Connect with us

La nostra prima pagina

Massimo risultato, minimo sforzo

Pubblicato

:

Ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Nel calcio questo dogma si riflette spesso nel cinismo, cioè in quella capacità che alcune squadre hanno di capitalizzare al massimo le poche occasioni create durante la partita. Spesso questa qualità è stata associata alla Juventus che, giocando un altro campionato, si è talvolta permessa di portare a termine partite sotto tono ottenendo comunque la vittoria. 

In Europa però quest’anno c’è un caso emblematico di questa filosofia: il Nizza. La squadra di Patrick Vieira infatti si trova al momento al 9° posto in classifica in Ligue 1, ad appena tre punti dal Reims quinto, quindi in piena zona Europa. La squadra della Costa Azzurra è in corsa per l’Europa League, lotterà fino alla fine per ottenere questo traguardo e, al momento, ha realizzato solo 20 gol in 28 partite di campionato. Delle undici partite vinte fino a questo momento, ben 7 vittorie sono state raggiunte con il punteggio di 1-0. Tanto per capirci, nei 5 maggiori campionati europei, già tre giocatori hanno raggiunto o superato il totale dei gol messi a segno da tutti i calciatori del Nizza: sono Fabio Quagliarella (20 gol), Kylian Mbappe (24 gol) e Lionel Messi (26 gol). 

Questa filosofia funziona anche altrove o la squadra francese rappresenta un’eccezione? Abbiamo confrontato i numeri delle altre squadre in Europa, per capire in quale posizione si classificano le squadre che hanno messo a segno la stessa quantità di gol realizzati dal Nizza. 

LIGUE 1, TROVA L’INTRUSO

Questo confronto inizia proprio dal campionato in cui milita il Nizza, quello francese. Nella Ligue 1 si segna poco: insieme con il Nizza ci sono altre sette squadre che non hanno ancora raggiunto i 30 gol in campionato. Ben otto formazioni dunque hanno una media di nemmeno un gol messo a segno a partita. Solo Lille, Lione e Marsiglia superano i 40 gol, le altre squadre invece hanno realizzato poco più di trenta gol (in Italia, ad esempio, l’Empoli ne ha messi a segno già 34). Il Nizza, come detto, ha conquistato 40 punti con appena 20 gol segnati, ed è il secondo peggior attacco del campionato: solo il Guingamp – ultimo in classifica e con poche speranze di salvarsi – ha realizzato un minor numero di reti, 18 per l’esattezza. 

Un discorso a parte ovviamente va fatto per il PSG, che con 79 gol messi a segno è il miglior attacco d’Europa a pari merito con il Manchester City di Guardiola (che ha giocato però due partite in più rispetto ai parigini). 

In un campionato scarno a livello di realizzazioni, il Nizza rappresenta comunque per la sua posizione in classifica un caso particolare, virtuoso per i sostenitori del cinismo, aberrante per gli amanti dello spettacolo. 

SERIE A, LOTTA PER LA SALVEZZA

Nel nostro campionato invece sono due le squadre che hanno realizzato le stesse reti (20) del Nizza: Chievo e Frosinone, i fanalini di coda della Serie A, alla ricerca dell’impresa salvezza. Le altre squadre coinvolte nella bagarre per non retrocedere hanno segnato 22 o 23 reti, ad eccezione dell’Empoli, di cui è stata fatta menzione in precedenza. Nel complesso nel nostro campionato si segna con una certa regolarità: molte squadre superano i 40 gol, ma nessuno dei tre migliori attacchi del nostro campionato – Juventus, Atalanta e Roma – supera i 50 gol totali. L’unica squadra che potrebbe in qualche modo essere paragonata al Nizza è il Torino, che attualmente è sesto in classifica con 35 gol segnati (comunque 15 gol in più e addirittura 5 reti subite in meno rispetto alla squadra francese). 

PREMIER LEAGUE, PRIMA LO SPETTACOLO

Il campionato inglese è famoso per lo spettacolo, si sa. In trenta partite giocate, molte squadre hanno già superato quota 50 gol segnati, alcune anche i 60: Manchester City (79), Liverpool (68) e Arsenal (63). Anche in questo caso esiste un caso che assomiglia, con le dovute proporzioni, ai già citati Nizza e Torino: si tratta della sorpresa Wolverhampton, che occupa la settima posizione con 38 gol fatti, ma dista ben 13 punti dal Chelsea sesto in classifica. 

Le altre squadre della classifica hanno messo a segno tra i trenta e i quaranta gol stagionali, solo tre squadre sono appena sotto questa soglia: il Cardiff (27) e il Fulham (28) – rispettivamente terzultimo e penultimo in classifica – e l’Huddersfield, che ha gonfiato la rete solo 15 volte fino ad ora, è il peggior attacco d’Europa ed è condannato alla retrocessione in Championship. 

In Inghilterra, chi segna di più viene premiato. 

LIGA, NON TUTTO È COME SEMBRA

Anche il campionato spagnolo potrebbe apparire come garanzia di gol e spettacolo, ma spesso non tutto è come appare. Le squadre spagnole in Europa ci hanno abituato ad un gioco veloce, intenso e spregiudicato accompagnato da difese non sempre arcigne, eccezion fatta per l’Atletico Madrid di Simeone. In realtà però nella Liga non si segna molto. 

Se si esclude il Barcellona che ha realizzato 69 gol, nessuna squadra supera quota 50; inoltre solo Real Madrid (47) e Siviglia (46) vanno oltre i quaranta. L’Atletico Madrid è secondo in classifica con 39 gol fatti, il Getafe quarto con 36, il Valencia settimo con 30. L’Alaves, una delle sorprese del campionato, è addirittura quinto con appena 28 gol all’attivo, ed è forse l’unica squadra in Europa che può essere paragonata con coerenza alla situazione vissuta dal Nizza. Per il resto molte squadre sono sotto la quota dei trenta gol, il Valladolid ad oggi sarebbe salvo avendo realizzato appena 21 marcature. In Liga dunque non si segna così tanto come le partite pazze delle spagnole in Europa League potrebbero lasciar intendere. 

BUNDESLIGA, DUELLO AVVINCENTE

Il campionato tedesco insieme a quello inglese è l’unico tra i cinque massimi campionati europei ad essere ancora aperto: il titolo se lo contenderanno fino alla fine Bayern Monaco e Borussia Dortmund, le uniche due squadre della Bundesliga ad aver superato i 60 gol in campionato. 

Le altre squadre invece sono nella media degli altri tornei in Europa: l’Eintracht raggiunge i 50 gol, molte altre squadre superano le 40 reti, le restanti stanno sopra i 30. Ben cinque squadre non raggiungono questa soglia e, come in Italia, sono quelle che si giocano la salvezza. Anche in questo caso solo una squadra ha fatto peggio del Nizza, il già condannato Norimberga, che ha realizzato solo 19 gol in 25 partite. 

Il caso del Nizza (quarto peggior attacco d’Europa) sembra dunque essere veramente anomalo se raffrontato con gli altri campionati. Generalmente chi segna di più vince, fatto salvo per alcune eccezioni motivate da altre condizioni. I ragazzi di Patrick Vieira, se dovessero raggiungere l’obiettivo Europa League, farebbero dunque una duplice impresa.

Sta a voi giudicare se questo record possa essere o meno considerato come motivo di vanto. 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

L’agente di Igor sul futuro: “A Firenze è felice ma non si può mai sapere”

Pubblicato

:

Fiorentina Igor

Igor, difensore brasiliano fedelissimo di Vincenzo Italiano, sta entrando nel periodo della sua maturità calcistica. Nella giornata odierna, Marcelo Mascagni, agente del difensore della Fiorentina, ha parlato a Spaceviola. Di seguito le parole dell’intervista.

Sullo stato emotivo del giocatore: “Igor è molto felice a Firenze. Rispetto alla SPAL, quella della Fiorentina è una maglia più pesante. Lui si sente a casa.”

Su un possibile interessamento della Juventus: “Sono onesto, non c’è niente. Nessuno della Juventus ha parlato con noi. Lo leggo in giro, ma non c’è niente di vero. Lui è felice a Firenze, ma nel calcio non si può mai sapere”.

Sul sogno della nazionale brasiliana: “È sempre un sogno. Per lui l’idea è quella di trovare spazio per essere nel gruppo del Brasile“.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Il Messico saluta i Mondiali dopo i gironi: non accadeva dal 1978

Pubblicato

:

Messico

Negli ultimi decenni si era diffusa la convinzione che la Nazionale del Messico fosse perseguitata dalla cosiddetta “maldiciòn del quinto partido“, ossia “la maledizione della quinta partita”, che, ai Mondiali, coincide con i quarti di finale, e che il Tricolor non raggiunge dal lontano 1986.

Dopo la mancata qualificazione a Italia ’90, dunque, ebbe inizio per il Messico una lunga serie di eliminazioni agli ottavi di finale, protrattesi per ben 7 edizioni del torneo: la serie è partita da Usa ’94 ed è terminata a Russia 2018. La vittoria di stasera contro l’Arabia Saudita, la prima per la squadra del Tata MartinoQatar 2022, non ha tuttavia evitato la precoce eliminazione ai gironi di Ochoa e compagni. Nonostante avessero gli stessi punti della Polonia, i messicani non hanno potuto prolungare la propria avventura in Qatar in virtù della differenza reti inferiore a quella dei biancorosssi.

Se consideriamo che ai Mondiali del 1982 il Messico non si è qualificato, l’ultima eliminazione in cui gli Aztecas non hanno superato i gironi di un Mondiale risaliva a più di quarant’anni or sono: parliamo dei Mondiali del 1978 in Argentina.

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Argentina, Messi: “L’errore dal dischetto ci ha sbloccato”

Pubblicato

:

Argentina, Messi parla al termine della partita contro la Polonia

Un’altra grande vittoria per l’Argentina e per il suo totem Leo Messi, la cui prestazione è stata però macchiata dal calcio di rigore, neutralizzatogli da Szczesny. Questo episodio ha fortificato, però, i ragazzi dell’albiceleste, i quali hanno incanalato la partita nella maniera migliore. Queste sono le sue parole: “Paradossalmente dopo il rigore sbagliato abbiamo acquisito ancora più forza, siamo stati bravi a sbloccare la partita e a incanalarla nella direzione che volevamo. Ora pensiamo all’Australia, con cui sarà senza dubbio durissima, anche se l’importante era fare quest’altro passo.

Continua a leggere

Flash News

Preoccupano le condizioni di Di Maria: indurimento del quadricipite per lui

Pubblicato

:

juventus

Preoccupano le condizioni fisiche di Angel Di Maria.

El Fideo è uscito anzitempo dal terreno di gioco per problema al quadricipite. Il ct della Selección, Scaloni ha espresso a fine partita tutta la sua preoccupazione per quanto accaduto: “Il giocatore non è uscito per scelta tecnica bensì per un indurimento del quadricipite, le sue condizioni sono da valutare“.

È in dubbio, dunque, la presenza di Di Maria per i prossimi impegni dell’Argentina, che spera di poter prolungare il proprio percorso mondiale oltre gli ottavi di finale contro l’Australia.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969