, sua città natale.

La sua crescita è stata costante ed esponenziale tanto che spesso, nelle squadre giovanili, è stato inserito insieme a giocatori di età superiore alla sua. In due stagioni è passato dal Barcellona U17 al Barça B, con il quale l’anno scorso ha segnato nella Serie B spagnola ben undici gol, suo miglior score finora in carriera, fornendo anche quattro assist.

Ha esordito in Liga il 2 aprile 2016, contro il Granada, due stagioni fa. Da quella corrente si allena in prima squadra.

L’ipotesi che lo porta ad essere erede di uno dei due più grandi dell’ultimo decennio e di sempre non si deve soltanto alla coincidenza sopracitata. Il motivo va ben oltre e trova il suo punto focale nelle caratteristiche tecniche e nello stile di gioco.

Agli inizi Carles Aleña giocava da trequartista o seconda punta, proprio come l’argentino, suo idolo. Durante il percorso di crescita, però, ha trovato collocazione a centrocampo, davanti alla difesa, ricoprendo il ruolo di play-maker. Perchè lo spagnolo crea gioco, apre nuovi orizzonti che nessuno prima di lui vede e disegna geometrie come uno dei più bravi ingegneri del mondo.

Il suo è un talento sopraffino che ha origine dal genio calcistico, insito nella mente, proprio come quei pochi “eletti”. Ha una visione di gioco non comune che, unita ad una qualità tecnica eccezionale, gli consente di avere una spiccata abilità nell’eseguire passaggi filtranti. Ed è bravissimo anche nell’avvio dell’azione.

Quando ha palla tra i piedi in lui si rivedono soprendentemente tratti di Lionel Messi. Può sembrare un’esagerazione, Messi è unico d’altronde, ma l’elevata qualità di questo ragazzo lo avvicina tanto all’argentino. L’aspetto più importante che balza all’occhio è il controllo palla e in particolar modo la sua difesa e la capacità di saltare anche più di un avversario, in spazi stretti, sempre con la sfera attaccata ai piedi.

È davvero impressionante, ma non rileva solamente le grandi doti calcistiche, che lo rendono molto promettente per il futuro, ma anche la personalità, il coraggio di tentare la giocata, sempre, senza paura. La sfacciataggine da gioventù unita ad un’enorme fiducia nei propri mezzi.

L’accelerazione, sempre con la palla al piede, senza mai perderla, da sfoderare negli spazi ampi è un’altra delle sue considerevoli capacità. Quando si accende, è inarrestabile. E in questo, ancor di più, appare vivo il ricordo del suo idolo Leo Messi.

https://www.youtube.com/watch?v=L1uQkpoYsAA


Carles Aleña è ancora giovane, azzardare paragoni con uno dei più forti al mondo è un rischio e allo stesso tempo prematuro. Tanti aspetti, però, lo avvicinano al re di Barcellona. Le qualità calcistiche, come si è già detto. La maglia numero diez blaugrana indossata dal canterano nel Barça B. Poi c’è la coincidenza più grande e di recente avvenimento: il primo gol in Liga. Nel segno del proprio idolo.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Giovani per il futuro

Chi è Leonardo Cerri, il talentino della Juventus Next Gen che ha già esordito in A

Pubblicato

:

Convocati Juventus

CHI E’ LEONARDO CERRI: IL TALENTINO DELLA JUVE NEXT GEN CHE HA GIA’ ESORDITO IN A – Nonostante la sconfitta della “sua” Juventus, Leonardo Cerri non dimenticherà mai la partita con l’Udinese. L’attaccante dei bianconeri di Torino ha infatti esordito in Serie A al minuto 84 del match con i friulani. Per provare a conquistare almeno il pareggio, Max Allegri ha scelto lui per dare più peso offensivo alla squadra, ma il classe 2003 non è riuscito ad avere l’occasione giusta per trovare anche una clamorosa e importantissima via del gol alla prima presenza nel massimo campionato italiano.

Leonardo Cerri è un attaccante molto giovane, classe 2o03, ma vanta già diversi gettoni in Serie C. Il giocatore romano è un prodotto delle giovanili della Juventus ed ora milita nella formazione Under23, con cui ha realizzato 5 gol e 1 assist in 21 partite in questa stagione. Le sue prestazioni stanno stupendo tutti, compreso Allegri, che con l’Udinese lo ha convocato e schierato in campo, data anche l’emergenza in fase offensiva.

CHI E’ LEONARDO CERRI: LE CARATTERISTICHE

Leonardo Cerri è un giocatore che fa del gioco aereo uno dei suoi punti di forza, infatti è alto 198 cm. Il classe 2003 è abile però anche nel gioco di sponda ed è un giocatore molto funzionale per la squadra. Oltre a aiutare molto i compagni, l’attaccante della Juventus Under 23 è anche bravo ad attaccare l’area di rigore ed è accostato da molti a Luca Toni.

Continua a leggere

Calciomercato

Chi è Damian Pizarro, il baby-bomber cileno prenotato dall’Udinese per giugno

Pubblicato

:

CHI È DAMIAN PIZARRO – L’Udinese guarda al futuro e avrebbe già chiuso alcune operazioni per giugno. Una di queste riguarda Damian Pizarro, attaccante classe 2005 del Colo Colo. Si tratta di un figlio d’arte; il padre, infatti, è David Pizarro, vecchia conoscenza del calcio italiano, ex centrocampista di Udinese, Fiorentina e Roma. Pizarro sarà in Italia in estate e andrà ad occupare un posto da extracomunitario attualmente indisponibile. L’affare è stato chiuso sulla base di 6,5 milioni più una percentuale sulla futura rivendita. Ma andiamo a scoprire chi è Damian Pizarro, quali sono le sue caratteristiche e la sua carriera finora.

LE CARATTERISTICHE DI DAMIAN PIZARRO

Damian Pizarro è un attaccante centrale, ma riesce a bilanciare la forza fisica con la velocità. Infatti i 187 cm gli permettono di essere molto pericoloso nel gioco aereo e partecipare alla manovra sia difendendo il pallone sia creando gli spazi per l’inserimento dei compagni. È dotato di un’ottima velocità che gli permette di suggerire tante trame verticali e di attaccare lo spazio oltre i difensori.

Le caratteristiche da migliorare sono il cinismo davanti alla porta, visto che spesso non riesce a tramutare le occasioni create in gol, e la pulizia nella manovra. Infatti, molto spesso, incappa nella fretta di concludere oppure si affida al servizio con sponde semplici. Il ragazzo ha grandi margini di miglioramento e una carriera davanti a sè.

LA CARRIERA DI DAMIAN PIZARRO

Fino ad ora la carriera di Damian Pizarro si è svolta tutta in Cile, il suo Paese. In particolare, il giovane attaccante cresce nell’Universidad de Chile fino al 2020, quando il Colo Colo lo nota in un’amichevole tra le giovanili dei due club. In quella partita Pizarro sigla una doppietta e viene acquistato.

Nel Colo Colo debutta a causa di un focolaio Covid che ha colpito la Prima Squadra, all’interno della quale diventa presto un titolare. Arriva, così, la prima convocazione nella nazionale maggiore pur senza debuttare, ma, in patria, è considerato il degno erede di Sanchez.

Per quanto riguarda i numeri, Pizarro ha concluso la scorsa stagione con 38 presenze tra tutte le competizione, tra cui la Copa Libertadores. Il classe 2005 ha messo a referto 7 gol e 7 assist.

Fonte immagine in evidenza: profilo IG Pizarro

Continua a leggere

Flash News

Nuovo esordio di un giovane in Serie A: prima presenza per il 2005 Lipani in Bologna-Sassuolo

Pubblicato

:

Il sabato della 23ª giornata di Serie A si chiude al Dall’Ara dove va in scena il derby emiliano tra il Bologna e il Sassuolo. Proprio i neroverdi, causa le assenze per infortuni, hanno schierato Luca Lipani, giovane esordiente nella squadra di Dionisi. Di seguito, all’interno di questo pezzo, andremo a scoprire chi è Luca Lipani.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – GLI INIZI  

Luca Lipani è un giocatore del Sassuolo nato nel 2005. É cresciuto nel settore giovanile del Genoa, nascendo come centrocampista col vizietto del goal. Già aggregato più volte alla prima squadra del Genoa sia da Blessin che da Gilardino, su Lipani, come detto, l’ha spuntata il Sassuolo: sempre sensibile ad acquistare giovani promettenti.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – NAZIONALE 

Lipani si è fatto notare anche in nazionale minore specie la scorsa estate, quando con l’Under 19 è salito sul tetto d’Europa, vincendo l’Europeo di categoria con l’Italia. Risultando, tra l’altro, decisivo in semifinale, con il gol che mandò al tappeto la Spagna.

All’epoca il ragazzo nativo di Genova si era fatto apprezzare per i 4 gol in 12 presenze nel campionato Primavera e, prima, con i 7 gol nel campionato Under 17, tutto con la maglia del grifone. Tuttavia anche nell’Under 17 italiana aveva inciso realizzato addirittura 10 reti in 29 presenze.

CHI É LUCA LIPANI, ALL’ESORDIO IN SERIE A IN BOLOGNA-SASSUOLO – IL FUTURO

In estate il passaggio al Sassuolo, bravo a strapparlo alla concorrenza. Tuttavia anche la Juventus si era mossa su di lui, garantendogli una maglia da titolare nella Juventus Next Gen. In tal senso decisiva è stata la volontà del giocatore: accettare subito una squadra di Serie A. Il futuro, comuqnue, sembra dalla sua parte visto le grandi potenzialità del ragazzo. Di certo il 3 febbraio 2024 sarà una data che difficilmente scorderà in quanto è arrivata la prima presenza dall’inizio tra le fila del Sassuolo.

Continua a leggere

Giovani per il futuro

Chi è Stefan Mitrovic, il nuovo Ngonge per l’Hellas Verona

Pubblicato

:

Chi è Stefan Mitrovic

CHI È STEFAN MITROVIC – È stata una sessione invernale di calciomercato tormentata per l’Hellas Verona. Il club scaligero, a fronte della travagliata crisi societaria, ha dovuto cedere alcune delle sue pedine più preziose. In questa lista va annoverato indubbiamente Cyril Ngonge, accasatosi al Napoli dietro un conguaglio di più di venti milioni corrisposto ai veneti. Non solo però uscite per il Verona. I gialloblù si sono anche mossi nel mercato in entrata e nelle prossime ore sarebbero pronti a piazzare un colpo importante, quello di Stefan Mitrovic. L’attaccante serbo è ormai a un passo dal Verona che sta per limare gli ultimi dettagli con la Stella Rossa. Ma andiamo adesso a scoprire meglio chi è Mitrovic e ad analizzare le sue caratteristiche tecniche.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Classe 2002, alto 1,82 cm, Mitrovic può occupare più posizioni sul fronte offensivo. Di piede destro, preferisce partire dalla sinistra, ma all’occorrenza può ricoprire il ruolo di trequartista o alternativamente di ala destra. Nel Verona avrebbe l’incarico di prendere il posto di Ngonge senza farlo particolarmente rimpiangere. D’altra parte, la classe e la personalità sembrerebbero non mancargli ma anzi rientrare nel suo bagaglio personale.

LA CARRIERA

Benché si tratti di un giocatore ancora giovane, Mitrovic è stato già protagonista in grandi palcoscenici internazionali. In questa stagione può contare già tre gettoni in Champions League con la Stella Rossa, club che lo ha lanciato ad alti livello dopo averlo prelevato dal Radnicki Nis. Quest’anno, Mitrovic ha totalizzato tredici presenze tra Super liga Srbije, Champions League e Kup Srbije, mettendo a referto una rete. Con la Nazionale, ha fatto tutto il percorso della trafila giovanile, arrivando a debuttare con quella maggiore.

QUALE IMPATTO POTRÀ AVERE NEL VERONA

Un buon rinforzo per il Verona sebbene ci sia da capire quanto ci metterà Mitrovic ad adattarsi nel nostro calcio. I tempi di ambientamento potrebbero risultare uno dei fattori più difficili per il serbo, data la necessità del Verona di avere fin da subito gente pronta a combattere per la salvezza. Baroni ha dimostrato però di saper lavorare bene col materiale finora avuto a disposizione e, con i suoi dettami, l’inserimento di Mitrovic non dovrebbe risultare complicato.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969