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ULTIM'ORA - Niente Ronaldo vs Messi? Il comunicato dell'Inter Miami

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ULTIM’ORA – Niente Ronaldo vs Messi? Il comunicato dell’Inter Miami

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Messi

Oggi pomeriggio diverse fonti avevano dato per certo un incontro tra Inter Miami e Al-Nassr (insieme all’Al-Hilal) nella Riyadh Season Cup, previsto per febbraio 2024. Si sarebbe trattata di una ‘The Last Dance‘ dei due campioni, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, probabilmente l’uno contro l’altro per l’ultima volta, ma il club americano ha smentito tutto con una nota ufficiale sul proprio sito.

IL COMUNICATO DELL’INTER MIAMI, CLUB DOVE MILITA LIONEL MESSI

Di seguito, il comunicato apparso sul sito ufficiale dell’Inter Miami:

Nelle scorse ore è stato emesso un annuncio in cui si afferma che l’Inter Miami CF giocherà nella Riyadh Season Cup. Questo non è accurato. Il comunicato includeva dichiarazioni attribuite al proprietario del team Jorge Mas. Mas non ha rilasciato commenti, pubblicamente o privatamente, in relazione al tour precampionato. Fin dal primo giorno, l’Inter Miami CF ha deciso di essere un marchio globale. A tal fine, abbiamo avuto conversazioni per determinare il nostro programma di pre-stagione 2024. Non vediamo l’ora di mostrare i nostri giocatori nel primo tour internazionale dell’Inter Miami CF che sarà annunciato nelle prossime settimane“.

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Roma – Feyenoord 5-3 d.c.r, le pagelle: la Roma agli ottavi di Europa League!

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in foto: Pellegrini, Mancini, Paredes - Roma - Serie A - Europa League - Coppa Italia

Stessa storia, stesso posto, stesso risultato. La Roma vince il suo terzo scontro ravvicinato con gli olandesi del Feyenoord e stacca il pass per gli ottavi di finale della Uefa Europa League. Protagonista assoluto del match Mile Svilar, autore di due parate fondamentali nella lotteria dei calci di rigore.

Ecco le pagelle del match offerte da Numero Diez direttamente dalla tribuna stampa dello Stadio Olimpico.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Svilar 9: Mile Svilar, l’uomo ragno giallorosso. Il capello educato e lo sguardo furbo non sono le uniche cose che lo accomunano all’eroe Marvel: il serbo nella lotteria finale tira fuori dei riflessi istantanei da vero Spider Man che salvano la Roma e consentono il passaggio del turno. Dopo due anni passati in panchina, all’ombra di un altro, il serbo coglie al volo l’occasione di emergere e si prende il palcoscenico nella serata più importante. CARPE DIEM.

Karsdorp 6: Alterna buone giocate a leggerezze evitabili, sul bilancio generale le due direzioni si annullano. CHIAROSCURO. (dal 66’ Celik 5.5: confuso e affaticato, non un ingresso felice).

Mancini 7: Leader. Sbaglia poco o nulla e garantisce una copertura attenta ed efficace fino all’ultimo minuto. Il passaggio del turno porta scritta la sua firma a caratteri cubitali. IMPONENTE.

Llorente 6: Bravo a coadiuvare il compagno di reparto nella marcatura dell’unico centravanti ospite, chiude bene gli spazi quando Mancini tenta l’anticipo. Lo scontro che lo costringe ad uscire in  barella dal campo è davvero inquietante, la speranza è che non sia nulla di grave. (Dall’84’ Ndicka 6: entra in un momento delicato del match e non fa rimpiangere il predecessore. ATTENTO).

Spinazzola 6.5: De Rossi, almeno fino ad ora, non sta sbagliando una singola scelta di formazione. L’esterno italiano, lanciato titolare dal 1’, spinge e convince. Geertruida non regge il confronto di cilindrata e arranca spesso, i cross che partono dalla sua fascia sono davvero tanti. L’avversario, l’atmosfera, chissà: oggi in campo sembrava di vedere lo Spinazzola dei tempi di Tirana. RITROVATO. (Dal 106’ Angelino sv)

Cristante 5: Nel centrocampo della Roma è quello che gioca peggio. Troppe imprecisioni e letture sbagliate nella scelta dei filtranti, fornisce un buon apporto solo in fase di non possesso. A METÀ.

Paredes 6.5: La cura De Rossi non smette di funzionare, il paziente mostra continui segni di miglioramento. Sempre ben posizionato, serafico gestisce la manovra ed elargisce sventagliate ben calibrate: il ‘nuovo’ Leandro non è un fuoco di paglia. COMPASSO.

Pellegrini 7: Nella burrasca, quando la nave vacilla, è nel capitano che sono riposte le speranze e la fiducia della ciurma. Il gol di Gimenez fa calare un’atmosfera spettrale all’Olimpico, lui raddrizza il timone: l tiro è un raggio di luce che schiarisce le anime e le idee della squadra giallorossa, una perla assoluta. APRITI CIELO. (Dal 70’ Aouar 6: questo Houssem può dire la sua nella Roma. Ottimo ingresso in campo. BENE).

Dybala 6.5: Ha voglia di incidere, si vede. Si giostra bene sulla trequarti e traghetta la sfera da un lato all’altro del campo, offre una qualità calcistica che non ha eguali tra i 22 in campo. Abbandona il prato verde solo al 100’, quando le sue gambe non rispondono più. (Dal 101’ Baldanzi sv)

Lukaku 5: È il grande assente della notte europea giallorossa. Il 4-3-3 scelto da De Rossi attira su di lui tutte le attenzioni dei centrali difensivi avversari, vero, ma un grande attaccante come lui ha il compito di fare meglio. Il suo primo tiro in porta arriva al 120’, quando Wellenreuther si supera con una parata in allungo e nega al belga una rete davvero importante. L’errore dal dischetto poteva costare tanto, troppo a lui e alla squadra. INESPLOSO.

El Shaarawy 6: Garantisce corsa e qualità all’attacco della Roma, la buona reazione dei padroni di casa dopo lo svantaggio incassato lo vede tra i protagonisti. Confeziona l’assist per Pellegrini e spinge sul gas per tutta la durata dei 90’. A RITMO. (Dal 91’ Zalewski 6: entra in campo e sbaglia lo sbagliabile, poi il rigore. Una respiro, due passi e l’esplosione di gioia: il ragazzo sta vivendo un momento particolare, la pressione su di lui è molta, gli serviva invertire la rotta per tornare a giocare in maniera spensierata. DECISIVO).

All. De Rossi 7: La Roma passa il turno. Dopo 90 minuti di tensione in cui la sua famosa vena rischia di esondare, ecco l’urlo di gioia finale. Con grinta e carattere i giallorossi staccano il pass per gli ottavi di finale e mantengono vivo l’obiettivo stagionale. DDR.

LE PAGELLE DEL FEYENOORD

Wellenreuther 7: Il portiere che tante belle cose aveva mostrato nel match di andata ha replicato: sicuro nelle uscite e ordinario nel resto. Non si perde in errori e salva su Lukaku nel finale. OTTIMO

Geertruida 5: Cade succube di uno Spinazzola ispirato. Vive da ammonito buona parte della gara, quando è puntato sembra correre sul sapone. INSUFFICIENTE

Beelen 6.5: Duro e spigoloso, si stampa a colori su Lukaku e cerca in ogni modo di arginare le sue mosse. Non è sicuramente il giocatore più elegante in campo ma il suo compito lo svolge attentamente. MEGLIO L’OMONIMA.

Hancko 5: Slot gli affida la guida della linea difensiva, nel complesso non disputa una brutta gara.L’errore dal dischetto pesa come un macigno. ONESTO.

Hartman 6: Nel primo tempo Dybala gli provoca un’acuta labirintite, poi aggiusta il tiro nella ripresa scegliendo una strategia molto più difensiva. ANNEBBIATO.

Wieffer 5: Il centrocampo è il reparto più deficitario dell’organico di Rotterdam. Nel primo tempo non tocca la palla, poi i ritmi calano e il centrale emerge. Comunque troppo poco. ASSENTE. (Dal 119’ Jahanbakhsk 5: sbaglia dagli 11 metri)

Timber 5: Lo stesso discorso fatto nei confronti di Wieffer vale per lui. Va in difficolta troppo facilmente e si perde nella fitta rete di passaggi romanista. Meglio nei tempi supplementari. SOLO DOPO.

Stengs 5: Si trova in campo solo fisicamente. Non viene chiamato mai in causa dai suoi, rimane completamente avulso dalle dinamiche del match. TRASPARENTE. (Dal 59’ Zerrouki 5: sbaglia il rigore).

Nieuwkoop 5.5: Propizia il gol di Gimenez con un tiro cross abbastanza casuale, poi combina poco o nulla. UN LAMPO E POI? (Dal 70’ Minteh 6: non viene mai servito sul lungo, in una partita così chiusa fatica ad impattare. FRENATO).

Gimenez 6.5: Si presenta all’Olimpico in qualità di nemico pubblico numero uno, ci mette pochi minuti a confermare i timori giallorossi. La deviazione di spalla denota un ottimo senso del gol: non sarà una rete da Puskas ma porta il Feyenoord in vantaggio. OCCASIONISTA. (Dal 77’ Ueda 6: cerca di creare problemi e realizza il calcio di rigore).

Paixao 6: L’autore del gol di Rotterdam non incide. Cerca di scardinare la serratura difensiva della Roma con giocate nello stretto, di fatto non vince quasi mai il duello uno contro uno. PREVEDIBILE. (Dal 59’ Ivanusec 6: alimenta con muscoli e polmoni la crescita del Feyenoord registrata nei supplementari. TORO).

All. Slot 6: Roma non è un bel posto per l’allenatore. L’incubo della Lupa continua, questa volta in maniera amarissima. Il Feyenoord segna un po’ per caso, poi regge pochi minuti in vantaggio. I rigori sono un aspetto che trascende le capacità del tecnico, ma la Roma nei 120’ ha meritato il turno. DESOLATO.

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UFFICIALE – Joe Hart annuncia il ritiro dal calcio giocato: le sue parole

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Joe Hart, calciatore del Celtic - Scottish Premier League, Scottish Cup, Scottish League Cup, Champions League

Si ritira un pezzo di storia del calcio moderno inglese: questa vota ad appendere i guantoni al chiodo è Joe Hart. L’estremo difensore vanta una gloriosa carriera, i cui maggiori successi sono arrivati con la maglia del Manchester City (indimenticabile il campionato vinto attraverso il pazzo finale di partita contro il QPR). Non ha portato trofei, ma tra le parentesi degne di nota non si può dimenticare il suo passato in Italia, che lo ha visto vestire da titolarissimo la maglia del Torino. Attualmente, l’inglese gioca per il Celtic in Scozia. Tuttavia, questa sarà l’ultima tappa di una carriera, che si chiuderà all’età di trentasei anni, come annunciato dallo stesso portiere.

LE PAROLE DI JOE HART SULLA DECISIONE DI RITIRARSI

LE PAROLE DEL PORTIERE – “Ci penso da un po’, non credo ci sia un momento giusto o sbagliato, fisicamente sto molto bene, ma sono nel calcio professionistico da quando avevo 16 anni. Ho percorso ogni strada per mantenermi nella migliore forma possibile e dare il massimo. Sto ancora benissimo, ma sono consapevole che il tempo non aspetta nessuno e non voglio che sia il mio corpo a dirmi che è arrivato il momento del ritiro“.

IL COMMENTO DI BRENDAN ROGERS – “Per noi è stato una grande risorsa, al di là delle qualità da portiere, Joe è un uomo eccezionale con cui è fantastico lavorare e che dà sempre il massimo, sono sicuro che continuerà a farlo fino al termine della stagione“.

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Le formazioni ufficiali di Rennes-Milan: Pioli punta su Leao e Jovic!

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Rafael Leao, calciatore del Milan - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

Questa sera alle 18:45 il Milan affronterà il Rennes per la partita di ritorno dei play-off di Europa League. Gli uomini di Pioli all’andata hanno dominato in quel di San Siro con un netto 3-0 che ha regalato una fetta grossa di qualificazione ai rossoneri, ma occhi a sottovalutare i francesi. Il Rennes infatti, anche dando uno sguardo al campionato è una squadra viva e nulla è impossibile nelle notti magiche europee.

I rossoneri arrivano dalla dolorosa sconfitta di Monza subita domenica scorsa, dove Pioli ha preferito effettuare il turn-over proprio in funzione della partita di questa sera. Motivo per cui tutti i fari sono puntati sui calciatori rossoneri che sono chiamati a prendersi la qualificazione con una prestazione di forza e soprattutto senza patemi. I padroni di casa invece arrivano dalla convincente vittoria maturata tra le mura amiche contro il Clermont con un secco 3-1, a conferma dell’ottimo momento che stanno vivendo i francesi in campionato, dove sono settimi a -2 dalla zona Europa, ma con una striscia di cinque successi consecutivi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI RENNES-MILAN

RENNES (4-4-2): Mandanda; G. Doué, Omari, Theate, Truffert; Bourigeaud, Gouiri, Santamaria, D. Doué; Kalimuendo, Terrier. All. Stephan.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Gabbia, Kjaer, Theo Hernandez; Bennacer, Musah; Pulisic, Reijnders, Leao; Jovic. All. Pioli.

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La Nazionale spagnola prolunga l’accordo con Luis de la Fuente: il comunicato

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de la Fuente

A poco meno di meno quattro mesi dal gong dei prossimi Europei, la Nazionale spagnola ha deciso di rinnovare la fiducia nei confronti del proprio commissario tecnico, Luis de la Fuente. La federazione si è avvalsa di esercitare la clausola unilaterale di prolungamento del contratto inclusa nell’accordo col tecnico. Tale estensione consentirà a de la Fuente di sedere sulla panchina della Spagna anche nei prossimi Mondiali, in programma nel 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Un gesto autentico di stima verso il proprio tecnico della Federazione spagnola. Arrivato dopo l’esperienza precedente con l’under 21, de la Fuente ha guidato le Furie Rosse alla vittoria della Nations League. Nel percorso verso Euro 2024, la sua Spagna si è classificata prima nel proprio girone, davanti alla Scozia. Durante la sua guida tecnica, va ricordato come de la Fuente abbia pure valorizzato diversi giovani talenti. Tra questi, Lamine Yamal, fiore all’occhiello della nuova Spagna e marcatore più giovane nella storia della Nazionale iberica. Di seguito il comunicato della Federazione spagnola.

COMUNICATO – “La commissione di gestione della RFEF ha autorizzato agli organi della Federazione di esercitare la clausola di rinnovo inclusa nel contratto dl commissario tecnico, Luis de la Fuente. Ciò permetterà il prolungamento della relazione di entrambe le parti fino al prossimo Mondiale. La Commissione di gestione considera ciò come un passo necessario per dare stabilità alla Nazionale in vista del prossimo Europeo”.

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