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Nicolò Fagioli, senza correre troppo

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Nicolò Fagioli, senza correre troppo

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“Noi abbiamo un ragazzo che si chiama Fagioli. Vedere giocare a calcio quel ragazzo è un piacere. Un classe 2001 che conosce il calcio, i tempi di gioco, sa come ci si smarca, quando e come si passa la palla. Veramente, è bello vederlo giocare”.

Con queste parole, qualche anno fa, Massimiliano Allegri aveva presentato al mondo Nicolò Fagioli, scatenando la curiosità dei tifosi bianconeri. Da come ne aveva parlato, sembrava che il ragazzo fosse pronto ad esordire da un momento all’altro, soprattutto perché, nelle ultime giornate di quella stagione, Max aveva schierato diversi giovani. Sono passati invece più di due anni, ma finalmente il centrocampista della Juventus under 23 ha debuttato con la prima squadra. Il 4-0 con la Spal è stato parzialmente offuscato dalla sua prestazione che, negli ultimi giorni, ha fatto molto chiacchierare. Per alcuni è già un fuoriclasse, per altri una promessa come tante. Probabilmente la verità, come spesso accade, sta nel mezzo.

LA GARA CON LA SPAL

Sicuramente è impossibile giudicare un giocatore da una sola partita, specialmente se i valori in campo sono così diversi. La Juventus infatti, nonostante i diversi giovani in campo, è riuscita a battere la Spal in maniera piuttosto agevole. Tra questi c’era proprio Fagioli, che è partito dal primo minuto al fianco di Rabiot. Il francese aveva il compito di portare fisicità in mezzo al campo, recuperando palloni e inserendosi nella manovra offensiva, mentre il 19enne in maglia 41 si è occupato della regia.

Fagioli

Fonte immagine: profilo Instagram @nicolofagioli

I numeri parlano di 61 palloni toccati e dell’80% dei passaggi riusciti negli 87 minuti giocati. Ciò che ha più impressionato della sua gara infatti è stata la bravura nel farsi trovare e la personalità nel proporsi spesso per ricevere palla dai compagni. Pirlo lo ha elogiato nel post partita, tracciando un romanticissimo parallelismo con la sua carriera:

“È cresciuto come me da trequartista, ma penso che il suo ruolo sia il regista, ha visione di gioco. Non diamogli troppe responsabilità, ma stasera ha fatto una grande partita”.

“CI VUOLE CALMA”

Come amava dire spesso proprio Allegri, ci vuole e ci vorrà molta calma per giudicare Fagioli. Le aspettative nei suoi confronti erano già alte per l’investitura del tecnico toscano e dopo l’esordio si sono già sentiti paragoni assurdi con Zidane o, appunto, lo stesso Pirlo. Di certo Nicolò ha dimostrato di avere delle ottime qualità, non solo nella sua prima buona gara con i  grandi. Con le giovanili della Juventus ha già superato le 100 presenze, quest’anno in Under 23 – e con la Diez sulle spalle – è arrivato a quota 12 con un goal e un assist.

Dopo diverse voci su un suo possibile trasferimento in prestito, pare che Pirlo abbia deciso di promuoverlo in prima squadra per sostituire Portanova, partito per Genova. I sostenitori della Signora potranno forse vederlo all’opera più spesso, ma con la giusta pazienza. Insomma, non bisogna correre troppo, così come probabilmente non dovrà farlo lui in campo. La corsa non gli manca, visto che con mister Zauli gioca dietro le punte o addirittura da ala, ma nel ruolo pensato per lui da Pirlo gli verrà chiesto principalmente di sfruttare il suo educatissimo destro. Rimanere ad allenarsi con i fuoriclasse della Continassa sarà un’occasione unica per far germogliare queste qualità.

IL RUOLO DI PIRLO E L’AMORE PER LA JUVE

“Il giorno più bello della mia vita è arrivato. Lo sognavo da quando ero un piccolo bambino tifoso della Juve. Lo dedico alla mia famiglia in primis e a tutte le persone che mi sono state sempre vicino. I sacrifici ripagano sempre. Ringrazio la società per questa possibilità, tutto lo staff e tutti i compagni di squadra che mi hanno sempre aiutato allenamento dopo allenamento e motivato sempre”.

Queste sono state le parole che Nicolò ha scritto sui propri social dopo aver esordito finalmente con la squadra che tifa da quando era piccolissimo. Questo suo attaccamento ai colori bianconeri è senza ombra di dubbio un valore in più, come spesso ha raccontato Claudio Marchisio, vera e propria icona di juventinità. Il Principino, proprio come Fagioli, è cresciuto con quei colori addosso e potrebbe essere un perfetto punto di riferimento.

Così come una figura da imitare sarà inevitabilmente Pirlo. Il Maestro stravede per il classe 2001 e pare averlo preso sotto la sua ala. Le continue indicazioni date durante il match di Coppa, le belle parole spese su di lui e la decisione di promuoverlo definitivamente tra i grandi ne sono la dimostrazione. Una figura come quella di Pirlo potrebbe rivelarsi decisiva nella maturazione di Fagioli, che potrà imparare da uno dei migliori centrocampisti di sempre. La cosa più importante ora sarà rimanere con i piedi per terra e non correre troppo, non solo in mezzo al campo.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @nicolofagioli

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I tifosi del Lecce alzano la voce: “Cacciate fuori gli attributi, pretendiamo vittorie”

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Lecce

Appena 4 punti conquistati nelle ultime dieci partite di Serie A dal Lecce che, nonostante ciò occupa la 14ª posizione in classifica. Numeri che la rendono la peggior squadra al pari del Frosinone, un periodo di forma a dir poco negativo.

La sconfitta rimediata contro l’Inter – avversario di assoluto livello – è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: i tifosi salentini, infatti, hanno manifestato il loro dissenso in merito alle prestazioni messe in campo dagli uomini di D’Aversa negli ultimi periodi. Un campanello d’allarme che dalle parti di Lecce sperano possa far invertire il recente trend.

IL MESSAGGIO DEI TIFOSI

Cacciate fuori gli attributi. Pretendiamo solo vittorie, adesso solo vittorie. Meritateci, siamo sempre con voi”.

La prossima sfida vedrà i giallorossi affrontare il Frosinone. Una gara – come esposto in precedenza – tra le due squadre più in crisi del campionato. Dopo un periodo di ‘flessione’, le due formazioni sono chiamate a fare risultato per non cullarsi troppo del vantaggio maturato sulle ultime tre della classe e generare così un’ondata positiva nel proprio ambiente.

Il match del “Benito Stirpe” di Frosinone, programmato per domenica 3 marzo alle 15:00, promette battaglia. I tifosi si aspettano una risposta concreta sul campo: nient’altro se non la vittoria.

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Dove vedere Lazio-Milan in tv e streaming

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In foto: Rafael Leao, attaccante del Milan, a duello con Adam Marusic, esterno della Lazio - Serie A, Coppa Italia, Europa League, Champions League.

DOVE VEDERE LAZIO-MILAN IN TV E STREAMING – Nell’attesa di conoscere i risultati degli ultimi due recuperi, per la Serie A si torna in campo già venerdì con una partita molto importante. Allo Stadio Olimpico di Roma infatti, andrà in scena LazioMilan, una delle ultime occasioni per i biancocelesti di rientrare nella corsa alla prossima Champions League. Per il Milan invece bisogna assolutamente tornare a vincere per una tranquillità utile anche in Europa.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo l’importante vittoria sul campo del Torino nel recupero della 21ª giornata, la Lazio è tornata a perdere nella difficile trasferta contro la Fiorentina. Un continuo di alti e bassi per gli uomini di Sarri, autori di una brutta prestazione contro la viola. L’ottavo posto in campionato è un dato ancor più allarmante, con il quarto posto occupato attualmente dal Bologna che dista ben 8 punti. Perdere venerdì, con 11 giornate rimanenti, complicherebbe notevolmente la stagione dei biancocelesti che potrebbero dire quasi addio al treno Champions.

Per il Milan invece, dopo le due brutte sconfitte contro Monza e Rennes, è arrivata la bella prestazione contro l’Atalanta, seppur con un solo punto portato a casa. Vincere contro la Lazio sarebbe una boccata d’ossigeno importante per gli uomini di Pioli, continuando a tenere a debita distanza tutte le inseguitrici che si sono rifatte sotto dopo le ultime uscite.

DOVE VEDERE LAZIO-INTER IN TV E STREAMING

La gara LazioMilan prevista per venerdì 1 Marzo sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, dove potrà essere seguita in streaming live e on demand tramite app o sito ufficiale avvalendosi di una Smart Tv, Pc, smartphone, tablet o console.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All.: Maurizio Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All.: Stefano Pioli.

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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Calcio Internazionale

Sirene tedesche per De Zerbi: è il piano B del Bayern Monaco

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Brighton De Zerbi

Roberto De Zerbi è tra i nomi più caldi in vista del molto probabile valzer di panchine che coinvolgerà le big europee la prossima estate. Il tecnico del Brighton, al momento settimo in Premier League, ha attirato su di sé le attenzioni di Liverpool e Barcellona, che al termine della stagione saluteranno rispettivamente Klopp e Xavi. Oltre ad una possibile permanenza in Premier o un trasferimento in Spagna, per De Zerbi potrebbe farsi strada la possibilità di un’esperienza in Bundesliga.

Come riportato da Sky Deutschland, infatti, il tecnico bresciano è finito nella rosa delle alternative come futuro allenatore del Bayern Monaco per il prossimo anno. Il Bayern infatti ha già annunciato che le strade tra il club e il tecnico Thomas Tuchel si separeranno al termine della stagione. L’obiettivo numero uno dei bavaresi resta Xabi Alonso, che con il suo Bayer Leverkusen sta volando verso la vittoria del campionato tedesco. Il Bayern sta comunque valutando anche dei piani B e C, nel caso in cui dovesse fallire l’assalto al tecnico spagnolo, e nelle analisi è rientrato anche De Zerbi.

Il tecnico 44enne ad oggi ha un contratto fino al 2026 con il Brighton. Gli inglesi non vorrebbero salutare colui che ha portato il club per la prima volta in Europa. Ed è per questo che sono pronti ad offrirgli un rinnovo di contratto. Al momento, però, le possibilità che De Zerbi resti sulla panchina dei Seagulls sembrano essere poche, viste le tante big interessate al suo profilo. Intanto, comunque, De Zerbi resta focalizzato sugli ultimi mesi di questa stagione che potrebbero regalare ancora gioie ai tifosi del Brighton. Il club inglese, infatti, oltre ad essere in lotta in campionato per un posto in Europa, è agli ottavi di Europa League, dove affronterà la Roma.

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